Una “Nuova Sinistra”? Ed è già polemica tra comunisti

E’ lesa maestà. Quel che resta dei vetero, post e neo comunisti si dissocia preventivamente da un semplice confronto tra Bassolino, Conte e Rosania.

Rifondazione Comunista di Eboli si dissocia. Se la dissociazione ha come obiettivo l’ex Sindaco Rosania: E’ uno sgambetto; Una porcata. Se invece si ritiene essere i depositari di tutto ciò che dovrebbe avvenire in quello che è la Sinistra o meglio di quelle macerie in cui si è ridotta la sinistra: E’ follia.

Conte-Bassolino-Rosania

Conte-Bassolino-Rosania

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Con riferimento al convegno “Un nuovo soggetto di sinistra per un nuovo Mezzogiorno”, – si legge in una nota pervenutaci a firma generica “I/le compagni/e del circolo M. Palo del Partito della Rifondazione Comunista di Eboli” – il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista M. Palo di Eboli, informa gli organi di stampa e la cittadinanza che la piattaforma politica di detto convegno, incarnata da personalità politiche locali, non sono rappresentative del percorso del partito della Rifondazione, né a livello locale, né provinciale, né nazionale.

Comitato per il NO-Gerardo Rosania

Comitato per il NO-Gerardo Rosania

Siamo impegnati da anni – prosegue la nota del PRC di Eboli – nella costruzione in una radicale alternativa al Partito Democratico ed al centro sinistra, sul piano dei conflitti e sul piano elettorale.

I compagni del Circolo di Eboli del Partito della Rifondazione Comunista – tengono a sottolineare – si dissociano dall’organizzazione dell’evento programmato per giovedì 26 ottobre, un atto di coerenza, di un percorso in cui circolo “M. Palo” di Eboli è stato tra i promotori, mesi fa, dello stesso Comitato, quando era ancora concepito come l’unione di soggetti della sinistra alternativa al PD, ed ai governi che hanno incarnato riforme liberiste dalla Fornero al Jobs Act, riforme che riteniamo devastanti sul piano del lavoro e della vita.

Il tema dell’unità della sinistra, – prosegue la nota – così come Rifondazione lo intende e lo persegue, non presuppone la costituzione di nuovi soggetti politici mediante fusioni a freddo di classi dirigenti né il dilavamento della storia di ciascuno: il soggetto della sinistra unitaria e plurale è cosa ben diversa e, soprattutto, si genera dal conflitto sociale antiliberista e anticapitalista, pertanto continueremo nella nostra azione politica come comunità in difesa del proprio territorio, sempre dalla stessa parte, e proprio con riferimento al Mezzogiorno che ricordiamo – conclude la nota del Partito della Rifondazione Comunista di Eboli – l’insegnamento di un comunista, rivoluzionario G. di Vittorio, quello di non togliersi il cappello davanti ai padroni».

ANTONIO-BASSOLINO-facebook

ANTONIO-BASSOLINO-facebook

Una generica “Rifondazione Comunista” di Eboli si dissocia dal convegno “Un nuovo soggetto di sinistra per un nuovo Mezzogiorno”. E come a voler mettere un “veto”, si dissocia da Gerardo Rosania, unico riferimento tra i partecipanti a quel Convegno, che si richiama al Partito della Rifondazione Comunista e al Comitato per la Sinistra Unita.

E’ lesa maestà. Quel che resta dei vetero, post e neo comunisti si dissocia preventivamente anche da un semplice confronto. Si dissocia da qualsivoglia discussione che tratta la sinistra e i possibili tentativi che porterebbero alla nascita nuovi soggetti a sinistra dello schieramento politico e soprattutto dal PD, e all’obiettivo che chiunque vorrebbe all'”Unità della Sinistra” come argine ai qualunquismi imperanti e galoppanti. 

Se la dissociazione ha come obiettivo l’ex Sindaco di Eboli Rosania: E’ uno sgambetto; Una porcata. Se invece è perchè si ritiene essere i depositari di tutto ciò che dovrebbe avvenire in quello che è la Sinistra o meglio di quelle macerie in cui si è ridotta la sinistra per responsabilità della sinistra stessa e dei presuntuosi “portatori sani” di ogni discussione che la attraversa: E’ pura follia; Irresponsanìbilità ed immaturità politica.

Carmelo Conte

Carmelo Conte

Purtroppo il terreno su cui ci si muove è così impervio che non consente a nessuno di renderlo ancora più disagiato e sempre purtroppo, questa dissociazione, conferma a pieno quanto la Sinistra nel suo complesso e le miriadi ed inesistenti formazioni di quel che era una sinistra, siano responsabili del suicidio di una esperienza politica che non ha saputo cogliere le occasioni, che pure si sono presentate nel momento in cui è arrivata anche al Governo, e invece di parlare a tutti gli italiani e comprenderne i bisogni, i disagi e le frustrazioni sempre più crescenti, si è parlata addosso e si è resa complice di questo mare magnum di squallore politico che ormai governa il Paese indisturbato.

E quale è lo scandalo? Quello che poichè da anni questo Partito si adopera per la “pluralità” dei soggetti politici che dovrebbero essere promotori di quella unità a sinistra, altri non possono discutere per avvicinarsi e accorciare quelle distanze, che a giudicare dalle reazioni sono siderali, e provare di riuscire in un’impresa, oggi del tutto impossibile, se ci si continua a parlare addosso ignorando i problemi degli italiani?

Oggettivamente i relatori a quel Convegno, sono tutte personalità politiche che, ogniuno per la propria parte, hanno contrinìbuito nel bene e nel male alla storia di questo Paese, della Campania, delle nostre terre, e nessuno può pensare che vogliano in quell’incontro praticare quella “fusione a freddo” di cui hanno paura i non bene identificati compagni/e, ma probabilmente anche loro provano disagio e a modo loro cercano di aprire una discussione politica perchè semmai altri ne raccolgano il senso e proseguire su una strada, ormai, si ripere impraticabilissima. Se una critica andava fatta semmai era solo dopo aver ascoltato e dopo aver valutato il risultato dell’incontro. Ma Rifondazione comunista dissenziente “boccia” aprioristicamente anche la discussione, ignorando le proprie responsabilità e non prendendo atto di aver perso un “Treno” e di trovarsi ora a perdere anche un “Biroccio“. A Bassolino, Conte, Rosania, Tavella, Gianni e quanti altri, anzichè bocciare preventivamente le loro future  e rispettive cosiderazioni sulla necessità di cercare un “Nuovo soggetto politico per sperare in un Nuovo Mezzogiorno“, si dovrebbe chiedere loro di fare autocritica e comprendere laddove c’è stato il Black Out con gli italiani e come poter riallacciarsi a loro e comprendere perchè mai voterebbero nuovamente Berlusconi o un istigatore allo sfascio come Grillo pur di non votare la Sinistra ormai ridotta al lumicino e un amorfo PD. In ultimo ai dissenzienti e/o dissocianti, un progetto non si fa contro qualcuno(PD), ma per  qualcosa(Italia).

Eboli, 26 ottobre 2017

12 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Perché scrivere un articolo così lungo per un soggetto politico che non conta più niente? Il comunismo è morto da decenni e chi cerca di resuscitarlo suscita un misto di tenerezza e pena, ma non credibilità.

  2. Eboli scinde l’atomo, senza centrale nucleare.

  3. non sono di Eboli e quindi dovrei essere poco interessato. ma c’è un particolare, tra tanti, nell’articolo che mi colpisce e che, sinceramente, mi infastidisce moltissimo.Premessa. quello è un convegno, come dichiarato dagli stessi promotori nel loro manifesto, fatto da singoli e allora la domanda sorge spontanea, o almeno a me ma non all’autore dell’articolo, perchè mettere le qualifiche politiche affianco ai nomi se la convocazione è individuale? e in quanto convocazione e promozione individuale non esprime quindi una “linea” collettiva e di partito . non conosco l’autore dell’articolo ma mi dicono che è un professionista serio e preparato e quindi in quanto tale sa benissimo che solo Rifondazione ha esplicitato pubblicamente quella che lui definisce “dissociazione” ma in realtà la presenza di altri ha creato malumori, discussioni (per usare un eufemismo) in quasi tutte le forze politiche coinvolte in quella iniziative tranne nel pd (forse). quindi non è una dissociazione dall’iniziativa ma la “certificazione” della “individualità” dell’iniziativa stessa. e se un male ha sofferto la sinistra italiana è proprio quella di aver perso per strada il senso collettivo e di comunità per fare strada alla personalizzazione che in questo articolo l’autore individua in Rosania. Tra l’altro lo stesso Rosania sa benissimo, e la sua candidatura alle ultime regionali andava in quel senso, che non ci sono nessun margine di manovra nè di dialogo con il pd che oggi rappresenta nei fatti una controparte su ogni terreno oggetto di dibattito politico. ovviamente non dico nulla sull’ironia, sul sberleffo e quant’altro espresso in questo articolo. segnalo soltanto che quella che l’articolista giudica “firma generica” è invece un riappropriarsi si una dimensione collettiva proprio per arginare la personalizzazione della politica. a me non sembra poca cosa

    • per Angelo,
      mi preme sottolineare che non è stata affatto na mia licenza, quella di scrivere a fianco del comunicato che mi è pervenuto la singola provenienza o “appartenenza” dei singoli partecipantia quel Convegno. E’ mio costume pubblicare per intero i comunicati che mi pervengono, e poi se ritengo opportuno intervenire lo faccio.
      Chiarito questo aspetto, non vedo quale sia lo scandalo se questi hanno indicato la loro appartenenza. Quella indicazione non coinvolge affatto il PRC, tant’è che questo Partito, sbagliando, si è preventivamente “dissociato”, tuttavia è altrettanto nuona norma, quando si invia un comunicato stampa che coinvolge un intero partito che questi sia sottoscritto dal segretario, se è una posizione ufficiale, da più componenti se è una posizione parziale comunque da rispettare. Il “generico” si riferiva proprio a questa circostanza.
      In ogni caso mi piacerebbe sapere ed immaginare che all’interno di un partito tutti siano liberi e tutti siano portatori”sani” delle proprie idee sebbene queste sono la ricchezza dell’individuo pensante, e pensare per contro che un singolo esponente, militante, oattivista o solo simpatizzante debba “ingessare le proprie idee è veramente abberrante, sarebbe solaente un “gregarismo massificante” e ad onor del vero non mi piacerebbe, così come non mi piace che l’azione di un Partito deve muoversi in funzione di un altro, nella fattispecie il PD.
      In ultimo la ricchezza di un partito sta oltre che ai principi politici che questi ispira anche e soprattutto anche nei singoli uomini che ne fanno parte e nella civiltà di saper stare insieme nelle loro diversità. Oggi ieri e sempre i Partiti pur muovendosi su ideologie sono stati interpetrati da uomini e donne che hanno fatto la differenza e sebbene noi tutti diciamo di essere tutti uguali e accettando questo principio base dobbiamo convenire che spesso ci sono uomini e donne che sono facilmente identificabili e sono più rappresentativi/e, per il loro carisma, e nessuno glielo può togliere. Purtroppo e senza purtroppo Gerardo Rosania, sebbene io non ho condiviso tante di quelle cose che hanno tracciato il suo cammino politico-istituzionale è uno di quelli e nessunamuseruola glielo toglierà. Rispetto poi alla storia tormentata del comunismo e degli strascichi che si porta dietro va da se che appare sempre più imbarazzante certificare come questo modo di interpretare lo stare insieme, sia il principale handicap perchè gli elettori poco per volta ne hanno preso le distanze.
      Una ultima riflessione: Tu pensi che in Italia non ci siano più persone che si ispirano ai valori della sinistra?
      Ci sono e come solo che si rivolgono altrove perchè non si sentono rappresentati da questa sinistra (in senso lato) e temporaneamente e progressivamente se ne sono allontanati.
      A me dispiace, ma non mi piace chi pensa di essere indispensabile e unico portatore di verità.
      Grazie del tuo intervento.

    • “A me dispiace, ma non mi piace chi pensa di essere indispensabile e unico portatore di verità.” appunto ed è anche per questo che a differenza con lei sottolineo che la firma di quel comunicato ha un estremo valore di controtendenza. poi se Rosania è iscritto o meno al partito solo gli organi di rappresentanza possono affermarlo. ma su due punti dissento in maniera sostanziale e con estrema convinzione. 1) non è dissociazione ma una chiarificazione necessaria visto che ad Eboli quel manifesto ha generato molte perplessità nel “corpo vivo” non solo di Rifondazione. e sottolineo questo passaggio mettendolo in maiuscolo:NON SOLO DI RIFONDAZIONE. 2)”Oggi ieri e sempre i Partiti pur muovendosi su ideologie sono stati interpetrati da uomini e donne che hanno fatto la differenza e sebbene noi tutti diciamo di essere tutti uguali e accettando questo principio base dobbiamo convenire che spesso ci sono uomini e donne che sono facilmente identificabili e sono più rappresentativi/e, per il loro carisma, e nessuno glielo può togliere.” figuriamoci se dico che non è vero. MA, c’è sempre un MA, loro erano rappresentativi (parlo di ieri per capirci) perchè erano in grado di fare e rappresentare “sintesi” del dibattito politico interno. oggi non credo che ad Eboli (ma per dirla tutta in nessuna parte del paese)Rosania (e utilizzo lui visto che lei ha usato temini come “porcata”) non credo proprio che possa rappresentare questa sintesi anzi …..

    • Caro Angelo,
      credo che questo dibattito non lo devi fare con me che non rappresento PRC ma con i tuoi compagni, e le mie considerazioni ovviamente non sono la “Bibbia”, tuttavia devo ricordarti che sarebbe più giusto se tu ti firmassi, ci aiuteresti a comprendere meglio la vicenda. Innanzitutto comprendere se hai responsabilità di Partito e a che livello, o se invece è semplicemente, e non per questo senza valore, il pensiero di un militante, un simpatizzante.
      Insomma caro Angelo quel comunicato “generico” e confermo di PRC avrebbe assunto un altro valore se inviato a convegno ultimato, in questo modo è un pre-giudizio politico e per quel che mi riguarda è una “porcata”. Se al contrario è stato solo una scivolata ne prendo atto, ma a me è sembrato solo voler “depotenziare” il valore dell’intervento di Rosania.

  4. sono un semplice iscritto a rinfondazione da pochissimi mesi (3 o 4 per l’esattezza). e Rosania mi conosce benissimo e non da ieri per intenderci. quindi non rappresento nessuno, non ho cariche politiche (e non le voglio) e continuo a pensare che se in un convegno (poco importa se sono un promotore o semplice invitato) se non vado a rappresentare un partito, una sigla, una associazione affianco al mio nome lascio il vuoto. io almeno in quarantre anni di militanza ho sempre fatto cosi. e quando rappresentavo qualcosa non andavo a dire i “miei pareri personali” ma quelli ufficiali di cosa rappresentavo. sull’identità lei tranquillamente in quanto amministratore ha la mia email che è composta dal mio nome e cognome e quindi sa benissimo chi sono (o quantomeno ) può tranquillamente saper il mio nome e cognome.

    • Non spetta a me sapere chi è Angelo, ma poichè Angelo pur essendo un iscritto parla a nome di un Partito sarebbe giusto che fosse Angelo a dire chi è. Io non lo direi nemmeno sotto tortura.

  5. Comunisti sbagliati.
    Come si può mai pensare di limitare la libertà ad una persona fino a chiedergli di non scrivere di che partito è e fino ad essere contrari aprioristicamente solo e semplicemente per essere contro.
    Siete fuori dalla storia.

  6. Leggendo l’articolo e leggendo il virgolettato mi convinco sempre di più che da quelle parti non si respira aria di libertà.
    Si pretende ti tarpare le ali ai leader non essendo nulla di più che un iscritto. Questa è arroganza.

  7. Leaderucci di niente, che niente rappresentano e niente mai più rappresenteranno. Questi sono i veri reponsabili della liquefazione della sinistra.
    Non ho condiviso tante cose così come ho condiviso tante altre di Rosania ma mai si è arrivati a questo. Presuntuosi e ignoranti

  8. Trovo profondamente irritante che Rosania ancora oggi abbia la presunzione di rappresentare la sinistra. E’ il responsabile della distruzione ad Eboli del partito della Rifondazione Comunista, ha messo nell’angolo la migliore gioventù di quel partito preferendogli opportunisti che poi lo hanno mollato. Se oggi la nostra città ha un sindaco che si chiama Cariello dobbiamo ringraziare solo e solo lui.

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2019 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente