Ospedale di Eboli. De Luca stoppa le polemiche. Cittadinanzattiva: Non si tocchino i posti letto

Sull’Ospedale di Eboli l’intervento del Governatore pone fine alle polemiche e si spostano gli obiettivi. Per Cittadinanzattiva: “nessun posto letto deve essere chiuso“.

De Luca smonta tutti e i “personaggi in cerca d’autore”: “No alle polemiche inutili, abbiamo spiegato che abbiamo risorse reali da investire nei due ospedali di Eboli e di Battipaglia che rimarranno aperti anche con l’Ospedale Unico“. Cittadino e Colangelo: “L’Ospedale di Eboli non può chiudere, nè essere ridimensionato, anzi deve essere sostenuto nelle professionaità e nelle discipline riconosciute, (nefrologia e dialisi, emodinamica, etc.”. 

POLITICAdeMENTE

SALERNO/EBOLI – Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, mette fine alle polemiche e smonta tutti e soprattutto quelli che egli ritiene “personaggi in cerca d’autore“, chiaro riferimento al Sindaco di Eboli Mario Conte, che ha sollevato un bel po’ di polverone sulla DR 367 del 19 giugno scorso, che interviene sulle programmazioni Regionali e Nazionali per ristrutturare, ammodernare, ampliare, completare e potenziare degli Ospedali di Eboli e Battipaglia nell’attesa si finanzi e si costruisca l’Ospedale Unico Eboli-Battipaglia, come ha spiegato De Luca, dichiarando senza equivoci e senza peli sulla lingua come nel suo personaggio: «No alle polemiche inutili, Eboli e Battipaglia rimarranno aperti anche con l’Ospedale Unico. –  aggiunge lo Sceriffo a commento della situazione sanitaria nella Piana del Sele e delle polemiche sollevate negli ultimi giorni, nell’occasione dell’inaugurazione della 53esima edizione del Giffoni Film Festival. Una grande idiozia: abbiamo spiegato che abbiamo risorse reali da investire nei due ospedali, Eboli e Battipaglia che rimarranno aperti comunque, anche con l’Ospedale unico. Quindi è una di quelle polemiche campate in aria che servono ai personaggi in cerca di autore per farsi un pò di pubblicità”. 

“Il tempo delle stupidaggini è finito in Italia. Per fare gli imbecilli nei decenni passati, stiamo pagando un debito sanitario che dovremmo pagare fino al 2035. – conclude Vincenzo De Luca che lapidariamente nel condannare gli anni di commissariamento passatti, disatrosi per la Sanità campana, assicura attenzione per tutti i territori – È bene ricordare ai nostri concittadini che per i debiti accumulati nella sanità nei decenni passati, noi ogni anno paghiamo 200 milioni di euro per interessi sui debiti. Il sistema sanitario va gestito con equilibrio, rispetto per i territori”.

Se non si tratta di acqua sul fuoco di sicuro l’incendio che è divampato è servito solo a scottarsi e far alzare un bel po’ di cenere, del resto i fondi stanziati migliorano complessivamente i due ospedali del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide. E appunto dopo gli opportuni chiarimenti ci pensa Cittadinanzattiva e il Tribunale dei diritti del malato a deviare l’obiettivo portandolo non più sul campanilismo ma sull’efficienza e sulle potenzialità dei due nosocomi e specie quello di Eboli, avvertendo di potenziare i posti letto, il quale, in questi anni, specie in quelli del duo Caldoro-Cirielli, non sono affatto cambiate nonostante il trasferimento di tre reparti a Battipaglia, la chiusura di altri, e l’accorpamento di altri ancora, ricordando a tutti che l’Ospedale di Eboli è lo stesso di quando aveva 450 posti letto, e quindi perché si possa riempire i posti letto sarà indispensabile incrementare con altri medici e infermieri, la Chirurgia, l’Urologia, l’Ortopedia, la Neurologia, la Pneumologia, l’Oculistica e l’Otorino, la Medicina, la Radiologia, il Pronto Soccorso, l‘Infettivologia, e potenziare Nefrologia e Dialisi, Cardiologia e Emodinamica.

Insomma la salvaguardia e l’incremento dei posti letto è direttamente proporzionale all’aumento del personale Medico e Paramedico e a chi vuole salire sui campanili va detto che completare anche l’Ospedale di Battipaglia non può che arricchire l’offerta sanitaria del DEA, e questo lo sa bene Margareth Cittadino con la sua grandissima esperienza sindacale e professionale oltre che quella ora da persona impegnata a tutelare i diritti del malato.

La sanità pubblica è l’unica garanzia contro le discriminazioni sociali e contro la povertà“. – si legge in una nota di Cittadinanzattiva e Tribunale dei diritti del malato Montecorvino e Salerno-Ruggi, a firma di Vinicio Colangelo e Margaret CittadinoL’ ospedale di Eboli rappresenta la storia e l’animo della città e delle realtà limitrofe, ed è stato motore dell’economia locale: una economia materiale e culturale che produce un incremento del pil notevole, mentre la sanità privata o accreditata assorbe risorse.

La città di Eboli con circa 40.000 abitanti, insieme ai comuni dell’Alto Sele con oltre 250.000 abitanti che gravitano con situazioni produttive di tipo agricolo e industriale impegnative, con una folta comunità di immigrati con evidenti problematiche assistenziali e con un disagio economico e sociale in crescita ha necessità di una sanità pubblica efficace ed efficiente. – prosegue la nota di Cittadinanzattiva e del Tribunale dei diritti del malato – Per tutto questo l’ospedale di Eboli non può chiudere, nè essere ridimensionato, anzi deve essere sostenuto nelle professionaità e nelle discipline riconosciute, (nefrologia e dialisi, emodinamica, etc.).

Per tutto questo l’ospedale di Eboli ed i cittadini di Eboli meritano rispetto ed attenzione, meritano di non essere trascinati in guerre campanilistiche, create ad arte per nascondere una incapacità programmatoria e una modalità dostorsiva di utilizzare i finanziamenti della sanità. Il nuovo ospedale Ruggi per il quale sono stati utilizzati anche fondi per la medicina territoriale è una grande opera inutile, che creerà solo problemi ai territori vicini, in particolare ad Eboli e Battipaglia. – conclude la nota di Vinicio Colangelo e Margaret Cittadino di Cittadinanzattiva e del Tribunale dei diritti del malato di Montecorvino e Salerno-Ruggi – Non c’è bisogno di grandi opere, ma di strutture ospedaliere legate ai territori e funzionanti e di una medicina territoriale di prossimità. Siamo solidali e vicini alle lotte del popolo di Eboli a difesa dell’ospedale e della sanità pubblica“.

Salerno/Eboli, 24 luglio2023

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