Ampliamento ZES tra calcoli, dimenticanze e incapacità

Le considerazioni di un novello “Pasquino” e attento osservatore sulla esclusione dell’Area Industriale di Eboli dalla ZES. 

“Gli spari sopra” punta il dito sulla classe politica locale Consiglieri Regionali e Parlamentari: “Sarà ancora una volta una scelta politica, Cascone & Camp; questa volta potrebbero “credere” meglio, magari non ci vendono come hanno fatto per la Centrale di Terna a San Nicola Varco (sempre con il silenzio compiacente della precedente amministrazione comunale)”, e aggiungiamo con il “bollo” del Commissario prefettizio. .

Area PIP Eboli

da “Gli spari sopra” per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo le considerazioni scritte in un post di “Gli spari sopra“, un attento osservatore delle vicende cittadine e affezionato lettore del sito POLITICAdeMENTE, il quale ha preso spunto dall’articolo: (Ampliamento della ZES: La riperimetrazione è una necessità) che attiene alla vicenda delle Zone Economiche Speciali, che nel recente passato politico di questa Città vide eclatantemente esclusa l’Area Industriale di Eboli, sebbene questa sia attigua a quella di Battipaglia ma assoggetata all’ASI (Area di Sviluppo Industriale di Salerno). Esclusione incomprensibile ma ancor più amara dal momento in cui nonostante la sua perimetrazione lasciasse spazio ancora a ulteriori 500 ettari circa, l’agglomerato produttivo ebolitano non solo veniva escluso, lasciando immaginare il danno all’intera Area e alle singole Attività produttive ivi allocate, ma addirittura ne veniva pomposamente ammesso in un incontro la sua esclusione e le “pernacchie” vennero scambiate per applausi.

Nessuno ha mai spiegato perché mai si “celebró” l’esclusione della Zona Industriale di Eboli dalla ZES e perché mai ora si chiede venga inserita. Cosa è cambiato, atteso che tutte le Aree industriali della ZES sono gestite dall’ASI tranne quella di Eboli? Di sicuro è cambiata l’Amministrazione cittadina, anche se l’impronta che la caratterizza è in parte quella di Cariello, avendo tra i suoi componenti ex suoi amministratori. Fatto sta che il problema persiste. Tuttavia se allora non ci si fidava del tutto dell’Amministrazione Cariello (era nel 2018 lontano dalle elezioni amministrative del 2020) ancora sul guado, oggi men che meno ci si fida dell’attuale, tanto valeva la pena, da parte del “Cascone”, di giocare d’anticipo e gestire al meglio un eventuale ingresso di quest’Area Industriale rendendola semmai, in un futuro prossimo, subordinata a quella di Battipaglia per modo da semplificarne le trattazioni, magari delegando, in continuità con l’Amministrazione Cariello il Consigliere Cosimo Naponiello.

Gli spari sopra

Di qui lasciamo a “Gli spari sopra” le considerazioni che seguono e che pubblicviamo integralmente. Ma chi è “Gli spari sopra” un novello Pasquino o semplicemente una “coscienza critica”? Intanto egli riprende fatti politici ora ancora attuali e che comunque cercano una risoluzione. Buona lettura.

«In un articolo pubblicato da Il Mattino nei giorni scorsi, dal titolo “Zes, i nuovi perimetri priorità della Regione”, – si legge nel post di “Gli spari sopra” – Luca Cascone ha dichiarato “quella di Eboli è ad esempio una vera e propria anomalia perché in sostanza si tratta di un unico agglomerato industriale, assieme alla zona industriale di Battipaglia che, però, rientra nel perimetro Zese, inoltre, “non si tratta assolutamente di un errore di calcolo né di confini sbagliati ……molto probabilmente credo che sia stata fatta all’epoca, un sorta di riserva di metri quadri da usare all’occorrenza con il progressivo avanzare del progetto”.

Lui crede, – Prosegue “Gli spari sopra” – ma non dice dove si trovava quando nel 2018 il suo collega Picarone e l’allora assessore alle attività produttive Lepore vennero a Eboli, su iniziativa del Sindaco, per incontrare gli imprenditori locali (ospitati ufficialmente in una nota azienda dell’area PIP con tanto di nota piena di enfasi da parte dell’ufficio stampa del Comune e l’accompagnamento musicale della fanfara del PD cittadino) per dire che la zona industriale di Eboli non rispettava i parametri, sebbene inclusa nella prima perimetrazione della Zes poi abbandonata dalla Regione dei salernitani troppo innamorati di Napoli, e che stavano mettendo a punto delle “misure di compensazione”.

Trotta-Cariello-Manzo-Lepore-Picarone.

Fu una vera vergogna, – sottolinea l’anonimo novello “Pasquino” facendo una elencazione dei vari responsabili a partire dal Massimo Cariello a Cosimo Naponiello, da Luca Cascone a Franco Picarone, dagli On.li Piero De Luca e Cosimo Adelizzi a Federico Conte, tutti individuati responsabili – consentita senza remore in cambio di qualche prebenda natalizia o del contributo per esporre le mozzarelle alla Borsa del Turismo di Paestum o al Fruit Logistica di Berlino, con il silenzio compiacente della Sindaco, della Giunta, del Presidente della Commissione Attività Produttive, dei Consiglieri comunali di maggioranza, dei Consiglieri regionali eletti anche con i nostri voti, del parlamentare eletto con i resti in un’altra provincia, del parlamentare eletto per miracolo, del parlamentare erede, del PD cittadino del commissario.

Solo con il Consiglio Comunale del giugno 2018 su iniziativa dell’opposizione, a frittata fatta e riscaldata, è stata richiesta la revisione della Zes e l’inclusione dell’area industriale di Eboli.

Una cosa è certa, – prosegue ancora “Gli spari sopra” – l’esclusione di allora ha già determinato un grave ed irreparabile pregiudizio, il riparto approvato dal Governo per singola opera della dote di 630 milioni che il PNRR destina alle Zes del Sud non include Eboli. In Campania si finanziano le infrastrutture di accesso all’area industriale di Marcianise-Maddaloni, a Salerno la sistemazione della viabilità per il porto e la nuova stazione metropolitana “zona industriale”, le operazioni di reindustrializzazione e recupero ambientale nell’area industriale di Nola, altri interventi riguardano le zone industriali di Fisciano-San Severino, Battipaglia e Valle Ufita.

Questo è, mentre Cascone crede e i suoi compagni di avventura passati e presenti osservano la meditazione continua, Eboli non c’è. – fa rilevare ancora “Gli spari sopra” la triste realtà dei fatti – E’ certamente un fatto positivo che il nuovo Sindaco abbia riportato la questione in evidenza ma il danno è stato già fatto (quindi, non chiedesse consigli ai membri della sua maggioranza infiltrati da quella precedente e coautori del disastro), il percorso tecnico/amministrativo per la riperimetrazione potrebbe non essere breve, il residuo di ettari che ha a disposizione la Regione Campania è limitato a fronte delle tante richieste delle amministrazioni locali regionali. – conclude “Gli spari sopra – Sarà ancora una volta una scelta politica, Cascone & Camp; questa volta potrebbero “credere” meglio, magari non ci vendono come hanno fatto per la Centrale di Terna a San Nicola Varco (sempre con il silenzio compiacente della precedente amministrazione comunale), – e aggiungiamo il Commissario Prefettizio – ma questa è un’altra storia».

Eboli, 22 dicembre 2021

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