A Battipaglia una strada intitolata al giudice Livatino

Una strada intitolata al giudice Livatino. E Battipaglia si candida a Città della legalità.

La proposta, del Laboratorio socio-politico “Coscienza Sociale”, è stata Protocollata al Comune di Battipaglia per affermare in città modelli e valori della legalità.

Rosario Livatino

Rosario Livatino

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Il laboratorio socio-politico “CoscienzaSociale” ha proposto alla Commissione Prefettizia di intitolare una strada comunale alla memoria del giudice Rosario Livatino, assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990.

Con Prot. n. 40875 del 15 giugno scorso, l’istanza dei volontari di “Coscienza Sociale” auspica l’avvio dell’iter burocratico che porterà ad associare il nome del noto magistrato alla strada sita nel Quartiere Serroni, nelle immediate adiacenze delle Scuole Primarie dell’I.C. “G. Marconi” di via Ionio.

L’iniziativa è stata volutamente formulata nella ricorrenza del 25° anniversario della barbara uccisione del cosiddetto “giudice ragazzino”, avvenuta sulla strada statale che collega Canicattì con Agrigento. In questi decenni, si sono succedute in Italia numerose iniziative tese a tenere alta la memoria del giudice: in diverse città molte strade, piazze o scuole sono state intestate a Livatino.

Caffè 21 Marzo

Caffè 21 Marzo

Battipaglia non può che fare altrettanto, tanto più si consideri che da oltre un anno il Comune è stato sciolto e commissariato per infiltrazione della criminalità organizzata, e che proprio stamattina si è inaugurato alla presenza di don Luigi Ciotti dell’Associazione Libera e del Commissario Straordinario Gerlando Iorio oltre che le autorità civili e religiose, il “Caffè 21 Marzo“, confiscato alla criminalità organizzata e assegnata ad una associazione di scopo che raggruppa diverse Associazioni e movimenti

Il nome di Livatino costituisce un forte richiamo alla virtù cristiana dell’onestà e del rigore morale, nella ricerca coraggiosa della giustizia e del bene comune. La memoria del magistrato siciliano è, infatti, una lezione di civiltà e di legalità attuale per gli uomini e le donne anche del nostro tempo. Tanto i giovani quanto gli adulti possono trovare nella nota vicenda del giudice Livatino elementi singolari di edificazione umana e spirituale.

Per questo motivo, secondo il Laboratorio socio-politico “CoscienzaSociale” si ritiene che la proposta possa corrispondere tanto il parere favorevole della Commissione Straordinaria quanto il consenso generale della cittadinanza battipagliese.

Battipaglia, 8 luglio 2015

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