Piana del Sele & Sanità: Ospedalità, ultimo atto

Piana del Sele & Sanità: Ospedalità, ultimo atto. Si è puntato tutto su Vallo della Lucania, Salerno e Nocera.

E la destra Sanitaria, complice quella locale, ha raggiunto l’obiettivo della chiusura degli Ospedali di Eboli e Battipaglia. La chiusura presentata come atto conseguenziale inevitabile. E’ necessaria una grande mobilitazione di popolo.

Sinistra ebolitana

Sinistra ebolitana

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Le notizie che giungono dal nostro ospedale in questi giorni, – scrive in una nota la Sinistra Ebolitana di BerlinguerLab, Partito Comunista, Rifondazione comunista e Coalizione Socialepurtroppo, confermano le nostre più nere previsioni! Quelle che da anni, inascoltati dai livelli istituzionali e politici locali colpevolmente silenti o complici, abbiamo illustrato in tutte le sedi e che si riassumono nella scelta politica perseguita scientificamente dai vertici regionali e dai dirigenti dell’ASL che si sono succeduti in questi anni, di “marginalizzare” la sanità ospedaliera nella Piana del Sele a partire dalla struttura ebolitana e privilegiare l’asse Nocera, Salerno, Vallo Della Lucania!

Sarà un caso che il polo oncologico che doveva venire nella Piana viene spostato nell’Agro Nocerino? Sarà un caso che l’unico ospedale ad essere chiuso in tutta la provincia è quello di Agropoli ed il personale viene spostato in massa a Vallo Della Lucania?

Ospedale-di-Eboli

Ospedale-di-Eboli

Oggi ai problemi cronici, legati a:

  • una scelta di ridimensionamento del nostro presidio, di cui l’atto più clamoroso è stato la soppressione dei reparti materno/infantili;
  • una mancanza di fondi per cui anche il problema di un macchinario che si rompe diventa insormontabile;
  • una carenza insostenibile di personale medico e ausiliario, per cui la struttura ospedaliera riusciva ad andare avanti soltanto facendo ricorso all’ALPI ed allo straordinario con turni di lavoro massacranti, si aggiunge la nuova normativa entrata in vigore a fine novembre, che limita a 48 le ore lavorative che si possono svolgere in una settimana!

La situazione, – per la Sinistra Ebolitana – conseguentemente, è esplosa in tutta la sua drammaticità con gli allarmi disperati dei responsabili dei reparti: Non riusciamo ad assicurare neanche la copertura di tutti i normali turni! In conseguenza dell’entrata in vigore di quella normativa e giusto per confermare la direzione della politica sanitaria in Regione Campania, in perfetta continuità fra De Luca e Caldoro, la direzione dell’ASL comunica che gli unici ospedali in cui si possono realizzare interventi di eccellenza sono quelli di Nocera, Salerno e Vallo della Lucania, negli altri si può assicurare soltanto la emergenza!

Tutto questo avviene nella assoluta ignavia della Amministrazione Comunale che, dopo un Consiglio Comunale in cui la destra locale, che per anni ha sostenuto le scelte di Caldoro, diventandone colpevolmente complice, si è accorta che l’unica strada per salvare la ospedalità ad Eboli e nella Piana del Sele è quella di ridare priorità a quell’Ospedale Unico che Caldoro aveva cancellato, ha mostrato tutta la propria inconsistenza politica fino a rifiutarsi di trattare nuovamente l’argomento in Consiglio Comunale nonostante le richieste delle opposizioni! altre le priorità per Cariello & C.

Nel frattempo leggiamo sui giornali che anche chi per anni ci ha accusato di allarmismo sostenendo che tutto andava bene, oggi paventa il rischio Chiusura Ospedale! Noi rimaniamo convinti, come andiamo sostenendo da anni, che la risposta sta nella realizzazione dell’Ospedale Unico della Piana del Sele, come prevedeva la legge regionale del 2009 che approvò il piano ospedaliero della Campania e che le istituzioni pubbliche e le forze politiche locali le organizzazioni sindacali, farebbero bene, e con urgenza, ad assumere quale prospettiva ricollocando la realizzazione di quell’ospedale fra le priorità della sanità campana.

ospedale-Battipaglia-ingresso-foto Politicademente

ospedale-Battipaglia-ingresso-foto Politicademente

Nel frattempo diventa fondamentale una gestione unitaria e concordata con gli operatori sanitari, le OO.SS ed i livelli istituzionali locali,dei due plessi ospedalieri, per evitare che si continui la “spoliazione” della sanità nella Piana del Sele Per raggiungere questo obiettivo occorre andare, finalmente, oltre ogni sciocca logica campanilistica!

Chi pensa che la chiusura di Battipaglia possa avvantaggiare Eboli, o viceversa, non ha minimamente compreso quale è la “partita” che si sta giocando”! Quello che è in discussione è il diritto alla salute nella Piana del Sele, in una area di oltre 200.000 abitanti dove i livelli di assistenza sanitari sono, già oggi, i più bassi della Regione Campania! Svolgere il ruolo dei “capponi di Renzo” è esattamente ciò che ci ha impedito di “pesare” ai tavoli istituzionali! Occorre, allora, che sorga un vero movimento di popolo che unifichi tutte le città della Piana che chieda che si proceda subito allo sblocco delle assunzioni, che rivendichi il diritto di diventare interlocutore delle istituzioni Regionali per disegnare l’ospedalità nella Piana in attesa della realizzazione dell’ospedale unico, che ottenga lo stanziamento dei fondi, già nel bilancio regionale del 2016, per quella struttura!

Per ottenere questi obiettivi – conclude la nota di BerlinguerLab, Partito Comunista, Rifondazione comunista e Coalizione Socialeè necessario che l’Amministrazione esca dal suo deprimente “letargo“, che il Consiglio Comunale si riappropri della materia, che i livelli istituzionale delle città della Piana vengano chiamati ad un appuntamento unitario pubblico ed aperto! I tempi sono stretti! L’obiettivo di chi tira le fila di queste scelte penalizzanti per la Piana è quello di ottenere una sorta di assuefazione al fatto che la qualità della risposta sanitaria nella nostra area sia sempre peggiore, per cui quando si arriverà alla chiusura sembrerà un atto consequenziale inevitabile! Per questo invitiamo tutte le forze politiche cittadine, le organizzazioni sindacali, gli stessi movimenti di lotta nati negli anni scorsi sulle questioni della sanità a stringersi insieme a difesa del nostro presidio ospedaliero e della sanità della Piana! Primo obiettivo un Consiglio Comunale pubblico ed aperto a tutti urgentissimo!»

Eboli, 24 dicembre 2015

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Tranne qualche aggiunta con riferimenti ebolitani, questo comunicato è uguale uguale a quello di Cecilia Francese di qualche settimana fa. Ma che ci state a prendere per il…. ?

  2. Vi fa onore, stiamo andando giu x la corrente e guardiamo le luminarie?
    La perdita dell’ ospedale sarà uno trauma culturale inimmaginabile!
    Siamo diventati la pecora zoppa del gregge salernitano,mesta fine Ebolu.

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