Direzione PD: Renzi in diretta streaming “Liquida” Letta e il Governo

Oggi, alla Direzione Nazionale del Partito Democratico. Renzi ha liquidato in Diretta streaming Il Premier Letta: “Sic transit gloria mundi“.

La Direzione Nazionale PD dopo l’intervento di Renzi e un dibattito “erudito” tra citazioni classiche e poetiche con 136 voti favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti approvato un Ordine del Giorno che “liquida” Letta e il suo Governo. Il Premier domani sale al colle per dimettersi.

Matteo-RenziDirezione Nazionale-PD

Matteo-RenziDirezione Nazionale-PD

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Oggi, giovedì 13 febbraio,  presso la sede del Partito Democratico in via Sant’Andrea della Fratte, 16, si è riunita la Direzione nazionale del partito, che il Segretario Nazionale Matteo Renzi ha voluto si riprendesse e si trasmettesse in Diretta straming da YouDemTV. I lavori sono stati trasmessi in diretta su www.youdem.tv e sul sito del PD www.partitodemocratico.it e per seguirli è bastato solo collegarsi.

Il Premier Enrico Letta ha preferisce rimanere a Palazzo Chigi in attesa della “sentenza” del suo partito facendo sapere: “Non ci sarò, così la discussione sarà più serena e libera“. Quindi Enrico Letta non parteciperà ai lavori della Direzione Nazionale del Pd, che tra l’altro sarà trasmessa in diretta streaming sul Canale TV di YouDem, durante la quale sarà deciso se mantenere o meno l’appoggio al governo. Lo rende noto lo stesso premier in una nota: “Penso – ha spiegato Letta in una sua nota ufficiale – che sia fondamentale che la discussione si sviluppi, e le decisioni conseguenti siano assunte, con la massima serenità e trasparenza. Per questo preferisco aspettare a Palazzo Chigi le determinazioni che verranno prese”.

Il Messaggio di Letta alla Direzione:

Carissimi,
penso che, in una giornata importante come questa, sia fondamentale che la discussione si sviluppi, e le decisioni conseguenti siano assunte, con la massima serenità e trasparenza. Per questo preferisco aspettare a Palazzo Chigi le determinazioni che verranno prese, in modo che tutti in Direzione si sentano liberi di esprimere valutazioni ed esplicitare le decisioni che ritengono opportune.
Vi ringrazio,
Enrico Letta

Oggi la Direzione Nazionale del Partito Democratico doveva decidere al termine dei lavori se proseguire o meno questa esperienza di Governo a guida di Enrico Letta o andare oltre, staccare la spina e passare alla guida di un Governo affidandolo all’attuale segretario Matteo Renzi. La discussione, sebbene nella giornata di ieri, l’attuale presidente del Consiglio abbia voluto rilanciare il suo governo con il “Piano Italia“, pur apprezzando non ha soddisfatto il PD e lo stesso Renzi, il quale si è spinto oltre fino a chiedere la staffetta per prendere in mano lui le redini dell’esecutivo, che a dieci mesi dal suo insediamento ha solo galleggiato tra annunciazioni e indecisioni specie come la storia infinita sull’IMU.

Enrico-Letta-Matteo-Renzi

Enrico-Letta-Matteo-Renzi

La decisione non è stata molto semplice, Matteo Renzi proprio oggi ha ricevuto una vibrata protesta da un gruppo di manifestanti, gente che ha perso il lavoro, che gli è stato ridotto lo stipendio, che è affossato dalle tasse e che non ce la fa nemmeno ad arrivaare alla seconda settimana e sta sempre più male e va sempre più giù verso una povertà che il Parlamento, il Governo e i Partiti compreso il PD ignorano o fanno finta di ignorare. Su queste considerazione si chiedeva se Renzi avesse il coraggio di rompere questa spirale di depressione e se fosse inutile continuare a sopravvivere, oppure comprendere che fosse giunto il momento di vivere e di assumersi quelle responsabilità per compiere quegli atti che gli italiani si aspettano.

Intanto Corradino Mineo nel pomeriggio aveva effettuato un suo rapido sondaggio a Palazzo Madama, e alla fine del quale ha fatto sapere che al momento non vi fosse nessun gruppo parlamentare disposto a dare la fiducia ad un Governo Letta.Sic transit gloria mundi“. E daltronde, per come si è svolto e si è concluso la Direzione del PD di oggi, nemmeno il partito del Premier mostra di averne fiducia, e così è stato. La sentenza che letta si aspettata è arrivata: Letta non è più…… Presidente del Consiglio.

Letta è stato “LIQUIDATO” in diretta streaming, e con 136 voti favorevoli, 16 contrarie 2 astenuti, la Direzione ha approvato il seguente Ordine del Giorno:

La Direzione Nazionale: ringrazia l’On. Enrico Letta per il positivo lavoro svolto alla guida del Governo, Esecutivo di servizio nato in un momento delicato dal punto di vista economico, politico e sociale e per il significativo apporto in particolarmodo per il raggiungimento degli obiettivi europei, assume il documento “Impegno Italia“, come contributo per affrontare i problemi del Paese; Rileva la neecessità e l’urgenza di aprire una fase nuova con un nuovo esecutivo che abbia la forza politica per affrontare i problemi del Paese con un orizzonte di Legislatura, da condividere con l’attuale coalizione di Governo e con un programma aperto alle istanze rappresentate dalle forze sociali ed economiche; Invita agli organismi dirigenti legittimati dal Congresso appena svolto, ad assumersi tutte le responsabilità di fronte alla situazione, che si è determinata per consentire all’Italia di affrontare la crisi istituzionale, sociale ed economica, portando a compimento il cammino delle riforme avviate con la nuova legge elettorale e le proposte di riforme costituzionali riguardanti il Titolo V della Costituzione e la trasformazione del Senato della Repubblica e mettendo in campo un programma di profonde riforme economiche e sociali, necessari alla promozione di sviluppo e crescita e lavoro per il nostro Paese.

Si è capito subito come si sarebbe svolta questa Direzione e dopo l’intervento di Matteo Renzi è stata una conferma, e da quel momento non c’è stato più scampo e la discussione è proseguita ma con toni bassi e misurati. Tra i più interessanti sicuramente: quelli dei capigruppo parlamentari Luigi Zanda e Roberto Speranza, del Governatore della Liguria Claudio Burlando e del Sindaco di Salerno e Vice Ministro delle Infrastrutture ed i Trasporti Vinvenzo De Luca, che ha parlato da Ministro, i quali hanno condiviso la difficoltà e la strategia del Segretario; quello di Pippo Civati, del tutto contrario ma pieno di riferimenti politici per nulla trascurabili che ha preannunciato il suo voto contrario;  quello di Gianni Cuperlo che pur essendo sostenitore di Letta non sembra sia stato molto convoncente, ha anche tentato ma senza riuscirci, di far proseguire il dibattito sperando di rinviare il voto, rimandando il “verdetto” o la “sentenza” ma la difesa è sembrata nemmeno tanto convincente oltre che politicamente indifendibile; Poco convincente e addirittura farfugliante è stato l’intervento dell’ex Vice Ministro dell’Economia Stefano Fassina, poi dimessosi per quella battuta di Renzi “Fassina chi“; Insomma non c’é stato niente da fare Enrico Letta, che sembrava essere stato inventato apposta per essere e per interpetrare il ruolo di Primo Ministro, perché gradito al mondo della Finanza e al mondo economico, oltre che al Presidente Giorgio Napolitano e ora deve “sloggiare” da Palazzo Ghigi. Si va avanti, sperando che quell’avanti non sia quel Film che già abbiamo visto e che non c’é piaciuto ne per come è stato girato, ne per chi lo ha interpetrato e ne per chi lo ha scritto e voluto.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta appreso il risultao e le decisioni della Direzione Nazionale del PD ha dichiarato: A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volonta’ di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri.

Direzione-Nazionale-PD-Matteo-Renzi-Momento-dello-scrutinio

Direzione-Nazionale-PD-Matteo-Renzi-Momento-dello-scrutinio

SEGUI IN DIRETTA CLICCA

SU YouDem TV

per collegarti con i lavori della
DIREZIONE NAZIONALE del PD

Roma, 13 febbraio 2014

14 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il popolo del Partito Democratico,non comprende queste,purtroppo reiterate strategie fratricide,che sembrano dettate da bramosie di potere personali che da una reale volontà di cambiamento del Paese,e fanno il gioco degli oppositori,facilitati nell’esaltare le faide di un movimento politico nato per rinnovare,e ci ritroviamo,ad oggi,a sopportare vecchi canovacci da prima Repubblica!
    Inoltre questo esecutivo nato per volere del Pres.dell Repubblica,rischia di mettere in difficoltà anche lui,con la sua uscita di scena ed il “RIMPASTONE” che a breve ci sarà preparato.
    Di certo,costituzionalmente,Il Presidente del Consiglio è eletto dal Parlamento che è votato dal popolo,ma non è votando ogni 3 mesi che cambieremo la situazione. Il governo cade e le camere sono sciolte solo quando non c’è più una maggioranza di governo disposta a votare la fiducia.

  2. Renzi sta commettendo lo stesso errore di D’Alema con Prodi.
    Possibile che ogni volta che il centrosinistra ha alla portata una vittoria storica debba suicidarsi?

  3. Renzie VS Letta-Nipote, i due Toscani si guerreggiano,ma la vera vittima sarà il partito,se il Sindaco onnivoro non riuscirà ad attuare il programma promesso,rischierà la defenestrazione tra un anno.
    I tempi per i liberi cazzeggi son finiti,e le persone non aspetteranno altre chiacchiere da salotto radical chic,l’Italia si gioca tutto,e non è una frase minatoria.

  4. Ma che gioco si sta facendo ?? Sembra che qualcuno abbia pagato Renzi per distruggere il PD. Si rende conto che i “vecchi elettori ” non lo voteranno più?
    Io credo che non ci siano parole per descrivere questa classe di politici che litigano fra loro per spartirsi il potere, mentre la gente fuori è stremata.

  5. l PD è stato un errore della storia: una fusione fredda tra due nomenklature, quella comunista e quella democristiana, un patto scellerato per restare a galla, occupare poltrone e dispensare favori e prebende ai compagni di cordata, in un’Italia costretta dal maggioritario ad essere contro natura bipolare. E’ diventata una guerra senza esclusione di colpi tra personalità incompatibili, senza un progetto politico: quale fosse quello di Bersani nessuno lo sa! Così come sono del tutto ignoti gli obiettivi per l’Italia di Letta e ora di Renzi. L’unico collante è stata la difesa irresponsabile della moneta unica europea,( a parità che in altri paesi è stata difesa in Italia no ) cercando la legittimazione non in patria ma tra le cancellerie europee, in primis Berlino.

  6. Renzi ha ricevuto consenso da discutibili primarie, che non sono certificate dal Ministero dell’Interno, e da un'”investitura ad Arcore”.quello che sta facendo Renzi all’Italia è in-commentabile. Non ho particolarmente amato nè Monti nè Letta ma hanno avuto l’enorme merito di averci fatti risalire nella considerazione degli altri paesi, dopo che B. ci aveva cacciati nella fogna. Un presidente del consiglio che si autonomia è a livello delle Repubbliche Caucasiche o del Centro Africa, con tutto il rispetto per questi paesi. Ci cacciassero dal prossimo G20 ce lo meriteremmo.

  7. Ma non può decidere il PD chi sarà il nuovo primo ministro incaricato. Perchè allora vorrebbe dire che siamo diventati una repubblica sovietica. La prassi costituzionale attuale prevede che il premier in carica rassegni le dimissioni al capo dello stato, che le potrà accettare o meno. Se le accetta dovrà avviare le consultazioni con tutti i partiti, non solo col PD come Renzi vorrebbe fare, per verificare la possibilità di costituire un governo. Il capo dello stato (non Renzi) designa il premier incaricato che dovrà ottenere la fiducia in parlamento. Comunque vada, è un’usurpazione della volontà popolare, perchè la maggioranza degli elettori aveva votato per il premier designato Bersani….i vecchi elettori del pd-l non dovrebbero proprio votare!!!

  8. l PD è un partito mai nato che porta in sè il seme della autodistruzione. Prima D’alema e Veltroni,ora Letta e Renzi si fanno la guerra dentro il partito solo per sete di potere senza pensare al futuro non dell’Italia ,che sarebbe troppo pretendere da questa classe politica, ma del partito stesso. Tutto questo ci ha portato a 20 anni di berlusconismo e, ora che sembrava finito, alla riesumazione di questo cadavere politico.
    p.s.ancora questo vizio delle “porte chiuse”… il destino di un governo non si dovrebbe decidere in parlamento ?

  9. ECCO SI STA SVELANDO,SI DISSIMULA PIAN PIANO IL SIGNOROTTO,IL NEO CAVALLO DI TROIA,DELLA DESTRA DEL CAVALIERE,MA DICO: CHE BISOGNO C’ERA DI SFASCIARE UN GOVERNO? AVEVA AVUTO UN AMPIO MANDATO,E CON QUESTO DOVEVA PUNTELLARE IL GOVERNO,MA LUI CHE FA? VOGLIO TUTTO IO,IN PIENO STILE MENEGHINO-BRIANZOLO,DI “CERONATA” MEMORIA,E ALLORA,VUOL FAR TUTTO,IL SEGRETARIO,IL PRESIDENTE,IL SINDACO,ALLA FACCIA DEL CAMBIAMENTO!!!
    BERLUSCONI E GRILLO,COMMOSSI RINGRAZIANO,IL PRIMO PER L’ABILITA’ DEL SUO EPIGONO AD AGEVOLARLO,L’ALTRO PER LA MALDESTRA AMMINISTRAZIONE DELLA VICENDA DA PARTE DI TUTTO,L’INGESSATO,PARTITO…
    E I CITTADINI,CHE HANNO VOTATO PAGANDO 2 E,COMINCIANO A PORSI SERI QUESITI…

  10. LA STRATEGIA DI RENZI SI PALESA,DA UN LATO HA VOLUTO L’ACCORDO BI-PARTISAN COME FUMO NEGLI OCCHI COL SUO NATURALE COMPETITOR,SU UNA LEGGE ELETTORALE,CHE SERVIVA SOLO COME STRUMENTO MEDIATICO,DALL’ALTRO VUOLE VARARE UN ESECUTIVO FORTE CHE LO PORTI ALLA SCADENZA NATURALE DI 5 ANNI DELLA LEGISLATURA,NEL 2018,CON UN BERLUSCONI 82enne,FUORI DA POSSIBILI GIOCHI,(davvero diabolico il piano del Matteo italico)
    E FRANCAMENTE NON PENSO RICANDIDABILE ED UNA DESTRA LOGORATA DALL’ATTESA…SARA’ VERO?
    IL RISCHI E’ ALTO,MA ALLO STESSO TEMPO I CENTRISTI ATTENDISTI CONVERGERANNO,LA SPERANZA E’ CHE TRA ANNI 4 EREDITERANNO IL LEGATO ELETTORALE DI UN CAVALIERE VECCHIO,STANCO,E CONSUNTO DA FALSI AMICI E BEGHE GIUDIZIARIE…

    • ç M.Naponiello: Ti seguo sempre con interesse, condividendo spesso le tue “analisi”. Ti chiedo un parere: PERCHE’ MOLTI EBOLITANI SU INDICAZIONE IN PARTICOLARE, DEI RIFORMISTI ( C,CONTE E SIMPATIZZANTI) NELLE PRIMARIE PER IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HANNO VOTATO PER IL “NOVELLO” MATTEO RENZI, MENTRE I PIDIESSNI CLASSICI ( LEGGI MELCHIONDA AND COMPANY) VOTARONO BERSANI?? E COSA E’ POLITICAMENTE CAMBIATO IN CIRCA UNA ANNO SE SI INVERTE IL TUTTO MELCHIONDA VOTA PER RENZI E CONTE ( CON FEDERICO IN PRIMA FILA) VOTA CONTRO RENZI? Scusami una considerazione finale:se questa è la POLITICA NUOVA, io resto affezionato al ricordo della VECCHIA POLITICA, in particolare della “vecchia e ideologica” SINISTRA SOCIALISTA (lombardiana).

  11. Dr.Lioi,preliminarmente la ringrazio della sua gentile stima,nello specifico,questo l’avevo di già evidenziato come in un anno le posizioni si fossero invertite,sembra tutto una ilare pantomima, infatti non si può a rigor di logica essere pro e/o contro in meno di un anno,ma questo è da segnalarsi in tutto il partito,lo stesso De Luca era per Bersani ed ora un fedelissimo di Renzi,il quale è “portato”,nel senso avrà i poteri che contano che lo sorreggono,(vedi anche le palesi simpatie del c.d),difatti senza i “santarielli” che ti proteggono,di sicuro non fai molta strada,”in primis”, i grandi gruppi bancari.
    A soli 39 anni Presd. Cons. e capo del primo partito italiano,(Come Benito,ma lo dico sinceramente senza malizia) quando molti suoi coetani talentuosi sono al collocamento,ma prima ancora,ricordiamolo, anni 30 pres prov. e 35 sindaco Firenze,un troppo folgorante “cursus honorum ” insospettisce,del resto è anche lui (il padre Tiziano parlamentare DC,ras del Val d’Arno,proprietari di media locali, e si sussurra pduista,del resto compaesani di Gelli sono) un chiaro figlio d’arte,che vuol rottamare quel mondo dove è cresciuto?….mi sembra improbabile!
    Concludendo,si gioca una partita sopra le nostre ignare teste,e noi siamo un parco voti,icasticamente come i mandriani spostano a destra e a manca le loro bestie,cosi l’elettorato viene “convinto”,illuso e disilluso alla bisogna,complice l’informazione ortodossa sempre al sevizio dei potentati di turno..
    Buona Domenica

    • Per Marco e Antonio.
      questa partita non mi piace e non mi piacciono nemmeno i giocatori. Con la politica e con noi non ha proprio niente a che fare, anzi ne subireno solo le conseguenze come quelle che subiamo a Eboli con la lotta senza quartiere che due poteri ripetono da anni, gli uni e gli altri impegnati solo a prevalere sugli uni o gli altri e afavorire i propri famigli.
      Questo Partito è impraticabile e talmente impraticabile che ormai nessuno più si avvicina, e se lo si è votato ancora è perché si sperava fosse un’argine alla deriva populistica e dell’uomo solo al comando, ma dalla Direzione dell’altro ieri si è capito dove si andrà a parare: verso l’uomo al comando. Più giovane ma egualmente “sfaccimmo”.
      Chi ha ancora un minimo di dignità scenda.

  12. @ADMIN,ti quoto!
    Peccato sprecare l’occasione,il PD è una opportunità,non coglierla per lotte intestine,qui come altrove,sarebbe una “blasfemia” difficile da giustificare.

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2019 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente