Gli sfascisti dell'ultima ora- Comunicato Stampa di Guercio (PD)

Il coniglio diventa Leone, finalmente si accorge e si attiva per cercare una coalizione che non c’è. La troverà dopo le elezioni. Intanto operano gli “sfascisti dell’ultima ora”.

Cuomo: “L’unità non si raggiunge con le sigle, ma con la discussione”.

Cuomo Guercio Coferenza Stampa

Cuomo Guercio Conferenza Stampa

EBOLI – Il coniglio diventa Leone, solo così si può commentare il comunicato stampa del coordinatore del PD, ed è per questo che titolo “Gli sfascisti dell’ultima ora“, proprio perché dopo un anno e mezzo di inattività politica del “capitano coraggiosoDonato Guercio, si scopre oggi che alcune componenti del Partito Democratico, che hanno partecipato alle primarie del 25 ottobre, quelle famose primarie che hanno fatto sulla base di quell’altrettanto famoso tesseramento, che ha visto tesserarsi alcuni personaggi equivoci ed alcuni nuovi latifondisti, che hanno pagato senza pudore le tessere ai loro dipendenti extracomunitari, davanti al segretario Guercio a Damiano Capaccio e Vincenzo Occhiofino.

Attraverso il documento di Guercio si sottolinea che è indispensabile perseguire “le condizioni minime per la formazione di una coalizione di centrosinistra“. Dopo averlo sfasciato per 4 anni, cosa si pretende di costruire sulle macerie? Perché solo adesso questo documento, dopo che ci sono state interminabili riunioni e risoluzioni che ripiegavano sempre sul Sindaco Martino Melchionda. Incontri anche pubblici, aperti alla stampa, in nessuna di quegli incontri oltre a fare timide proteste senza grandi pregiudiziali politiche, si è sollevato una posizione diversa. In quegli incontri, almeno quelli pubblici, non solo si è sempre convenuto di sostenere Melchionda, ma anche di avviare consultazioni verso quegli alleati che l’intera Amministrazione, ha in buona parte escluso dalla gestione quotidiana, eccezion fatta per Rifondazione Comunista che invece ha partecipato al “banchetto” fino a due mesi fa.

Massimo cariello

Massimo cariello

Un documento tardivo e inopportuno che vuole intervenire sugli eventi della politica come una irruzione terroristica, ma pare che quel comunicato sia stato stilato giorni fa, e solo adesso è stato reso pubblico con l’aggiunta della nomina del rappresentante del Comune di Eboli nel Consorzio Farmaceutico del Direttore Generale Masci, che ormai sembra un jolly, e viene portato a pretesto per cercare di “sfasciare” ogni cosa. In effetti è Melchionda che accusa Guercio di non essersi attivato per quella nomina.

Involontariamente, anche se può essere non condivisibile una nomina del genere, mette una pietra per il momento, su appetiti che gli “sfascisti” stavano usando per “promettere” quel posto a destra e a manca, offrendolo in cambio di una candidatura.

Io mi sentirei, a proposito, di chiedere al Direttore Generale Gianfranco Masci di prendere un impegno solenne, che all’indomani della campagna elettorale, indipendentemente da chi vincerà le elezioni, rimetta da galantuomo il mandato a chi poi ne farà oggetto di trattativa complessiva e alla luce del sole.

Che cosa è successo? E’ dato saperlo?
Quando i “lupi non hanno di che mangiare si sbranano fra loro”.

Leggendo quel comunicato scritto a quattro mani, sembra che queste aree interne al PD siano state in un’altra Città, non quella che hanno amministrato per 4 anni e che amministrano tutt’ora comodamente affidando appalti, come quello dell’illuminazione per 20 anni, anche a parenti di un vecchio “compagno”, che all’epoca di tangentopoli era Presidente inquisito della Banca Popolare di Salerno per lo scandalo dei presunti finanziamenti al quotidiano “il Giornale di Napoli“.

Perché in quella circostanza del tesseramento, in quella della Gestione dell’illuminazione, quello della rinuncia degli usi civici sui terreni dell’Istituto Orientale che favoriscono di fatto i conduttori/occupatori (i nipoti discendenti diretti di Matteo Ripa) e per i quali si trova un progetto mai discusso di “Parco Urbano” inserito negli “accordi di Reciprocità“, sul caso Aracne o sui PUA di Fontanelle, il PUA di S. Cecilia, non è intervenuto il segretario a fare chiarezza? Perché il Segretario o chi per esso, non ha attivato tutti i canali per cercare un’alleanza per la quale pure aveva avuto l’incarico di un direttivo che ormai non si riunisce più, perché evidentemente si preferisce altri salotti “periferici” per organizzare lo sfascismo.

E’ su questo che il segretario avrebbe dovuto stilare documenti e innalzare barricate.

La coalizione non c’è più. Adesso se ne accorgono? Quella coalizione ha cacciato prima Gerardo Rosania, mettendo mano e modificando il PRG, il Puad, il PIP e ogni programmazione frutto delle sue amministrazioni, che indipendentemente se si condividevano o meno, erano il canovaccio su cui l’Amministrazione  Rosania aveva stilato l’accordo con Melchionda e gli allora DS.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

Mettendo mano a quelle iniziative si è cacciati di fatto Gerardo Rosania dalla coalizione. A questo proposito e in seguito alla notizia apparsa su organi di stampa divulgata da Capaccio, circa la volontà di Rosania a partecipare ad eventuali primarie. Rosania ha precisato: “Lo spazio non c’è più, sono critico rispetto allo schieramento di truppe ‘cammellate’. Sono contrario alle Primarie, ma non escludo si possa discutere, in caso contrario andremo avanti per la nostra strada”.

Dello stesso tenore la dichiarazione di Massimo Cariello: “siamo contrari come partito, come criterio, come tempi”. – a tale proposito è categorico – “Sono inopportune. Il PD è un partito importante per poter vincere, ma a Eboli è diverso, ci sono diversi settori all’interno delle liste che mi sostengono, che provengono dal PD, ma sono in antitesi a molte realtà interne al PD stesso”.

Il PD, racchiude in se l’80% della vecchia coalizione, costretta alla semplificazione da Walter Veltroni, quando si alleò solo con Di Pietro, e non comprendeva ne Rifondazione Comunista ora Federazione della Sinistra ne Sinistra Ecologia e libertà, a seguito del quale non ebbero nessun rappresentante in Parlamento. Il quadro politico e le alleanze che uscirono fuori dalle ultime elezioni Politiche generali ben presto subirono una sorta di omologazione e i partiti eredi dei Comunisti, come si è verificato ad Eboli e non solo,  sono rimasti fuori e vogliono restarci.

A Eboli poi tolti i comunisti che esprimono Cariello e Rosania, c’era l’Udeur, che al momento è nel Centro destra, ma che buona parte dei suoi ispiratori con Pasquale Lettera e Elio Gonnella, sono stati inglobati prima nel PD e ora nell’API di Francesco Rutelli. Italia dei Valori non era presente alle amministrative del 2005, e i Verdi invece, insieme ai Socialisti ora sono in Sinistra e Libertà.

Antonio Cuomo

Antonio Cuomo

L’unico a non accorgersi di questa realtà è il Segretario Guercio e chi evidentemente lo ispira. Sembrerebbe più una scusa che una reale circostanza, tanto più, che il PD, nel corso di questo ultimo anno, non avendo ancora una sua strategia e non sapendo svolgere un suo ruolo autonomo e di guida, è vittima ora di questo e ora di quel partito e ne subisce le scelte o i veti,  se poi si mette anche chi è nel partito e magari ci sta male o ci sta con un piede dentro e uno fuori, e rimane turbato da una candidatura di un socialista come Stefano Caldoro (manco fosse Pietro Nenni), e in nome di questo si cerca di sondare il terreno e vedere per dare corpo a quel “turbamento”, condizionando in qualche modo anche le scelte più importanti del PD, allora è tutto comprensibile.

Il PD si fa dettare linea poltica e agenda dagli altri e da chi sta fisicamente in questo Partito, ma con la testa è già altrove.

Un partito che non ha ancora risolto la questione morale e che non ha intenzione di farlo, dal momento che non risponde a quegli interrogativi che il Segretario ignora insieme a chi si lascia attraversare dai “turbamenti. Una questione morale che più volte è stata toccata e che ha toccato anche Damiano Capaccio, quando in piena assemblea si fece riferimento a lui alla morale e all’etica, cosa significava? chi può criptare questi codici?

Queste sono le questioni da affrontare e la sua classe dirigente, Guercio in testa, più che pensare a un’incarico, che tra l’altro è prerogativa del Sindaco, pensi a dare risposte e a farsi delle domande.

Di questa confusione il Deputato locale Antonio Cuomo è seriamente preoccupato e raggiunto telefonicamente a Roma ha rilasciato la seguente dichiarazione – “Giovedì ho chiesto di incontrarci con tutti i Partiti della sinistra per arrivare ad un chiarimento definitivo. Stigmatizzo il comportamento alquanto discutibile del Segretario che con il suo comportamento mette gratuitamente in difficoltà il Partito Democratico. Ho proposto le Primarie interne e di coalizione e non sono state accettate ne dal Partito, ne dal resto della sinistra; ho lavorato per l’unità e tutti gli incontri si sono conclusi sempre unitariamente anche sulla indicazione del candidato Melchionda; non ho mai registrato ne ufficialmente ne palesemente altre aspirazioni da mettere sul tavolo della discussione.

Come Deputato del PD ho la responsabilità di mantenere il partito unito e coeso. Vigilerò per questo e non consentirò a nessuno di svenderne i valori. Userò tutti i mezzi democratici perchè non accada. L’unità non si raggiunge con le sigle ma con la discussione”.

………………  …  …………………

COMUNICATO STAMPA

Le Componenti del Partito Democratico: Essere Democratici, Riformisti per Bersani, Campania per Bersani e rappresentanti dell’area Itinerario Democratico, che il 25 ottobre hanno partecipato alle primarie del Partito per l’elezione del segretario nazionale e regionale, mi comunicano la formazione di liste di programma non essendosi verificate a tutt’oggi, a soli due mesi dal voto delle amministrative 2010, le condizioni minime per la formazione di una coalizione di centrosinistra.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Considerato che l’unità dei democratici ed il confronto tra le forze politiche rappresentano valori imprescindibili, si ritiene, da subito, di avviare un rapido e aperto confronto tra le forze del centrosinistra e le forze moderate del mondo cattolico, del sociale, dell’imprenditoria e delle professioni per definire un accordo di programma, dalla cui condivisione scaturirà la guida amministrativa e l’assetto organizzativo del Comune in una visione di gestione collegiale che rilanci il ruolo del Consiglio Comunale e la partecipazione dei Cittadini.

In riferimento alla nomina del Direttore generale del Comune di Eboli a componente del consiglio di amministrazione del Consorzio delle Farmacie Comunali è auspicabile che lo stesso rassegni le dimissioni e si proceda alla nomina di un rappresentante del Comune di Eboli in una forma che sia riconosciuta e condivisa dalle forze politiche e dai Cittadini.

Eboli, 25 Gennaio 2010
IL COORDINATORE  CITTADINO
Donato Guercio

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