Giuseppe Conte a Salerno, le reazioni di UdC, LeU, PD e dissidenti

Arriva a Salerno Giuseppe Conte a sostegno della Lista M5S, della coalizione e della Barone. LeU a favore. UdC, PD e dissidenti contrari. 

I dissidenti “Attivisti per Salerno”: “Sottolineiamo che Giuseppe Conte è venuto a Salerno per supportare un candidato lontano dai nostri valori. Federico Conte (Leu): “Visita Giuseppe Conte per costruire dibattito e nuova prospettiva“. Mario Polichetti UdC: «Iniziano le sfilate dei leader politici ma la gente è stanca, i problemi della comunità sono altri“. Piero De Luca (Pd): “Salerno dice NO al modello Raggi. Le illuminanti dichiarazioni del Presidente Conte hanno indicato la strada per il futuro di Salerno: il nulla“.

Giuseppe Conte

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – La visita di “GiuseppiConte a Salerno ha creato un poco do subbuglio ed i primi a protestare sono stati i dissidenti grillini di “Attivisti per Salerno“, i quali senza mezzi termini hanno, non solo prese le distanze, ma anno anche precisato il loro impegno politico molto distante da quello per il quale Conte ha deciso di sostenere, ritenendo tra l’altro che la coalizione alla quale ha aderito il M5S sia composta prevalentemente da personalità politiche che sono state molto vicine al Governstore Vincenzo De Luca e che ora, probabilmente, li accomuna solo un risentimento e non un progetto politico: «Oggi all’incontro con Giuseppe Conte non c’é stata la candidata sindaca degli Attivisti per Salerno, Simona Libera Scocozza, né una rappresentanza degli stessi attivisti. – si legge in una nota dei dissidenti stellati – Il gruppo degli attivisti ci tiene a sottolineare che non ci sarà perché Giuseppe Conte è venuto a Salerno per supportare un candidato sindaco lontano dai nostri valori.

Simona Libera Scocozza

Ci meraviglia che Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, si sia schierato a favore di una candidata che ha sostenuto De Luca alle regionali e la cui coalizione è sostenuta da figure come Michele Ragosta e Federico Conte, anche loro vicini a De Luca alle scorse regionali. – prosegue la nota degli Attivisti per Salerno – Sorprende anche non si sia accorto che la Barone è appoggiata da membri appartenenti ad Azione di Calenda e ad Italia Viva di Renzi.

Crediamo nella sua buona fede, ma probabilmente non è stato preventivamente informato dai 3 Onorevoli da chi è composta la coalizione che supporta la preside Barone. – conclude la nota dei dissidenti del M5S che al contrario si sono dissociati e sostengono la candidata Simona LiberaCi auguriamo che il Presidente, così come accaduto a Benevento, dopo un confronto con gli attivisti del territorio, reputi opportuno ritirare il simbolo alla lista M5S che stava appoggiando un candidato sindaco che recava imbarazzo alla città». 

Ho salutato con piacere oggi a Salerno il presidente Giuseppe Conte, con cui abbiamo ricordato alcuni momenti di grande impegno a Roma durante il suo governo, per il quale è stato decisivo il ruolo svolto da Liberi e Uguali.  – ha dichiarato in una nota l’On. Federico Conte di LeU – Ora ci siamo ritrovati insieme a Salerno per una nuova battaglia a sostegno di una coalizione civica che si propone di riportare la città al livello politico, operativo e amministrativo che merita.

La prospettiva di un’alternativa a tutto campo – ha aggiunto il parlamentare di LeUci ha determinato alla scelta di Elisabetta Barone, intorno alla quale si è costituita una coalizione civica con un programma ispirato da una visione della città aperta e inclusiva, sostenibile e digitale, in cui la politica sia al servizio della società e non viceversa. – conclude Federico ConteUna nuova prospettiva che merita un dibattito ampio e partecipato, con tutti i protagonisti della coalizione e la partecipazione dei cittadini, per il quale Conte ha dato, a nome del Movimento 5stelle, la sua massima disponibilità”.

Federico Conte-Giuseppe Conte

Non è dello steso avviso il coordinatore provinciale dell’UdC nonché vice coordinatore regionale e responsabile nazionale Sanità Mario Polichetti che a proposito della visita del Presidente del M5S Giuseppe Conte dichiara: «Con la visita dell’avvocato Giuseppe Conte a Salerno a sostenere una autorevole candidata alla guida della città si apre il carosello delle visite dei leader nazionali nella città capoluogo. Nessuna parola sul tessuto sociale e sulle proposte politiche per amministrare la città ma il solito scontato e stucchevole richiamo alla scuola medica salernitana per proporre un non meglio precisato esperimento nazionale che possa partire dal diritto alla salute inteso in senso ampio ed integrale come prevenzione».

Mario Polichetti

«Praticamente parole al vento, come se a Salerno qualcuno impedisse il godimento del diritto alla salute e non ci fossero gli strumenti per una seria e puntuale politica di prevenzione – accusa ancora Polichetti – Come quando Cristoforo Colombo sbarcando nelle Americhe cercava di conquistarsi la benevolenza degli indigeni regalando loro pezzetti di vetro colorato e frammenti di specchi. Riteniamo che la campagna elettorale per le amministrative debba riservare il minor tempo possibile alle sfilate di moda ma debba essere una occasione utile per affrontare i problemi della comunità e proporre eventuali risposte e soluzioni».

«Come Udc – conclude Polichetti ripetendo gli obiettivi che si pone l’UdC – ci teniamo ad applicare in città un modello economico innovativo che abbia l’obiettivo primario di ridurre l’abuso che si fa dell’ambiente con l’uso di energie rinnovabili, abbassare i consumi, riciclare in loco i rifiuti e valorizzare il mare come risorsa energetica e turistica e venire incontro alle fasce più deboli offrendo servizi sanitari pubblici anche specialistici a tutti. Cerchiamo di essere concreti perché la gente è stanca delle chiacchiere di circostanza e lo stomaco vuoto è ateo».

Piero De Luca

Se per Polichetti è una sfilata per il deputato salernitano e Vice capogruppo parlamentare del PD Piero De Luca la venuta di Conte è una operazione alla Raggi che definisce del “Nulla” e a tale proposito dichiara: “Ormai è chiaro e la passeggiata di Giuseppe Conte lo conferma. Altro che liste civiche, qui si cerca di replicare a Salerno il disastro amministrativo del modello Raggi a Roma. Si propone di riportare la città indietro di decenni come è accaduto a Roma, che versa ormai nel degrado e nel disastro più assoluto in particolare per raccolta differenziata, trasporto pubblico, manutenzioni urbane, con cinghiali e gabbiani ormai padroni del territorio comunale. Sono questi i risultati del modello proposto alla nostra comunità.

Salerno rifiuta la cortese offerta e va avanti lungo il percorso tracciato nei decenni scorsi. Continuerà la stagione degli investimenti e delle grandi opere – aggiunge Piero De Lucacome la Cittadella giudiziaria e la Stazione marittima, completando la metropolitana fino all’aeroporto ed all’università, Piazza della Liberta’ e parcheggi sottostanti, il nuovo Ospedale, il Palasalerno, le spiagge del ripascimento, gli interventi di dragaggio al porto per le navi da Crociera. Insomma, contrariamente a chi ha abbandonato Roma nel degrado e nella rassegnazione, rinunciando anche alle Olimpiadi, a Salerno abbiamo promosso, difendiamo e continueremo a sostenere la sicurezza, lo sviluppo, gli interventi urbani, la creazione di decine parchi e giardini in città, le politiche sociali di eccellenza, asili nido modello, il turismo, centri vaccinali efficienti in questa fase di emergenza, ed iniziative come le Universiadi, le Luci D’Artista e tutte le manifestazioni culturali del Teatro Verdi e delle altre compagnie artistiche. Non consegneremo la nostra città al disastroso modello Raggi

Salerno, 20 agosto 2021

Giuseppe Conte-Mario Polichetti-Piero De Luca-Federico Conte

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Si dice di un noto figlio di papà di una casata politica della piana del Sele che è in cerca disperata di una nuova casa, in un seggio, visto che il suo partito è scomparso dai sondaggi E dai radar elettorali in generale, cerca di accasarsi con l’avvocato di Padre Pio, appena incontrato in zona, diventato leader almeno formalmente del nuovo Movimento 5 Stelle e dunque dominus delle candidature.
    Alla fine dei conti tra il centro-sinistra e centrodestra vince sempre il centrotavola.

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