L’ex assessore di Melchionda Pasquale Lettera si Candida a Sindaco di Eboli

Pasquale Lettera, l’ex Assessore dell’Amministrazione Melchionda, esce allo scoperto: Si Candida a Sindaco di Eboli per «Un rinnovamento serio e responsabile».

Tra novità, colpi di scena e miracoli, la lista dei candidati Sindaco si allunga. Pasquale Lettera verificherà attraverso un giro di boa se sussistano le condizioni di una sua candidatura a capo di un progetto civico sorretto da due liste e sciogliere la riserva o ritirarsi.

Pasquale_Lettera

Pasquale_Lettera

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I colpi di scena in questa Città non mancano mai e sebbene si presentino come novità in effetti non confermano altro di come lo “scenario politico” sia una sorta di “Brodo primordiale” dal quale poi si dovrebbe formare ogni cosa, nella fattispecie, Partiti, Coalizioni, Liste e candidati, e ovviamente questa definizione non è lontana a venire tenendo conto che il termine ultimo per la presentazione delle Liste e della Candidature a Sindaco è il 1 maggio, il giorno della storica festa del Lavoro, proprio quella festa a cui, come il volgo dice, pare molti amministratori o pseudo tali siano gravemente e pericolosamente allergici.

Manifesto IDV

Manifesto IDV

Novità, colpi di scena e miracoli, sono all’ordine del giorno.

Novità appunto rispetto all’evolversi degli avvenimenti politici che nel mentre registrano il ritiro della Candidatura di Vincenzo Caputo, evidentemente in affanno rispetto alla compilazione delle Liste, tanto che un Partito che lo appoggiava si era affidato per il reclutamento ad un manifesto che recitava “Campagna Liste aperte, partecipa anche tu. Contattaci e candidati con la nuova Italia dei Valori“, lasciando ovviamente al caso una eventuale formulazione, fanno registrare altresì la discesa in campo dell’ex Assessore al Bilancio dell’API nella Giunta di Martino Melchionda, Pasquale Lettera, che rompe gli indugi e con una lettera che quì di seguito si pubblica integralmente, ufficializza la sua candidatura a Sindaco di Eboli a capo di una coalizione composta da due Liste Civiche. Se al primo si può dire che non è affatto obbligatorio candidarsi e nessun medico farebbe una prescrizione del genere, per il secondo rappresenterebbe un tentativo spinto da alcuni politici che pur restando in contatto con il PD e non volendo assolutamente seguire strade opposte preferirebbero tentare un progetto alternativo e di centro, ed in effetti Lettera, raggiunto telefonicamente, con molta onestà ha ribadito che è nella sua intenzione fare un tentativo. Tentativo che si concretizzerà attraverso un giro di boa per  verificare la fattibilità e magari sia se si candida e sia il contrario, sciogliere la riserva nel giro di un paio di giorni.

Vecchio-Melchionda

Vecchio-Melchionda

Colpi di scena, rispetto alla notizia veramente sensazionale che addirittura vedrebbe i “pasdaran” di Melchionda Vincenzo Rotondo, Annarita Bruno e Pasquale Salviati, e lo stesso ex Sindaco del PD defenestrato dal suo stesso partito e dalla stragrande maggioranza che lo reggeva, come tra coloro i quali andrebbero ad infoltire le fila di Massimo Cariello. Da quello che si racconta la “mediazione” per alcuni, il “ruffiano” per altri, sembra essere stato l’ex capogruppo di Forza Italia, poi indipendente e successivamente passato alla maggioranza di centrosinistra e ora con Cariello, Fausto Vecchio, il quale, sempre secondo chi disegna questi scenari, in una cena presso il Ristorante campagnese “Il Brigante” abbia stretto alleanza con Melchionda. Se così fosse sarebbe veramente incomprensibile, difficilmente spiegabile, e per certi versi scandaloso, che dimostrerebbe che considerazione hanno, determinati uomini, delle loro idee politiche e che considerazione hanno degli elettori, dal momento in cui non solo si fanno queste piroette, indifferentemente da quello che si sono detti, o meglio di quello che non si sono detti, stanno ora tutti insieme appassionatamente Melchionda, Vecchio e Cariello. Quel tutti insieme appassionatamente che non risparmia nemmeno il PD dal momento in cui pare che quelli che si combattevano fino a ieri oggi fanno lingua e lingua e non è detto che domani sia sempre rosa e fiori, dipende sicuramente anche dallo scenario regionale e dalle candidature. Nel caso in cui per esempio, salterebbe qualche candidatura, si rimetterebbe tutto in discussione. Ci rifiutiamo di credere a questo tipo di scenario.

Miracoli pensando appunto a tutti questi “nuovi amori“, scoppiati repentinamente per azzoppare i “nemici“, per accappottare i “traditori“, per ribaltare “orientamenti”, e per cercare di vincere mettendo da parte ogni scrupolo lasciando immaginare gli scenari futuri. Se oggi è così figuriamoci dopo. Miracoli pensando a chi era nemico e appunto a chi era amico, così come il più straordinario dei miracoli è sicuramente quello che è toccato all’API (Alleanza per l’Italia) il partito di Rutelli e appunto del neo-candidato Sindaco Lettera e di Arturo Marra. Dove sta il miracolo? Sicuramente l’aver spaccato il capello in quattro, tenendo conto che: Marra sta con Antonio Cuomo; Giuseppe La Brocca con Damiano Cardiello; Massimiliano Atrigna, rappresentante italiano all’estero, pare abbia invitato gli altri a non considerarlo più della partita; e Lettera che si dissocia e prova la carta della candidatura a Sindaco.

Atrigna-Marra-Bello-Lettera-La-Brocca

Atrigna-Marra-Bello-Lettera-La-Brocca

«A seguito di una lunga riflessione e di incontri con cittadini, imprenditori ed esponenti politici sia di centrodestra che di centrosinistra, – si legge nella lettera che Pasquale Lettera ci ha inviato preannunciando in maniera ufficiale la sua Candidatura a Sindaco di Eboli, a capo di una coalizione civica composta da due Liste,  come tentativo che conduce ad una verifica in via breve se sussistano o meno le condizioni – mi sono convinto a scendere in campo per concorrere alla carica di sindaco, mettendo al servizio della nostra città l’esperienza e la professionalità mia e di una squadra che convoglierà in due liste di matrice civica.

Rinnovare con esperienza è l’idea alla base di un progetto solido, – aggiunge Lettera – costituito da donne ed uomini lontani dalla visione della politica e dell’amministrazione quale mezzo per soddisfare i propri interessi o guadagnarsi da vivere. Servizio alla cittadinanza e non servirsi della cittadinanza è uno dei cardini di questa decisione giunta sotto impulso di chi ad oggi e per lungo tempo ha visto la propria fiducia violentata da esponenti ed esperienze distorte.

La nostra Eboli merita altro. – prosegue Lettera – Merita un’amministrazione che non sia sinonimo di improvvisazione o circuizione. Merita una politica che non faccia ostaggi affamando i cittadini confondendo diritti con “favori”.

Questo – per Lettera – il motivo che ha spinto molti lavoratori, professionisti, imprenditori e liberi cittadini a chiedere una rinnovamento serio e responsabile, fatto di decisioni chiare e condivise.

Un approccio moderato – conclude il neo-candidato a Sindaco di Eboli Pasquale Lettera – che sappia fare ciò che sinora le varie fazioni al potere non han saputo fare: unire di nuovo i sentimenti puri di questa città e dei suoi cittadini, costretti per troppo tempo a veder sfuggire opportunità di crescita collettiva e personale a causa di interessi di singoli ben nascosti dietro la maschera del “bene comune”.

Quindi in ordine di tempo, Pasquale Lettera candidato a Sindaco con riserva a capo di un Progetto civico “Rinnovamento serio e responsabile” composto da due Liste, ed Erasmo Venosi, finalmente ufficialmente il candidato Sindaco del M5S, si aggiungono ad: Antonio Cuomo del PD che guiderà una coalizione di centrosinistra, pare composta da 7 liste; a Massimo Cariello che guiderà una coalizione composta da 4 sicure ed una 5^ Lista, se confermata di alcuni trasfughi del PD riconducibili all’ex Sindaco Martino Melchionda; a Damiano Cardiello di FI che guiderebbe la coalizione di centrodestra, composta da 5 liste; Salvatore Marisei, se confermato che sarebbe a capo del rassemblemant delle sinistre estreme con SEL, RC e SU; e gli altri probabili come il Project manager dell’Outlet Cilento Village Roberto Pansa, l’unica donna in competizione Assunta Nigro e qualche altro non ben definito.

Eboli, 10 aprile 2015

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. la sinistra è in frantumi: lettera è una persona che toglierà tantissimi voti a Cuomo, perchè visto come serio e affidabile rispetto a “tonino” l’amicone.

  2. Fino a quando queste persone avranno della gente il concetto che aveva Mussolini del suo popolo “un gregge di pecore belanti al quale non bisogna mai dare la possibilità di organizzarsi” i risultati sono quelli che vediamo quotidianamente sotto i nostri occhi.
    Se questi figuri usano le loro idee come io uso la carta igienica è perché sanno con chi andranno a confrontarsi: con gente senza palle che non chiede spiegazioni delle loro piroette ideologiche (qualora le avessero).
    il potere, il maledetto potere, la possibilità di rimanere nella stanza dei bottoni e osservare le cose dall’alto e possibilmente dirigerle verso direzioni e persone a loro favorevoli.
    Fino a quando non ci sarà nessuno capace di far capire quando il bicchiere e colmo e che c’è limite anche alla decenza questi insulti personaggi continueranno a fare e disfare a loro piacimento.
    Solo gli imbecilli non cambiano idea, io aggiungerei che sono imbecilli anche coloro che le cambiano un pò troppo spesso.
    SVEGLIATEVI!!!!! Nessuno può più promettervi nulla. Salvate almeno la vostra dignità (se ne avete ancora una).

    • tutti rinnegano Melchionda!

      quindi soltanto questo dovrebbe far pensare sullo spessore di tanti che ora si vogliono reinventare in politica: oggettivamente son degni di fiducia?
      e quale paese di alta civiltà darebbe loro credito?

      voglio e merito una società migliore!

  3. eboli è diventato il porto delle nebbie di tanti carneadi, allenatori senza squadra, vediamo a fine mese chi ha le liste piene e invece chi la bocca piena

  4. Scusate anche il portiere di casa mia, il mio salumiere, il mio calzolaio, il mio idraulico, hanno aspirazione a diventare sindaco (e certamente farebbero meglio).
    Hanno qualche speranza?

  5. Nella famiglia Lettera non poteva non uscire almeno un candidato sindaco.
    All’inizio si era tentato con la sorella dell’ex assessore nel movimento 5 stelle, il quale era coordinato dal marito di lei che però non ha avuto la capacità di gestirlo, figuriamoci di candidare la moglie, e perciò andato a finire in mano a quattro ragazzuoli… Se non riusciranno a piazzarlo adesso un sindaco in famiglia, se ne riparlerà con la prossima generazione delle “missive”.

  6. SOLO UNA FINTA, NULLA DI NULLA, IL TERMINE PERENTORIO SCADE IL PRIMO MAGGIO X LE LISTE,14 GG E VEDREMO LA SQUAGLIATA DELLA NEVE

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