Cardiello (FI) denuncia: l’ex Apof è una Bidonville. La scoperta di Pulcinella

Cardiello(FI): “il Sindaco convochi un vertice immediato per sgomberare l’area e ricollocare quelle persone”. E Cariello rassicura.

E sulla vicenda Ex Apoff per Cardiello una Bidonville, stasera arriva Paolo Del Debbio e le telecamere di “Dalla Vostra Parte” di Rete4, mentre il Sindaco Cariello dichiara: “La Prefettura esclude arrivi di profughi in zona Prato e presso le strutture Torre Blu e Konig Hotel”.

Damiano Cardiello-Paolo-Del-Debbio

Damiano Cardiello-Paolo-Del-Debbio

per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI “Si parla di immigrazione, dignità e accoglienza in questi giorni ad Eboli. – si legge in una nota del consigliere comunale di Forza Italia Damiano Cardiello che cogliel’occasione degli ultimi arrivi di immigrati per attaccare Governo e Amministrazione comunaleMentre parliamo la realtà che investe il nostro territorio racconta altro.

Il reportage fornito dal quotidiano “La Città” – scrive ancora Cardiello richiamandosi ad una articolo di stampa quasi come se, sia l’immigrazione che il caporalato, questi fenomeni fossero nuovi per noi e non sono l’effetto di anni e anni di cattiva gestione del fenomeno delle immigrazioni, ivi comprendendo le distrorsioni della Legge Bossi-Fini e tutti i danni che ha prodotto – fa conoscere un’altra faccia del problema immigrazione e caporalato. Settanta persone costrette a dormire tra topi, amianto e rifiuti speciali.

Vivere in quelle condizioni è disumano. – aggiunge ancora Cardiello, evidentemente riferendosi a quello che accade all’ex Apof, a quello che accade intorno all’immigrazione e a quello che accade intorno al loro sfruttamento come braccianti agricoli in forza a decine e decine di aziende agricole della Piana del Sele che colpevolmente li utilizzano e ne ricavano anche utili. Fenomeno che apre anche altre questioni che furono e sono la preoccupazione dell’ex Procuratore della Repubblica di Salerno ora Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, allorquando puntò il suo faro illuminante sulle tante aziende riponendo una particolare attenzionarne ritenendo vi fossero passaggi di proprietà e concentrazioni pericolose

Chiedo – prosegue Cardiello rivolgendosi al Sindaco di Eboli rappresentandogli in maniera nuova una vicenda vecchia e stravecchia della quale anche le autorità verso le quali si dovrebbe interfacciare Massimo Cariello, prima autorità cittadina sanitaria,  – alla massima autorità sanitaria presente sul territorio di interfacciarsi immediatamente con la Prefettura e Questura per ordinare lo sgombero della struttura e collocare, ove possibile, quelle persone. E’ impensabile lasciar passare questa storia in assoluto silenzio.

Sarebbe logico – sottolinea Cardiello facendo una domanda che è tutto un programma e che potrebbe avere una risposta certa se solo si fosse più attenti e se solo i vari Governi precedenti avessero fatto politiche adeguate al controllo e al collocamento dei flussi migratori – anche approfondire la tematica caporalato per verificare se dietro quell’accampamento si cela qualche caporale che “gestisce ” il collocamento nei campi.

Le forze dell’ordine – conclude con un auspicio Damiano Cardiello – spero opereranno presto, con l’ausilio della Polizia Locale, ma attendo un sussulto da chi amministra la cosa pubblica.”

E il consigliere Damiano Cardiello fa sapere che questa sera alle ore 20.30 presso la V traversa di località Prato, antistante il caseificio Di Guida, ci saranno le telecamere del programma televisivo di Rete 4, “Dalla Vostra Parte“, condotto da Paolo Del Debbio. Il tema della trasmissione in diretta televisiva sarà ‪#‎immigrazione‬ e ‪#‎sicurezza‬.

E questa sera un’altra trasmissione sugli immigrati, sperando non sia come tante altre osservando maldestramente il dito e non la luna, ma con un risultato certo di allertare l’opinione pubblica contribuendo ad elevare l’odio e le diffidenze oltre che a rafforzare quei rigurgiti fascisti e razzisti che si celano dietro l’insofferenza e dietro gli errori di una classe politica sorda, cieca e inconcludente.

Massimo Cariello-3 (2)

Massimo Cariello-3 (2)

E mentre fra qualche ora sssisteremo ad una ennesima trasmissione televisiva sull’immigrazione, dal Comune di Eboli e dal Sindaco Cariello arrivano rassicurazione: “La Prefettura esclude arrivi di profughi in zona Prato e presso le strutture Torre Blu e Konig Hotel”.

Il fenomeno degli arrivi di migranti richiedenti asilo – precisa la nota del Comune – deve essere gestito sul piano locale, con il coinvolgimento del territorio. Un’indicazione che nei giorni scorsi era arrivata dal Comune di Eboli e che ha trovato ampia accoglienza anche nei vertici della Prefettura di Salerno. Anzi, proprio questa mattina la Prefettura ha garantito al sindaco di Eboli, Massimo Cariello, che non sarà utilizzata la struttura di Eboli in località Prato per dare accoglienza ai richiedenti asilo.

«E’ una risposta importante, quella giunta dalla Prefettura, che garantisce risposte certe ai cittadini ed accoglie la posizione dell’Amministrazione comunale di Eboli – spiega il sindaco, Massimo Cariello -. Nonostante il Comune non abbia alcun ruolo amministrativo e tecnico nelle procedure di arrivo dei richiedenti asilo, abbiamo sollecitato la Prefettura di Salerno, affinché anche il Comune sia parte attiva nella gestione del fenomeno, par garantire livelli di equilibro alle comunità sul territorio».

Insieme con la struttura di località Prato, attraverso la Prefettura il Comune di Eboli ha anche ottenuto la garanzia che non ci saranno flussi incontrollati di arrivo presso altre strutture originariamente indicate quali terminali dell’accoglienza, come Torre Blu e Konig Hotel, entrambi vicini allo svincolo autostradale della Salerno-Reggio Calabria. «Finalmente oggi il Comune di Eboli viene riconosciuto quale interlocutore nella gestione di questi delicati fenomeni di arrivo sul territorio – illustra ancora il primo cittadino di Eboli  -. Il proficuo rapporto che abbiamo messo in piedi tra Comune di Eboli e Prefettura di Salerno garantisce alla nostra comunità d non essere esclusa dalle decisioni, mentre invece fino ad oggi il rapporto diretto tra gestione dei flussi e Prefettura escludeva l’intera città, che rischiava addirittura di subire il fenomeno».

Massimo Cariello annuncia un’attenta azione di controllo. «Adesso serve un accurato monitoraggio in relazione alle due strutture che attualmente svolgono azione di accoglienza, ospitando circa 150 migranti richiedenti asilo. Eboli conferma la sua tradizione di città dell’accoglienza, ma chiede di conoscere il fenomeno, partecipare alla sua gestione, in modo da garantire livelli di sicurezza e tranquillità sia alla comunità locale, sia alle centinaia di migranti già presenti o che eventualmente arriveranno sul nostro territorio – spiega il sindaco Cariello -. I nostri uffici e le nostre strutture di politiche sociali sono stati sempre a disposizione di chi ha avuto bisogno, ma naturalmente il tutto deve viaggiare di pari passo con la regolamentazione dei fenomeni».

Sicurezza – conclude la nota del Sindaco di Eboli – sul territorio per i cittadini in risposta a qualsiasi fenomeno dovesse preoccupare la comunità ebolitana: «Per le aree maggiormente a rischio, come centro storico, aree periferiche e zona litoranea, chiederemo la convocazione di una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza. Abbiamo già dato il nostro contributo all’emergenza profughi, contemporaneamente chiediamo rispetto e garanzie per la nostra comunità».

Eboli, 15 settembre 2015

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