Le “risultanze” del Convegno di Nocera Inferiore: L’importanza del management in Sanità

Al Convegno di Nocera Inferiore: L’importanza del management in Sanità; si è parlato di gestione e risoluzione della crisi, formazione e management sanitario.

Testimonianze significative quelle avute nel corso del convegno che hanno messo in evidenza il momento difficile in cui continua a versare il nostro territorio, anche alla luce della Legge Nazionale che impone nuovi standard dei Piani Ospedalieri regionali.

Contursi-Squillante-Petrosino-Forcellino

Contursi-Squillante-Petrosino-Forcellino-Grillo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

NOCERA INFERIORE – Sanità, gestione e risoluzione della crisi, formazione e management sanitario: questi i punti chiave discussi durante il convegno “L’importanza del management in sanità“, svoltosi allo Sporting Club di Nocera Inferiore.

Testimonianze significative quelle avute nel corso del convegno che hanno messo in evidenza il momento difficile in cui continua a versare il nostro territorio; battaglie che allo stesso tempo si stanno debellando, come ha affermato il dott. Antonio Squillante, manager dell’ASL di Salerno. Ci sono voluti cinque anni per arrivare a una soluzione. Dal 2010 l’ASL aveva un indebitamento di 1,5 miliardi di euro. Abbiamo prima arginato il debito e poi aggreditolo mettendo i conti in ordine. E il Nuovo Piano Sanitario ne è l’esempio più lampante. Ci ha permesso di salvare gli ospedali di Oliveto Citra, Scafati e Roccadaspide. Il nostro obbiettivo è di garantire il servizio 24 ore. Deospedalizzazione e specializzazione devono correre all’unisono. Per questo ci sono quattro punti chiave che il buon manager deve prefissarsi: buona formazione, buon senso, determinazione e coraggio. Solo una giusta sintesi tra questi aspetti porta al bene dell’azienda e di conseguenza dei cittadini”.

convegno-UNINT-Sanità

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Piano Sanitario che il DG dell’ASL Salerno Squillante, ha dato per approvato il Piano Aziendale, di fatto bocciato dalla stesso Caldoro e dall’ARSAN, e che a seguito di alcune macroscopiche anomalie si decise anche di convocare un Tavolo Tecnico per rivedere gli standard, che in alcune risoluzioni non erano stati rispettati, così come non è stato mai risolto il problema delle prestazioni aggiuntive di cui all’ALPI che solo nel corso del 2013 hanno fatto registrare una spesa di ben 75 milioni di euro, spesa notevolmente aumentata rispetto all’anno precedente. Aumenti vertiginosi che coincidono con il calo altrettanto vertiginoso dei servizi e delle prestazioni, dell’accorpamento, del trasferimento e della chiusura di reparti, dell’Ospedale di Agropoli, della riduzione dei pronto soccorso e dei posti letto, ben al di sotto della media di cui al Decreto 49, o il depotenziamento sistematico attuato all’Ospedale di Eboli, a quello di Battipaglia e in generale a quelli della così detta Valle del Sele, laddove si era programmato la realizzazione di un Ospedale unico che raggruppasse Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Oliveto Citra, per un impegno di spesa di 300 milioni di euro, finanziati e successivamente le varie Gestioni aziendali dell’ASL Salerno e la Regione Campania hanno cancellato, dirottando quei fondi sull’Ospedale del Mare. Ospedale unico che si sarebbe potuto realizzare solo risparmiando tre annualità della gestione Squillante di ALPI, che tra l’altro ha fatto registrare compensi da 100mila a circa 350mila euro all’anno distribuiti tra i 2000 medici circa dell’ASL Salerno.

Il dibattito si è quindi incentrato sulla formazione del manager che ha trovato tutti gli ospiti compatti nel sottolineare l’importanza di questo aspetto. E non poteva essere diversamente atteso la mancanza di queste figure, fino ad ora improvvisate e spesso a spese della gestione stessa della Sanità.

È importante per Salerno e la Campania intera questo tipo di offerta perché permette la giusta sinergia tra i vari ambienti che porta a ulteriori stimoli”, ha dichiarato l’on. Raffaele Calabrò.

Idea condivisa anche dalla dott.ssa Petrosino, presidente giovani imprenditori confindustria Campani. “È importante che ci siano percorsi formativiha asserito la Petrosino che mirino a creare queste figure perché l’università di solito non intercetta le reali esigenze del mondo del lavoro. Bisogna rivoluzionare perché la rivoluzione porta a una miglior gestione della sanità pubblica con conseguente efficacia ed efficienza che si ripercuotono su un servizio soddisfacente”.

L’incontro, voluto dall.avv Grillo, è servito proprio per presentare l’offerta formativa proposta dall’Università degli Studi Internazionali di Roma, a cui il Polo di Pagani fa riferimento. Un piano di studi specifico per formare la figura sempre più necessaria del manager sanitario,ha dichiarato l’avv. Grillo. – All’Unint lo studente viene trattato non solo da studente, ma come futuro manager. In più, resta sul territorio e può aiutare alla crescita del luogo natio”.

Intervenuto anche il Vice Presidente della Provincia di Salerno, il dott. Sabatino Tenore. “La sanità è costretta a seguire dei costi e questo è limitativo, ma con la gestione di manager più giovani le cose possono cambiare in meglio”.

Nocera Inferiore, 22 marzo 2015

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