Ecco la “Eboli Patrimonio srl”: Giovanni Rubini è l’Amministratore Unico

“Eboli Patrimonio srl” gestirà 20 milioni di proprietà immobiliari.

Rubini istruttore, progettista del Piano, Amministratore Unico,verificatore in itinere. E’ il caso di dire che Rubini se la canta e se la suona, o meglio è stato messo in condizione di fare il “cantante” e il “suonatore”.

Melchionda: “Rubini è tra i maggiori esperti in Italia di Società “Spin Off”, ha curato l’istruttoria e ha redatto lo Studio di fattibilità”.

Palazzo Comunale di Eboli

EBOLI – Il Dott. Giovanni Rubini (53 anni), nato in provincia di Forlì, residente in provincia di Rimini, è l’Amministratore Unico della “Eboli Patrimonio srl“, la Società “spin off“, che gestirà i beni patrimoniali del Comune di Eboli, cercando di creare le condizioni di valorizzarle al meglio e procedendo, eventualmente, alla loro vendita.
Una decisione “lampo” che è stata presa qualche giorno fa, e mercoledì scorso, così come riportato nel Comunicato dell’Ufficio Stampa del Sindaco Martino Melchionda, il Comune di Eboli, unico azionista della società, si è formalizzata presso un notaio di Eboli la costituzione della Società a r. l. “Eboli Patrimonio”.

Solo un giorno dopo si è deciso di affidarne la guida a Giovanni Rubini,  che assume l’incarico di Amministratore unico e a tale proposito il Sindaco Melchionda ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione:

«In questa fase avevamo la necessità di affidare l’avvio della società e la sua gestione a chi fosse assolutamente competente. Per questo la scelta è caduta su Giovanni Rubini, uno dei maggiori esperti in Italia delle società spin off, che già in passato aveva curato l’istruttoria della nostra società e redatto lo studio di fattibilità.

Si tratta di una scelta che rientra nella logica finanziaria di assicurare nuove possibilità al Comune di Eboli, prima rendendo produttivi i beni patrimoniali, poi eventualmente procedendo alla vendita di alcuni di essi, per assicurare possibilità economico-finanziarie al Comune ed al territorio.

In un secondo momento potremo pensare ad un vero e proprio consiglio di amministrazione, una volta che la società sarà avviata ed avrà una gestione tracciata”.

Perché costituire una Srl anziché una SpA non è stato spiegato, anche perché non è spiegabile come mai la Eboli Multiservizi è una SpA. Sarebbe stato il caso di fare il contrario, ma queste sono “quisquiglie” direbbe Totò.

La scelta invece, di affidare a Rubini la Società sembrerebbe provvisoria, se in seguito si farà un Consiglio di Amministrazione, immaginando che per la costituzione del futuro CdA della “Eboli Patrimonio“, si ricorra al “concorsone” messo su dall’Amministrazione Melchionda. E’ evidente che in questo modo si ha un rapporto più stretto tra la proprietà e la gestione, così come anche le decisioni saranno più rapide anziché assoggettarle a giudizi, che poi devono trovare assenso e maggioranza.

La scelta di Giovanni Rubini inoltre, è stata dettata dalla esperienza che egli ha maturato in tanti anni di lavoro in questo campo e in effetti, leggendo il suo Curriculum si può verificarlo. Un Curriculum lunghissimo, manca solo che sia stato sulla Luna. Ma poco importa se gli manca questa esperienza, l’importante che sappia guidare le operazioni “terrestri” o forse è il caso di dire terra-terra. Pare che il Padreterno  gli abbia affidato l’incarico di valorizzare e vendere alcune nuvole.

La scelta rafforza la certezza che lo scopo e la strategia messe in campo, e che si dovranno attuare per valorizzare e semmai vendere i beni immobiliari del Comune, è data dal fatto che Rubini, così come ha dichiarato il Sindaco “già in passato aveva curato l’istruttoria della nostra società e redatto lo studio di fattibilità“, e quindi si è certi di portarla avanti con determinazione.

Di questo a giudicare dai vari percorsi non ci sono dubbi che tutto vada liscio, anche perché Rubini Amministratore, in via di attuazione delle strategie di base della “Eboli Patrimonio“, non metterà mai in discussione lo Studio di Fattibilità, che è alla base del piano societario, ne tal poco si azzarderà mai a criticare l’Istruttoria iniziale su cui poi si è provveduto alla realizzazione del “Piano” per il raggiungimento dello scopo finale, che è quello della Valorizzazione del Patrimonio immobiliare del Comune, arrivando ad un risultato finale, con la certezza di non effettuare verifiche in itinere.

Rubini istruttore. Rubini progettista del Piano. Rubini Amministratore Unico. Rubini verificatore in itinere. E’ il caso di dire che Rubini se la canta e se la suona, o meglio è stato messo in condizione di fare il “cantante” e il “suonatore”.

In nessuna società del mondo chi mette le idee in campo è lo stesso che le seleziona e le sceglie, e chi le sceglie poi le porta avanti, anche perché si corre il rischio di “innamorarsi” della propria idea  e di  essere chiusi rispetto ad altre che invece potrebbero essere vincenti.

In tutte queste considerazioni speriamo non ci sia la fretta di vendere o svendere il Patrimonio Comunale, almeno quello che per il momento è stato attribuito alla società, atteso che alle porte incombe una condizione di Pre-dissesto finanziario, causato da diversi contenziosi accumulatisi negli anni e venuti solo ora al pettine e speriamo ci siano le idee chiare rispetto a prospettive politiche che vanno nella direzione di mettere a frutto il patrimonio, più che vendere per appianare i debiti, accettando anche una vendita ma solo se è funzionale allo scopo della società stessa.

In genere le ragioni o le scelte giuste, non stanno mai dalla stessa parte, ma sarebbe il caso di incominciare a fare una cernita, per stralciare almeno quelle che sono riconosciute tali.

EBOLI, 14 OTTOBRE 2010

……………………..  …  ………………………….

CURRICULUM VITAE

del Dott. Giovanni Rubini
Nato a Modigliana (FO) il 18/7/1957.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Urbino.

Esperienze professionali:

  • Dal 24/05/2004 Direttore Generale di Renco S.p.A., con sede legale in San Donato Milanese (Mi), Via Bruxelles 3/A, e sede operativa in Pesaro, Viale Venezia 53; Capitale Sociale € 50.000.000.
  • Dal 24/05/2004 Amministratore delegato di Daedala S.p.A., società di consulenza aziondale, con sede in Pesaro, Via Mazza 12; Capitale sociale € 865.000. www.daedala.it.
  • Dal 16/10/1998 al 09/10/2004, Direttore della Società Consortile S.r.L. “Agenzia per l’Innovazione nella Amministrazione e nei Servizi Pubblici Locali” costituita in data 16/10/1998 tra il Comune di Pesaro, ……. continua.
8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma i curriculum che hanno inviato decine di qualificati giovani e meno giovani ebolitani che fine faranno?
    Come al solito non c’è logica nella scelta del Sindaco, e come al solito il metodo adottato non è ne trasperente nè meritocratico.
    Sindaco ma qual’è stato lo scopo di inserire un bando pubblico???
    Non risponderà come al solito??? (vedi uscita autostrada di Eboli etc.?)
    Saluti Matteo

  2. E’ aperta la svendita.

  3. Una presa in giro. sembra tutto risponda ad un copione. Come c’è arrivato questo? Non c’era nessun professionista in grado di rivestire questo ruolo? E a che è servito fare un bando, per prenderci per c……
    Sarà un altro fallimento.

  4. Un’altra decisione che contribuisce a seppellire gli ebolitani. Questo super manager quanto costerà a noi cittadini?
    E’ sempre più difficile credere nelle istituzioni.

  5. un cittadino qualunque scrive>>>> ho letto anche io le considerazioni, mi sa che si va di male in peggio, società nelle società dove compare sempre lui mah!!!!!!!

  6. Altro che valorizzazione del patrimonio comunale, la costituzione della Eboli Patrimonio, in tutta fretta e la nomina di questo Rubini è solo per vendere tutto e apparare i buchi di bilancio.
    Fra qualche anno il Comune di Eboli, non avrà più una proprietà.

  7. PRIMA DI SVENDERE IMMOBILI IMPORTANTI COME ALCUNI PALAZZI SIGNORILI AL CENTRO ANTICO RISOLVETE, UNA VOLTA PER TUTTE, LE PORCATE FATTE PROPRIO NELLO STESSO CENTRO ANTICO PERMETTENDO AGLI ASSEGNATARI DEGLI IMMOBILI, OGGETTO DEI VECCHI BANDI, DI POTERNE DIVENTARE PROPRIETARI COSI’ DA INDURLI A VERSARE NELLE CASSE DEL COMUNE IL RIMANENTE 80% DEL VALORE DEGLI IMMOBILI STESSI. PRIMA RISOLVETE TUTTE LE SITUAZIONI CHE AVETE LASCIATO “APPESE” E POI SI PENSA A SVENDERE IL PATRIMONIO CHE, RICORDIAMO, E’ UNA CASSAFORTE CHE DEVE SERVIRCI PER I PERIODI DI VERA CRISI E NON PER APPARE BUCHI CREATI PER LE VOSTRE INCAPACITA’

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