Interrogazione del gruppo MDP sull’ISES: Un favore a privati?

Il neogruppo del MDP di Eboli presentato un’interrogazione consiliare sull’ISES ritenendo si favorisce Privati e possibili acquirenti.

I Consiglieri Conte, Di Candia e Petrone evidenziano una serie di anomalie e provvedimenti contra-legem. Chiedono la revoca della convenzione che assegna all’Ises la struttura dedicata alla Casa del pellegrino, avvertendo una possibile revoca del finanziamento e il pericolo di un dissesto finanziario.

Antonio Conte-Antonio Petrone-Teresa Di Candia

Antonio Conte-Antonio Petrone-Teresa Di Candia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I Consiglieri Comunali del neo Gruppo Consiliare del MDP, Movimento Democratico e Progressista Antonio Conte, Teresa Di Candia, Antonio Petrone, ha inviato: Al Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio; Al Sindaco di Eboli Massimo Cariello e per conoscenza al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, una interrogazione urgente a risposta scritta e in Consiglio Comunale, per la Concessione a Trattativa privata con convenzione del 2 febbraio u.s. al Commissario Liquidatore Angela Innocente, sull’uso del Complesso Immobiliare Finanziato e realizzato per allocarvi la Casa del Pellegrino, annessa al Santuario dei SS Cosma e Damiano, cambiandone la destinazione d’uso.

Nel corpo dell’interrogazione consiliare, che qui di seguito si allega, Conte, Di Candia e Petrone, evidenziano anche che la Cooperativa ISES dal 2014, non svolge nessun ruolo sanitario pubblico, in quantonon ha avuto il riconoscimento dell’Accreditamento istituzionale, ne tantomeno quello provvisorio come prevede una corposa legislazione di merito.

Centro polifunzionale SS Cosma e Damiano-nuova sede ISES

Centro polifunzionale SS Cosma e Damiano-nuova sede ISES

I Consiglieri del MDP sottolineano come la stessa Cooperativa ISES oltre a non avere i mezzi e le capacità tecniche per gestire il servizio essendo fortemente indebitata ed in amministrazione controllata, non ha nemmeno i mezzi finanziari per poter assolvere al contratto di fitto, vieppiù relativamente ad una cessione di un ramo d’Azienda, gli stessi si chiedono quale  e di che ramo si tratta, evidenziando altresì come lo stesso Comune nel concedere l’immobile alla Cooperativa ISES non ha perseguito un fine sociale ma un privato che a sua volta diventa una condizione che favoorisce una migliore trattazione di quel ramo d’Azienda che la stessa Ises ha promesso di vendere all’aquirente. Il tutto immaginando una possibile “combutta” tra l’Amministrazione Comunale, la Cooperativa stessa per tramite del suo commissario liquidatore e la ASL Salerno.

Gli interroganti, indipendentemente dai percorsi i in atto evidenziano come la data del 27 marzo prossimo venturo sia finalizzata a perseguire una finalità che è stata data per certa e il Ministero stesso l’ha percepita per certa, il tutto in palese contrasto con la Legge e, tra l’altro, perseguendo questa strada non si aiuta gli attuali dipendenti a salvare il posto di lavoro e non si tutela i 26 indigenti, e cosa più grave non consentendo di realizzare l’obiettivo iniziale per il quale è stata finanziata l’Opera destinata a Casa del pellegrino, condizione che potrebbe costare anche la revoca del finanziamento ed il relativo accollo finanziario da parte dell’Ente Comune e quindi a Carico dei cittadini, portando il Comune a un dissesto finanziario certo.

Carlo calenda

Carlo calenda

Sulla base di questi rilievi il Gruppo consiliare del MDP ha formulato l’interrogazione e chiede di sapere: chi realmente è il soggetto o l’Azienda che avrebbe acquisito il ramo d’Azienda della Cooperativa ISES; Se il Commissario liquidatore è stato mai autorizzato a stipulare la convenzione; Se in questa operazione sia stato favorito l’ISES e il probabile aquirente; Perchè si è proceduto alla stipula della convenzione sapendo che l’Ises non avesse alcun accreditamento; Perchè si è provveduto solo ora a stipulare una convenzione e non prima affidare uno dei tanti immobili che potevano consentire al momento opportuno di poter continuare le prestazioni; Se non si ritiene opportuno revocare in autotutela la convenzione per evitare il peggio.

Interrogazione ISES Conte-Di Candia-Petrone

Interrogazione ISES Conte-Di Candia-Petrone

Interrogazione Ises-Conte-Di Candia-Petrone

Interrogazione Ises-Conte-Di Candia-Petrone

Eboli, 11 marzo 2017

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ritornano i carmelitani di lotta?
    Finora in quasi due anni nemmeno una parola.
    Ricordo che, per motivi esclusivamente personali o di gruppo per meglio dire, avevano fatto le pulci a Martino su ogni cosa.
    Poi improvvisamente l’oblio.
    Se ora come si dice si sono rotte le tazzulelle e costoro ricominceranno a fare opposizione vera , a prescindere dai motivi per cui ciò accade , in valore assoluto è solo un fatto positivo.
    Il popolo però non può e non deve accettare questa opposizione ad orologeria solo quando conviene a qualcuno.
    Due anni di nulla e non avete detto una parola , ora invece vi siete risvegliati dalla crio-conservazione delle vostre cellule neuronali?
    I cittadini possono anche provare a comprendere ma ci dovete spiegare il perchè di un cambio così repentino di posizioni.

  2. In tutta questa storia resto completamente allibito per alcune cose:
    1) può mai un sacerdote prediligere 10 pellegrini al posto di ragazzi (e loro familiari) ai quali la vita ha fatto pagare un prezzo altissimo? A quale Dio si rivolge durante le sue omelie?
    2) i consiglieri comunali (noti ai più) che chiedono il rispetto delle norme a quali interessi rispondono (loro questa volta?).
    Il pericolo che si corre è altissimo. La concentrazione di potere in mano a pochi sarà la catastrofe per questo paese e chi si sta opponendo sa bene di cosa si parla.
    Al sindaco riconosco grande coraggio. Sicuramente l’operazione può anche avere risvolti di consenso elettorale ma se questo deve significare tutelare l’interesse di ragazzi sfortunati allora dico VIVA IL SINDACO!

    • Ma quale viva il sindaco….. solo demagogia se non c’è l’accreditamento non ci sono soldi l’Ises è morto 2 anni fa,si stanno soltanto spartendo le vesti per un gioco preelettorale non fatevi ingannare.

  3. se malauguratamente chiudesse l ises , il tutto o quasi si sposterebbe all elaion . bella operazione stai facenn tonin a braciola

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