Lettera Aperta di Petrone (PD) al Sindaco di Eboli

“Pur tra polemiche, credo che anche per merito nostro Eboli stia rimboccando la via della politica, quella con la ‘P‘ maiuscola, quella dei consiglieri che non vanno di qua e di là per esigenze di questo o quel parente“.

Sono un giovane, nato e cresciuto nella sinistra, che gode di una grande autonomia intellettuale.

Antonio Petrone

EBOLI – Il Consigliere Antonio Petrone del Partito Democratico, ha sentito anch’egli la necessità di affidare ad una lettera “Aperta” le sue considerazioni e le sue valutazioni, rispetto agli ultimi avvenimenti politici, che hanno portato lo stesso Petrone a formulare un’interrogazione al proprio Sindaco del proprio Partito, facendo si delle considerazioni politiche, ma impastendole anche di allarmi veramente preoccupanti che successivamente hanno portato ad intervenire, ad uno ad uno, tutti i vari soggetti politici coinvolti ed interessati.

Così sono intervenuti: il Segretario cittadino del PD Salvatore Marisei, l’ex Ministro Carmelo Conte, il Commissario dell’UDC Paolo Polito, l’ex Sindaco Gerardo Rosania, il Sindaco Martino Melchionda, il Consigliere Comunale e provinciale Massimo Cariello e il suo commissario cittadino Cosimo Pio Di Benedetto e tutti quelli che sono intervenuti sulle questioni sollevate da Petrone, ivi compreso POLITICAdeMENTE, che a sua volta ha invitato tutti Sindaco Melchionda in testa, a fornire chiarimenti, per fugare ogni dubbio circa le accuse, che venivano mosse unitamente a rilievi politici.

Il Sindaco Martino Melchionda, ha ritenuto di affidare al blog POLITICAdeMENTE, le sue risposte, offrendole e offrendosi alla discussione consapevole, senza sottrarsi, per avviare un dibattito in tutte le sedi, istituzionali e non, dichiarando: “purché sia fatto pubblicamente, anche dinanzi al blog, o in altro luogo pubblico, oltre che in Consiglio Comunale“.

Così sta avvenendo.

La lettera di Petrone, completa le sue precedenti interrogazioni e note successivamente pervenuteci. E mentre da una parte riporta sul binario politico la discussione con tesi politiche, che comunque confermano le forti divergenze che albergano nelle varie aree o correnti politiche del Partito Democratico e che inevitabilmente  coinvolgono anche l‘amministrazione Comunale, rimette sul tavolo altri argomenti che lasciano sempre più sconcertati i cittadini e noi per primi, tanto da chiedere e a gran voce: cosa c’è sotto?

La città e i cittadini non vogliono le “telenovelas” con miriadi di puntate e continui colpi di scena, vogliono chiarezza. I messaggi, gli scontri, le faide, benchè provengano da rappresentanti eletti, se coinvolgono le Istituzioni vanno affrontate e chiarite subito.

……………….  …  ……………….

Caro Sindaco,

ho letto, con non poco stupore, la tua lettera aperta ed avverto il dovere di riscontrarla, avendo tu fatto esplicito riferimento a una mia interrogazione sul tentativo di destabilizzare il quadro politico uscito vincitore alle elezioni.

Dispiace che tu l’abbia presa come una critica personale e non per quello che è ovvero un campanello di allarme.

Sono un giovane, nato e cresciuto nella sinistra, che gode di una grande autonomia intellettuale e non si fa toccare dalla tua insinuazione su che c’è dietro, che può valere per chi sostiene tesi a comando in cambio di benemerenze, convenzioni o incarichi di provenienza pubblica.

Nel ribadire le ragioni della  interrogazione che, a ben vedere dovresti fare tua, osservo:

  1. I partiti tradizionalmente alleati del Pd, come risulta a tutti, non vollero collegare le loro liste alla tua candidatura adducendo pesanti ragioni, afferenti il tuo modo di gestire nel primo mandato di sindaco, con particolare riferimento alle continue revoche degli assessori e al farsi e disfarsi di gruppi e partiti (un mercimonio si disse). La tua tesi, secondo la quale la preclusione di detti partiti era diretta anche contro il Pd, non risolve nulla, semmai rende più preoccupante quello che vado sostenendo. In particolare, perché in tre mesi alcuni di loro hanno cambiato opinione senza una ragione politica, visto che si dicono disponibili proprio coloro che a livello provinciale e regionale sono schierati con il Pdl? perché propongono di fare ad Eboli un alleanza simile a quella proposta a livello nazionale contro Berlusconi, visto che ad Eboli il potere lo rappresenti tu, a nome del Pd, e non un berlusconiano? Perché tutto questo avviene al di fuori del circuito politico, ma si infiltra e vive solo nelle maglie dell’amministrazione?
  2. Prendo atto con piacere che hai dichiarato di avere sempre tenuto e sempre terrai i mercanti fuori dal tempio, ma questo conferma, converrai anche tu, la fondatezza della mia interrogazione: i mercanti ci sono. E tu, se li hai tenuti fuori e li vuoi continuare a tenere fuori, li conosci, e allora perché chiedi a me, poco più che ventenne, senza la protezione della tua carica, di fare i nomi ?
  3. Mi sento molto ben rappresentato in giunta, tanto è vero che, insieme agli altri consiglieri della mia stessa componente congressuale, dalla quale tu ti sei staccato all’ultimo momento per confluire in quella dei tuoi avversari interni, abbiamo sempre sostenuto l’azione amministrativa e sempre la sosterremo, ma a una condizione: conoscere e discutere costruttivamente di tutto. Chi fa questo collabora, non ti avversa, cosa che fanno, invece, quei consiglieri congressualmente legati a te, disertando le riunioni, le commissioni e il Consiglio comunale. Forse lo fanno per dimostrare che c’è bisogno di trattare con altri al di fuori della maggioranza attuale ? Idea diabolica quanto stupida, se vera. Comunque è ad essi che devi rivolgerti, non a chi ti sostiene con lealtà.
  4. Di particolare infondatezza e malevolenza mi è parso il tuo riferimento all’emendamento della Tarsu che, a tuo dire, integra un caso di conflitto di interessi. E poiché hai fatto circolare la voce che si trattasse di un emendamento a favore della cooperativa Elaion, devo smentirti e invitarti a ritrattare pubblicamente. Sai che detto emendamento, ingiustamente bocciato perché  meritevole di approvazione in quanto rivolto a promuovere la cooperazione senza fini di lucro, non è comunque applicabile all’ Elaion, un’eccellenza che tutti ammirano dove lavorano circa trecento cittadini, perché questo centro è sottoposto al regime dei centri che producono rifiuti speciali (vedi regolamento Tarsu). La tua insinuazione appare tanto più grave in quanto della completa esenzione dalla Tarsu gode, invece, per decisione comunale del 2006 prorogata per altri 5 anni nel 2010, una struttura a te molto cara da anni, l’Ises, pur non svolgendo un’attività produttiva, per la quale un qualche problema di conflitto di interessi effettivamente si pone, anche per altre ragioni a te note.
  5. Veramente ritieni immotivato il mio allarme sugli interessi di ambienti poco raccomandabili che si muovono per orientare scelte diversamente non comprensibili? Sarebbe troppo, sai più di me, senti la gente e leggi i giornali come me. Non sottovalutare il fenomeno e non sottovalutare me e gli altri consiglieri comunali, dentro e fuori della maggioranza: capiscono e capiranno sempre di più.

Spero che questo chiarimento concorra a determinare concordia e unità nella discussione, per determinare una svolta amministrativa nell’interesse di Eboli e del Pd. Obiettivo che si può perseguire bandendo il qualunquismo, valorizzando il ruolo dei partiti e del consiglio Comunale, favorendo la partecipazione popolare e, se tu saprai metterti al di sopra delle parti, rifuggendo trattative e rimettendole agli organismi competenti: ad ognuno il suo compito, a te e alla Giunta la guida e l’attuazione del programma, al Consiglio comunale la priorità degli indirizzi politici ed il dovere del controllo, ai partiti l’elaborazione e il sostegno del quadro politico, del quale sono interlocutori prioritari le formazioni a sinistra del Pd e non certo prioritariamente l’Udc.

Pur tra polemiche, credo che anche per merito nostro Eboli stia rimboccando la via della politica, quella dei consiglieri che non vanno di qua e di là per esigenze di questo o quel parente, quella con la P maiuscola che discute di tutto, dei centri commerciali, del Pip che sta perdendo la sua destinazione prioritaria di area industriale, dei piani particolareggiati, della crisi in cui sta cadendo il commercio al dettaglio, del patrimonio comunale, delle colline e della Piana, del mercato delle promesse elettorali e post elettorali, delle difficoltà economiche della finanza comunale e dei cittadini.

Antonio Petrone

Consigliere Comunale PD

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