Riformisti e sfiducia a Melchionda: La Città lo disistima

“Melchionda ha rappresentato un degenerazione politica che ha radici e connivenze anche in una certa destra”.

“Gli ultimi avvenimenti hanno confermato in pieno il nostro giudizio sul sindacato Melchionda, nel metodo e nel merito. Con lui sono rimasti solo 3 dei consiglieri eletti nel PD. La città lo disistima e ha plaudito alla notizia della sua rovinosa caduta”.

Salvatore-Marisei-Antonio-Petrone-Carmine-Campagna1

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLIGli ultimi avvenimenti – Scrivono in una nota i Liberi e Riformisti del PD che con i loro 3 consiglieri comunali Salvatore Matrisei, Carmine Campagna e Antonio Petrone insieme ad altri 14 consiglieri: 6 dei quali del PD stesso; 3 del Nuovo Psi; 2 di Forza Italia; 1 di Fratelli d’Italia-AN; e 2 del NcD; hanno sfiduciato presentato congiuntamente le dimissioni e sfiduciando il Sindaco di Eboli Martino Melchionda e conseguentemente facendo sciogliere il Consiglio comunale di Eboli,hanno confermato in pieno il nostro giudizio sul sindacato di Eboli Melchionda.

I Liberi e Riformisti, si ricorderà vinsero il Congresso Cittadino, ed in quella circostanza anche si allearono con il Presidente dimissionario del Consiglio comunale di Eboli Luca Sgroia, ed ottennero la guida del Partito, affidando la segreteria del circolo a Salvatore Marisei, mentre a guidare il gruppo consiliare del PD era Carmine Campagna, entrambi brutalmente estromessi per intervento della segreteria provinciale, il primo commissariato, il secondo defenestrato. La stessa sorte toccò al Vice Sindaco Antonio Conte che fu “dimissionato” dal suo incarico, e furono proprio quelle epurazioni che generarono una sospensione “a melchiondis” per un anno dal partito.

Sospensione a parte i Riformisti non hanno mai cessato le loro funzioni, sia in consiglio comunale, svolgendo costantemente opposizione all’Amministrazione Melchionda e sia nel Partito, partecipando ai vari tesseramenti, alle varie elezioni, alle  primarie a iosa a cui il PD ci ha abituato dando all’esterno l’impressione di essere un Partito democratico, ed oggi o meglio il 27 u.s. hanno realizzato il loro successo “cappottando” Melchionda, operazione che però si è potuta realizzare con l’apporto della Destra locale nuova e antica, ritenendo appunto, che gli avvenimenti che si sono susseguiti e tutti gli insuccessi amministrativi e politici accumulati, “hanno confermato in pieno il loro giudizio sul sindacato di Melchionda, noto da anni:

  • nel metodo, ha favorito il trasformismo dei consiglieri comunali, accrescendo la sfiducia e lo sdegno morale dei cittadini nei confronti delle istituzioni (il gradimento è sceso al 5%);
  • nel merito, non ha svolto alcuna azione per valorizzare il patrimonio comunale ma l’ha dilapidato; ha indebitato il comune e portato la pressione fiscale ai massimi storici; ha consentito la perdita di asset produttivi e istituzionali, come la Pezzullo, il tribunale e l’Ospedale; ha favorito le varianti sui terreni e sulle colline a danno dell’edilizia  civile prevista nel prg; ha messo in crisi il sistema commerciale di vicinato (300 disoccupati); ha concorso alla crescita della disoccupazione, conquistando un primato nazionale negativo in quella giovanile; ha oscurato la voce di Eboli che non ha alcun peso politico zonale, provinciale e regionale e men che meno nazionale.
  • Per ultimo si è cacciato negli ingorghi di un piano urbanistico inaccettabile sotto ogni punto di vista, determinando una reazione corale che ha spaccato anche la sua maggioranza (cosiddetta): se proprio vuole aprire bocca, spieghi questo snodo alla città, cosa c’è di tanto pregiato nel Puc da meritare di essere approvato qualche giorno prima del bilancio con soli cinque voti in giunta?

Come sindaco – concludono i Riformisti del PD – non ha rappresentato il Pd (con lui sono restati solo tre dei consiglieri eletti nella lista con il simbolo), ma una degenerazione politica che ha radici e connivenze anche in una certa destra; come ex sindaco ha superato se stesso parlando a vanvera anziché accettare il verdetto in silenzio, trascurando che la città lo disistima e ha plaudito alla notizia della sua rovinosa caduta”.

Ed è proprio nell’ultima riflessione dei Riformisti che occorre fare una notazione: di fatto con Melchionda numericamente sono rimasti solo 3 consiglieri eletti nel PD, ma è altrettanto vero che proprio ieri, nella conferenza stampa che ha tenuto il Sindaco Melchionda, quel PD rimaneggiato nel Consiglio, è supportato dalla Segreteria Provinciale che sempre di fatto conferma il suo appoggio politico a Melchionda e non ai Riformisti o al gruppo Eboli Libera, generando quella confusione che ha sempre albergato in questo partito, confusione che comunque è tipica delle “mosse” politiche dei suoi appartenenti. Infatti gli stessi Riformisti nel mentre ci tengono a sottolineare con quel “Riformisti del PD” l’appartenenza, nel mentre prendono le distanze dal Sindaco e accusandolo di connivenza con una “certa destra“, con un’altra “certa destra” hanno sottoscritto le loro dimisioni, che sicuramente rappresentano un atto liberatorio verso un Sindaco e un’amministrazione che negli anni si è contraddistinta solo per la sua sprezzante azione nei confronti dei partiti e della città, contribuendo alla confusione e all’equivoco che ormai questo PD e i suoi rappresentanti ci hanno abituati indipendentemente se sono “riformisti del PD” o “conservatori del PD” o “nuovisti del PD“, e la Segreteria provinciale è campione assoluta dell’equivoco.

Eboli 29 settembre 2014

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