Giunta Provinciale, Stazione di smistamento incarichi: SEL ne denuncia l’uso politico

Rimpasto in Giunta Provinciale. Per Calabrese (SEL) “Continua l’uso politico elettorale delle nomine a Palazzo Sant’Agostino”.

Il Centrodestra in una logica di “ubbidienza” elargisce bonus pagati con incarichi pubblici a carico di Istituzioni pubbliche e scapito dei cittadini e la Provincia di Salerno è la “Cassa continua” per assicurarsi il potere.

Gerardo Calabrese-SEL

Gerardo Calabrese-SEL

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Non si sa nemmeno che fine faranno le Province e a Salerno si fa di tutto e di più. Questo Ente per la Destra e più in particolare per una parte della Destra è stata utilizzata come “Cassa continua” per occupare e conquistare potere, dalll’ATACS, all’Aeroporto, dal Consorzio delle farmacie all’ASI e tutte le altre Società replicate che fanno tutti riferimento ad un “Principe” particolare, senza contare la Sanità e l’ASL in Provincia di Salerno.

Tutte “occupazioni” di potere iniziate male e finite peggio. Tutte iniziative fallimentari. Abbiamo visto con l’Atacs come è andata a finire, ed abbiamo visto anche come è finita con il Consorzio delle Farmacie, stiamo vedendo come sta per finire l’Aeroporto, stiamo in attesa anche di come andrà a finire con l’ASI, e come è stata gestito l’Ambiente e il Ciclo dei Rifiuti, stiamo verificando come sta messa l’ASL e come viene gestita, tanto che sono tutti contro la Direzione Generale, tranne i Fratelli d’Italia e alcuni personaggi politici minori, che solo per convenienza fanno finta di essere daccordo di un Piano che ha solo uno scopo: quello di annullare nella Piana del Sele la Sanità pubblica.

La Provincia di Salerno è stata una Stazione e una Centrale di smistamento. C’era chi faceva una fermata, scendeva, riceveva una delega, e poi in una sorta di turnover, la lasciava  per qualcos’altro e si passava il testimone ad altri in un tourbillon senza fine che produceva Incarichi, Assessorati, candidature a Sindaco: Adriano Bellacosa a Nocera, Enrico Gambino a Pagani, Antonio Squillante ad Angri, Antonio Miano a Roccadaspide, altri personaggi minori e sebbene poi se ne sono allontanati della “famiglia” ne facevano parte anche Vito Busillo a Eboli e Gerardo Motta a Battipaglia, tutti voluti ed imposti dall’On. Edmondo Cirielli. Escludendo Gambino, abbattuto per altre motivazioni, non del tutto comprensibili, sono stati tutti clamorosamente battuti dalle urne.

A tale proposito c’é un proverbio che dice: “La farina del Diavolo se ne va in crusca“. Ma c’é anche chi dice che aver a che fare con quella parte politica porta sfiga, e lo sanno i diretti interessati. Intanto Massimo D’Onofrio è avvisato.

Ma farina e sfiga a parte le reazioni politiche non tardano a venire per sottolineare le modalità e il momento quanto mai inopportuno, ma anche la disinvoltura nell’accettare e nel dimettersi dalla stazione Provincia ritenuta un Palazzo “privato” tanto che ormai sono oltre una ventina gli assessori che sono passati da Palazzo Sant’Agostino, lasciata in mano ad un Facente funzione, nemmeno eletto, legittimato solo da Primarie senza nessun controllo, eseguite nel suo Partito, già sotto osservazione da parte di organi giudiziari.

«Le porte scorrevoli di Palazzo Sant’Agostino sembrano non fermarsi mai. Appena quattro mesi dopo la sua nomina ad assessore provinciale – Dichiara il Segretario Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Gerardo Calabrese ritenendo si tratti di un ennesimo premio alla fedeltà verso i “capi” Edmondo Cirielli e Antonio IannoneMassimo D’Onofrio esce dalla giunta delle nomine e del nulla per immergersi nell’imminente campagna elettorale per le amministrative a Pagani. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: la spregiudicatezza e l’uso improprio dell’istituzione provinciale per regolare gli equilibri interni al centrodestra salernitano continuano ad essere tristemente di moda. E a pagarne le conseguenze sono i cittadini, gli enti e le istituzioni locali costretti ad assistere a questo balletto di nomine che per niente giova all’amministrazione della cosa pubblica. A trarne beneficio, elettorale anche questa volta, sono proprio gli uomini del tandem Cirielli-Iannone che dopo esser stati sedotti dal fascino di un assessorato, utile solo a fini elettorali, lo abbandonano senza troppi rimorsi o rimpianti».  

Gerardo Calabrese, nella sua nota, mette in evidenza come il Centrodestra ed in particolare una parte di esso facente capo all’On, Cirielli opera in una logica di “ubbidienza” che significano bonus pagati con incarichi pubblici a carico di Istituzioni pubbliche e scapito dei cittadini.

Salerno, 26 marzo 2014

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  1. Il CDM,oggi ha posto la fiducia sul famoso ddl dell’abolizione delle provincie al Senato,sarebbe un segnale pessimo affossare un provvedimento che giustappunto inerisce la fattiva razionalizzazione delle pubbliche risorse;E’ una decisione che comporta qualche rischio, però del tutto legittima direi.
    Se c’è qualcuno in Senato, nella maggioranza, dispost­o a far cadere il governo pur di evitare la riduzione ed il riordino delle province, si faccia avanti.
    Personalmente oltre all’abolizione delle su-scritte,opterei anche per una conformazione di macroregioni su scala nazinale,per esempio 5 grossi distretti territoriali sempre per ottimizzare le spese e conferire una maggiore efficacia amministrativa!
    Avevo qualche dubbio su Renzi e molti lo accusavano di essere di destra. Se vogliamo essere obiettivi, dobbiamo ammettere che sta facendo cose che prima il centro- sinistra non era riuscita a fare:
    l’entrata nel socialismo europeo, l’equità da raggiungere stabilendo un tetto a stipendi troppo alti, l’abolizione delle province, cosichè migliaia di personaggi appartenenti al sottobosco politico-affaristico­-territoriale cambieranno finalmente mestiere o continueranno,ma con le proprie forze.

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