5° Convegno “Legalità 2013”: Il fenomeno del Bullismo a scuola

Sabato 2 marzo 2013, ore 10.00, Sala riunioni, Istituto Comprensivo di Olevano sul Tusciano Convegno: “Educazione alla pace e alla non violenza. Quando la Trasgressione può diventare rischiosa …”

Il 5° Convegno Legalità 2013: Il fenomeno del Bullismo a scuola è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo di Olevano in collaborazione con Il Comune di Olevano sul Tusciano ed è rivolto ai genitori e agli alunni delle terze classi.

Dario Palo

Dario Palo

OLEVANO SUL TUSCIANO – Il giorno Sabato 2 marzo 2013, alle ore 10.00, presso la sala delle riunioni collegiali dell’istituto Comprensivo di Olevano sul Tusciano si terrà il 5° Convegno Legalità 2013: Il fenomeno del Bullismo a scuola.

Il bullismo è un fenomeno complesso che coinvolge da vicino le scuole italiane e che sta occupando sempre più spazio nelle cronache causando una giusta preoccupazione e, talvolta, un po’ di confusione e di allarmismo. Il bullismo è un abuso di potere. Secondo gli studi che per primi hanno affrontato questo questo problema, perché una relazione tra soggetti possa prendere questo nome devono essere soddisfatte tre condizioni:

  1. si verificano comportamenti di prevaricazione diretta o indiretta;
  2. queste azioni sono reiterate nel tempo;
  3. sono coinvolti sempre gli stessi soggetti, di cui uno/alcuni sempre in posizione dominante (bullo) ed uno/alcuni più deboli e incapaci di difendersi (vittime).

Le caratteristiche distintive del fenomeno possono essere cosi riassunte:

  1. intenzionalità: cioè il fatto che il bullo metta in atto premeditatamente dei comportamenti aggressivi con lo scopo di offendere l’altro o di arrecargli danno;
  2. persistenza: sebbene anche un singolo episodio possa essere considerato una forma di bullismo, l’interazione bullo – vittima è caratterizzato dalla ripetitività di comportamenti di prepotenza protratti nel tempo;
  3. asimmetria di potere: si tratta di una relazione fondata sul disequilibro e sulla disuguaglianza di forza tra il bullo che agisce, che spesso è più forte o sostenuto da un gruppo di compagni, e la vittima che non è in grado di difendersi;
  4. tipologie diverse con cui si manifesta: nonostante spesso si pensi al bullismo fisico, dobbiamo ricordare che il comportamento d’attacco può essere perpetrato anche con modalità verbali di tipo diretto (offese e minacce) e con modalità di tipo psicologiche e indirette;
  5. natura sociale del fenomeno: come testimoniato da molti studi, l’episodio avviene frequentemente alla presenza di altri compagni..
convegno gioco d'azzardo

convegno gioco d’azzardo

  • spettatori o complici.
  • che possono assumere un ruolo di rinforzo del comportamento del bullo o semplicemente sostenere e legittimare il suo operato.

Sono molteplici le possibilità di intervento sperimentate e possibili in un intervento di prevenzione o riduzione del bullismo. Passando in rassegna i progetti realizzati in Italia e in Europa negli ultimi anni, si possono distinguere quattro livelli (Menesini 2000), ognuno caratterizzato da diverse azioni e strategie, ognuno con i propri punti di forza e di debolezza e con i propri limiti di applicazione.

1° livello:
lavoro sui singoli individui (vittime o bulli) attraverso il sostegno individuale e il supporto in classe, secondo un approccio morale (giusto-sbagliato), legale (dentro-fuori dalle regole) e umanistico (comprendere invece di punire);
2° livello:
lavoro con il gruppo classe attraverso un approccio curricolare per il potenziamento delle abilità sociali, la promozione della cooperazione e della solidarietà (es. “l’operatore amico”), la consulenza e la mediazione del conflitto tra i pari;
3° livello:
lavoro con la comunità scolastica tramite l’elaborazione di una programmazione scolastica contro le prepotenze, in collaborazione tra scuola e famiglia;
4° livello:
l’intervento con la comunità locale in un’ottica di psicologia di comunità, innescando processi di ricerca-azione che approfondiscano il fenomeno in quel contesto e ne ricerchino possibili vie risolutive, nella messa in rete di tutti gli attori coinvolti.

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CONVEGNO

Educazione alla pace e alla non violenza
Quando la Trasgressione può diventare rischiosa …

Riflessioni sul fenomeno Bullismo attraverso una:

 Messinscena  teatrale
Tratta da: “La Guerra di Martin

Ovvero  l’intelligenza della stupidità
di Francesco Silvestri

Interverranno:

Avv. Adriano Ciancio
Sindaco del Comune di Olevano sul Tusciano

dott. Dario Palo
Dirigente Scolastico

dott. Giovanni Agosto
Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Olevano sul Tusciano:

Dr. Sante Massimo Lamonaca
Giudice On. Esp. Tribunale di Sorveglianza di Salerno

dott. Antonio  Caponigro
Presidente dell’Associazione  Culturale  – “TEATRO DEI  DIOSCURI”:

prof.ssa Silvana Cucciniello
Referente dell’istituto comprensivo in materia di Educazione alla legalità

L’incontro è rivolto ai genitori e agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di 1°grado di Ariano.

Olevano sul Tusciano, 28 febbraio 2013

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