Rosania sui terreni dell’Orientale: Cancellati 500 anni di rivendicazioni

Cancellati 500 anni di rivendicazione dei diritti dei cittadini ebolitani: la nuova “vergogna” di Melchionda & C. “Un ‘affaruccio’ di qualche milione di euro!

Chi ha autorizzato il Sindaco la sua scalcagnata maggioranza e la finta “opposizione” di destra a privare i cittadini di diritti millenari? L’Istituto Orientale vuole vendere quei terreni, nella loro totalità, dovrebbero tornare nel possesso della comunità ebolitana!

Gerardo Rosania
Gerardo Rosania

EBOLI – “Cosa ci si poteva aspettare da parte di chi si è caratterizzato, da sempre, per ignoranza e disprezzo verso la storia, le tradizioni ed i costumi ebolitani? – Scrive il Consigliere Comunale e Sindaco di Eboli dal 1996 al 2005 Gerardo Rosania a commento del via libera da Parte del Consiglio Comunale del 7 marzo ultimo scorso, ad un accordo transattivo con l’Istituto Orientale, votato sia dalla Maggioranza (PD, UDC, Centro-Democratico-API) che dalle opposizioni (PdL, Nuovo PSI, Fratelli d’Italia) e il voto contrario di Salvatore Marisei dei Riformisti contiani. –

Da parte di chi aveva provato a  “sfregiare” l’Embrice definito in modo sprezzante un “NON LUOGO”? – aggiunge Rosania ricordando alcuni episodi che si sono susseguiti nel tempo e che hanno coinvolto l’Amministrazione Melchionda sia nel primo che nel secondo mandato – Da parte di chi aveva provato a vendersi il Parco di San Donato?

Da parte di chi ha messo in vendita il palazzo “Varriale” nel Centro Antico di Eboli, indifferente al fatto che quel palazzo la comunità ebolitana volle acquistarlo perché non andasse in rovina e su cui c’erano finanziamenti per restaurarlo? – e si chiede ancora Da parte di chi ha cancellato anche nelle manifestazioni culturali la tradizione ebolitana?

Da parte di chi ha completamente lasciato nell’abbandono il Centro Antico della città quasi fosse una “zavorra” di cui liberarsi? Salvo poi riempirlo di strisce bianche sui basoli antichi ..E nel frattempo  questo “chi”si mostra completamente indifferente all’anarchia che è tornata a regnare in quella parte della città, per cui ognuno si recinta e si chiude aree pubbliche, ognuno installa serrande ed elementi esterni in barba al regolamento, che pure esiste e che disciplina gli interventi esterni da parte dei privati.

Giovedì scorso nell’ultimo Consiglio comunale la “banda” Melchionda & C. ha colpito ancora: in un sol colpo ha cancellato 500 anni di rivendicazione dei diritti degli ebolitani sulle terre dell’Istituto Orientale. Circa 600 ettari di terreno fertilissimo, gravati da usi civici secondo gli ebolitani ! Liberi e quindi vendibili da parte di quello che oggi è l’Istituto Orientale, ieri il Collegio dei cinesi, l’altro ieri la Curia Vescovile.

La rivendicazione dei cittadini di Eboli parte dagli inizi del 1500: quei terreni sono “gravati da uso civico” dicevano gli ebolitani, diceva il comune di Eboli. Quindi sono terre inalienabili, terre su cui gli ebolitani hanno diritti antichi (allora erano quelli del pascolo, del legnatico, dello sfalcio erbe, della raccolta frutti del sottobosco ecc.) Propri della cultura contadina del tempo!

Ma oggi, – prosegue l’ex Sindaco Rosania – grazie a quei vincoli, quelli sono terreni la cui destinazione non può essere modificata, salvo l’accordo dei cittadini che vantano quei diritti! Paradossalmente, tutti gli studiosi di quegli antichi diritti concordano su una cosa: l’uso civico è il più importante baluardo contro l’aggressione cementizia al territorio cui abbiamo assistito in Italia, e in Campania in particolare, negli ultimi 50 anni!  E quindi oggi se l’Istituto Orientale li vuole vendere non può farlo ed anzi quei terreni, nella loro totalità, dovrebbero tornare nel possesso della comunità ebolitana!

“Posizione ideologica” ha detto in tono sprezzante in Consiglio comunale il capogruppo del PD, – ricorda Rosania – il quale farebbe bene a riflettere sulla “mazzata” elettorale del 25 febbraio piuttosto che “improvvisare” in Consiglio comunale, anche perché dovrebbe spiegarci a quale ideologia appartenevano Ferdinando Robertone e Antonio Romano, sindaci di Eboli della metà del 1700! Appena seppero della bolla papale del 25/5/1760 con cui papa Clemente XIII passava al Collegio dei cinesi i terreni della “Petruccia“, questi illustri personaggi della nostra storia riaprirono la vertenza per rivendicare i diritti dei loro concittadini  su quei terreni, che già risalivano alla metà del 1500 e con la quale gli ebolitani rivendicavano “il dominio, la proprietà e la possessione” di quella grande fetta del loro territorio.

Giovedì scorso si è consumata l’ultima offesa ai cittadini ebolitani con questa proposta: – rincara la dose Rosania e rimarca i termini dell’accordo – 100 ettari al Comune di Eboli, 100 in “comproprietà”, 100 ettari all’Istituto Orientale. Così si mettono  i presupposti per sottrarre ai cittadini anche gli altri 300 ettari oggi non compresi nella transazione, in quanto il presupposto dell’accordo è che quei terreni non sono gravati da uso civico! Ossia, il Comune di Eboli rinuncia a quel diritto che ha salvato quei terreni in 500 anni, rinunciando inoltre (questo è l’altro “capolavoro” del Consiglio comunale di giovedì) al diritto di prelazione, per cui essi possono essere “alienati” (cioè venduti!) a chiunque,e non solo quelli di cui all’accordo ma anche gli altri!  Se gli usi civici non ci sono sui terreni dell’accordo, non si capisce più perché dovrebbero insistere sugli altri!

Chi ha autorizzato il Sindaco e la sua scalcagnata maggioranza e la finta “opposizione” di destra a privare i cittadini di diritti millenari? Su queste cose si sarebbe dovuto far ricorso almeno ad un referendum consultivo!

Può sorgere il dubbio, allora, che il tutto si sia risolto in un “grande favore” che si è inteso fare a qualche “grande elettore” (???)! Sicuramente, conoscendo i personaggi! L’Istituto Orientale venderà i sui 400 ettari (a chi? si accettano scommesse!), il Comune di Eboli fra 2 anni (scommettiamo anche qua?) metterà in vendita quei 100 ettari che gli sono rimasti (sui 600 rivendicati per secoli!).  Tutto questo per riparare ai disastri finanziari di questi 8 anni di “disamministrazione” Melchionda! Lasciamo, anche qua, alla fantasia popolare fare qualche nome di coloro che fra un paio d’anni saranno proprietari di terreni che erano di tutti gli ebolitani e che per 500 anni i nostri nonni ed i nostri padri, gli amministratori di questa città, hanno difeso con i denti e con le unghie! Un “affaruccio” di qualche milione di euro! opla’ !

Ancora una volta : “grazie Melchionda” per il disastro della nostra città! E la “sinistra”?……..tace!

Eboli, 12 marzo 2013

6 commenti su “Rosania sui terreni dell’Orientale: Cancellati 500 anni di rivendicazioni”

  1. Rosania sembra attento , almeno ci prova con tutti i suoi difetti ed errori fatti in passato durante i suoi 9 anni di amministrazione. Ma gli altri che fanno? Anche Rosania scrive La SiniStra e io dico quale … Sinistra? vedo il deserto senza orizzonti,Eboli peggiora quotidianamente,ogni giorno si rubano un pezzo.Sono anni che quei terreni ancor prima dell’amministrazione Rosania e durante che si è tentato di privatizzare del tutto quei luoghi, anche se non sono mai stati dei cittadini ebolitani ne ci sono mai stati vantaggi economici per il comune di Eboli. Oggi quei terreni nell’indifferenza piu assoluta hanno fatto il percorso ombroso di un trasferimento quasi del tutto gratuito in mano a dei noti imprenditori .I carrdini migliori del territorio di Eboli sono prima congelati e poi ceduti,vedi Azienda Improsta amministrata male molto male perche sempre in passivo nonostante apprezzabili iniziative,lungomare ebolitana abbandonata quasi tutto tranne qualche oasi gestita da privati a convenzioni da allucinazioni “cioè” a quattro soldi .Mercato Boario fermo li immobile in disuso totale accanto al Palasele anche questo pezzato di mancati interventi di ristrutturazione incorniciato dal suo verde circostante cattivo pascolo anche per cani perche privo di manutenzione.Un poligono per il tiro a segno gestito da privati e e per questo ancora in piedi.Monte D’Oro luogo dove sono le radici di Eboli abbandonato e incendiato ogni estate distruggendo un antichissimo uliveto.Loc. San Donato abbandonata come una pattumiera.Monti di Eboli meglio non nominarli per il recente passato e scempio.Loc femmina morte la centrale di Biomassa a pochi passi dal fiume Sele costruzioni spaziali cementizie. La struttura dell’ex tabacchificio reperto di archeologia industriale se ne cade a pezzi.Loc. san Nicola varco Ex mercato ortofrutticolo costato 30 miliardi di lire una bomba ecologica a confine con outelt cilento. $Ed infine centro storico trasformato in un mostruoso fantasma urbano ghetto di illegalita’ e squallore. Oggi questa è Eboli e ne siAMO TUTTI RESPONSABILI.

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  2. Scusate se m’intrometto.

    Ma vogliamo dare a Cesare quel che è di Cesare riconoscendo il merito al prof. Francesco Paolo Abbinente di essere stato lui a fare chiarezza su tutto questo visto che le Amministrazioni per decenni nulla sapevano di tutto questo o brancolavano nel buio?
    Al prof. Abbinente, un tesoro per il nostro paese, va il mio riconoscimento ed il mio abbraccio più affettuoso!!!
    Armando Voza

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  3. Non comprendo le ultime parole di Rosania: e la sinistra tace!!!
    Ma lui è di sinistra, si o no. E’ ancora consigliere di Sel si o no. A quale sinistra si riferisce???

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  4. nun si capisce,oramai rosania manco lui sa a chi appartiene,fra non molto, la vedremo a braccio con con cariello,sempre se cariello accetta.

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  5. signori leggete bene…questa “melma”, vuole annullare 500 anni di contenzioso….avranno sicuramente chiesto in cambio di ciò, qualche favore personale per tutti gli amministratori attuali (qualche rudere, qualche appezzamento) e in cambio di ciò svendono il territorio del popolo…A CASA ….A CASA….e fate attenzione a chi ha firmato questo documento ……. si predica bene……e si razzola male !!! LIBERIAMOCI DA QUESTA MELMA…MANDIAMOLI A CASA ..:SUBITO !!!!

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  6. IMPORTANTE
    Per: vitaglieremolatesta; andateveneacasa; VITAGLIEREMOLATESTA (maiuscolo); titaglieròilcollo; titaglieròlatesta; vitaglieremotesta (senza “la”); templariegiustizia; non c’é bisogno di cambiare Nickname, e non è affatto piacevole inviare tutte quelle contumelie e minacce.
    Se non si è d’accordo con gli altri basta esprimerlo in maniera civile e nessuno potrà mai lamentarsi.
    Non passa giorno che la Polizia postale non mi chiede il riconoscimento di quelli come te che man mano esagerano, prendendosi prima il dito e poi la mano e il braccio e ti assicuro non è affatto piacevole.
    Se vuoi continuare a partecipare ai forum devi farlo con correttezza e utilizzando anche nickname diversi, se ti fa piacere, ma i contenuti non devono essere offensivi, minacciosi, e contrari aad ogni forma di educazione e di civiltà.
    Chi invece al contrario, usa nickname diversi per cercare di creare una sorta di consenso rispetto alle proprie idee e contro quelle degli altri, gioca in maniera scorretta e non può certo sfuggirci.
    La democrazia è bella ma deve essere utilizzata bene.

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