Rosania: Discariche sospette tra Eboli e Battipaglia

Rosania, Sinistra Unita e Rifondazione esultano per il successo della raccolta di firme sulla Discarica di “Grataglie” e di “Castelluccia”. Si va avanti.

SU e Rifondazione lanciano un appello: Chiederemo ancora ai movimenti ambientalisti ebolitani, alle associazioni, alle altre forze politiche di impegnarsi con noi per continuare a raccogliere le firme. Noi andremo avanti e continueremo ad essere presenti in piazza.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La raccolta firme che il “Movimento per la sinistra unita” e Rifondazione Comunista hanno avviato domenica scorsa ad Eboli, in accordo con quella che hanno fatto movimenti politici e partiti di Battipaglia nelle piazze della loro città, è stato un successo grandissimo….centinaia di persone si sono avvicinate al banchetto, posto in piazza della Repubblica, per apporre la propria firma sul documento, indirizzato a:

  • Ministero dell’Ambiente;
  • Presidente della Regione Campania;
  • Presidente della Provincia di Salerno;
  • istituzioni locali.

L’iniziativa è tesa a chiedere che, finalmente, si proceda a verificare

  • in primo luogo se le discariche di “Grataglie” in territorio di Eboli, e quella confinante di “Castelluccia” in territorio di Battipaglia, siano state realizzate, a suo tempo, secondo norma e che non “percolino” nelle falde acquifere sottostanti ,
  • e inoltre cosa effettivamente, nei tanti anni di funzionamento al servizio di molti comuni della provincia di Salerno e della  Campania, vi sia stato scaricato, tenendo conto delle denunce, rimaste allora inascoltate, degli abitanti  di quell’area.

Nel 1996/97  l’Amministrazione comunale di Eboli, in totale solitudine istituzionale e politica e diversamente da altri comuni, ottenne la chiusura di quelle discariche e in seguito si rifiutò di approvare il progetto della loro “messa in sicurezza” presentato dall’ENEA, ente che allora le aveva in gestione, proprio perchè in quel progetto non si trovavano le risposte agli interrogativi sorti.

Oggi le rivelazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, a suo tempo uomo di spicco del clan dei casalesi, ha ridato attualità a quei dubbi dichiarando che anche nelle nostre zone potrebbero essere stati sversati rifiuti pericolosi provenienti da mezza Italia, se non addirittura dall’estero!

Il perchè si ritenne di “secretare” quelle dichiarazioni rimane uno dei tanti “misteri” della Italia del dopoguerra.

A questo punto però, fare gli opportuni sondaggi, per capire cosa c’è in quelle discariche, diventa un questione prioritaria per tutte le forze politiche, sociali e culturali locali.. Lo stesso ministro dell’Ambiente in questi giorni a Battipaglia avrebbe promesso attenzione sugli “sversatoi” che per anni hanno costellato il nostro territorio.

Sono state centinaia gli ebolitani che hanno colto il senso dell’iniziativa e che domenica scorsa, così come in moltissimi a Battipaglia, hanno firmato la petizione popolare. 

In questi giorni chiederemo ancora ai movimenti ambientalisti ebolitani, alle associazioni, alle altre forze politiche di impegnarsi con noi per continuare a raccogliere le firme. In ogni caso sia in corso di settimana, sia sabato e domenica prossima, saremo ancora presenti con due postazioni: una in piazza della Repubblica e l’altra lungo il viale Amendola.

Così avverrà anche a Battipaglia, dove i movimenti e le forze politiche impegnate alla raccolta di firme saranno in piazza nei prossimi giorni, secondo calendari che essi definiranno e renderanno noto ai loro concittadini .

L’appello che facciamo a tutti gli ebolitani, a tutti i battipagliesi ed ai cittadini degli altri centri della Piana del Sele è quello di venire a firmare la petizione, perché essa assuma la forza di una richiesta che parte dall’intera città di Eboli, dall’intera città di Battipaglia, dalle città tutte del nostro territorio. Sia ai movimenti culturali ed ambientalisti di Eboli, sia alle forze politiche cittadine, l’invito che ci sentiamo di rivolgere è quello di lavorare insieme su un terreno così importante che tocca i problemi della salute dell’intera comunità.

Per adesso il nostro ringraziamento va ai tanti, giovani e anziani,donne ed uomini, che hanno già voluto firmare la petizione popolare ed a coloro che si apprestano a farlo nei prossimi giorni.

Noi andremo avanti e continueremo ad essere presenti in piazza.

Eboli, 12 febbraio 2014

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