Mobilita’ ferroviaria: Una occasione per Eboli da non perdere!

Associazione Democratici e Progressisti – Eboli. I progetti di mobilita’ ferroviaria. Un’occasione che Eboli non puo’ perdere!

Interrogato il “morto”, il “morto” non risponde, e per non perdere il treno del Recovery fund, POLITICAdeMENTE rivolge un appello ai Sindaci Mimmo Volpe, Cecilia Francese, Roberto Monaco, Franco Alfieri e a tutti gli altri di Montecorvino Rovella e Pugliano, Altavilla Silentina e Albanella, Serre, Postiglione, Sicignano degli Alburni, Contursi Terme, di convocare un Tavolo Tecnico-politico sul New Generation EU. 

Panorama di Eboli vista dall’alto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «L’approssimarsi della scadenza della  progettualita’ per ottenere i finanziamenti di cui ai fondi europei del “Recovery”, ha riacceso un dibattito  politico, da troppo tempo sopito, sulle opere strategiche per lo sviluppo della Piana. – si legge in una nota dei Democratici e Progressisti di Eboli – Un dibattito dal quale Eboli non rimanere  fuori, come invece fino ad ora, colpevolmente, e’ accaduto. Sono stati rispolverate alcune vecchie idee progettuali di grande interesse:

  • il potenziamento, con caratteristiche di Alta Velocita’ della linea ferrata Salerno – Reggio Calabria per oltre 2 miliardi di euro;
  • il potenziamento, con caratteristiche di Alta Velocita’, della linea ferrata Battipaglia-Eboli-Potenza-Taranto.

Manovre strane sono subito partite per “bypassare“, in qualche modo la Piana del Sele, non solo non prevedendo fermate, ma anche ridimensionando le caratteristiche della rete ferrata.

Prevedere fermate di treni ad alta velocita’ nella Piana e’ un obiettivo da perseguire, non come sciocco campanilismo, ma come obiettivo strategico di mobilità interregionale di una area strategica per lo sviluppo dell’intera Regione Campania. – prosegue la nota dei Democratici e ProgressistiDi pari passo con l’alta velocita’,  infatti, deve proseguire il discorso della Eboli-Calitri: il collegamento quindi fra Tirreno ed Adriatico e riporre Eboli come punto di riferimento di intere  aree dell’interno, fino ai confini con l’avellinese.

Nella stessa logica si deve collocare la progettualita’ sulla metropolitana leggera che parte da Salerno che non puo’ fermarsi a Pontecagnano. – agggiungono ancora i Democratici e Progressisti – Essa arrivare sulla costa almeno fino a Capaccio – Paestum, rispolverando anche un vecchio progetto di recupero di  tutte le stazioni dismesse su quella tratta (come San Nica Varco) e di apertura di nuove (come Santa Cecilia) per un collegamento continuo (soprattutto estivo) con la costa, per poi risalire verso l’interno per recuperare i paesi dell’interno (e quindi la stazione di Eboli) e quindi il collegamento verso l’avellinese (con la Eboli – Calitri) e verso il Sud (il recupero della Sicignano – Lagonegro). Una metropolitana che dopo prosegua, a Nord, verso l’aeroporto  di Pontecagnano (che altrimenti non “decollera’” mai) e verso il capoluogo di provincia. Un progetto complessivo di mobilita’ che deve integrarsi, in termini di  coincidenze, con l’alta velocita‘.

Un progetto strategico di mobilita’ alternativa che pone la Piana del Sele al centro di un ripensamento complessivo di tutto cio’ che e’ spostamento delle persone e delle merci  di una intera area del Sud Italia, sia per finalita’ turistiche, sia per finalita’ economiche.

Per muoversi su un terreno cosi’ vasto c’e’ bisogno, ovviamente, che tutti i Comuni della Piana e quelli dell’interno si muovano in accordo e che Eboli sappia riconquistare il suo ruolo storico di punto di riferimento progettuale e politico dell’intera Piana. – concludono i Democratici e Progressisti. Un invito al Commissario prefettizio Antonio De Jesu o una speranza che l’appello lo raccolgano i comuni dell’interland e si facciano carico anche di convocare il Comune di Eboli per mettere su una serie di proposte utili alle singole comunità e altre utili all’intero comprensorio, atteso ogni sfiducia nei confronti di una gestione commissariale distante dalla Città e insensibile ad ogni possibile richiamo ad una apertura per il “treno” del Recovery fund? – Un ruolo che non puo’ essere assolto da un commissario, ma che richiede quanto prima un governo cittadino autorevole eletto dagli ebolitani..

Purtroppo «se si interroga il morto, il morto non risponde» si rassegnino i Democratici e Progressisti, e si rassegnino anche gli ebolitani e prendano atto che questa Città sarà tagliata fuori da ogni possibile progettualità. Si dovrà accontentare dei progetti che la lambiranno o la attraverseranno, anchessi lontani, seppure qualcuno utile, rispetto a quello che al contrario si ha veramente bisogno. Una maledizione, ma anche una cattiva interpretazione del ruolo istituzionale di un commissariamento, che nella sua grigia e distaccata gestione, nemmeno si rende conto del danno che sta procurando ad una Città e ad un’intero comprensorio, addirittura più grave degli ultimi 5 anni di amministrazione travolti dalla Giustizia.

Sulla base di queste tristi considerazioni facciamo appello ai Sindaci Mimmo Volpe, Cecilia Francese, Roberto Monaco, Franco Alfieri e a tutti gli altri colleghi di Montecorvino Rovella e Pugliano, di Altavilla e Albanella, di Serre e Pstiglione e Sicignano, Oliveto Citra, Contursi Terme:

DI FARSI CARICO DI CONVOCARE UN INCONTRO URGENTE E METTERE SU UN TAVOLO POLITICO-TECNICO SULLE PROGETTUALITÀ PER ACCEDERE AI FONDI DEL NEW GENERATION EU PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

E i “conigli” candidati a Sindaco di Eboli provino a far sentire il loro “RUGGITO”.

Eboli, 16 aprile 2021

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