Fisi Sanità denuncia: Ospedale di Eboli a rischio chiusura

Le Preoccupazioni di una chiusura dell’Ospedale di Eboli per una visione Salernocentrica della Sanità regionale per FISI Sanità sono reali. 

Rolando Scotillo (FISI): Va prevista la possibilità per la Valle del Sele di avere un Ospedale nuovo ed efficiente, anche unico tra Eboli e Battipaglia, ma che risponda alla domanda di salute dei cittadini. Più strutture sanitarie in rete abbattono le attese. Prevedere una maxi-struttura unica a Salerno significherebbe costruire una cattedrale nel deserto, utile solo a pochi.”

Ospedale Eboli-Rolando Scotillo

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EBOLI«In data 21 novembre il Sindaco di Eboli ha convocato le Organizzazioni sindacali della sanità per fare un punto sulle necessità e le carenze della struttura sanitaria Eburina. Dall’incontro sono emerse diverse difficoltà che rendono difficili le condizioni di lavoro per gli operatori e che mettono in pericolo la sopravvivenza del “SS. Maria Addolorata” di Eboli. Come FISI abbiamo rappresentato che nel 2018 vi è stato già un tentativo da parte della Regione di depotenziare il locale Nosocomio attraverso il Piano Ospedaliero Regionale assegnando allo stesso un ruolo di “Ospedale di Base” in luogo del DEA di I° Livello.

Dopo un ricorso al TAR, con la partecipazione della FISI, del Comitato per la salute degli Ospedali del Sele e del Comune di Roccadaspide, ed una trattativa serrata siamo riusciti a far riconoscere agli Ospedali di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide il DEA di I° livello che ha giustificato e giustifica tutte le attività specialistiche quali l’Urologia, la Nefrologia, l’Otorino, la Neurologia e la Cardiologia interventistica. Da quel momento, però, gli investimenti strutturali e sul personale non hanno seguito la logica di potenziamento della struttura per come previsto dal novello Piano Ospedaliero modificato e nulla – o poco più – è stato fatto per dare una risposta qualificata in termini di sanità a tutta la zona della Valle del Sele.

Dopo il furto di circa 400 posti letto su una popolazione di oltre 300.000 abitanti (Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide e Giffoni) abbiamo assistito ad un lento ed inesorabile depauperamento delle attività con chiusure di Ostetricie, Pediatrie e Neonatologia nell’area e il fuggi – fuggi generale di professionisti di valore. Ma sembra non finire qui… la visione Salerno–centrica della Regione è arrivata ad ipotizzare e mettere in pratica un “raddoppio” dell’azienda Ospedaliera del Ruggi D’Aragona che inevitabilmente concentrerà i posti letto disponibili a Salerno e renderà inutile le strutture sanitarie vicine:

Ospedali come Eboli e Battipaglia rischiano di divenire ambulatori e Ospedali come Oliveto Citra e Roccadaspide perderanno funzioni e saranno trasformati in lungodegenza e primo soccorso rendendo caotica – come già non lo fosse – l’azienda ospedaliera.

Questa è la realtà. Al Sindaco di Eboli, come FISI, abbiamo dato massima disponibilità dal lato tecnico per opporsi a questo stato di cose. – Dichiara Rolando Scotillo che chiosa – va prevista la possibilità per questo territorio di avere un Ospedale nuovo ed efficiente – anche unico tra Eboli e Battipaglia – che possa effettivamente rispondere alla domanda di salute dei cittadini della Valle del Sele. Più strutture sanitarie in rete abbattono le attese. Prevedere una maxi-struttura unica a Salerno significherebbe costruire una cattedrale nel deserto, utile a pochi ma irraggiungibile per tanti.”

Eboli, 23 novembre 2022

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