Rosamilia-Cuomo: Continuano le polemiche “contrapposte” e il PIP?

Scontro Cuomo-Rosamilia post-Consiglio: Continuano le polemiche contrapposte. E del PIP e del suo destino non se ne parla.

Rosamilia: «Invece di scusarsi per l’aggressione, Cuomo fa polemiche e monta strumentalizzazioni, un comportamento che rende necessaria un’azione contro la violenza sulle donne». Infante e Rizzo (PD): «Ero presente alla discussione verbale accesa tra i due consiglieri ma non ritengo che vi sia stata alcuna aggressione».

https://www.massimo.delmese.net/115328/stir-compostaggio-a-battipaglia-pacco-paccotto-e-contropaccotto/

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La brutta e incresciosa vicenda che ha riguardato il dietro le quinte del Consiglio Comunale monotematico, che avrebbe dovuto discutere e deliberare secondo le intenzioni della vigilia manifestate dall’Amministrazione comunale, con le quali si preannunciava una clamorosa uscita del Comune di Eboli dal Consorzio PIP e la conseguente messa in liquidazione,  ha avuto un altro epilogo con un altrettanto clamoroso nulla di fatto e ovviamente nessun deliberato e una brusca interruzione della seduta, circostanza che molto probabilmente ha generato lo scontro tra i consiglieri comunali Antonio Cuomo e Filomena Rosamilia il primo del PD, la seconda dell’UdC, prima verbale, per come ci è stato raccontato da presenti, e successivamente, fortunatamente evitato, fisico. Scontro che si sarebbe dovuto chiudere all’istante anziché alimentarne i prosiegui.

area PIP Eboli-veduta aerea

area PIP Eboli-veduta aerea

Fatto sta che questo increscioso fatto ha distolto l’attenzione dal problema politico principe: Un Consiglio comunale monotematico, tra l’altro convocato all’indomani dell’emissione di un Bando pubblico di riassegnazione di alcuni Lotti oggetto di decadenza nei confronti di altri assegnatari che non hanno azionato per anni nessuna progettualitá e nessuna realizzazione. Un Consiglio nel quale, come era nelle intenzioni dell’amministrazione, si sarebbe dovuto deliberare l’Uscita dal Consorzio e la sua messa in liquidazione e evidentemente spiegare a tutti i soci che questa uscita implicato per loro un ulteriore definizione e quindi un esborso di cifre importanti che potrebbero quantificarsi a partire dai 20/30mila euro per lotto. Una uscita, anche giusta, se ben spiegata politicamente e argomentata tecnicamente, che confligge, sempre politicamente, con i ridondanti risultati che la stessa Amministrazione aveva pubblicizzato attribuendosi capacità e meriti. Meriti e politiche che con una possibile uscita non si spiegherebbero, se non in una esplicita rinuncia da parte della Maggioranza di governo cittadina, a guidare i processi politici e i possibili insediamenti futuri, atteso che la nostra Area produttiva, per disponibilità di lotti e per la sua posizione strategica, rappresenta un appetibile interesse, tra l’altro già accennato in un incontro presso la Confindustria, per iniziative imprenditoriali e di produzione.

Cosa è cambiato? non è dato saperlo. Cosa è successo? nemmeno. E mentre invece di dare delle risposte e affrontare un problema politico, che in qualche modo con una sua mozione consiliare Infante, Cuomo e Francesco Rizzo del PD, costringono il Consiglio comunale in vacanza dell’Amministrazione a discutere del PIP fornendo anche delle proposte, ci accingiamo a conoscere due “verità” contrapposte che raccontano di uno scontro verbale, che non solo non ha niente a che vedere con la violenza di genere, ma ci allontana dai veri problemi politici e ci avvicina alla barbarie, perchè a giudicare dai testimoni, pare si sia sia trattato di un violento, inurbano e incivile scontro verbale, che classifica una scivolata di quelle che confermano la inappropriatezza del ruolo che si riveste o la poca consapevolezza di quello che si rappresenta, scontro che contraddistingue chi, al contrario, non fa prevalere il dialogo, il confronto, e il comportamento civile, che nel caso inispecie è venuto a reciprocamente a mancare. In genere chi grida non ha argomenti, ma in questo caso l’argomento c’era e come, era l’incapacità di non aver saputo affrontare e decidere su una discussione importante come quella dei PIP, ed era anche importante per il futuro di un’area produttiva che potrebbe prendere corpo e offrire occupazione, ma che viene oscurato da quella violenza verbale contrapposta che sarebbe stato meglio evitare e mettere a tacere per non ricoprirsi di vergogna.

Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-area Pip Eboli

Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-area Pip Eboli

E così si continua e ci giungono le “code” di quella vicenda da cancellare dalla Rosamilia, direttamente interessata e dal capogruppo del PD Pasquale Infante.

«Ieri per mia scelta, nonostante le innumerevoli telefonate di vari giornalisti, – si legge nella nota che la consigliera Rosamilia ci ha inviato – mi sono astenuta dal rendere dichiarazioni per evitare ulteriori polemiche e strumentalizzazioni politiche, perché ai cittadini interessano progetti ed iniziative, non litigi all’interno di un Consiglio comunale, luogo di democrazia. Ma purtroppo oggi, da donna, non da consigliere comunale, sono costretta a replicare alle parole dell’onorevole Cuomo il quale, il giorno dopo, invece, di prendere il telefono e scusarsi per le offese e per la tentata aggressione, ha continuato con le polemiche e strumentalizzazioni politiche che, ribadisco, non interessano ai cittadini e non fanno bene all’immagine della nostra amata città.

Filomena Rosamilia

Filomena Rosamilia

La tentata aggressione nei miei confronti, nei confronti di una donna, – continua e sottolinea la Rosamilia – si è perpetrata davanti a decine di testimoni ed è stata ripresa dalle telecamere presenti nel Municipio e devo ringraziare gli amici consiglieri ed assessori che hanno evitato che la tentata aggressione si trasformasse in aggressione materiale. Ringrazio per l’affetto ed i messaggi di solidarietà che ho ricevuto dai cittadini, dai capigruppo di maggioranza, da consiglieri ed assessori, tutti mi sono stati vicino. Così come ringrazio il sindaco, Massimo Cariello, che mi ha immediatamente espresso la sua piena solidarietà per l’aggressione subita.

Da donna e da mamma voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti delle donne che quotidianamente vengono aggredite verbalmente e fisicamente dagli uomini. – Aggiunge Filomena Rosamilia a conclusione della sua nota – Io sono stata fortunata, perché i miei colleghi consiglieri ed assessori hanno evitato che la tentata aggressione dell’onorevole Cuomo si trasformasse in violenza. Nel contempo mi immedesimo in tutte le donne e mamme più sfortunate di me che, quotidianamente, subiscono aggressioni verbali e fisiche. Perciò mi rendo disponibile a promuovere o a collaborare in tutte le iniziative finalizzate ad affrontare una tematica così importante come la violenza nei confronti delle donne».

Pasquale Infante

Pasquale Infante

«Piena solidarietà al collega Cuomo per gli attacchi a mezzo stampa subiti. – invece esprime il capogruppo consiliare del Partito Democratico Pasquale Infante anche a nome del suo collega Francesco Rizzo, il primo presente nel corso dell’increscioso episodio – Ero presente alla discussione verbale accesa tra i due consiglieri ma non ritengo che vi sia stata alcuna aggressione.

Ora sento dire che i consiglieri di maggioranza chiedono l’intervento forse dell’ONU per arginare la violenza di Cuomo ci viene solo da sorridere alle loro esternazioni ridicole. – aggiunge Infante con ironia – Considerato il clima sereno con cui si era svolto il consiglio comunale, su un tema importante a noi caro quale il futuro della nostra area PIP nel corso del quale abbiamo evidenziato le criticità rilevate nelle assegnazioni e le nostre proposte costruttive per il rilancio, rimangono in noi molti dubbi che rendono difficile credere che la discussione sia stato solo una casualità. – Infante arriva anche ad immaginare che l’episodio sia stato per nulla casuale e sia legato evidentemente alla circostanza imbarazzante, riconducibile al pessimo epilogo del Consiglio Comunale sui PIP. 

La storia umana e politica del collega Antonio Cuomo – conclude Infante anche a nome del suo collega di gruppo Rizzo – sono la testimonianza diretta dei suoi principi, dei suoi valori umani e politici al di sopra di ogni mistificazione ed inoltre concordiamo con lui quando afferma che il tempo sarà galantuomo».

Pur sottolineando una ferma condanna per l’increscioso episodio, se ce ne fosse ancora bisogno, per come si sono sviluppati i fatti, a giudizio dei presenti e prendendo in considerazione i vari racconti, quello che è accaduto è solamente la conseguenza di una lite sconfinata in una violenta discussione che non fa onore a nessuno dei due coinvolti e se Cuomo magari non è stato un gentiluomo, Rosamilia magari non è stata una perfetta gentildonna ed entrambi, come ci è stato riferito si sono lasciati andare. In questo, la violenza di genere, quella sulle donne, come tutte le altre violenze verso i soggetti più deboli e verso i bambini, non c’entra proprio niente e tirarla in ballo in questa circostanza è una bestemmia.

Eboli, 18 ottobre 2017

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Veramente vergognosi.Tutti.I due consiglieri coinvolti,quelli intorno,ed il Sindaco.
    Una pagina degna della Corea del Nord.

  2. Sul principio l’opinione pubblica di Eboli era per la rosamilia.
    ma più passa il tempo e sta venendo fuori un’altra verità: quella di una trappola tesa ad Antonio Cuomo.
    una esagerazione per distrarre dal nulla amministrativo ed una vergogna per la vita civica e pubblica della nostra amata città stiamo veramente muro a muro all’ospedale Come si dice

  3. Guagliù a me mi hanno votato i cittadini e mò ci vorranno le bombe per cacciarmi.
    Avete presente la murena? Io sono proprio così una volta che azzanno poi non mi stacco più dalla preda.
    Comunque ho lavorato molto in questi giorni , di cervello si intende, e ho trovato la panacea per tutti i mali di Eboli.
    Una cosa assolutamente inedita: faremo una bella festa!
    Lo so che sono geniale ma che ci posso fare? La natura è stata benigna.

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