Allarme Rsu Cisl sull’Ospedale di Eboli

Ancora allarme ed emergenza nei reparti dell’Ospedale di Eboli.

Dopo la denuncia dell’RSU Cisl del P.O. di Eboli, Cariello e Vecchio convocano i sindacati e il Direttore Sanitario.

Fausto Vecchio- Massimo Cariello

Fausto Vecchio- Massimo Cariello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – L’allarme lanciato dalla RSU Cisl dei lavoratori ospedalieri, sul pericolo che venga meno l’assistenza sanitaria ospedaliera, almeno per alcune specialità e servizi di assistenza, è pienamnete condivisa dall’Amministrazione comunale di Eboli. Anzi, proprio in vista di questo pericolo, il primo cittadino, Massimo Cariello, e la presidenza del Consiglio comunale hanno già assunto importanti e significative iniziative.

«Condivido la preoccupazione e l’allarme lanciato dai sidacato dei lavoratori ospedalieri RSU Cisl – attacca il Sindaco di Eboli, Massimo Cariello -, ma l’Amministrazione comunale di Eboli non rimarrà di certo a guardare. Anzi, ci siamo già attivati, tanto che insieme con il presidente del Consiglio comunale, Fausto Vecchio, e con la conferenza di presidenza, abbiamo convocato per martedì prossimo, in data 5 luglio, alle ore 15, le organizzazioni sindacali ospedaliere e lo stesso direttore sanitario dell’ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli, Mario Minervini. Non permetteremo che vengano messi in pericolo I livelli di assistenza, saremo vigili a tutela del nostro plesso ospedaliero».

La convocazione del Sindaco Cariello e del Presidente Vecchio, segue l’allarme che gli RSU CISL – Eboli, Emiddio Sparano e  Antonio Ristallo hanno lanciato con una nota inviata al Direttore Sanitario del P.O. Eboli, al Direttore Amm.vo del P.O. Eboli, al Sindaco di Eboli, al Segretario Provinciale CISL FP Salerno, e comunicata agli organi di stampa, avente ad oggetto: emergenza sanitaria Eboli.

«L’estate sta arrivando dicevamo da tempo. Ormai praticamente in piene vacanze l’emergenza sanitaria sta mettendo in croce l’assistenza all’Ospedale di Eboli. Nonostante gli allarmi lanciati da alcuni mesi dai dirigenti del raparto di ortopedia, ad oggi si riescono a garantire i turni del personale infermieristico solo per la prossima settimana. Se non ci saranno interventi da parte della direzione commissariale aziendale si potrebbe anche ipotizzare la eventuale chiusura del reparto così come paventato già diverse volte dal primario ortopedico. Il reparto di ortopedia, che già non ha neanche personale O.S.S. in organico riesce a garantire un minino assistenziale solo ricorrendo ad infermieri di altri reparti con interventi tampone.

Già questo è abbastanza singolare in quanto si affidano compiti a personale infermieristico senza la dovuta formazione in un reparto nuovo e a diversa complessità assistenziale .Inoltre questo sindacato ha verificato che solo per il personale del comparto vengono applicate le nuove norme di legge riguardo l’orario di lavoro, sottoponendo il personale in turno a un vero e proprio stress lavorativo. Infatti non potendo attingere a lavoro straordinario si impone al personale un elevatissimo carico di lavoro con inevitabili conseguenze sulla lucidità ad effettuare i delicati compiti infermieristici. Invece al personale medico viene concessa la prosecuzione dei turni (sempre e solo in ALPI) in violazione con le leggi vigenti.

Nulla è cambiato rispetto alla passata amministrazione. A pagare oltre che i pazienti è sempre il personale infermieristico che viene impiegato con chiaro demansionamento e con carichi di lavoro inaccettabili. Anche il primario di pronto soccorso con nota al direttore sanitario ha segnalato una vera e propria emergenza. A fronte di pensionamenti, decessi e trasferimenti, il personale infermieristico non ha avuto ricambi richiesti. Tutto ciò sta impattando sui carichi di lavoro e sulla riduzione in turno di personale, nonostante le crociate della nostra ASL sulla emergenza estiva che comporta un aumento della popolazione anche in considerazione dei recenti sbarchi di immigrati che poi affluiscono al nostro pronto soccorso.

Il dramma poi viene completato con il mancato acquisto di condizionatori per le degenze (già denunciato da più da un anno) da parte dell’ufficio tecnico. Al direttore sanitario del P.O. chiediamo chiarimenti sul mancato acquisto dei condizionatori che condanneranno gli ammalati, già provati da tanta sofferenza, ad una altra estate torrida nelle stanze ospedaliere, e se vi siano eventuali responsabilità degli uffici preposti. Al sindaco di Eboli chiediamo un intervento forte a sostegno e a denuncia di quanto segnalato solo nell’interesse della popolazione più debole come lo è quella degli ammalati».

Eboli, 3 luglio 2016

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Caro sindaco devi andare a sbattere i pugni sulle scrivanie a Napoli, e smetterla di presenziare alle feste di Eboli. Il popolo è stanco !

  2. Si è ricomposto il triangolo mortale che ha distrutto il
    P.O. di Eboli sé questi tre iniziassero a lavorare e facessero meno comunicati i che felicità

  3. è già da molte settimana credo due mesi ho letto questo “allarme” di carenza di personale in tutto ospedale..ma tutto tace.

  4. Tranquilli tutti! Si tratta delle sempreverdi dichiarazioni stagionali. Ora che tutti hanno scritto e parlato, tutti possono andare in ferie felici e contenti.
    E zompa chi può!

  5. questo è un allarme che dura da anni, se questo è il sindacato poveri noi……

  6. queste persone compaiono e scompaiono a loro piacimento.

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