Ping pong delle accuse sulla Eboli Multiservizi

Il Capogruppo PD Rotondo interviene in merito alle accuse delle opposizioni sulla Eboli Multiservizi e il Capogruppo del PDL-FI Cardiello controbatte.

Rotondo: Coloro che oggi rivolgono demagogiche accuse attraverso la stampa, sono gli stessi che sistematicamente si sottraggono, alle proprie responsabilità politiche. Da loro non giunge nessuna proposta valida. Cardiello: Quelle assunzioni di un mese, uno schiaffo ai dipendenti Multiservizi!”

Sergio Antonini

Sergio Antonini

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – La questione dei conti della Eboli Multiservizi tiene ancora banco: da una parte le opposizioni che incalzano ed accusano la Società conunale di cattiva gestione e di aver abusato nelle assunzioni e nel clientelismo; dall’altra la Maggioranza che ritiene abbia svolto bene il suo ruolo e di aver posto le basi per il risanamento della Società, promettendo tra l’altro, un Consiglio Monotematico che sarà risolutore, per tracciarne il futuro della Società stessa.

Prosieguo oggettivamente pieno di insidie, poiché a fronte dei costi che la Società Eboli Multiservizi si carica, specie in ragione del fatto che i costi del personale sono esageratamente alti, rispetto alle commesse che svolge, e che quindi non si riesce a coprirli, divenendo nel tempo debiti strutturali, si aggiunge anche la carenza di professionalità del personale, tanto da giustificare, come spesso è avvenuto, il conferimento di alcuni servizi all’esterno.

Di quì, come spesso POLITICAdeMENTE ha sostenuto in tutti i sui articoli nel corso di questi anni, è opportuno ricordare ed andarsi a trovare le risposte nelle origini di questa Società, che per le caratteristiche che aveva non era affatto necessario fosse una SpA, ma che poteva essere una Srl, poiché nonostante le funzioni che si voleva attribuirgli aveva le caratteristiche di un’Impresa di Pulizia, anche alla luce dei 45 dipendenti che non si potette o non si volle stabilizzare nel Comune di Eboli o trasferirli alla Società SETA che nel frattempo si occupò del Servizio di raccolta dei Rifiuti e che ci è costata, anche questa. un fottio di danaro pubblico.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

45 dipendenti che nessuno volle e che si pensò di “incarrozzarli” in quello che non è divenuto ora, ma che dal principio è sempre stato concepito come un CARROZZONE politico a spese degli ebolitani. E anche quì va ricordato che all’epoca vi era un’Amministrazione di Sinistra a guida di Gerardo Rosania.

Da quel momento in poi solo polemiche e solo accuse che nelle prossimità delle campagne elettorali si riescono a trasformare anche in elogi per la Multiservizi e per i suoi dipendenti, per poi passare alle accuse nella finta preoccupazione di scindere l’aspetto occupazionale con una difesa posticcia delle maestranze a quello gestionale, manco come se la EBOLI MULTISERVIZI FALLISSE I DIPENDENTI CONTINUEREBBERO A LAVORARE. Una illusione.

Una illusione, e gli illusionisti o i “maldestri” illusionisti di volta in volta, dimenticando i loro impegni e le loro responsabilità, cambiando punto di osservazione a seconda se si siedono nei banchi della Maggioranza o della Opposizione, hanno cambiato anche i loro comportamenti e magari si sono anche convinti di non centraci nulla con il passato, fino a divenire paladini e accusatori e probi difensori delle casse comunali dopo averle compromesse, e della corretta amministrazione dopo averla danneggiata e dilapidata.

Ed è proprio quì il problema, nelle responsabilità, confuse e mescolate, ma che nemmeno il tempo può cancellare tanto sono evidenti, e conti a parte, bisognerebbe ammettere che la Multiservizi è nata con “IL PECCATO ORIGINALE” della clientela e del carrozzone, tanto che dalla sua costituzione nemmeno l’amministrazione che la volle ne ebbe fiducia e la prova fu quella di affidare il servizio della raccolta dei Rifiuti alla SETA, della quale se ne acquistò delle quote, regalandogli miliardi di macchinari e per la successiva uscita oggi ne pagheremo delle conseguenze, atteso il contenzioso in atto. E in quella SETA, ne sono state fatte assunzioni? Chi erano i dipendenti e chi gli impiegati?

Tornando al Peccato originale” e ai peccatori disinvolti, è necessario appunto fare quell’operazione che si è detta di “VERITA’“, e non bisogna indovinare per essere “zingara” in questo Consiglio Comunale siedono ancora i responsabili di tutto questo, e ad eccezione di Vito Busillo e Fausto Vecchio, parlando delle opposizioni di oggi, ed escludendo anche i nuovi consiglieri comunali di opposizione Damiano Cardiello, Lazzaro Lenza, Ennio Ginetti, Santo Venerando Fido, Emilio Masala e i nuovi della Maggioranza per i quali vi è solo la responsabilità politica di aver sostenuto il prosieguo di quella brutta storia societaria, tutti a vario titolo e nelle loro attività politiche e amministrative sono responsabili. Non basta a nessuno cambiare perché ci si possa dimenticare del passato, soprattutto quando quel passato è scomodo ed ha prodotto danni, sebbene si possa, nella onestà culturale e politica se si dimostra di averne, riconoscerne anche la buona fede.

Purtroppo i “peccatori  e i Pinocchi disinvolti” non mancano mai, anzi, alcuni di loro hanno anche la faccia tosta, di sedersi dalla parte della ragione complicando le cose e cercando di mescolare le carte, le aggravano. POLITICAdeMENTE si faràcarico di procurarsi tutte le deliberazioni che riguardano la Eboli Multiservizi dalla prima all’ultima, e le pubblicherà, perchè si possa fare chiarezza fino in fondo.

Vincenzo Rotondo

Vincenzo Rotondo

E il dibattito continua con il Capogruppo del Partito Democratico Vincenzo Rotondo interviene nuovamente in merito alla Eboli Multiservizi e alle dichiarazioni delle opposizioni di destra, centro destra, di sinistra e di vari altri gruppi disparati, specie dopo la lettura dei Bilanci della Società ed i relativi atti contabili della stessa, arrivati in Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, presieduta dal Consigliere di Fratelli d’Italia Lazzaro Lenza, il quale oltre ad inviare l’intero pacchetto alla Procura della Repubblica, lo avrebbe consegnato a mano anche alla Caserma della Guardia di Finanza di Eboli:

L’Amministrazione Comunale ribadisce – si legge in una nota del Partito Democratico a firma del suo Capogruppo Vincenzo Rotondo –  a firma  il proprio impegno costante a mettere in campo valide soluzioni alla vicenda della Eboli Multiservizi. Presto, difatti, così come già pianificato, si terrà un Consiglio Comunale monotematico, preceduto dall’accurata analisi della situazione economico, finanziaria della società nelle opportune commissioni consiliari.

Noi, – ricorda Rotondo– a dispetto delle accuse e della demagogia scelta dall’opposizione che siede in Consiglio, da cui, faccio osservare, non giunge nessuna proposta valida, ci assumiamo le responsabilità fino in fondo, così come abbiamo fatto nel pubblico consesso dello scorso 6 settembre 2012, che ha visto l’approvazione del consuntivo e, dunque, anche la copertura della perdita della società Eboli Multiservizi.

In quell’occasione, – ricorda ancora il Capogruppo del PD Rotondo – la maggioranza compatta ha votato a favore, mentre invece, l’opposizione che oggi rivolge strumentali accuse, ha votato contro il provvedimento, dimostrando scarsa sensibilità rispetto alle problematiche occupazioni e sociali dei dipendenti, e prefigurando la possibile liquidazione della società.

Pertanto,Conclude il capogruppo dei Democratici – è bene che i cittadini sappiano che coloro che oggi rivolgono demagogiche accuse attraverso la stampa, sono gli stessi che sistematicamente si sottraggono, con il proprio voto in Consiglio, alle proprie responsabilità politiche. Lo stesso atteggiamento è stato assunto anche in occasione dell’approvazione di importanti provvedimenti urbanistici per la nostra città, quali ad esempio il Rec ed il Decreto Sviluppo”.

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

E sulla Multiservizi e le dichiarazioni di Rotondo il Capogruppo del PDL-FI Damiano Cardiello non gliele manda a dire e controbatte, presentando un’interrogazione che si allega al presente articolo e ritornando ancora sulla questione dei debiti della Multiservizi non riconosciuti e specificamente sulle assunzioni ritenute “clientelari” perché prossime alla Campagna elettorale delle Amministrative scorse: “Quelle assunzioni di un mese, uno schiaffo ai dipendenti Multiservizi!” – scrive in una nota politica il capogruppo PDL-FI, membro della Commissione Controllo e Garanzia e firmatario della relazione Lenza, dopo la denuncia alla Procura e Guardia di Finanza effettuata dal Presidente stesso, analizza le settanta assunzioni effettuate nel 2010.

“Un vero e proprio schiaffo alla dignità dei lavoratori onesti. – rincara la dose Cardiello – Solo così può essere definita questa incredibile vicenda che vede la sottoscrizione di 70 contratti a tempo determinato quando la società partecipata aveva comunque a disposizione trentaquattro dipendenti.

Carenza di personale? Lavori urgenti? – si Chiede e chiede Cardiello in modo pertinente e per nulla strumentale come al contrario vengoo definite quelle di alcuni settori dell’opposizione da parte della maggioranza – Non riesco proprio a capire, ma evidenzio la data di assunzione: circa 60 su 70 sono stati assunti esattamente un mese prima della data del 28-29 marzo 2010 che corrisponde al primo turno per le elezioni amministrative e hanno avuto la durata di soli 30 giorni. Non solo, cinque contratti sono stati stipulati cinque giorni prima del turno di ballottaggio tenutosi l’11 e 12 aprile 2010.

Voglio rimanere nella buona fede – prosegue Cardiello formulando anche delle ipotesi e rivolgendo alcune domande – e pensare che si tratta di una”semplice casualità” ma allora le domande sorgono spontanee:

  • quali criteri di selezione sono stati adottati?
  • di che lavoro si sono occupati?
  • nell’anno 2010 la Multiservizi iniziava a registrare forti perdite, perchè chi controllava contabilmente la società non si è opposto a questa fuoriscita di denaro ?
  • con quale sistema sono stati retribuiti?
  • perchè non vengono pubblicate le copie dei contratti?

Se a queste domande si affianca il mancato ritrovamento degli ordini di servizio del 2010 allora i dubbi diventano concreti.

Non si dimentichi infatti che un regolare ordine di servizio deve essere motivato. La ragione di questa disciplina è che la motivazione ne garantisce la liceità. Inoltre deve essere firmato; in questo modo l’ente che emette l’ordine ne assume piena responsabilità. Un altro aspetto da non sottovalutare è la presenza della data e dell’oggetto, o la prestazione lavorativa per cui l’ordine risulta impartito con la modalità di svolgimento. Deve poi contenere la durata della prestazione e identificare in maniera univoca il destinatario a cui risulta essere riferito. Tutto questo, incredibilmente, manca! Cardiello conclude oltre che con una severa bocciatura anche con un accorato invito all’Amministratore Unico della Eboli Multiservizi, riconoscendogli impegno, buona fede e di aver svolto un buon lavoro – Mi rivolgo al Presidente Sergio Antonini, persona seria e perbene: tiri fuori nomi e cognomi responsabili del disastro e collabori ancor di più all’operazione verità che stiamo conducendo.

………………………………  …  …………………………………….

Interrogazione del Capogruppo PDL-FI Damiano Cardiello

Spett. le
Ass. al Bilancio

E p.c. al Presidente del consiglio comunale

Interrogazione a risposta orale e scritta.

CARDIELLO:

Premesso che:

  • nell’anno 2010 nel periodo tra febbraio e ottobre sono state effettuate 70  assunzioni a tempo determinato dalla Eboli Multiservizi spa, società partecipata al 100% dal Comune di Eboli;
  • circa sessanta contratti su settanta hanno avuto la durata di soli 30 giorni;
  • in quel periodo era in corso la campagna elettorale per le elezioni amministrative ad Eboli;
  • la società Eboli Multiservizi spa aveva in servizio 34 dipendenti, con contratti risalenti al 2004/2005;
  • nell’anno 2010 la società in oggetto ha registrato forti perdite e chiuso il bilancio in passivo (- € 719.646,00)

Interroga

la S.V.per conoscere: 1) quali criteri di selezione sono stati adottati nella scelta dei soggetti operanti; 2) quali lavoro sono stati effettuati; 3) se esistono gli ordini di servizio dell’anno 2010; 4) il costo di ogni contratto; 5) con quale sistema sono stati retribuiti i lavoratori; 5) perché non vengono consegnate copie dei contratti in esame.

Eboli, 21/10/2013

Dr. Damiano Cardiello

Capogruppo PDL-FI

……………………………………….  …  …………………………………………..

Eboli, 23ottobre 2013  (aggiornato il 24 ottobre 2013 alle ore 9.00)

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