Eboli, Incarichi & Conflitti d’interesse: Interrogazione di Cardiello e Fido

FI e Eboli3.0 presentano una Interrogazione sull’affidamento diretto di incarico in pieno conflitto di interesse.

Cardiello e Fido chiedono chiarimenti sui criteri e sulle modalità di affidamento degli incarichi e sui rapporti che il tecnico professionista incaricato ha con il consigliere di maggioranza palesemente in conflitto di interesse.

Fido-Cardiello

Fido-Cardiello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – A tenere banco sono sempre gli incarichi e le modalità con le quali sono stati affidati come nel caso di quello conferito al Tecnico Pietro Conte, socio del Consigliere di maggioranza Mario Domini, delegato tra l’altro dal Sindaco di Eboli Massimo Cariello all’Urbanistica e alla Pianificazione territoriale. Incarico verso il quale i capigruppo di opposizione Santo Venerando Fido di Eboli 3.0 e Damiano Cardiello di Forza Italia hanno puntato i fari e presentato una interrogazione consiliare urgente a risposta scritta e orale, al Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio, al Sindaco di Eboli Massimo Cariello e al Segretario comunale Livia Lardo, oltre che all’Organo Anticorruzione.

Fido-Cardiello-Domini-Cariello

Fido-Cardiello-Domini-Cariello

Nell’interrogazione Fido e Cardiello ritengono che:

  • con la determina n. 2562 del 28/12/2017 l’Ufficio Lavori Pubblici e Ambiente ha affidato il compito di supporto al Rup per le “attività amministrative e tecniche per il conto termico e per il collegamento alla rete elettrica nazionale degli impianti fotovoltaici comunali”, al Geom. Pietro Conte per un importo pari ad € 6334,00;
  • il geometra citato risulta socio al 25% della società Mondo Verde Energia Srl, con sede in loc. Santa Cecilia alla Via della Bonifica n. 12 – Eboli, di cui è amministratore unico, con pari quota societaria, il consigliere comunale di maggioranza Mario Domini;
  • nella società medesima risultano altresì soci con quota pari al 25% anche i Sigg. Infante Giuseppe, Malandrino Michele;
  • con la determina n. 1888 del 01/10/2018, inoltre, l’Ufficio Tecnico e Politiche Comunitarie ha determinato l’affidamento diretto dell’incarico tecnico di “direzione dei lavori e di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori” per l’efficientamento energetico della scuola Virgilio, grazie al Fondo Kyoto.

A beneficiarne, per Damiano Cardiello e Santo Venerando Fido, sono:

  • le società ICM Progettazioni snc, per un compenso pari a € 22.439,53, per onorario dovuto per la direzione dei lavori e € 5.000,00, per “spese forfetariamente determinate” e la Technical Advice Grieco di Sebastiano Greco, per un compenso pari a € 15.583,01, per onorario dovuto al coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori e € 5.000,00, per “spese forfetariamente determinate”;
  • soci amministratori della società ICM Progettazioni snc, con sede egualmente in loc. Santa Cecilia alla Via della bonifica n. 12 – Eboli, con pari quota del 50% risultano gli stessi Giuseppe Infante e Malandrino Michele, a seguito delle dimissioni da socio amministratore in data 16 gennaio 2018 del già indicato Geom. Pietro Conte, il quale ha ricoperto l’incarico dal 05/10/2004;
  • Sono giorni che tale notizie sono state riprese dalla stampa locale, in particolare i quotidiani Il Mattino e Cronache del Mezzogiorno.

Considerato che per i due capigruppo di opposizione Cardiello e Fido:

  • questi affidamenti diretti ledono il principio dell’imparzialità amministrativa e rappresentano un conflitto d’interessi di dimensioni macroscopiche che fa del Comune di Eboli un pessimo esempio in termini di buon andamento della P.A.

Sulla base di quanto premesso e considerato, Cardiello e Fido interrogano la S.V. per sapere:

  1. Essere soci di un consigliere comunale, eletto nelle fila della maggioranza politica che governa, è un requisito di selezione per ottenere affidamenti diretti da parte degli Uffici competenti;
  2. Come e con quali criteri si è proceduto con tali scelte;
  3. Perchè a pagare gli indiscutibili rapporti tra soci devono essere gli ebolitani;
  4. Se è intenzione dell’amministrazione comunale, per il tramite degli uffici, revocare in autotutela le determine adottate;
  5. Perchè gli Uffici comunali spendono milioni di euro per affidamenti diretti e non vengono pianificate le procedura ad evidenza pubblica;
  6. Perchè non viene garantito il rispetto del principio di legalità, trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Eboli, 15 ottobre 2018

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Allora siete capa tosta, funziona così e basta.

    D O M I N I DIMETTITI.

  2. Per non scordarsi

    C E N N A M O

    DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI, DIMETTITI.

  3. Tutto quanto sta succedendo è realmente difficile da comprender. Nel groviglio di notizie e di vocii l’unico dato effettivo è che, amici di amici sono stati stranamente fortunati, punto e basta, il resto è solo commedia.
    Adesso con quale coraggio si va in Consiglio Comunale? Cosa diciamo alla città? Quale sarà la giustifica di queste fortune?
    Siamo, amaramente dispiaciuti e tutto ciò non fa altro che dare un giudizio sempre più negaivo sulle capacità di questi amministratori.

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