Accuse ai Carabinieri: Cirielli, Conte, Cardiello, Fido tutti contro Vecchio

Accuse al Comandante dei Carabinieri di Eboli, si scatena la bufera. Tutti contro Vecchio e Cariello. Cirielli interroga il Governo. 

Il Presidente del Consiglio Vecchio attacca Comandante e Carabinieri. Si apre un conflitto istituzionale sulla sicurezza. L’On. Cirielli interroga il Ministro e difende l’arma. Cardiello chiede le dimissioni di Vecchio e non parteciperà più ai Consigli. Conte alza il tiro e chiede le dimissioni di Cariello e Vecchio. Eboli 3.0 chiede un consiglio monotematico. È bagarre. 

Fausto Vecchio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La questione sicurezza a Eboli e non solo è sempre centrale e sembra che non si riesca a risolverla, anche perché, specie negli ultimi tempi con la paura dello straniero, la domanda di sicurezza da parte dei cittadini è diventata più forte, è al primo posto, e addirittura supera il lavoro. In Città poi, di tanto in tanto, a secondo di quello che accade, si punta il dito contro il Sindaco e contro le Forze dell’Ordine, ma a farlo in generale sono sempre le opposizioni che accusano l’amministrazione, e chiedono l’intervento del Prefetto e della Procura, questa volta è sussesso il contrario, a sollevare la questione sicurezza in Città, è stato un esponente di primo piano dell’amministrazione Cariello: il Presidente del Consiglio Comunale di Eboli Fausto Vecchio.

L’intervento di Vecchio è stato tutto incentrato sulla descrizione di una Città scenario di tutto e il contrario di tutto, senza controllo, con bande di delinquenti che l’hanno presa in ostaggio, mentre a tenere in ostaggio il centro storico sarebbero extracomunitari di ogni provenienza, pericolosi fino a renderlo inaccessibile, impraticabile, scenario da assimilare alle scene del film cult “Fuga da New York“. Fin qui potrebbe essere accettabile, non lo è stato nel momento in cui le premesse sono servite a commentare l’azione di un sopralluogo relativamente ad una indagine dei Carabinieri svolte in combinazione con la Polizia locale, lasciando intendere si trattasse di un’azione vessatoria e concludendo con un: ‘Tanto rumore per nulla. E mi fermo qui per ora“; lasciando immaginare vi sia altro ancora più grave attribuibile ai carabinieri.

Damiano Cardiello-2

Di qui la sollevazione del Consigliere comunale di FI Damiano Cardiello che ne ha fatto una bandiera politica e ha divulgato sui social la notizia che ha raccolto l’on. Edmondo Cirielli (FdI) di Fratelli d’Italia: “Ritengo incredibili e gravissime le affermazioni del Presidente del Consiglio Comunale di Eboli contro la Compagnia dei Carabinieri del territorio, che è impegnata ad accertare eventuali violazioni urbanistiche o altre questioni inerenti. – dichiara il Questore della Camera dei Deputati  Edmondo Cirielli (FdI) – Siamo di fronte ad una  polemica molto grave contro le istituzioni che compiono quotidianamente il loro dovere”.

Siamo di fronte ad accuse che, quando partono da altre istituzioni, rischiano sembrare delle intimidazioni. Mi auguro che il sindaco di Eboli prenda immediatamente le opportune distanze da quanto accaduto ieri nel corso del consiglio comunale. Dal canto mio – annuncia il parlamentare salernitano di Fratelli d’Italiapresenterò un interrogazione urgente al Ministero dell’Interno Luciana Lamorgese per mettere in campo tutte le azioni volte a tutelare la legalità e il sostegno all’Arma dei Carabinieri, i quali con immensi sacrifici e con grande spirito di abnegazione tutti i giorni cercano di far rispettare la legge, senza esitazione e distinzione tra i cittadini”.

Edmondo Cirielli

Se Cardiello oltre a chiedere l’intervento del Prefetto e le Dimissioni di Vecchio ha preannunciato di non voler più partecipare al Consiglio comunale ritenendo che la funzione di Presidente del Consiglio Comunale interpretata da Vecchio non sia una figura di garanzia, terza, come la Legge vorrebbe che sia, l’on. Cirielli di FdI, il quale da qualche giorno, forse da quando il suo Partito lo ha candidato a Governatore della Campania, è diventato più attivo e più presente sui problemi locali, alza il tiro preannunciando una interrogazione parlamentare al Ministro dell’interno Liciana Lamorgese, ritenendo grave, gravissimo l’attacco alle Forze dell’Ordine e l’attacco personale al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Eboli. Ma attacco a parte le voci raccontano che i due principali protagonisti, Vecchio e Cardiello, abbiano portato in Consiglio comunale una vicenda personale che li accomuna in un giudizio civile, peraltro se interesserebbe qualche abuso edilizio sconfinerebbe anche nella sfera penale. Insomma si tratterebbe di “veleni” mescolati con le contrapposizioni politiche.

Fausto Vecchio

Veleni però che dopo l’accaduto finiscono inevitabilmente su un altro tavolo e consegnano un bel fascicolo e che la Procura della Repubblica dovrà obbligatoriamente aprire e riempirlo dei fatti, con la registrazione degli interventi, il rapporto dei Carabinieri, gli antefatti per i quali sono intervenuti i Carabinieri e per tutte le storie descritte, circa bande di delinquenti che terrorizzano la Città, imponendo indisturbati le loro leggi e svolgendo, sempre indisturbati, i loro traffici illeciti e le loro violenze: insomma per comprendere bene che sta succedendo e se Eboli è una Città violenta e il Centro storico è una Ghasbah inaccessibile agli altri se non gli extracomunitari che la controllano.

La questione della sicurezza non è una clava che a convenienza viene brandita da destra a manca dall’opposizione e dalla maggioranza. Che ci siano delle criticità che anche POLITICAdeMENTE ha più volte lamentato, non significa puntare il dito sulle Forze dell’Ordine, ma nemmeno si può dire che tutto va bene, vorremmo che vi fosse più presenza di Carabinieri, vorremmo che il territorio fosse più presidiato e vorremmo che vi fossero piu interazioni tra Carabinieri, Finanzieri, Polizia lica e e Polizia di Stato, insomma non vorremmo che si intervenga solo dopo che qualcosa sia accaduta, o a querela di parte quando si riceve qualche aggressione, ma in queste semplici richieste rilevare che a convenienza le Istituzioni si scontrino, non ci fa sentire sicuri.

Banchetto FdI-Vincenzo e Vito Marchesano-Donato Gallotta

Intanto, domenica 7 Ottobre, dalle ore 10,00 alle ore 13 00, nei pressi del Bar la Fatina sul Viale Amendola in Eboli, Fratelli d’Ialia, – fa sapere il Commissario cittadino del Partito della Meloni, Donato Gallotta – raccoglierà le firme contro la Legge Boldrini e lo “ius soli“. “Diventare Italiani non è come comperare un vestito che cambia a seconda delle stagioni. – dice Gallotta – Bisogna meritarselo. Il Governo RossoGiallo vuole regalare la cittadinanza agli stranieri. A tutti senza distinzione tra chi se lo è meritato e chi è qui per chissà quale motivo. È una proposta oscena ed è figlia della volontà del Governo più a sinistra della storia. – conclude Gallotta – Pensano, visto che gli Italiani non li votano, di creare nuovi Italiani da cui farsi votare. Questo è il loro vero intento. Fratelli d’Italia è contro tutte quelle proposte che servono solo a distruggere la nostra identità, la nostra storia e la nostra sovranità”. E rispetto alla vicenda delle dichiarazioni di Vecchio Gallotta aggiunge, che: “Il partito di Fratelli d’Italia di Eboli, condividendo in pieno l’iniziativa dell’On. Edmondo Cirielli valuterà la sua posizione all’interno dell’amministrazione Comunale di Eboli, ed in tempi brevi deciderà la migliore via da percorrere” .

Antonio Conte

Una piccola riflessione va comunque fatta: Alla luce delle riflessioni di Gallotta: Quanti italiani meriterebbero di esserlo? Ma risposta a parte è piena bufera su Vecchio e il Sindaco Massimo Cariello: Il primo per essersi asciato andare pronunciando 4 minuti di accuse all’Arma dei Carabinieri e al Comandante; Il secondo colpevole di non essere intervenuto dissociandosi e prendendo nettamente le distanze da Vecchio, circostanza che fa alzare il tiro al gruppo consiliare ART1-MDP, che attraverso il suo capogruppo consiliare Antonio Conte, oltre a chiedere le dimissioni di Vecchio chiede anche quelle del Sindaco.

La cosa piu’ grave della vicenda dell’attacco di Vecchio al comandante dei Carabinieri e’ stato l’atteggiamento del Sindaco che non l’ha interrotto ne’ ha preso le distanze da quanto dichiarato dal Presidente del consiglio. – dichiara il capogruppo di Art.Uno-Mdp Antonio ConteIl Sindaco fa finta di nulla e continua a tacere su tale gravissimo episodio che non ha precedenti nel nostro consiglio. Esprimiamo il nostro sostegno all’arma dei carabinieri al Capitano e a tutte le forze dell’ordine per il lavoro che svolgono per la tutela della sicurezza del nostro territorio nel mentre interpelleremo il Prefetto a cui invieremo nota dettagliata di quanto accaduto. Con forza – conclude il capogruppo di ART1-MDP Antonio Contechiederemo le dimissioni del Sindaco e del presidente del consiglio che ormai hanno superato ogni limite ne’ possono scaricare la loro incapacità a governare la nostra Citta’ su altri“.

Santo Venerando Fido

Al coro di chi spara su Vecchio si aggiunge anche l’associazione “Eboli 3.0“, il Raggruppamento politico che alle ultime elezione faceva parte della coalizione di Centrosinistra e che successivamente ha accolto nelle sue fila il Consigliere comunale Santo Venerando Fido, che al contrario alle ultime elezioni era invece parte attiva dell’alleanza che ha sostenuto il Sindaco Cariello ora un acerrimo oppositore, che rispetto all’uscita di Vecchio contro i Carabinieri oltre a solidarizzare con l’arma anche nel chiedere un consiglio comunale monotematico.

«Solidarietà ai carabinieri ed a tutte le forze dell’ordine che operano sul nostro territorio da Eboli 3.0 a seguito di quanto avvenuto nell’ultimo Consiglio Comunale del 3 settembre scorso, teatro di un proditorio attacco alla credibilità delle forze dell’ordine, dei vertici dei Carabinieri che operano sul nostro territorio. – Si legge in una nota dell’Associazione “Eboli 3.0” – La domanda di maggiore sicurezza che proviene dalla società, le legittime iniziative che nascono dalle opposizioni all’amministrazione civica, sono state prese a pretesto dalla massima carica istituzionale del Consiglio Comunale per gettare immotivatamente fango sull’Arma che quotidianamente impegna le proprie risorse umane a servizio del paese.

Non è accettabile il silenzio che il Sindaco ed i suoi compagni di cordata hanno fatto scendere sulla vicenda. Il silenzio significa condivisione. I cittadini hanno diritto ad una spiegazione. I cittadini hanno diritto di sapere qual è l’intervento dei Carabinieri censurato dal Presidente del Consiglio Comunale. – Si prosegue nella nota di Eboli 3.0 – I cittadini vogliono sapere se ci sono e quali sono gli interessi particolari che meriterebbero un’attenzione diversa da chi deve operare con imparzialità nell’interesse della collettività.

Quali fatti sono da portare all’attenzione dei Prefetto, Questore, Comando Provinciale dei Carabinieri. – aggiunge ancora Eboli 3.0 – Su tutti questi interrogativi si invoca chiarezza nelle sedi deputate. È urgente la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico per consentire a tutte le forze politiche di esprimere le proprie posizioni. Ed anche verificare il permanere della fiducia dei cittadini verso i vertici istituzionali. – conclude Eboli 3.0 – Eboli non dorme. Eboli 3.0. Un modo diverso di guardare agli interessi di Eboli e di tutti i cittadini.!!»

Roma, 5 ottobre 2019

(articolo aggiornato alle ore 19.34 del 5 ottobre 2019)

(articolo aggiornato alle ore 15.00 del 6 ottobre 2019) 

QUESTO ARTICOLO È USCITO IN RITARDO PER NON “DISTURBARE” LA VENDITA DEI QUOTIDIANI

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