Impianto di rifiuti in area Pip: La maggioranza “insorge”

Autorizzato un Impianto di trattamento di rifiuti in area Pip. I capigruppo di maggioranza: «Ancora una volta la Regione decide “sulle nostre teste”». 

I capigruppo protestano ma il Comune non ha partecipato alla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione. Chi ha deciso di non esserci e perché? È responsabilità o colpa? Tranquilli: È sempre colpa degli altri. Damiano Cardiello (FdI): «il Comune di Eboli non ha risposto all’invito della Regione Campania il 24.2.22. Atto gravissimo che il Sindaco dovrà chiarire in aula». Emilio Masala (Italia Viva): “Mettiamo da parte le diatribe e i posizionamenti, si agisca per il bene della Città“. La Conferenza dei Capigruppo: “Si proceda con atti amministrativi e legali ad opporsi

Masala-Cardiello-Balestrieri-Maratea-Ruocco

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Ancora una volta la Regione decide “sulle nostre teste”». Dure le parole dei capigruppo di maggioranza Pasquale Ruocco, Matteo Balestrieri e Vito Maratea, sulla recente autorizzazione pervenuta dalla Uod regionale per un impianto di trattamento dei rifiuti in area Pip. – come si legge in una nota congiunta dei capigruppo consiliari della maggioranza Conte – Amara poi la constatazione che la partecipazione o meno alla Conferenza dei Servizi non avrebbe cambiato nulla. A spiegarlo è la stessa Regione con una nota del 23.03.2022 con la quale comunica che seppure il parere negativo del Comune di Eboli fosse stato espresso in sede di conferenza dei servizi,

“non sarebbe stato comunque accolto in quanto l’autorizzazione della Regione, secondo l’ art 208 del d.lgs del 2006 va in variante agli strumenti urbanistici comunali  e al vigente regolamento comunale per l’area Pip” .

«Questa amministrazione pone la tutela ambientale del territorio quale principio fondamentale della propria azione politica, come dimostrato recentemente con i fatti di Persano, rispetto ai quali si è presa posizione anche in consiglio comunale. – proseguono Ruocco, Balestrieri e MarateaSi ribadisce dunque la contrarietà rispetto all’autorizzazione unica alla realizzazione e gestione di un impianto di smaltimento e/o recupero rifiuti ubicato nel Comune di Eboli, essendo il nostro territorio già sede di siti destinati allo smaltimento dei rifiuti. Il 18.03.2022 il Comune di Eboli, ha inviato una nota alla regione per l’annullamento del proprio assenso per silentium, con la quale si specificava che a causa di un disguido tecnico l’espressione del parere di competenza non era stato comunicato nei termini previsti. Ma ci hanno fatto sapere – in sostanza – che pure se fossimo stati presenti o avessimo inviato il parere negativo immediatamente, non sarebbe cambiato nulla

Matteo Balestrieri-Vito Maratea-Pasquale Ruocco

A questo punto intraprenderemo ogni azione legale per impedire, in concerto con gli imprenditori, e a tutela dei cittadini tutti, la possibilità di un nuovo impianto nel nostro territorio. – aggiungono i capigruppo di maggioranza – Troviamo ancora una volta sconvolgente l’azione amministrativa della Regione che permette ulteriori scempi ambientali di un territorio ad alta vocazione agricola che andrebbe tutelato e valorizzato; ci auguriamo – concludono Ruocco, Balestrieri e Maratea – che almeno questa volta qualche forza politica locale, che è maggioranza in regione, si schieri a favore del territorio che rappresenta e non risponda a logiche politiche sovra comunali».

I capigruppo Ruocco, Balestrieri e Maratea si riferiscono al Decreto Regionale avente ad Oggetto: “D. Lgs. 152/06 art. 208. Autorizzazione unica per realizzazione ed esercizio di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti non pericolosi, da ubicarsi nel Comune di Eboli (Sa) alla via Maestri del Lavoro s.n.c. – Area P.I.P. – localita’ Pezza Grande. Ditta S.A.R.I.M. s.r.l. con sede legale al Corso V. Emanuele n. 174 – Salerno”. I tre giovani capigruppo, fermo restando la linea di principio, rispetto alle tematiche che riguardano l’ambiente ed in particolare i rifiuti e tutto il circuito ad essi collegati, dovrebbero prendersela con se stessi, con la Giunta, gli uffici e tutti coloro i quali avevano e hanno responsabilità, poiché il comune così come riportato nelle premesse del Decreto Regionale n° 98 del 31/3/2022, non era presente e che a proposito scrive,

«che la conferenza di servizi decisoria del 16.03.2022:

  • preso atto della valutazione favorevole con prescrizioni dell’ufficio procedente, acquisito il parere favorevole dell’Ente Idrico Campano e del Comando dei Vigili del Fuoco di Salerno, nonché del parere ARPAC e dei chiarimenti forniti dalla ditta ed acquisito l’assenso, ai sensi dell’art. 14 ter, comma 7, L. 241/90, degli Enti assenti (Comune di Eboli, ASL Salerno, Amministrazione Provinciale di Salerno) seppur invitati;
  • ha approvato il progetto dell’impianto di che trattasi, con prescrizione di produrre, entro 30 giorni dall’inizio dell’esercizio, perizia fonometrica redatta da tecnico abilitato, a norma di legge finalizzata a verificare il rispetto dei valori limite previsti dalla normativa;
  • che successivamente alla chiusura dei lavori della conferenza di servizi il Comune con nota prot. n.13414 del 18 marzo 2022 ha comunicato di annullare il proprio assenso acquisito da questo ufficio per l’assenza del Comune stesso;
  • che in data 23/03/2022 con nota prot.n.159539 questo ufficio ha respinto con motivazione la dichiarazione di annullamento del Comune per palese illegittimità e violazione di legge come precisato nella suddetta nota

Purtroppo, e solo purtroppo, il Comune di Eboli era stato invitato: Perché non ha partecipato e solo dopo 2 giorni si è distanziato esprimendo la propria contrarietà ben sapendo che questa materia è regolata dall’art. 208 del D. Lgs. 152/06? Pertanto qualsiasi misura diversa, rispetto ai poteri decisori andrebbe legiferata diversamente sia a livello Nazionale e sia a livello regionale, e potremmo semmai investire i parlamentari di riferimento dei vari gruppi politici e dei vari schieramenti, i quali, più che produrre una interrogazione, si facciano carico di una proposta di legge che riordini ruoli e competenze.

Damiano Cardiello

In verità a sollevare il problema per primo in città è stato il Consigliere di opposizione Damiano Cardiello del FdI il quale poneva le stessa domanda che abbiamo posto noi e preannunciava: «Presenteremo anche interrogazione comunale urgente per capire perché il Comune di Eboli non ha risposto all’invito della Regione Campania il 24.2.22. Atto gravissimo che il Sindaco dovrà chiarire in aula». – scriveva Damiano Cardiello – «La notizia diramata dalla stampa va assolutamente approfondita e non ci lascia con le mani in mano. – proseguiva nella nota Cardiello – Un impianto di trattamento rifiuti in area industriale ebolitana è uno schiaffo agli imprenditori già insediati e che mina il percorso di tutela ambientale che ci siamo preposti.

Infatti già nel 2018 il consiglio comunale all’unanimità ha messo nero su bianco la propria contrarietà. Inoltre il nuovo regolamento area PIP, anch’esso deliberato all’unanimità, lo vieta espressamente.concludeva il Consigliere di opposizione Damiano Cardiello ricordando alcuni provvedimenti adottati dal precedente Consiglio Comunale votati oltre che dall’allora maggioranza del Sindaco Massimo Cariello anche dalle opposizioni L’amministrazione comunale si attivi subito e non avalli una operazione del genere. Noi siamo pronti alle barricate e chiederemo una conferenza dei capigruppo urgente».

Sicuramente si arriverà a convocare una Conferenza di capigruppo e magari si convocherà anche un consiglio comunale monotematico per organizzare una “difesa ad oltranza”, le “barricate” come ha preannunciato Cardiello, tuttavia bisognerebbe innanzi tutto prendere atto del fatto che il Comune non ha partecipato alla Conferenza di Servizi e perché. Se è stata una negligenza dell’Amministrazione o se magari è stata un’assenza strategica per non esprimersi e far gravare tutto sulla Regione per poi accusarla come hanno fatto prontamente i capigruppo e protestare vibratamente: «Ancora una volta la Regione decide “sulle nostre teste”».

Emilio Masala

Alla discissione si aggiunge anche il Consigliere comunale di opposizione Emilio Masala (Italia Viva) che a proposito sciorina un vecchio detto: «E nel mentre i dottori studiano il paziente muore! – e ancora – Ormai è il leitmotiv del momento: la regione e il pd da una parte, e l’amministrazione e la maggioranza dall’altra con la speranza da parte di qualcuno che il tutto diventi in vista del 2023 una cosa sola. Nel mentre però chi decide per Eboli e dove? Quali sono i tavoli ufficiali? Ve ne sono altri?

Lo ribadiamo ancora una volta, – aggiunge Masala e Conclude – si mettano da parte le diatribe politiche di posizionamento e personali e si agisca tutti insieme affinché questi grandi temi che in questo contesto storico stanno interessando il nostro territorio portino il risultato migliore per lo sviluppo e la salvaguardia di Eboli. Noi siamo liberi, disponibili e scevri da pregiudizi per poter scegliere il giusto

È stata convocata e si è riunita anche la conferenza dei capigruppo per discutere della vicenda dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Campania alla Sarim per un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti in area Pip ha deciso all’unanimità dei presenti: Il sindaco Mario Conte, il Presidente del Consiglio Cosimo Brenga e i capigruppo Pasquale Ruocco, Matteo Balestrieri, Vito Maratea, Francesco Squillante, Emilio Masala, Cosimo Pio Di Benedetto, Damiano Cardiello e Giuseppe Norma, assente per motivi di lavoro Damiano Capaccio; Di proseguire con tutti gli atti amministrativi e/o legali possibili ad opporsi a tale insediamento.

Intanto, indipendentemente da come si sarebbe espresso il Comune se presente a quella conferenza e indipendentemente da come  ci si sarebbe poi orientati in quella sede, è indispensabile sapere perché non ha partecipato nessuno e chi avrebbe dovuto rappresentare il Comune stesso? Va da se che la vicenda è grave e come per le altre bisogna assumersene le responsabilità anziché tentare di scaricarle sugli altri.

Eboli, 8 aprile 2022

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