Focus PdZ S3, Italia Viva: Non si indugi si stabilizzi il personale

Focus PdZ S3, Italia Viva al Commissario De Jesu: Contributi a fondo perduto per l’assunzione a tempo indeterminato del personale. 

Le istituzioni cittadine non indugino, la scadenza è il 28 febbraio per nuove assunzioni e stabilizzazioni. Lettera aperta del coordinamento cittadino di “Italia Viva” al commissario prefettizio De Iesu. Il Piano di Zona S3 garantisce servizi essenziali nell’ambito sociale di ben otto comuni del circondario e necessità dell’apporto costante di figure professionali qualificate.

Piano di Zona S3

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Da circa un ventennio i coordinamenti chiamati in Piani di Zona e divenuti in Campania protagonisti di moltissime note stampa istituzionali, garantiscono i servizi sociali sul territorio in modalità di “Area Vasta” o di ambito, spesso sebbene bistrattati da confuse e distratte gestioni comunque sono stati funzionanti coprendo i servizi progettati. Essi si strutturavano prima facie come dei liberi accordi di vari enti comunali, ma tale modalità “informale”, pian piano è trasfusa in una istituzionalizzata, ovvero quella di un consorzio pubblico, trasformando cosi i PdZ regionali, dotandoli di personalità giuridica per avere accesso a maggiori risorse e garantire servizi sempre più ampi ad alcune categorie a rischio di popolazione. Per queste ragioni POLITICAdeMENTE con questo articolo vuole aprire un particolare focus sul PdZ dedicando specifiche puntate per sillecitare anche le varie e distratte istituzioni ad occuparsene e prendere atto delle funzioni che svolge e delle forze lavorative che mette in campo e meritano rispetto ed attenzione, oltre che stabilità e continuità per garantire lavoro e servizi.

I servizi sociali del resto in una crisi economica aggravatasi dalla pandemia del covid-19, rivestono  un ruolo che definire fondamentale sembra riduttivo, ed Eboli è la capofila del Piano Sociale di Zona S3 ex S5, insieme ad Altavilla Silentina, Campagna, Contursi Terme, Oliveto Citra, Postiglione, Serre, Sicignano degli Alburni, in collaborazione la provincia di Salerno e l’ASL di riferimento.

La regia è dettata da un tavolo di coordinamento dei vari sindaci, di cui il sindaco del Comune capofila é anche il presidente e pertanto  esprime il dirigente delegato. Ma quel che interessa la popolazione istante servita, nella fattispecie di 80 mila residenti e di oltre 500 chilometri quadrati di territorio, è il ventaglio completo delle prestazioni, riportato nella Carta dei Servizi erogati alla persone in difficoltà o alle famiglie, agli anziani ai disabili, o a coloro che hanno problemi di carattere mentale, insomma un composito quadro di fragilità sociali bisognose d’assistenza, che per anni, il PdZ S3, è stato un fiore all’occhiello di tutta la regione Campania.

Ma la forma di coordinamento d’ambito è divenuta desueta, essa difatti non è una veste giuridica confacente a garantire la stabilità degli operatori, i quali da anni e per alcuni di questi da quasi 20 ristagnano nel precariato e nel part-time, che mortifica le variegate professionalità rendendoli succubi delle scelte del partito o degli uzzoli del politico di turno: per questo urge l’istituzione del Consorzio sociale entro un anno o poco più, con un Consiglio di Amministrazione, un Direttore Generale, rendendolo in tal modo terzo ed indipendente dagli enti collegati.

Ricordiamo che il 31 di dicembre u.s. è scaduto il contratto delle assistenti sociali (una ventina) le quali del PdZ sono la vera “cinghia di trasmissione”, rendendo cosi scoperto un servizio che in un momento delicato come questo, ed alla vigilia un bazooka finanziario chiamato Recovery Plan varato dalla UE, è davvero un paradosso drammatico, visto che il settore socio-sanitario verrà ricoperto, è il caso di dirlo ed a breve, da una pioggia di miliardi di euro.

A tal proposito da segnalare l’istanza nel merito che il circolo cittadino di Italia Viva, ha recapitato al commissario prefettizio di Eboli, Antonio De Iesu (che ricopre il ruolo del sindaco e dunque è il presidente dell’ambito), qualche giorno addietro: È importante segnalare, affinché il commissario Prefettizio dott. De Iesu ed il sub-commissario dott.ssa Tripodi ne tengano conto negli atti di programmazione del Comune e del Piano di Zona, che è stato finalmente definito con Decreto Ministeriale il percorso normativo e finanziario per l’assunzione a tempo indeterminato delle Assistenti Sociali presso i comuni che fanno parte dell’Ambito del Piano di Zona, corredato di ingente contributo per ognuna di esse. – Si legge in una nota di Italia Viva: «Il percorso è stato avviato con i commi da 797 a 804 della Legge di bilancio 2021, inseriti nel corso dell’esame del provvedimento alla Camera, che mirano a potenziare il sistema dei servizi sociali comunali rafforzando contestualmente gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà nella prospettiva del raggiungimento di un livello essenziale delle prestazioni e dei servizi sociali definito da un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 a 5.000 in ogni ambito territoriale, e dell’ulteriore obiettivo di servizio di un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 a 4.000.

Ancora i seguaci locali dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi: ”Ricordiamo che, ad Eboli e nell’ambito del Piano di Zona S3 ex S5, il risultato di rapporto di assistenti sociali 1 a 3636 abitanti è stato raggiunto già nell’anno 2020, allorquando l’ambito Sociale ha potuto vedere aumentato il supporto alle fasce deboli della popolazione, passando da 10 assistenti sociali a 18 ore (con un precedente rapporto 1 assistente sociale ogni 8.000 abitanti per 18h settimanali) a 22 assistenti sociali a 25 ore (con un rapporto 1 assistente sociale ogni 3.636 abitanti per 25h settimanali. Ora sarà finalmente possibile, dopo i contratti a partita iva per i servizi espletati nell’anno 2020, effettuare delle vere e proprie assunzioni a tempo indeterminato, purchè si rispettino tempi e percorsi, dal Coordinamento Istituzionale per gli atti di indirizzo, al Comune di Eboli per gli atti gestionali nella programmazione del fabbisogno del personale.

Per questa specifica finalità, a favore degli ambiti, è infatti attribuito:

  1. a) un contributo pari a 40.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’ambito, ovvero dai comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 6.500 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000;
  2. b) un contributo pari a 20.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’ambito, ovvero dai comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di uno a 4.000.

– Specifica sempre il comunicato di I.V. continuando: ”I comuni potranno effettuare assunzioni di assistenti sociali a valere sulle risorse così trasferite in deroga praticamente a tutti i vincoli di contenimento della spesa di personale (fermo restando in ogni caso il rispetto degli obiettivi del pareggio di bilancio) e potranno altresì effettuare stabilizzazioni, anche su base regionale, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili, ai sensi dell’articolo 20, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017. Conclude la nota stampa politica nell’auspicio che non si perdi una simile occasione.

Interessante anche se nel tecnicismo questo dispaccio partitico, le informative in esse accluse, le quali evidenziano come l’attuale sia un momento felice per il settore, il quale potrà stabilizzare molti lavoratori precari, assumerne e altri, ma in definitiva e quel che più conta, garantire maggiori servizi alla persona e di qualità sempre migliore, in parti del meridione ove le criticità e le fragilità si avvertono in misura maggiore,per non dire esasperata, ed Eboli e il vasto circondario non fanno purtroppo eccezione.

Dal nostro canto, noi di PoliticaDemente con tale prima puntata, vogliamo accendere un faro sul PdZ S3 di Eboli, che sembra aver avuto un immotivato fermo dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Cariello e la sospensione dal servizio della dirigente Annamaria Sasso, e non se ne capisce la ragione, del perché sia entrato in una sorta di cono d’ombra, un’empasse, e non eroghi più celermente quei servizi che ha sempre prodotto, con efficacia ed efficienza invidiabile, finalità principe della Pubblica Amministrazione.

Pertanto non è nostra intenzione avanzare sospetti ed inoculare veleni, sappiamo benissimo che in un momento di transizione cosi delicato, l’altro virus, quello della burocrazia accompagnato allo sport nazionale dello scaricabarile tra funzionari e dirigenti, instillano incomprensioni e rabbia che alimentano polemiche, e creano problemi al servizio e ritardi nei pagamenti. Di tutto questo bailamme,  e ci mancherebbe, non devono pagare l’amaro scotto, i dipendenti od i cittadini. Invece, modus in rebus, quel che più ci preme sottolineare e che non tollereremo maneggi o tentativi, da politica di sottobosco di una o di quell’altra fazione, in specie all’avvicinarsi della scadenza elettorale amministrativa, avvertiamo da subito coloro i quali avanzino appetiti malsani ed ove la portata principale del desco sia appunto il PdZ eburino, troveranno in questo sito il “cane da guardia” del popolo e dei suoi interessi.

Eboli non può perdere il Piano di Zona, infatti con lo stallo delle attività alcuni sindaci del comprensorio minacciano l’uscita cui ha anticipato le milionarie spese per gli altri comuni e disposto le strutture ospitanti, Palazzo Massaioli ed il modernissimo Centro Polifunzionale, né d’altro canto Il commissario prefettizio, che ripetiamolo gode  delle funzioni del “sindaco” capofila, si faccia commissariare a sua volta dalla Regione Campania, (il commissario commissariato sic), sarebbe una figura poco edificante per il suo  luminosissimo cursus honorum.

E con questa 1^ puntata sul PdZ ci impegniamo man mano a dare corso alla storia di questo sodalizio di comuni, i quali attraverso i servizi forniti alle persone con disabilità, ma anche agli anziani, alle persone bisognose di aiuto e a quelle fasce di cittadini così dette deboli, sopperisce a quelle mancanze croniche delle istituzioni, che spesso non coprono i bisogni ma che solo la passione, la competenza e la solidarietà possono garantire.

Eboli 17 febbraio 2021

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Fino a pochi mesi fa le istituzioni eravate voi………perchè non lo avete fatto? Ma veramente pensate che la gente ha ancora l’anello al noso?

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