FISI a Prefetto e ASL: Garantire la salute da disordine e confusione

La FISI Sanità invia un documento a Prefetto e ASL: Garantire a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie bloccate da disorganizzazione e confusione. 

Ad iniziare dal P.O. di Eboli e dal 6 aprile, quando si aprirà il nuovo reparto di Malattie Infettive con Covid, bisognerà disinfettare l’U.O. di Anestesia e Rianimazione usato promiscuamente e senza percorsi differenziati, restituendo la alle attività ordinarie e ponendo fine all’accorpamento dei reparti di Urologia e Chirurgia e di Oculistica e ORL, e accelerare l’apertura dei Covid Hospital di Agropoli, Scafati. 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO / EBOLI – La FISI Sanità invia un documento al Prefetto ed all’ASL: “Garantire a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie bloccate da disorganizzazione e confusione“. – Scrive il Segretario nazionale di FSI Rolando ScotilloAd iniziare dal P.O. di Eboli e dal 6 aprile, quando si aprirà il nuovo reparto di Malattie Infettive con Covid, bisognerà disinfettare l’U.O. di Anestesia e Rianimazione usato promiscuamente e senza percorsi differenziati, restituendo la alle attività ordinarie e ponendo fine all’accorpamento dei reparti di Urologia e Chirurgia e di Oculistica e ORL, e accelerare l’apertura dei Covid Hospital di Agropoli, Scafati. 

Il problema di Scotillo, della FISI, ma soprattutto di tutti i cittadini e di noi tutti è che ahi voglia di scrivere a Prefetto a Direttori Generali, Direttori Sanitari e chiunque altro è a vario titolo responsabile, questi non leggono o non vogliono leggere, ma scrivono, e scrivono un sacco di cose che Scotillo ricorda nella sua lettera che forse è meglio non s rivessero, come gli accorpamenti di Reparti, facendo passare il messaggio che alcuni Reparti non sono produttivi, invece di ammettere che non sono in condizione di poter fare di più, e poi si scopre invece che proprio in quei reparti, come nel caso di Oculistica, che nei giorni scorsi è stata protagonista eseguendo un intervento di primaria eccellenza, allora ti viene la rabbia, e allora? Allora forse sia il DG dell’ASL che il Prefetto una cazzo di lettera la potrebbero anche leggere.

Rolando Scotillo segretario nazionale FISI-

Differenziare i percorsi di diagnosi e cura tra pazienti Covid e non Covid nelle aree ospedaliere dove possibile, accelerare l’apertura dei Covid Hospital  di Agropoli, Scafati e dal Da Procida e concentrare le professionalità avviando percorsi formativi fornendo di dispositivi adeguati il personale incaricato di assistere e curare i pazienti Covid. Il documento inviato dalla FISI, anche al Prefetto di Salerno è chiaro e propone di ottimizzare uomini e mezzi ponendo l’attenzione al fatto che, ad affliggere la popolazione salernitana, non è solo il COVID ma anche il blocco di tutte le prestazioni sanitarie necessarie.

“Non è possibile” – dichiara Rolando Scotillo“bloccare tutto il sistema sanitario ed ipotizzare che ogni Ospedale, ogni struttura sanitaria pubblica ed accreditata sia un Centro COVID è folle.”

Oramai chi ha un problema di salute non trova più risposte se non in emergenza ed i dati attuali sul fronte Covid in Regione Campania non parlano di imminenti sciagure, ma di un contagio sotto controllo grazie al distanziamento sociale. È giusto prepararsi bene con centri dedicati alla virosi, ma non è giusto tralasciare tutto il resto o il prezzo da pagare sarà molto alto.

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Ad iniziare dal Presidio di Eboli ed a partire dal giorno 6 aprile, quando sarà aperto il nuovo reparto di Malattie Infettive con Covid, bisognerà disinfettare la U.O. di Anestesia e Rianimazione – finora ad uso promiscuo e senza percorsi differenziati – e restituirla alle attività ordinarie ponendo fine all’accorpamento dei reparti di Urologia e Chirurgia. Solo così i pazienti avranno percorsi differenziati grazie anche all’area di pre–triage antistante l’area Ospedaliera senza pericoli di commistione e si potrà incominciare ad intravedere un poco di normalità. Per gli Ospedali di Sarno ed Oliveto Citra è impossibile che si possa, per ora, ipotizzare Centri Covid intra – ospedalieri per la mancanza delle professionalità necessarie: infettivologi e broncologi, ad esempio, sono solo alcune professionalità che occorrerebbero oltre a Presidi specifici che è meglio concentrare in Ospedali dedicati. Gli stessi Ospedali potrebbero garantire le prestazioni necessarie nelle specialità in cui sono inquadrati dal Piano Ospedaliero e drenare la fame di prestazioni con un percorso NO Covid e con un’area di pre – triage extra Ospedaliera.

In questo momento di difficoltà” – termina Scotillo – nessuna informativa è stata fatta dalla Regione Campania e dalle ASL ai sindacati degli operatori della sanità e nessuna forma di collaborazione è stata attivata con gli stessi. I lavoratori sono stati, e sono tuttora, lasciati soli in questa fase ed esposti a rischi per sé e per i propri familiari senza dispositivi di sicurezza idonei, nel mentre in mezzo alla strada vi sono persone con dispositivi di protezione per sanitari. C’è qualcosa che non va e non bastano le sirene della polizia – come forma di ringraziamento ai sanitari  – che suonano più come ultimo saluto –  per chi sta combattendo questa guerra al fronte, quando finanche la popolazione si mantiene distante – per timore di infezioni – e che come i “monatti” del Manzoni sono utili e necessari ma non graditi e che rimangono soli, non come eroi, ma come condannati a morte inviati in una missione da cui non si fa ritorno, lasciati soli anche dalle Istituzioni.” 

Quando tutto ciò finirà bisognerà cambiare tutto, incominciando dalla politica che, ancora una volta, con una norma salva – tutti cerca di non incriminare chi è colpevole di non avere fornito il personale sanitario dei Dispositivi di protezione Individuale necessari…anche questo è un segno di una Italia che vende persino i suoi “eroi” come agnelli sacrificali…   

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Salerno, 4 aprile 2020

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. al sindacalista vorrei chiedere, chi è stato ad accorpare i reparti? un altro sindacato la uil ho letto in un altro post qui, ha chiesto la revoca per iscritto alla direzione sanitaria di eboli, quindi deduco che sia stata quest’ultima ad accorpare?!?

  2. Signor giuseppe , ad accorpare è stato Mario Minervini il direttore facente funzioni (?) la FISI (sono un iscritto) non è mai stata in accordo tanto è che ha provveduto a formalizzare una denuncia ai NAS ed alla Procura della Repubblica, ed ha chiesto più volte lo scorporo dei reparti ed al Direttore Generale ha chiesto di esautorare dall’incarico il Minervini. Parte di ciò è stato accordato in quanto l’Ortopedia è ora da sola nel proprio reparto e rimangono , al momento, accorpati Urologia con chirurgia nel mentre il Minervini è stato esautorato dall’incarico della predisposizione del centro COVID che come saprà ora sarà nei locali rinnovati del reparto infettivo. Per questo ora ha chiesto che si termini l’accorpamento. Le posso assicurare che il segretario ha sempre pensato nel bene del nostro Ospedale ed è una persona corretta, purtroppo gli altri sindacati sono tutti venduti al miglior offerente….

  3. Questo personaggio è quello della petizione che ha fatto fare una grandissima figuraccia a tutta la città di Eboli.
    Si vergogni.

  4. La FISI è un sindacato autonomo, quindi NON rappresentativo a livello contrattuale, anche se alcune battaglie sono giuste….sugli accorpamenti gli unici sono stati la U I L e la FISI a dire la loro…il resto dei sindacati sono dormienti da sempre.

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