Pontecagnano, Ballottagio & Accordi: Lanzara smentisce Anastasio e SEL va oltre

Lanzara se la prende con la stampa, e sugli apparentamenti smentisce ogni accordo con Anastasio: “io alleato solo con il popolo sovrano”.

Una cosa è un cittadino un’altra è Anastasio. E mentre si grida al complotto e alla “macchina del fango” SEL invita a sostenere Lanzara al Ballottaggio per affermare i principi ritenuti fondanti per la sinistra: Lavoro, Ambiente, Diritti e Cultura.

Giuseppe-Lanzara

Giuseppe-Lanzara

di Massimo Del Mese (da POLITICAdeMENTE)

PONTECAGNANO FAIANO – “Nonostante le chiare dichiarazioni rese dal candidato sindaco Giuseppe Lanzara in una conferenza stampa appositamente convocata per chiarire la posizione del centrosinistra in vista del Ballottaggio di domenica 8 e lunedì 9 giugno prossimi, alcuni quotidiani – si legge in una nota diffusa dal suo enturage per smentire quanto “erroneamente e tendenziosamente” sarebbe stato riportato dalle testate locali – hanno diffuso la notizia di un falso accordo tra l’esponente di centrosinistra ed Antonio Anastasio.

A tale proposito Lanzara precisa e prende nettamente le distanze sulle ipotesi avanzate dagli articoli di Stampa circa un’accordo stretto con il Candidato Antonio Anastasio di Fratelli d’Italia dichiarando senza equivoci: “Se qualcuno pensa di infangare il mio nome e la mia persona con fatti che non rispondono a verità, sappia che non ci sto! Ho ribadito in queste ore, e con tutte le forze a mia disposizione, che:

non ho sottoscritto alcun apparentamento o accordo, ufficiale o “sottobanco”, con le altre forze politiche che si erano proposte alla guida della città. Se c’è un candidato che ha offerto coalizioni o spartizioni, di certo non sono io!!! Il mio unico alleato resta e resterà sempre il POPOLO SOVRANO, cioè TUTTI i cittadini!; Ho anche detto che – aggiunge sgomberando ogni dubbio circa la posizione politica del centrosinistra – sarà ben accetto il voto di chiunque, siano essi candidati a sindaco o consiglieri, elettori del mio antagonista politico o astenuti, deciderà di accordarmi la sua fiducia sulla base della condivisione del mio programma e con l’intento di recuperare il vero senso della politica a Pontecagnano Faiano.

Naturalmente, – ribadisce ancora Lanzarachi sarà disposto a sostenermi lo farà SPONTANEAMENTE E LIBERAMENTE, senza ricevere in cambio promesse di poltrone o chissà cos’altro. – e aggiunge – Ribadito questo, non mi resta che auspicare in un senso di responsabilità da parte degli organi di stampa, dei rappresentanti degli altri partiti e dell’intera collettività, affinchè nessuno resti intrappolato nella RETE DI CALUNNIE E DI STRUMENTALIZZAZIONI in cui qualcuno sta cercando di farmi cadere.

Mi dispiace deludere gli artefici della “macchina del fango, – Conclude la sua dichiarazione il Candidato del Centrosinistra Giuseppe Lanzarama se pensano di buttare veleno anche sul mio percorso politico, commettono un errore imperdonabile: il ricorso alle false illazioni, alle azioni di screditamento, al gossip ed a tutto quanto la magistratura è ancora in procinto di chiarire, non è cosa che ci tange né ci riguarda. Noi siamo proiettati in avanti. Noi, con il largo consenso che stiamo raccogliendo, vogliamo cambiare!”.

Antonio-Anastasio-Foto-Pontenuovo2

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Non si fa in tempo a raccogliere la posizione del Centro-sinistra e del suo candidato Sindaco Lanzara che arriva una nota da parte del più importante alleato della coalizione: SEL; di sostegno e di invito a sostenere Lanzara, il centrosinistra e per esso i valori che si rifanno al centrosinistra, quasi a mettere una pietra su quello che potrebbe essere uno “scivolone” politico, mal posto e ancora di più mal riproposto. “Con l’approssimarsi del turno di ballottaggio per il rinnovo del Consiglio Comunale e per la carica di Sindaco, – si legge nella nota diramata da Sinistra Ecologia Libertà – SEL rivolge un forte appello a tutti i cittadini di Pontecagnano Faiano affinché sostengano il Candidato della coalizione di centro sinistra, Giuseppe Lanzara, nelle prossime votazioni del 9 e 10 giugno.

Sinistra Ecologia Libertà – continua la nota – ribadisce e conferma la fiducia e il pieno e convinto sostegno a Giuseppe Lanzara poiché ritiene che la sua vittoria permetterà alla città di avere una Amministrazione fortemente impegnata sui temi fondanti della sinistra: Lavoro, Ambiente, Diritti e Cultura.

Con la vittoria di Giuseppe Lanzara – aggiunge SEL – sarà garantita la presenza di “Sinistra Ecologia Libertà” nel prossimo Consiglio Comunale e ciò rappresenterà, nella massima trasparenza amministrativa e con il coinvolgimento dei cittadini, una ulteriore garanzia per l’attuazione del programma di coalizione.

“Sinistra Ecologia Libertà” – Conclude la nota – inoltre ritiene che Giuseppe Lanzara saprà dare concreta attuazione al necessario rinnovamento dell’Amministrazione Comunale stessa, tema sul quale si è già più volte espresso”.

L’incidente sembrerebbe chiuso, e sicuramente lo è, almeno nelle intenzioni di Lanzara e di SEL, che tra l’altro, con la sua nota di oggi, non solo devia l’argomento “Anastasio” e rimette al centro argomentazioni politiche che dovrebbero essere la “proposta” che gli elettori e non i “capibastone” devono recepire per cambiare pagina, sempre se voglio farlo, e invita ad andare avanti cancellando ogni “deviazione” che Lanzara dal canto suo ritiene appartengano al “complottismo” e alla “Macchina del Fango“.

Pontecagnano, come ogni Città che dovrà affrontare il ballottaggio, si trova ad un bivio, scegliere quello che viene proposto come cambiamento a fronte di contrastare un potere, spesso individuato nei propri avversari, specie se questi sono così radicati al potere stesso come il Sindaco uscente Ernesto Sica a Pontecagnano, e per questo si propone politiche, metodi e comportamente diversi, per offrire una opportunità diversa e cambiare, sempre secondo le intenzioni, dando un taglio netto al passato e a tutto quello che è rappresentato da quel potere che si intende abbattere.

Vespasiano

Vespasiano

Ed è quì la differenza ed è quì che non si deve prestare il fianco agli equivoci. E’ evidente che la Stampa raccogliendo le dichiarazioni di Lanzara avrebbe “equivocato“, se lo ha fatto è perché, sebbene non fosse nelle intenzioni di Lanzara, si leggeva nelle sue dichiarazioni, una genericità eclatante, confermate anche nella nota di cui sopra, la quale offre l’opportunità, appunto quel fianco, che la stampa ha prontamente raccolto.

Fermo restando che Lanzara ha ben specificato che non intende fare, e non lo ha fatto, nessun apparentamento ufficiale e ne tantomeno con Anastasio, nel momento in cui mette sullo stesso piano un elettore qualsiasi, ed un elettore che è stato anche protagonista politico di stagioni che si intendono archiviare e che si combattono perché cessino la loro azione, ritenuta a buona ragione, negativa e quindi da sconfiggere e sostituire appunto con il “cambiamento, si è generato un minimo di equivoco.

Accettare quindi il voto del cittadino Anastasio per quello che rappresenta alla stessa stregua di quel cittadino che ha voglia di cambiare è veramente una distorsione che vanificherebbe ogni reale sforzo di cambiamento. E facendo un paragone non per i fatti che potrebbero rappresentare ma per evidenziarne l’incongruità e la contraddizione, è come se il Candidato Sindaco del Centrosinistra di Casal di Principe o di Palermo accettasse il voto di Cosentino o Ciancimino.

La proposta deve essere forte e chiara e se è il caso diretta, bisogna dire se si ritiene opportuno e se si è convinti, che Anastasio rappresenta il passato o una modalità politica che confligge con quella che si propone, e dire a chiari lettere: “IL VOTO DI ANASTASIO NON LO VOGLIAMO”, mentre gli elettori sono un’altra cosa, quelli veri, vanno accolti e mai discriminati o colpevolizzati e al contrario apprezzarne in loro il senso e il valore del cambiamento.

Qualsiasi altra interpretazione suonerebbe come quella frase infelice e cinica, ma realistica e passata alla storia che pronunciò Vespasiano, quando fu accusato dal figlio Tito che lo rimproverava di ricavare danaro dalle urine (i Vespasiani), atteso il grande commercio che se ne faceva a quel tempo, frase che recitava: “Pecunia non olet“; la cui tradizione letterale sarebbe “il danaro non ha odore“, ma la cui traduzione morale riportandola al voto ci dice che il voto puzza e come, e se si accetta sapendo della sua puzza, non ci si può lamentare se prima o poi se ne sente il puzzo e fa puzzare anche glia altri.

Pontecagnano Faiano, 5 giugno 2013

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