Eboli: Dal Comune un’ipotesi di potenziamento dell’Ospedale

Il Comune prepara un’ipotesi di potenziamento dell’Ospedale di Eboli da sottoporre al Commissario dell’Asl Salerno.

Un mese fa il Consiglio comunale votava unanimemente e delegava il Sindaco. Oggi si preannuncia una proposta non discussa con le forze politiche consiliari, e l’Ospedale muore sotto i colpi inferti dai Caldoro, Squillante, Spinelli, Calabrese: tutti amici di Cariello e Vecchio.

Fausto Vecchio-Massimo Cariello (2)

Fausto Vecchio-Massimo Cariello (2)

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Quanto sta accadendo in queste ore in ospedale, con il ridimensionamento del servizio di ginecologia e le prese di posizione dei sindacati, – si legge in una nota congiunta del Sindaco di Eboli Massimo Cariello e del Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio – era stato ampiamente previsto non solo dai rappresentanti dei lavoratori, ma anche dai vertici amministrativi di Eboli, attraverso un messaggio-allarme che il sindaco, Massimo Cariello, ed il presidente del Consiglio comunale, Fausto Vecchio, avevano lanciato nelle scorse settimane, anche con documenti ufficiali.

«L’Amministrazione comunale, ma anche lo stesso Consiglio, avevano lanciato l’allarme – spiegano il sindaco Cariello ed il presidente Vecchio -. Avevamo parlato con i medici che hanno chiesto il pensionamento, eravamo riusciti a strappare loro la disponibilità a rimanere, ma a determinate condizioni. Per questo avevamo proposto l’attivazione del servizio di fecondazione assistita, avendo già in ospedale le attrezzature necessarie. Invece, tutto è rimasto lettera morta, nessuna risposta ed ora ecco cosa accade nel nostro ospedale».

Per i due amministratori, il problema è anche più vasto di quanto dica il caso ginecologia. «C’è una carenza di personale diffusa – spiegano ancora Cariello e Vecchio – occorrerebbe intervere subito, perché solo in questo modo si garantirebbe la sopravvivenza dell’ospedale e soprattutto il mantenimento dei livelli di assistenza ai cittadini».

Anna Moccaldi

Anna Moccaldi

Il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale guardano avanti: «Non possiamo permetterci di perdere altri reparti, anzi bisogna potenziare l’esistente». Nei prossimi giorni, il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, consegnerà al commissario straordinario della Asl Salerno, Antonio Postiglione, un’ipotesi di potenziamento dell’ospedale di Eboli e dei suoi reparti, elaborata insieme con il presidente Vecchio e dopo una serie di incontri avuti con il personale ospedaliero sulle reali esigenze dell’ospedale di Eboli.

E così mentre l’Associazione delle Mamme in difesa dell‘Ospedale di Eboli ha lanciato l’Allarme per il pericoloso calo delle Vaccinazioni obbligatorie facendo registrare il dato che 7 bambini su 100 sfuggono all’obbligatorietà, sostituendosi alla grande sia all’ASL che al Sindaco, dal Palazzo comunale e dai sui massimi esponenti Cariello e Vecchio arriva l’annunciazione: nei prossimi giorni il “Comune” incontrerà il Commissario straordinario dell’ASL Postiglione e presenterá una propria proposta di potenziamento dell’Ospedale di Eboli.

Il Sindaco e il Presidente “guardando avanti“, così come hanno detto, cercano di impedire che si concretizzano quei danni che hanno fatto l’ex Direttore Generale Antonio Squillante e i suoi uomini Pietro Spinelli e Rocco Calabrese, ma anche di quelli che li hanno preceduti, tutti manco a farlo apposta uomini di Stefano Caldoro e Edmondo Cirielli, ma anche “compagni” o meglio “camerati” di coalizione di Cariello e Vecchio, anche se quest’ultimo se ne era discostato abbracciando la difesta dell’Ospedale di Eboli contro gli attacchi dei quella bella squadra cameratesca che si è impegnata così bene nell’opera di distruzione del nostro Ospedale e di tutti gli altri della così detta Valle del Sele, tanto che ora sembra non si possa fare proprio nulla.

Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese

Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese

Un’operazione distruttiva che sembra essere irreversibile se non si ricorre alla Procura della Repubblica, per identificarne le vere cause, atteso che quel famoso decreto 49, che doveva essere la base ispiratrice della brigata, si è applicato stravolgendolo solo in determinate direzioni e non in altre. E perché mai il personale medico e paramedico è stato inviato a iosa in altri nosocomi e per nulla in quello di Eboli? Perché mai mentre si spostava i due reparti di Pediatria e Ostetricia a Battipaglia non si faceva la stessa operazione con quello di chirurgia da Battipaglia ad Eboli? Perché si fa pietire personale al Reparto di Nefrologia e Dialisi di Eboli, mentre in altre realtà provinciali per gli stessi reparti vi è il doppio e in taluni casi il triplo di personale, per servizi che non raggiungono nemmeno la metà quello diretto dal dottor Giuseppe Gigliotti? Come mai nell’attribuzione dei posti letto per l’Ospedale di Eboli il rapporto letti-abitanti è più basso di oltre la metà di altri Presidi Ospedalieri, senza contare quelli di Napoli, Provincia e Caserta completamente sballati e fuori quota?

Cariello e Vecchio farebbero bene, con una dichiarazione pubblica ed inequivocabile, non solo a prendere definitivamente le distanze dai becchini della sanità, ma farebbero bene anche ad evitare di guardare solo in avanti e girarsi anche un poco indietro, sia per fare ammenda di tutti gli errori commessi, ma anche per ricordarsi che non più tardi di un mese fa si è svolto un Consiglio Comunale monotematico, che si è concluso con voti unanimi rispetto a determinate risoluzioni, ed oggi una proposta, tra l’altro preannunciata, che riguarda l’Ospedale di Eboli, che ha solo una matrice politica riconducibile alla maggioranza, è il più grosso errore che si possa commettere, tranne non si tratti di una proposta così straordinaria e così risolutiva capace di farsi dimenticare e farsi perdonare per non aver fatto nulla mentre i propri alleati smantellavcano la sanità e l’Ospedale di Eboli.

Non si può stare con due piedi in una scarpa. Non si può servire due padroni: O si serve la Città o si è servi dei padroni.

Eboli, 23 ottobre 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. E guardando avanti non si sono accorti che della ore 14 di oggi il reparto di Ginecologia, di fatto, è già chiuso.
    Sottoscrivo l’accorata e sempre troppo educata critica del buon Massimo. Dobbiamo solo augurarci di stare sempre bene….Del resto il sacco dell’ospedale di Eboli è nato e continua come un’operazione politica e fino a quando i nostri amati politici con la scusa di guardare avanti non si guardano intorno sul serio, c’è poco da fare. Chi li ha votati se li tenga.

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