Eboli: Il Sindaco Cariello dichiata “Guerra” alla prostituzione

Cariello dichiara guerra alla prostituzione, alla prostitute, ai clienti. Multe fino a 550 euro per i trasgressori. E i PAPPONI?

L’ordinanza di Cariello riguarda chi esercita la prostituzione e i clienti, prevedendo per entrambi una multa di 500,00 euro in caso di violazione. Intanto un Manifesto informa i cittadini della raccolta di firme a sostegno della proposta di iniziativa popolare sull’inviolabilità del domicilio.

prostitute in litoranea

prostitute in litoranea

da POLITICAdeMENTE il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Con ordinanza n. 79 del 20.4.2016 il Sindaco di Eboli Massimo Cariello ha emesso una serie di disposizioni per contrastare il persistente fenomeno della prostituzione, in alcune aree della Città ed in particolare lungo la Fascia litoranea di Eboli, che andrà in vigore fino al 31 ottobre 2016.

In particolare, l’ordinanza emessa dal Sindaco Cariello, vieta tutti i comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione, che possono turbare l’utilizzo di luoghi pubblici o rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica.

Massimo Cariello (3)

Massimo Cariello (3)

L’ordinanza  riguarda non solo chi esercita il meretricio ma anche i clienti, prevedendo per entrambi una multa di 500,00 euro in caso di violazione.

Ordinanza n° 79 del 2016

Il Sindaco Cariello ha dichiarato “Guerra” alla prostituzione, alle prostitute, ai cittadini che saranno i probabili clienti delle prostitute: Bene, sicuramente bene. Questa Ordinanza “a tempo” rappresenta il primo passo per contrastare un fenomeno che, specie lungo la litoranea di Eboli è persistente e particolarmente insistente e diffuso, sia di giorno che di notte.

Bene sicuramente, ma come al solito si guarda il dito e non la luna. Purtroppo nell’Ordinanza Sindacale non vi è nessun richiamo ai “PAPPONI” e nessun richiamo alle organizzazioni malavitose che organizzano e gestiscono la prostituzione lungo la fascia litoranea di Eboli o altrove. Organizzazioni malavitose, che nella maggior parte dei casi è gestita da bande di delinquenti comunitari ed extracomunitari, in associazioni tra loro e semmai con altri malavitosi locali, i quali, in determinati casi praticano un vero e proprio “schiavismo“, costringendo le donne a prostituirsi per “riscattare” il passaporto o il viaggio.

inviolabilità del domicilio

inviolabilità del domicilio

Nell’Ordinanza Sindacale, forse per dimenticanza, non vi è nessun riferimento al contrasto reale del fenomeno della Prostituzione che punisce l’effetto ma non persegue l’obiettivo vero individuando la Causa e di seguito gli sfruttatori, così come non c’é nessun richiamo alle Autorità competenti di giungere ad un’azione che miri al contrasto vero di quello che si può individuare in un fenomeno ben più pericoloso della “tratta delle schiave” ovvero della “riduzione in schiavitù“. Il fenomeno di oggi non è quello di ieri, che comunque era fondato sullo sfruttamento del “Pappone” che sfruttava la sua donna fino a farla vendere ma su vere e proprie organizzazioni che oltre a sfruttare le donne, le riducono in schiavitù e poi con i ricavi investono in altre attività criminose come la droga e lo strozzo.

Si attende che l’Ordinanza venga completata con un invito al Prefetto, al Questore, alle Forze dell’Ordine, perchè si attivi un’azione combinata di intelligence e organica sul territorio per sconfiggere definitivamente non il meretricio, ma lo sfruttamento, e colpire non le prostitute, ma i clienti e gli sfruttatori. Speriamo che la “Guerra” di Cariello non è come quella che solitamente fanno gli americani che finiscono per distruggere tutto tranne i nemici.

Intanto, ma è solo una coincidenza, il Sindaco Cariello, come ha già fatto il suo collega di Campagna Roberto Monaco, informa con un manifesto la cittadinanza che è in corso una raccolta di firme per la proposta di iniziativa popolare avente ad oggetto: “Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima“.

La raccolta, spiega il manifesto è finalizzata a:

  • aumento della pena da 2 a 6 anni per violazione di domicilio;
  • nessun risarcimento a chi viene sorpreso a rubare in casa nostra in caso di difesa;
  • nessun reato e condanna per chi si difende a casa propria da ladri e delinquenti.

Per firmare i cittadini che condividono l’iniziativa possono rivolgersi presso i Servizi Demografici – Ufficio Elettorale, in piazza Tito Flavio Silvano dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Presso la Sede distaccata di Santa Cecilia dal lunedì e venerdì ore 9.00 – 13.00. La raccolta di firme durerà fino al 31 maggio 2016

Eboli, 22 aprile 2016

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Speriamo che il nostro amato sindaco Massimo Cariello sappia pure contrastare la tanta prostituzione intellettuale che regna in città…quella si che risulta dannosa per le sorti della nostra amatissima Eboli.-

  2. Dice bene admin, le cause vengono distratte e non perseguite,come gli sfruttatori.
    Sembra di mettere la polvere sotto il tappeto, il problema rimane.

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