Sicurezza a Eboli, per Melchionda è colpa dello “Svuota carceri”

Sicurezza in Citta’: interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda.

Rassicura Melchionda: “La questione è oggetto di attenzione costante e continua da parte dell’Amministrazione Comunale. Una cosa va evidenziata, quello che stiamo vivendo deriva, in parte, anche dal decreto ‘svuota carceri’“.

Martino Melchionda.

Martino Melchionda.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda interviene ancora una volta e con una nota in merito al problema della sicurezza in Città, all’indomani di alcuni episodi che, a ragione, hanno destato l’allarme della cittadinanza e hanno generato a catena una serie di polemiche ed accuse..

A riguardo dichiara: “la questione è oggetto di attenzione costante e continua da parte dell’Amministrazione Comunale. Siamo in continuo contatto con le forze dell’ordine e con i Carabinieri che, devo dire, stanno lavorando intensamente per debellare questi fenomeni ed individuare i responsabili.

Una cosa va evidenziata, quello che stiamo vivendo deriva, in parte, anche dal decreto ‘svuota carceri’, che sta cercando di dare risposta all’endemico fenomeno del sovraffollamento carcerario, diminuendo il numero delle persone detenute, e che si sono macchiate di reati considerati di lieve entità.

La conseguenza di ciò è facile da immaginare: i responsabili di reati lievi, come piccole attività di spaccio e furto, possono operare liberamente, aggravando lo stato di insicurezza dei cittadini.

In altre parole, la norma deve essere rivista al più presto, contemperando l’esigenza di evitare il sovraffollamento carcerario con il diritto dei cittadini a vivere in condizioni di assoluta tranquillità.

In ogni caso, non stiamo certo in vacanza, come ha dichiarato qualcuno alla stampa, noi lavoriamo sempre, e non solo quando episodi di furti e scippi finiscono sui giornali.

Il Prefetto è stato già allertato ed ho già più di una volta chiesto la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Non sottovalutiamo di certo la recrudescenza di tale fenomeno, e confermiamo il nostro impegno, insieme alle forze dell’ordine, per garantire la massima sicurezza ai nostri concittadini”.

Bene fa il Primo cittadino a sollecitare più controlli, chiedere di convocare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, e nel contempo a rassicurare la cittadina. Sappaimo tutti quanto sia importante per i cittadini vivere in una Città sicura. Tutti gli indicatori dicono quanto sia importante questa richiesta che in cima ai desideri degli italiani addirittura si colloca al secondoposto subito dopo il lavoro.

Sappiamo anche come in questi anni si è combattuto contro la delinquenza e andando indietro nel tempo ci ricorderemo come l’escalation della violenza aveva travolto la Città, rendendo insucure le strade e i luoghi affollati o meno che fossero, e si ricorderà le campagne di sollecitazione che anche questo sito, piuttosto insistentemente ed anche con toni forti, aveva intrapreso. Vivaddio oggi la Città sebbene di tanto in tanto diventa scenario di episodi di violenza, incomprensibili, gratuiti e fastidiosissimi, se non pericolosi e dannosi per chi li riceve o li ha ricevuti, le forze dell’Ordine hanno fronteggiato quelle scorribande di delinquenti locali che andavano organizzandosi, arruolando anche altri delinquenti di diverse etnie fino a rendere impossibile la vita per noi tutti e per i nostri giovani, costretti a subire furti di telefonini, estorsioni in danaro, e altro fino a pestaggi e accoltellamenti. Quei delinquenti uin buona parte sono stati individuati, processati e assicurati alle patrie galere.

Oggi?

Oggi gli episodi che accadono, così come purtroppo si dice, sperando si possa sempre più migliorare la domanda di sicurezza da parte dei cittadini, rientrano nella norma, e le serate cittadine sono cotraddistinte dalla presenza di centinaia e centinaia di cittadini di ogni età che affollano Bar e luoghi pubblici in un’atmosfera festosa e piacevole.

A tale proposito e a conferma di questo, indipendentemente poi dalle accellerate da parte di alcuni che accentuano i fenomeni, sebbene pericolosi e fastidiosi, è opportuno raccontare quello che due nostri concittadini che ormai vivono da 40 anni in Francia, a Lione e a San Rafhael, e in vacanza a Eboli circa la sicurezza e alle lamentele che qualcuno giustamente faceva. I due non solo raccontavano ben altri scenari a cui erano abituati, ma erano altrettanto sorpresi che i Bar cittadini, anche dopo la chiusura lasciassero sedie e tavolini all’esterno dei locali e incustoditi, aggiungendo che nelle Città in cui vivono non sarebbe affatto possibile e che al contrario sarebbero stati sicuramente un invito per i ladri.

 E’ ovvio che non ci troviamo in Paradiso e che i furti nelle abitazioni ci sono e continuanoi, che le periferie e le campagne doverbbero essere più sicure e che in generale vorremmo vivere meglio, ma nello stesso tempo non bisogna raccontare la realtà per quella che è.

Eboli, 28 agosto 2014

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Sindaco ha ragione.
    E’ sempre colpa degli altri perché voi da 9 anni avete dimostrato di essere un punto di riferimento morale, etico e legale per tutti i cittadini.
    E non si spiega quindi questa recrudescenza del crimine.
    Voi date l’esempio e gli altri non vi seguono.
    O proprio perché vi seguono ci sono più delinquenti?

  2. …@….
    Rall Martino rall…questi di politica nazionale di sanita leggi e leggini nazionale come x esempio la creazioni di opportunità in tutti i sensi ne capiscono meno di zero….continua cosi che sarai di nuovo eletto
    ..

  3. martì non dire fregnate!!!!! Tutti sappiamo la colpa di chi è , chi sono i soggetti e come si dovrebbe garantire la sicurezza!! nu di strunzat!!!!! Le forze dell’ordine non devono essere locali !!

  4. quello il carcere lo dovrebbero riempire

  5. Tre sere or sono, lungo il viale Amendola, ore 21 circa, nelle prossimità di una rivendita ambulante di muso e lingua di Porco, improvvidamente sono stato avvicinato da un energumeno ubriaco fradicio che, con parolacce, minacce varie e tentativi di aggressione fisica,mi intimava di consegnarli il Portafogli o il denaro in esso contenuto. A stento trattenuto da un certo Maiale, profferiva parole di accusa contro il vostro Sindaco, reo a suo dire di avergli negato qualsiasi aiuto dopo che era stato dimesso dalle Patrie Galere (Cloache Pubbliche), mentre accusava me di aver sottratto dalle Casse Comunali i fondi destinati ai terremotati del 1980. Il vostro Sindaco, incapace di affrontare ,con i mezzi a disposizione (Vigili Urbani, operatori della Multiservizi e dipendenti vari), la sorveglianza del territorio comunale, si Rivolge al Prefetto, alle Forze di Polizia dello Stato e accusa la “Svuota Cloache”.
    Un Sindaco che finge di non comprendere che, la legge cosiddetta Svuota Carceri, serve per liberare innanzitutto i giovani drogati, i piccoli spacciatori e chi si è comportato correttamente, onde evitare il contatto prolungato con Camorristi, Assassini e delinquenti comuni, che potrebbero indurli a delinquere per tutta al vita.
    Le putride Carceri Italiano, prive di qualsiasi prevenzione contro qualsiasi patologia fisica e mentale, sono paragonabili a quelle Turche rappresentate in un celebre Film. Voltaire che di Carceri ne aveva conosciute diverse, scrisse : La civiltà di un popolo si misura sulla condizione delle Patrie Galere.
    Perdono l’ubriaco che tentò di assalirmi e in parte lo comprendo perché un padre di due figli, a sua detta, e disoccupato non può che prendersela con le Istituzioni del passato e del presente. Non ricevuto da un Sindaco che fa il Collocatore (Le Bolle,i Supermercati, la Raccolta dei rifiuti urbani i, lavori pubblici e qualsiasi altra sorgente attività produttiva) non poteva che scagliarsi contro chi rappresenta e chi ha rappresentato le Istituzioni.

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