Battipaglia a 10 mesi di Commissariamento: ….Parla Iorio

I primi dieci mesi di commissariamento: Gerlando Iorio in un’intervista traccia il primo bilancio basato sulla fiducia, e promuove il “Patto per la legalità organizzata”.

Una gestione commissariale lunga e delicata accompagnerà Battipaglia fuori dal tunnel. Iorio con “l’Operazione Marketing” rilancia l’immagine della Città, i prodotti, le eccellenze verso l’EXPO 2015. Tra fiducia e legalità con il PUC introduce l’ascolto come principio, cooperazione e compartecipazione come sistema.

Gerlando Iorio

Gerlando Iorio

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Sono trascorsi già 10 mesi da quando il Ministro dell’Interno Angelino Alfano firma il Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Battipaglia per infiltrazioni camorristiche e contestualmente nomina la terna commissariale formata da Gerlando Iorio, Franco Picone e Ada Ferrara, e da allora sotto quel ponte ne è passata di acqua. E come l’acqua che scorre, se in un primo momento la Città capofila della Piana del Sele era rimasta intontita da questo ulteriore commissariamento, tanto per confermare una sfiga che da oltre un ventennio la perseguita, con il tempo l’ha lasciata andare come è andato il tempo, e sembra che quel giorno che Battipaglia si svegliò e apprese dell’arresto del Sindaco Giovanni Santomauro è lontano anni luce.

Con diffidenza e paura accettò questo ulteriore commissariamento sapendo di non poter fare nulla, questa volta era di più: Si trattava del Commissariamento del Commissario; e al posto di Mario Rosario Ruffo, nominato dal Prefetto Gerarda Pantalone, dopo delle dimissioni di 21 consiglieri comunali che a seguito dell’arresto del Sindaco ritennero di far sciogliere la massima assise cittadina e dopo circa un anno, ecco, fu inviata appunto la terna Iorio-Picone-Ferrara, la Commissione che commssariò il Commissario. Non è affatto uno scioglilingua ma in quella circostanza si disse il tutto e il contrario di tutto, anche perché in precedenza erano stati adottati alcuni atti, ovviamente contestati nei contenuti ma anche perché facevano parte degli atti predisposti dall’Amministrazione Santomauro. lasciando tutti stupiti dal momento che si era “bocciato” Santomauro e si era nel contempo “adottato” Santomauro, intendendo la parte del “PUC Balneare“.

Expo Milano 2015-Serre d Inverno-Comune di Battipaglia

Expo Milano 2015-Serre d Inverno-Comune di Battipaglia

E così dalla rassegnazione e dalla diffidenza, l’atteggiamento della Città è mutato e a distanza di 10 mesi dal loro insediamento si respira quell’aria pulita, o quantomeno rigenerata, passando fortunatamente alla fiducia e alla speranza. I tre Commissari, per il ruoli che svolgono, di buona lena si sono impossessati della macchina comunale e dopo aver operato alcune modifiche, sono entrati nei problemi e superando alcune resistenze della burocrazia comunale, hanno avviato la macchina, senza però trascurare l’ascolto sia delle varie Associazioni e movimenti presenti in città che dei Partiti quasi del tutto scomparsi tranne alcuni ancora timidamente in azione e soprattutto dei singoli cittadini.

Un percorso difficile ma obbligato, se si vuole costruire quel legame corretto che si deve avere tra cittadino e istituzioni. Un percorso che doveva fare i conti oltre che con la diffidenza della Città, anche con gli ostacoli di una stratificazione di connivenze, che sono state ritenute pericolose, diffuse e consolidate, poste alla base della decisione dello Scioglimento per infiltrazioni coamorristiche. Con pazienza e con il lavoro quotidiano la terna commissariale ha recuperato alcuni progetti e li ha avviati o portato a compimento, non ha perso l’occasione di concorrere all’attribuzione di finanziamenti regionali, nazionali e europei e cosa insolita ma importante ha avviato anche una sorta di “Operazione Marketing” per rilanciare l’immagine della Città e dare fiducia agli imprenditori e ai cittadini. In questi mesi oggettivamente non si è per niente avvertita la mancanza della politica e dei Partiti, in questo momento agli angoli bastonati e storditi, avvertendo le difficoltà di responsabilità che non risparmiano nessuno sia dalle parti dell’ex maggioranze che delle opposizioni.

Quello che si temeva con la venuta prima di uno e poi addirittura di tre funzionari era che vi fosse una eccessiva burocratizzazione della macchina comunale, una gestione fredda e ragionieristica delle sorti della Città, poi con il tempo, anche perché il tempo di gestione commissariale è lunghissimo, evidentemente ci si è reso conto che era necessario, se non vitale evitare che la Città restasse fuori dai vari processi di gestione territoriale, rispetto ai rapporti con le varie amministrazioni sovracomunali e con i nuovi processi di cofinanziamento che vede l’Europa protagonista assoluta, e quando appunto ci si è accorti che questa Gestione Commissariale fosse veramente diversa dalle altre, ecco che si è pensato e si è malignato fino a sussurrare nelle strade e negli ambienti plitici di Battipaglia, ampiamente sconfitti, che il commissario Gerlando Iorio si vuole candidare a Sindaco di Battipaglia. Non c’é stupidaggine più stupidaggine di questa.

Sotto il Viadotto-Francesco Lorenzi-Eloisa Susanna-Renzo Piano-Massimo Alvisi

Sotto il Viadotto-Francesco Lorenzi-Eloisa Susanna-Renzo Piano-Massimo Alvisi

E’ proprio vero che non si è mai d’accordo, ed è altrettanto vero che nessuno è mai contento. Intanto l’azione commissariale sembra essere impostata sull’ascolto e sembra anche che è basata sulle decisioni piuttosto che la mera gestione, e ovviamente le decisioni comportano responsabilità e quindi rispetto agli atti prodotti si può essero o meno d’accordo. Fatto sta che se al momento sembra che ad avere un rapporto privilegiato siano le tantissime associazioni e Movimenti cittadini, non si esclude che quelle scelte un pò per un verso o per altri sia perché magari sono state suggerite, sia perché sono state accettate sembrano siao abbastanza condivise.

E per questo POLITICAdeMENTE sebbene è consapevole che è passata tanta di quell’acqua sotto quel ponte sa bene che ne dovrà passare necessariamente tanta altra ancora, tuttavia a dieci mesi dall’insediamento della Terna Commissariale e non la “Triade” come spesso viene chiamata utilizzando un’accezione negativa, va ricordato che la “Terna” la sta combattendo la “Triade“, si può tracciare un primo bilancio, ovviamente consapevoli delle molte “pratiche” ancora da affrontare e risolvere e che  tra lìaltro sono proprio quelle che hanno segnato negativamente la stada economica della Città.

Per tracciare il “bilancio” POLITICAdeMENTE si è attivato per incontrare il Commissario Straordinario Gerlando Iorio e nei giorni scorsi giungendo nel Palazzo di Città sebbene fossero le 18,00 c’erano ancora diverse persone, cittadini semplici che attendevano il loro turno evidentemente per esporre i loro problemi. Mi dicono quelli del suo ufficio che spesso ci si trattiene dalla mattina fino a tarda sera.

Dopo i saluti di rito ed una piacevole conversazione entriamo subito nel vivo dell’incotro-intervista e il Commissario Iorio non si trattiene per nulla e come un fiume in piena trasparendo tutta la sua responsabilità ma anche il suo entusiasmo per il lavoro che insieme ai suoi colleghi ha svolto e svolge risponde alla lunga domanda

Vogliamo fare un bilancio di questi 10 mesi di gestione commissariale straordinaria?

Certo. Ci si è dovuto confrontare sin dall’ inizio con i problemi di una grande Città con un commissariamento che sostituiva un altro commissariamento.

E’ sembrato veramente troppo.

La prima preoccupazione era il destino commissariale di questa Città. Ci siamo posti il problema del periodo lungo della sottrazione dell’autonomia e quindi come porre nella impostazione grande rispetto per la circostanza.

Nuovo PUC_ Battipaglia-Alvisi- Iorio-Picone 1

Nuovo PUC_ Battipaglia-Alvisi- Iorio-Picone 1

Rispetto anche in riferimento agli atti che hanno decretato lo scioglimento?

Sicuramente era un aspetto preoccupante proprio per tutte quelle vicende che la Magistratura valuterà quanto prima completando le sue valutazioni alla data della normalizzazione della gestione. Rispetto a questo era necessario quindi un programma oculato, sobrio e soprattutto impostato sulla riconquista della fiducia.

Valutazione e impostazione corretta dal punto di vista delle impostazioni ed emozionale, ma rispetto alla gestione e ai conti?

La stessa valutazione sul piano di riequilibrio finanziario abbiamo dovuto tenere un confronto con la Corte dei Conti al termine del quale abbiamo chiesto alla Suprema Corte Contabile una chance, che ci è stata data e ora stiamo lavorando e stiamo riscrivendolo.

Dalla fiducia ottenuta alla fiducia concessa?

Era proprio necesserio trasmettere il senso di fiducia. Fiducia che in seguito verificheremo se riusciremo a mantenere fede. Faremo il possibile. La città c’è lo chiedeva e ce lo chiede. Abbiamo puntato innanzitutto oltre che al risanamento economico e finanziario anche e soprattutto al recupero della legalità.

In che modo?

Abbiamo pensato di promuovere alcune iniziative per i luoghi simbolo della Città come per la Scuola De Amicis, restituita dopo anni ai battipagliesi, facendola divenire un luogo di incontro, un laboratorio, uno spazio aperto ai tanti fermenti che si muovono nel tessuto sociale. Con i prodotti tipici e il progetto del “fiaschello”, il pomodoro battipaglese che sarà nuovamente impiantato e coltivato; o come slow Food ritenendo che la piana non poteva non legare i prodotti al territorio e quindi offrirgli una vetrina mondiale come l’Expo 2015 di Milano. È impensabile che una produzione così ricca, variegata e di altissima qualità legata a Battipaglia non possa avere una spinta giusta ed essere un volano propulsivo dell’economia.

Una intuizione o una scommessa?

Caselli-Bifulco-Severino

Caselli-Bifulco-Severino

C’è stato un vero e proprio concorso a che ci ha fatto giungere a soluzioni virtuose. Per questo abbiamo pensato che la promozione del territorio fosse la “mission”, lo spirito della fiducia. Per Battipaglia, la fiducia è fondamentale. L’Unione tra la promozione e la voglia di riprendersi ed andare avanti sono quelle motivazioni che rappresentano la spinta giusta.

Questo sul piano emozionale e fiduciale, e su quello concreto materiale dei tanti appuntamenti in itinere o mancati?

Ci siamo subito attivati. Abbiamo recuperato i ritardi. C’erano alcune opere che dovevano essere seguite come il PIU EUROPA (Programma Integrato Urbano) 40 milioni di euro che ci consentono il recupero di una parte della città: con il recupero del sottopasso di via Roma; Alcune rotatorie e la sistemazione di viale Barassi, asse strategico per le comunicazioni cittadine e altri progetti che sono in itinere.

E le altre questioni?

Con la Scuola Penna siamo riusciti oltre che recuperare il valore, a restituire alla città un terreno sequestrato: un’altra vittoria sul Piano etico e di forte significato civile e legale. Altra questione, quella che riguardava l’ampliamento del cimitero, con la collaborazione e la ridiscussione con l’impresa, con attenzione stiamo riuscendo a sbloccare i lavori.

Rispetto ai depuratori?

Abbiamo agito molto sull’ambiente, focalizzando l’interesse sui due depuratori nuovi di Tavernola e quello che si collega verso Salerno.  D’intesa con le autorità giudiziaria stiamo, per portare avanti, con i due collettori, i progetti definitivi.

E rispetto alla Pianificazione Urbanistica?

I giovani progettisti incaricati hanno voluto la scuola De Amicis come punto base, come quartier generale, e hanno messo al primo posto l’ascolto per la predisposizione del Nuovo PUC, e sulla base di questo proponiamo con questa iniziativa una gestione con la cooperazione e compartecipazione (coprogettazione compartecipazione). Prima la progettazione, poi trovare gli attuatori e soprattutto effettuare un controllo che parte dalla collettività.

Di questo si è discusso al famoso Convegno alla LUISS di Roma “Territorio e nuove forme di legalità”?

Al convegno della LUISS di Roma al quale ho assistito, hanno partecipazione l’ex Ministro Paola Severino e l’ex Procuratore della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli. Il tema discusso: può la collaborazione tra cittadini di Bologna, Mantova Palermo e Battipaglia far giungere ad un patto per la legalità organizzata. Ed e su questa domanda che c’è da scommettere. Si è parlato anche dell’esperimento “LabGov” di cui all’incarico conferito all’Arch. Massimo Alvisi e al Gruppo di lavoro G124, incentrato sulla collaborazione tra cittadini e istituzioni e sul metodo del massimo ascolto. Infatti Battipaglia come Bologna, Mantova e Palermo, rappresentano il caso di studio del patto di collaborazione per la legalità organizzata“. Rispetto ai beni confiscati siamo orgogliosi: La scuola penna, gli orti sociali, il Bar di via Gonzaga affidato a un insieme di associazioni legate a “Libera“. Il primo bene utilizzato con bando pubblico. E che sia un volano e un riscatto“.

Intanto, anche se il tempo delle elezioni amministrative è lontano, le prossime scadenze elettorali hanno fatto sopire gli inperessi dei vari partiti e delle coalizioni  ancora in via di costituzione, interessi a breve termine appunto per le Regionali, a lungo termine per le Comunali, interessi che stanno producendo anche dibattiti abbastanza infuocati, dai quali invero non emergono buone nuove, anzi si preannunciano riproposizioni e schemi che non promettono niente di nuovo e finiremo per trovarci in una Città”nuova” con uomini e schemi “vecchi”.

Battipaglia, 7 aprile 2015

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Cari cittadini Battipagliesi questo articolo dimostra come funzionano le cose quando la politica non entra in ballo.Alle prossime elezioni ricordatevi quello che hanno fatto i partiti per Battipaglia e quello che hanno e stanno facendo da soli alcune persone cioè i commissari prefettizi che con la politica niente hanno a che fare.

  2. Questi commissari per quanto mi riguarda da Battipagliese ( e garantisco che quello che stò per dire è quello che pensano i Battipagliesi che lavorano e che non vivono di intrallazzi) Per il bene della collettività devono rimanere per almeno altri tre anni, ancora non è stata fatta la vera pulizia del cancro all’interno dei vari uffici. Troppi collegamenti ancora tra’ dirigenti ed impiegati comunali con imprenditori locali, e poi se questi commissari non vietano la candidatura a chi ha coperto ruoli di sindaco , consigliere comunale o assessore o partecipate, non potremo mai avere una amministrazione comunale pulita ed indenne da ricatti

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