Eboli. La Palestina divide la maggioranza “unisce” il Consiglio

Convocato il Consiglio comunale sulla Palestina, arriva il documento per il “Cessate il Fuoco” e un “Tavolo della Pace”; L’ONU finalmente può votare una risoluzione.

E così il Documento sulla Palestina mentre unisce il Consiglio comunale distrae e nasconde la spaccatura e i conflitti nella maggioranza: a prevalere sembrano essere i gruppi delle periferie. Si guerreggia su tutto. Spunta il salasso parcheggi a pagamento con l’aumento degli stalli del 400% ma solo nel capoluogo, Santa Cecilia, Cioffi, Corno d’Oro ecc. sono escluse.

Mario Conte-Consiglio Comunale-Norma-Eboli Domani-Balestrieri

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Martedi 9 aprile prossimo si terrà il Consiglio comunale di Eboli. E… la montagna ha partorito il topolino. Si ricorderà che nei giorni scorsi nella stessa III Commissione si era discusso e si era deciso altro, tant’é che la maggioranza già divisa per altre motivazioni politiche e amministrative, aveva fatto registrare distanze siderali fino, nientepopodimenoche, a decidere di non discutere del documento sullaPalestina” e di affidare ad un manifesto la posizione del Consiglio e delle varie componenti. Decisione che “costrinse” il Sindaco Mario Conte a dissociarsi dalla decisione di affidare il documento sulla Palestina ad manifesto ritenendo fosse “l’esautorazione” delle prerogative del Consiglio comunale. E così il giorno 9 aprile nel Consiglio Comunale finalmente si discuterà il seguente OdG:

  1. Conflitto Israele-Palestina: Appello per il “cessate il fuoco” e per la richiesta di insediamento di un Tavolo della Pace.
  2. Regolamento per l’attività’ di vigilanza e controllo del territorio comunale…….. ;
  3. Regolamento per la disciplina del diritto di accesso documentale,……… ;
  4. Mozione del 30/01/2024 prot.n. 4704 su alloggi di edilizia residenziale sociale in Eboli alla Via G. Giarletta presentata dal Gruppo “Italia Viva”………

Fortunatamente, dopo tante polemiche, tante accuse e tante divisioni, si approverà un documento nel quale si invoca: il “CESSATE IL FUOCO” in Palestina e la costituzione di un tavolo della PACE: 

E così finalmente anche il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che attendeva il Documento del Consiglio Comunale di Eboli, potrà votare una risoluzione. 

Matteo Balestrieri

«Tra gli ordini del giorno del Consiglio comunale del 9 aprile ci sarà, al primo punto, quello sul “cessate il fuoco” tra Israele e Palestina. – Dichiara a proposito il Consigliere Matteo Balestrieri Presidente della III Commissione Consiliare che precisa – Trattasi di Consiglio in seconda convocazione e, dunque, come immediatamente sollevato, nessun punto all’odg già previsto per il Consiglio del 7 marzo poteva essere rimosso.

Da Presidente della III Commissione – Prosegue il Consigliere Balestrieri, nella sua doppia veste di Presidente della III Commissione e capogruppo di Eboli 3.0 la Città in Comuneesprimo piena soddisfazione rispetto alla Conferenza di Presidenza di questa mattina, durante la quale è stato chiarito l’iter procedurale ed è stata fatta luce sul lavoro della III Commissione che ha affrontato la tematica in varie sedute, una delle quali aperta alla partecipazione e al contributo della cittadinanza e delle associazioni, oltre che della politica locale.

Un lavoro che ha avuto come risultato una delibera apprezzata nei contenuti e di cui è stata riconosciuta l’oggettività. – Conclude il Presidente della III Commissione consiliare Matteo Balestrieri e componente della maggioranza consiliare a sostegno del Sindaco Mario Conte soddisfatto dell’accordo raggiunto sul documento – Quello della pace è un tema che deve unire, ed evitare di portare il punto in Aula consiliare sarebbe stata una scelta non condivisibile, così come, inconcepibile sarebbe stata l’idea di diffondere un manifesto in sostituzione di una delibera di Consiglio comunale, di valore, senso e dignità, indiscutibilmente superiori».

Un annuncio che fa immaginare che si sono annullate o quanto meno avvicinate le forti distanze che vi erano, e non solo per il documento sulla Palestina, ma anche per quel punto all’OdG, che riguardava gli Alloggi Erp, distanze, però, che univano ampi settori della maggioranza alle opposizioni. Divisioni che si sono accentuate anche per l’assurdo progetto portato avanti da alcuni Assessori e dallo stesso Sindaco, che prevede un aumento del 400% degli stalli dei parcheggi a pagamento (circa 1300), solo nel territorio del capoluogo.

Per intenderci tutti a Eboli centro, niente nelle periferie. 1300 parcheggi a pagamento su una popolazione di circa 25mila abitanti e ZERO parcheggi a pagamento a Santa Cecilia, Cioffi Corno D’oro, ecc..

Moscariello-Lavorgna e Pierro con Pichetto Fratin

Un vero e proprio salasso per i cittadini del capoluogo. Un provvedimento, come tanti, pensati e confezionato, ma chiuso nei cassetti in attesa di attuarlo, magari alla “chetichella”. Progetto fortemente osteggiato dal Gruppo dei dissidenti di maggioranza “Eboli Domani“, tra l’altro in cerca di nuove collocazioni, composto da Adolfo Lavorgna, Cesare Moscariello, Mariagrazia Pierro. Un provvedimento punitivo per gli abitanti di Eboli Centro, tanto da pensare che i gruppi consiliari di maggioranza eletti nelle periferie rappresentando la maggioranza assoluta dell’Amministrazione Conte, tra una guerra intestina e l’altra, hanno fatto prevalere la forza dei numeri per escludere dal “salasso parcheggio” Santa Cecilia. Un progetto oggettivamente “punitivo” rispetto a tutte le altre restanti aree cittadine. Politiche ovviamente sbagliate e che fanno percepire alla maggioranza degli ebolitani come questa Amministrazione sia estranea e distante, oltre che minoritaria nel corpo elettorale, sebbene al momento, sia pure a fasi alterne, abbia i numeri. Eppure nonostante tutti i dirottamenti di risorse, a scapito del resto della Città che questi gruppi periferici “prevalenti” hanno compiuto negli anni, comunque non sono riusciti a trasformare quella periferia in una agglomerato urbano organico a se stesso e alla Città di Eboli condannandolo comunque a restare un anonimo “Bivio”, un “luogo non luogo” laddove la ricchezza è soffocata dal degrado simile ad un agglomerato urbano del nolano-casertano.

Giuseppe Norma

Sulla vicenda della nuova convocazione del Consiglio comunale del 9 aprile, interviene anche il capogruppo di opposizione di Forza Italia Giuseppe Norma, il quale rafforzato recentemente anche dal Congresso cittadino di Forza Italia che ha visto la presenza del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, da la sua versione e la sua lettura degli eventi che hanno diviso i vari gruppi di maggioranza, e a tale proposito ha dichiarato: «In seguito alla riunione dei capogruppo di oggi e all’annullamento del consiglio comunale del 4 Aprile, che prevedeva la consegna delle chiavi della città alla Professoressa Pizza, il consiglio comunale del 9 vedrà nuovamente tutti i punti presenti della seduta andata deserta il 4 Marzo, tra cui anche quello sulla guerra.

La delibera alla quale in commissione abbiamo lavorato, è il frutto di un ottimo lavoro al quale hanno contribuito tutti i commissari e il presidente Balestrieri. – prosegue Norma – Ho ribadito nella maniera più assoluta che durante il prossimo consiglio comunale non dovrà aprirsi nessun dibattito, capace di dividere il consiglio stesso su un oggetto che andrà votato all’unanimità.

Questo documento di carattere neutrale,che ha lo scopo di ribadire che Eboli è città di Pace, non doveva essere in alcun modo politicizzato come qualcuno invece ha voluto. – prosegue ancora il consigliere di Forza ItaliaLa manifestazione, spacciata inizialmente come manifestazione per la Pace, aveva indispettito gli animi di molti e aveva portato i vari capigruppo a voler evitare una seduta con animi accesi.

Con l’auspicio che sia veramente un consiglio comunale all’insegna della pace, il 9 come rappresentanti di Forza Italia ricorderemo a tutti di essere una forza politica che nasce dalla libertà,nella libertà e per la libertà. – conclude Giuseppe Norma Il Sindaco riesce così a soddisfare una parte politica ancora esterna alla maggioranza, ma dimentica che i problemi di questa giunta partono dall’interno, da litigi e dissapori personali che tendono ad alimentarsi ogni giorno».

Mario Conte

Sulla base di tutto quello che ne è scaturito ci fa piacere immaginare che l’invito del Sindaco a tutti i capigruppo affinché rivedessero la loro decisione sul “cessate il fuoco” sia stato accolto e ovviamente ci rassicura, sicuri anche che l’ONU accetti il voto unanime espresso dal Consiglio Comunale e lo faccia suo dando corpo ad una risoluzione che contempli in uno la costituzione di un “TAVOLO PER LA PACE“, e nelle more il “CESSATE IL FUOCO“, ricordando magari di condannare ogni forma di terrorismo e non dimendicando quello compiuto da Hamas, ma anche condannando l’eccesso di “legittima” difesa di Israele, così come l’immediato rilascio degli ostaggi israeliani, non di meno di condannare Hamas che trattiene in ostaggio, facendosene scudo, i cittadini palestinesi.

Poi sarebbe opportuno che si ricordasse dei nostri “Palestinesi”, quei nostri concittadini, 5000 e oltre, che sono ostaggi della povertà cronica, quella che si fa finta di non vedere, quella che rende la vita quotidiana difficile, che ha problemi del piatto a tavola, che ha problemi di pagare le bollette della luce, del gas, dell’acqua e della TARI, quella povertà che tocca le persone diversamente abili, ma che non vengono assistite perché si è restituiti i fondi per incapacità di utilizzarli, quella povertà che rinuncia anche a curarsi, quella povertà che puntualmente insieme a tutti gli altri ‘ri’riceve dagli Uffici comunali bollette, anche se ha pagato, solo per evitare la prescrizione e nascondere le proprie mancanze. Insomma quando si proporrà un Consiglio comunale per dare ai poveri quello che gli arroganti e speculatori, inquinatori di suolo, corsi d’acqua, aria e mare tolgono ai poveri? Aspetteremo anche quello, e magari invece di inviare chiacchiere a chi muore sotto le bombe, laddove si combattono i circa 200 conflitti in tutto il mondo e armi a chi quelle bombe le sgancia per uccidere, sarebbe bene impegnarsi per ridurre le povertà investendo risorse e creando lavoro.

Eboli, 3 aprile 2024

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