Marisei(Riformisti) e il “gioco delle tre carte” dell’Amministrazione

L’Amministrazione e “Il gioco delle tre carte”. Con la chiusura dell’Asilo nido, ancora una volta si danneggiano i cittadini di Santa Cecilia e delle periferie.

Le verità è chi si occupa di sociale ad Eboli non conosce la realtà delle periferie. Qui chi si occupa di bambini apre alla cinque del mattino e fa orario continuato sino alla sera per venire incontro all’esigenze delle famiglie che lavorano.

Salvatore Marisei

Salvatore Marisei

EBOLI – Ancora un’altro intervento da parte dei Liberi e Riformisti. Questa volta è Salvatore Marisei che sferza l’Amministrazione comunale e il Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Il Motivo è la recente inaugurazione della Ludoteca, e la mancanza di un nido di quartiere, ricordando come i cittadini di Santa Cecilia siano ancora una volta stati trascurati.

Dopo lo ‘scippo’ della rotatoria di Tavernanova, – scrive Salvatore Marisei – scambiata con il beneplacito del Sindaco e dell’ANAS con quelle a servizio dell’Outlet Cilento Village, senza ricevere nulla in cambio, dopo l’accordo al ribasso sulle terre dell’Orientale, che invece dovrebbero essere restituite all’uso collettivo della cittadinanza, anche la chiusura dell’asilo nido comunale si materializza nella sua cruda realtà.

La promessa dell’Amministrazione comunale di insediare un nido di quartiere finanziato con i fondi del Piano sociale di zona – ricoda i mancati impegni dell’Amministrazione –  si svela nella sua pochezza trattandosi di una comune ludoteca, come ne esistono già altre perfettamente funzionanti e di ottimo livello.

Il nido di quartiere era già una forte privazione: orario ridotto rispetto all’asilo, niente pasti. Ma con la ludoteca si raggiunge il colmo.

Perché spendere decine di migliaia di euro a vantaggio di una cooperativa di Battipaglia, che tra l’altro ora cerca sede a Santa Cecilia, quando si poteva coinvolgere le associazioni e gli operatori sociali locali che con sacrificio già svolgono servizi all’infanzia in loco o a Cioffi e Corno d’Oro?

Le verità – accusa senza mezzi termini Marisei – è chi si occupa di sociale ad Eboli non conosce la realtà delle periferie. Qui chi si occupa di bambini apre alla cinque del mattino e fa orario continuato sino alla sera per venire incontro all’esigenze delle famiglie che lavorano.

Una ludoteca dalle 9 alle 12 servirà solo come ‘parcheggio’ temporaneo per sbrigare qualche faccenda domestica. Nessun piano pedagogico potrà essere seguito.

Meglio sarebbe stato – conclude Marisei – allo scopo un servizio di baby sitter pubblico, flessibile negli orari e svolto da personale selezionato.

Non c’è che dire, un bel salto in avanti, con grande spreco di risorse. Quelle stesse che il Sindaco, per oltre ventimila euro, utilizzerà per il suo ‘staff’, nuovo di zecca.

Eboli, 24 marzo 2013

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. …ma se nel mazzo ci sono stati anche loro fino a pochi mesi fà?
    e poi il pacchetto di voti carmelitano,viene offerto un po a destra e a sinistra a secondo dei “desiderata”…
    CARO MARISEI,NON INCANTATE *!!!

  2. sono venuto a conoscenza solo poca fa di questo intervento (pubblicato anche su alcuni quotidiani locali) che riporta inesattezze e offende il lavoro che la cooperativa FILI D’ERBA svolge da anni a favore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. nel riservarmi, come Presidente, di tutelare nelle sedi opportune quanto sopra gravemente riportato dal Consigliere Comunale Marisei, ed invitarlo anche ad un incontro e confronto per dare delucidazioni in merito, si puntalizza frattanto quanto segue:
    1- il Piano sociale di Zona S5 con il Comune di EBOLI Capofila, ha emesso un bando per fornire un servizio importante alle tante famiglie con bambini piccoli (fino a 36 mesi); per la tipologia e l’importo del servizio, non si poteva procedere ad una trattativa privata e, quindi, ben vengano evidenze pubbliche alle quali possono partecipare le cooperative ed associazioni con idonei requisiti e garanzia della presenza di figure professionali ed esperienze adeguate;
    2- a tale bando hanno partecipato solo 2 cooperative con sedi nel territorio del Piano Sociale e competenze dimostrate rispetto al tipo di servizio da offrire ;
    3- è risultata vincitrice la cooperativa FILI D’ERBA con sede legale a Salerno e operativa al Quadrivio di Campagna, che nella descrizione del progetto ha elencato i profili professionali di donne/madri che hanno operato per oltre 10 anni nei progetti dei Nidi di Quartiere, dando quindi la possibilità di continuare a lavorare in tale servizio comunque destinato a bambini fino ai 36 mesi (nel bando è stata riportata la dicitura di “ludoteca” e non “nido di quartiere” in osservanza al Regolamento della Regione Campania vigente per la tipologia di strutture di accoglienza rivolte a bambini);
    4- proprio la concertazione con tali DONNE /MAMME, riunitesi in Associazione prima e cooperativa sociale nel 2012 (ma non con requisiti idonei per poter partecipare al bando), ha dato valore al ns. progetto offrendo la migliore proposta pedagogica a garanzia dell’erogazione del servizio e gradimento delle famiglie nei confronti del PianoSociale di Zona e dello stesso Comune di Eboli;
    5- l’orario va dalle 8 di mattina alle 13 con possibilità di pre e post accoglienza per particolari esigenze dei genitori;
    6- la sede di S.Cecilia, non è a carico dell’Ente che ha vinto la gara, ma deve essere fornita dal Comune: gli spazi destinati, sono stati occupati per esigenze dell’Istituto Comprensivo “Virgilio” in quanto si stanno svolgendo lavori di ripristino di alcuni locali presso tale sede: l’apertura, quindi, è imminente.
    Il Sindaco Martino Melchionda, l’ Assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno, ed il Dirigente del Piano di Zona Gerardo Cardillo poi, hanno già richiesto alla cooperativa il recupero delle ore con il prolungamento dell’orario di apertura e, proprio per la prossima stagione estiva, di comunque garantire il servizio fino al pomeriggio in risposta alle esigenze di lavoratrici/tori impiegati stagionalmente in tale periodo dell’anno.
    Si dà a loro atto che mentre in altri Ambiti dei Piani Sociali di Zona alcuni interventi essenziali sono stati interrotti al 31/12/2012 (assistenza ai disabili, anziani, alle famiglie in difficoltà, ecc.), il Piano Sociale S5 ed il Comune di Eboli insieme agli altri Comuni aderenti, si sono impegnati a garantire fondamentali servizi per le persone impegnando proprie risolrse finanziarie con sforzi immaginabili di questi tempi.
    Ultima cosa, il sottoscritto come Presidente dell’ Associazione “OSSERVATORIO SUI MINORI” e come Presidente della cooperativa, insieme ad altri soci, si occupa di servizi ai minori nel territorio di Eboli e dei Comuni limitrofi sin dall’anno 1991, promuovendo e partecipando a significativi interventi insieme ad altre associazioni riconosciute e legalmente costituite.
    Resto disponibile ad un incontro con il consigliere ed il gruppo politico per eventualmente fornire altri dettagli su quanto sopra, invitandoli, però, a non offendere il lavoro quotidiano di quanti operano fra mille difficoltà nel sociale a sostegno ed al fianco delle persone che vivono situazioni di difficoltà.
    indirizzo mail: presidente@cooperativafiliderba.org.
    Ciro Plaitano

  3. mi meraviglio tu che stai a s.cecilia solo oggi hai visto le antenne, l’asilo e tutti quei capi servizi che avete raccomandati oggi questo ti ritrovi. la mala politica comporta, purtroppo a questo, svegliati bisogna cambiare e pensare al vecchio.

  4. Gentile sig. Plaitano,
    la ringrazio per le sue precisazioni, in verità non richieste.
    Santa Cecilia aveva l’asilo nido comunale, ora non più. Questo è un fatto. L’Amministrazione si era impegnata, in sostituzione dell’asilo, ad aprire un Nido di Quartiere a Santa Cecilia e non una Ludoteca, e a garantire, dietro un piccolo pagamento, anche il servizio di erogazione dei ‘pasti’.
    Di ciò non vi è più traccia, tutto il resto conta poco.
    Come impegnare le risorse del piano sociale di zona è questione della quale, non solo in qualità di consigliere comunale, posso discutere, al pari di ogni cittadino ebolitano. E ciò a prescindere da chi sia l’affidatario del servizio di cui si discute, sul quale tra l’altro non ho espresso alcuna considerazione di merito, nemmeno sulla qualità dell’offerta pedagogica, per la quale ho sostenuto la difficoltà di praticarla.
    Se l’analisi dei bisogni è assente, carente o erronea (e mi risulta che la cancellazione dell’asilo nido comunale non sia stata programmata, bensì subita per mancanza di risorse finanziarie, il che la dice lunga su che ci amministra) il rischio di avere bassa utenza o utenza discontinua è dietro l’angolo.
    Che manchi le sede dell’attività, poi, è da Lei confermato, ed il fatto che l’Amministrazione avrebbe dovuto provvedervi non fa che peggiorare le cose. Siamo a fine Marzo e si potranno recuperare tutte le ore del caso e in tutti i modi possibili, come asserisce, ma ciò avrà un riflesso sotto il profilo dei rapporti economici con il Comune, o per il servizio futuro, mentre i disagi sopportati dai cittadini di Santa Cecilia nessuno potrà cancellarli. Anche questo purtroppo è un fatto.
    Mi era noto che il servizio fosse stato aggiudicato con avviso pubblico, la qual cosa non può farmi che piacere, e tuttavia i sistemi di selezione per appalti sottosoglia, come nel caso in questione, consentivano anche altri metodi. E tutto ciò senza ritornare sull’ormai ‘antica’ discussione dell’accreditamento delle società e cooperative di servizi presso i PSZ di cui pure qualcuno si era fatto paladino – anche se ora mi sfugge il nome – forse perché non più di attualità. Anche questa rimasta lettera morta.
    Ribadisco le mie perplessità sull’alterare il gioco della concorrenza per fornire un servizio, ancorché gratuito per i fruitori, ma a carico della fiscalità generale, già presente in loco, mentre ben si potevano utilizzare le risorse, programmandole per tempo, in altro modo , ad esempio come da me suggerito.
    Ed anzi, voglio francamente cogliere l’occasione per sostenere l’importanza che alcuni servizi, in specie quelli sociali, siano sottratti alle imprese, anche cooperative, ma garantiti dallo Stato. Cosa diversa, invece, è dibattere di sussidiarietà orizzontale, senza filtri di organizzazione di sorta, ma questa discussione ci porterebbe molto lontano.
    Quanto, infine, alle considerazioni sull’operato dell’Amministrazione Melchionda, il mio giudizio è assolutamente negativo, non solo per i servizi sociali, e, apprendo, almeno per quest’ultimi diverso dal suo.
    Sarò lieto di confrontarmi con Lei in tutte le sedi che riterrà più opportune, per discutere di sociale in chiave propositiva e di radicale cambiamento di un sistema di welfare che fa acqua da tutte le parti. Evitiamo però i convegni organizzati dall’Amministrazione durante la fiera campionaria perché lì ci si parla addosso alla presenza di pochi astanti, spesso interessati.
    Se dovesse scegliere una sede giudiziaria, con mio rammarico, Le consiglio un buon avvocato.
    Distinti saluti
    Salvatore Marisei

  5. Molt cose formalmente sono a posto ma nella sostanza forse non è così. Sollevare il finto velo di legalità su alcune cose, ammesso che poi sotto effettivamente ci sia del torbido, dovrebbe essere compito dell’opposizione. Nelle commissioni , ove siano presenti rappresentanti della stessa, in consiglio comunale e in tutte le sedi deputate a ciò.
    E’ un fatto così normale che mi sento ridicolo anche solo a scriverla una cosa del genere.
    Invece si preferisce fare proclami, dichiarazioni di mirabili intenti e piccoli scoop pseudo-giornalistici.
    Il politico non dovrebbe fare questo , in un paese normale, e , soprattutto, non si dovrebbe porre sempre su un piedistallo nell’interlocuzione con i cittadini.
    Non entro nel merito della questione specifica di cui non conosco praticamente nulla , essendo un semplice cittadino e non avendo accesso agli atti in maniera diretta ma credo che a volte i cittadini, esasperati, possano anche andare un pò fuori dalle righe mentre i politici , quelli veri, dovrebbero usare toni un pò più bassi e , magari, concilianti nei confronti di chi vanno a rappresentare.
    Ci sono persone qui che distorcono l’indistorcibile nel senso che , con un gioco stupido, estrapolano pezzetti di un discorso e ci ricamano sopra. E’ un’attività inutile e dannosa per chi la compie perchè qui è tutto scritto e chi legge si regola di conseguenza. Ho aperto questa piccola parentesi per riferirmi al caso dell’addetto stampa (?) dove alla fine , a seguito di ragionamenti articolati è venuto fuori che il problema era relativo alla persona nominata.
    Tornando a quello che era il discorso principale considero veramente inaccettabile il modo con cui i politici si rapportano con i cittadini. Siamo arrivati allo stravolgimento totale e costoro continuano a non capire cosa succede intorno.
    Questo discorso non è riferito soltanto al dott. Marisei che forse non è nemmeno il peggiore in questo senso ma nel caso specifico non mi pare che i toni siano stati propriamente concilianti.
    Questa è una questione di carattere generale che parte dal centro e si estende , a macchia d’olio , fino nelle più remote periferie del potere.
    Ormai anche i politici locali sono completamente sganciati dal territorio e questo mi sembra la fine di tutto.
    Saluti.

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