La Multiservizi: una storia di sprechi infiniti

La Multiservizi nata con il “peccato originale”, ha continuato a peccare accumulando debiti mentre incombe il pericolo del fallimento.

Una società senza management, che ha riposto tutte le sue speranze nei vari presidenti o Amministratore Unico aspettandosi i miracoli. Una “barca” clientelare ha fatto acqua da tutte le parti.

palasele-multiservizi

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EBOLI – Il Problema della Multiservizi SpA, è sempre lo stesso: questa società è nata con il “Peccato originale“, cioè quella di “scaricare” un bel pò di personale, che non si potette trasferire alla SETA. Da allora quella “barca” clientelare ha fatto acqua da tutte le parti. Una società nientemeno per azioni fatta di personale senza un minimo di competenze per gli scopi ambiziosi che si prefiggeva, cioé di essere il braccio operativo a servizio del Comune, ma ridotta da subito ad una “impresa, prima di pulizia, poi di parcheggiatori.

Una società senza management, che ha riposto tutte le sue speranze di volta in volta nei vari personaggi, che si sono susseguiti nel tempo a partire dallo stesso Melchionda, passando per Tortolani, per poi finire e man mano ad arrivare a Naponiello, Lavorgna, Masci e l’attuale Amministratore Unico Sergio Antonini, e aspettandosi da questi i miracoli. I miracoli li fanno i santi, mentre al contrario questa Società dalla sua nascita ad oggi ha fatto solo debiti e gli stessi vertici, nel tempo, affidando all’esterno quasi tutti quei pochi servizi che il proprio personale poteva assolvere, hanno avallato quella convinzione che si andava sempre più affermando nell’opinione pubblica, legata all’inutilità della Multiservizi.

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

In tutti questi anni non si è avuto il coraggio di rimediare a quel peccato originale e non si è avuto il coraggio di mettere un freno alla mala gestione e il  monte dei debiti è cresciuto e si è andato consolidando fino ad essere strutturato, proprio perché secondo le opposizioni la Multiservizi è un “carrozzone” elettorale, a cui la maggioranza si rivolge come fosse un bancomat, per dare sfogo alle sue manie clientelari.

“Multiservizi: un caso esplosivo!” – Scrive il Consigliere Comunale del PDL Damiano Cardiello nel commentare la relazione che il Dirigente del settore Lavori Pubblici, Ing. Rosario La Corte ha inviato al Sindaco di Eboli Martino Melchionda, al segretario generale Domenico Gelormini, al Ragioniere Capo del Comune di Eboli, nella quale si confrontano i dati della Multiservizi, e si mette in evidenza come questi non sono allineati a quelli del Comune. Vivendo anche sulla sua testa il pericolo del fallimento sollecitato dai suoi creditori. –

Cardiello commentando l’elenco delle fatture della Multiservizi spa e reputa – sconcertante la relazione tecnica dell’Ing. la Corte sul disallineamento dei conti. – ritenendo che – In pratica fotografa perfettamente l’andazzo economico di questa società. Sembra un caso di finanza allegra. – prosegue Cardiello e si pone e pone la domanda – è semplice: che fine hanno fatto quei soldi pubblici? € 1.170.000 costituiscono debiti fuori bilancio che però anche se l’Ente non riconoscerà dovranno essere pagati pur sempre con contante pubblico! Vi rendete conto?

E’ arrivato il momento di mettere sotto i riflettori la gestione di una società che, al quanto pare, è servita per produrre debiti e non garantire servizi! – Conclude il Consigliere Damiano CardielloI cittadini onesti non ne possono più delle malefatte di questa giunta! L’appello è agli organi contabili e inquirenti, bisogna approfondire necessariamente questa sconcertante situazione“.

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Relazione confronto dati Collegio Revisori Multiservizi e dati comunali

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COMUNE DI EBOLI
Settore Lavori Pubblici

Al Sindaco
Al segretario generale
Al ragioniere capo

S E D E

OGGETTO: Risultanze del confronto tra i dati forniti dal Collegio Sindacale della società Eboli Multiservizi spa e i dati comunali risultanti dalla verifica dei crediti vantati dalla medesima società.

In riferimento ai dati trasmessi dal Collegio Sindacale della Società Eboli Multiservizi spa in data 22/01/2013 prot. 2832, si comunica che dalla verifica della documentazione presentata e dal confronto con i dati comunali risultanti dalla verifica già effettuata sui crediti vantati dalla medesima società, è emerso il non perfetto allineamento dei dati.

In particolare il Collegio Sindacale della Società Eboli Multiservizi spa ha asseverato che i crediti vantati dalla società nei confronti dell’Ente, “sulla base dei bilanci consuntivi degli anni 2009, 2010, 2011 regolarmente approvati, nonché sulla base della situazione contabile della società al 30/11/2012”, ammontano a € 2.542.600,60 così suddivisi:

  • crediti per prestazioni effettuate documentati da fatture                      €    892.558,68;
  • crediti per prestazioni effettuate da fatturare                                          €    667.952,97;
  • crediti per addebiti di oneri straordinari su beni di proprietà comunale   €    326.802,95;
  • crediti per ripiano perdita di esercizio 2010 già riconosciuta dal Consiglio comunale € 655.286,00;
  • Totale crediti vantati                                                                                     € 2.542.600,60.

Dalle verifiche effettuate dall’Ente risulta invece:

– Fatture emesse per prestazioni rese dal 2005 al 2007                                €      76.394,07;

  di cui:

  • già liquidate                                                                                       €      15.500,00;
  • da riconoscere come debito fuori bilancio                                  €      60.894,07;

– Fatture emesse per prestazioni rese dal 01/01/2008 al 30/11/2012 €    892.558,68;

di cui:

  • già liquidate                                                                                         €    201.480,14;
  • con copertura finanziaria da liquidare                                          €    149.158,85;
  • da riconoscere come debito fuori bilancio                                    €    367.917,16;
  • non dovute                                                                                           €   174.002,53;

– Fatture per prestazioni rese, emesse dopo il 30/11/2012 fino al 31/12/2012  € 28.659,30;

di cui:

  • con copertura finanziaria da liquidare                                           €      14.583,28;
  • da riconoscere come debito fuori bilancio                                     €      12.221,00;
  • non dovute                                                                                            €        1.855,02;

Pertanto i crediti da riconoscere alla Eboli Multiservizi spa sono i seguenti:

Debiti fuori bilancio da riconoscere:

  • per prestazioni rese dal 2005 al 2007                                               €    60.894,07;
  • per prestazioni rese dal 01/01/2008 al 30/11/2012                       €  367.917,16;
  • Debiti fuori bilancio da riconoscere per rimborso spese accertamento violazione in materia di sosta elevate dal personale della Multiservizi € 12.221,00;
  • Fatture emesse per prestazioni rese dal 01/01/2008 al 30/11/2012 con copertura finanziaria da liquidare € 149.158,85;
  • Fatture per prestazioni rese, emesse dopo il 30/11/2012 fino al 31/12/2012 con copertura finanziaria da liquidare € 14.583,28;
  • Perdite di esercizio anno 2010 già riconosciute dal Consiglio Comunale e non ancora liquidate € 655.286,00.

totale   € 1.260.060,36;

Il disallineamento dei dati comunali rispetto a quelli della Eboli Multiservizi spa è il seguente:

  • Fatture emesse per prestazioni rese dal 01/01/2008 al 30/11/2012 non dovute € 174.002,53;
  • Fatture per prestazioni rese, emesse dopo il 30/11/2012 fino al 31/12/2012 non dovute € 1.855,02;
  • Prestazioni rese tra il 2008 e il 2012 non ancora fatturate (non dovute) € 667.952,97;
  • Crediti per addebiti di oneri straordinari su beni di proprietà comunali non ancora fatturati (non dovuti) € 326.802,95;

totale    € 1.170.613,47.

Il responsabile del Settore Opere Pubbliche e Ambiente
ing. Rosario La Corte

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ELENCO FATTURE MULTISERVIZI DEBITI FUORI BILANCIO

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Eboli, 3 gennaio 2013

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Per i debiti fuori bilancio mi dice mio fratello di chiedere notizie a Damiano …… chiaramente non Cardiello.
    Capisc a mè.

  2. Parlare di allarme fallimenti in Italia è ormai quasi riduttivo. Perché ormai la situazione ha letteralmente toccato il fondo.
    Situazione drammatica,in special modo x i lavoratori coinvolti,oltre che anche le casse pubbliche,dato che verranno applicate le leggi civilistiche essendo una società di capitali.
    In Italia, tuttavia, la media di durata di un fallimento è pari a 9,5 anni,Oltre dieci anni per chiudere un fallimento in Campania!
    I piani di riparto lenti e poco ristorativi dei creditori chirografari ed in molti casi anche dei privilegiati,oltre una manutenzione della res publica affidata a chi e con quali risorse’ AMMESSO SEMPRE CHE CI SARà…

  3. @ x marco naponiello …. la situazione sicuramente e’ drammatica ma non funebre, se ricordi bene consigliavo ai lavoratori di trovarsi un nuovo impiego con le presidenze di allora ,ora con la nuova presidenza devono far valere anche con gesti plateali la loro volonta’ a risanare questa societa, sfatando quel malcostume da procura che si era creato.

  4. @COMUNISTA,MA OGGI TROVARE NUOVI IMPIEGHI E’ DAVVERO UNA IMPRESA,IN SPECIE PER PADRI DI FAMIGLIA,O LAVORATORI ATTEMPATI,CI SON LEGGI 407/90 :“… in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da un periodo uguale a quello suddetto, quando esse non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese per qualsiasi causa licenziati o sospesi, i contributi previdenziali ed assistenziali sono applicati nella misura del 50 per cento per un periodo di trentasei mesi..
    E PENSO CHE SIANO BEN POCHI I SOGGETTI POSSESSORI DI TALI REQUISITI,E ANCOR MENO LA NATALITA’ AZIENDALE CHE POSSA ASSORBIRLI.
    DI CONTRO IL CARICO DEBITORIO DELLA SOCIETA’ E’ COSI AMPIO CHE TEMO IL FALLIMENTO SIA INEVITABILE,DEL RESTO LA LEGGE FALLIMENTARE TENDE A TUTELARE IL MERCATO DA IMPRESE CHE CONTINUANO AD INDEBITARSI,POTENZIALMENTE CONTAGIOSE PER ALTRI (infatti l’originaria formulazione della legge fallimentare disegnava il fallimento come una procedura concorsuale liquidatoria e sanzionatoria, tesa ad espellere l’imprenditore insolvente dal mercato e a liquidarne il patrimonio, con la riforma del 2006, il fallimento può anche consentire la conservazione dell’attività di impresa, attraverso il trasferimento o l’affitto dell’azienda) ORA SEMBRA DIVERSO L’ORIENTAMENTO TEORICO,MA LA REALTA’,CREDIMI NE HO ESPERIENA AL RIGUARDO,E’ BEN ALTRA..BUON WEEKEND

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