Battipaglia e i miracoli di Santo”mauro”: L’amministrazione dura da 16 mesi

Maggioranza pasticciona per i sottotetti ma regge al riequilibrio di bilancio. Adesso per il 31 dicembre si aspetta il “miracolo” della liquidità. L’altro miracolo di Santo”mauro”: è durato 16 mesi.

Santomauro è affetto da “berlusconite acuta” per giustificarsi incolpa le opposizioni che non collaborano e stila l’elenco dei buoni e dei cattivi.

Giovanni Santomauro

BATTIPAGLIA – Anche quest’altra bufera è alle spalle. Il riequilibrio di bilancio è passato e la maggioranza ha retto, anche se c’è voluto qualche giorno in più, per far metabolizzare a tutti la necessità di approvare i conti turandosi il naso e incuranti degli allarmi lanciati da Cecilia Francese di Etica per il Buon Governo, Fernando Zara e l’opposizione del PdL con Giuseppe Provenza e i suoi.

Quindi un Consiglio Comunale che ritrova una maggioranza, nonostante tutti i boatos che hanno seguito il comizio del Sindaco Giovanni Santomauro. Un comizio importante, la prima uscita ufficiale dopo la sua elezione, che il Sindaco ha dedicato alla città, per informarla dell’operato di 16 mesi della sua Amministrazione, ma anche per stilare una sua personale classifica dei buoni e dei cattivi, per redarguire alcuni sacerdoti battipagliesi, le opposizioni, e per puntare il dito su alcuni consiglieri come Cecilia Francese, Fernando Zara, Giuseppe Provenza, Carmine Pagano, Pino Cuozzo, colpevoli di non collaborare, come invece avrebbero fatto Gerardo Motta, Antonio Terribile e Bruno Mastrangelo.

Che la situazione amministrativa del Comune di Battipaglia reduce da due commissari prefettizi e due rovinose cadute di due amministrazioni, quella di Alfredino Liguori e di Gennaro Barlotti, era ed è cosa saputa, che tra coloro che sono responsabili, escludendo solo i nuovi entrati, vi fosse gran parte della classe politica del centro-destra è altrettanto vero, che tra i responzabili vi fosse anche l’attuale Sindaco Santomauro, non tanto perché è stato per un quindicennio Segretario Generale, ma perchè ha ricoperto per ben due volte l’inacrico di Direttore Generale e di Segretario Generale, nelle Amministrazioni Zara e Liguori, anche questa è cosa risaputa.

Il suo doppio ruolo, tecnico e tecnico-politico, lo rendeva ancora più responsabile inquanto persona competente e quindi presumibilmente cosciente delle cose che faceva, e  questo lo fa diventare non credibile quando per giustificarsi dice di aver potuto fare poco, avendo ereditato una situazione finanziaria disastrosa.

Sarebbe bene dicesse: “abbiamo ereditato una situazione disastrosa anche per mia parte di responsabilità”. In questo modo renderebbe giustizia alla storia e ai fatti e si potrebbe incominciare a ragionare con estrema franchezza.

Ma pur ammettendo le sue responsabilità passate e aggiungendole a quelle nuove in qualità di Sindaco di una maggioranza “per caso” o a “tempo perso”, visto che tutte le volte che deve approvare provvedimenti in Consiglio Comunale ha bisogno di più sedute poichè combatte sempre con il numero legale e registra sempre sedute deserte, per assenze forse strategiche, non giustifica la sua teoria collaborazionista delle opposizione.

Santomauro ormai è affetto da “berlusconite acuta” e pur di giustificare le sue mancanze attribuisce le colpe alle opposizioni ree di non avere un atteggiamento collaborativo con l’Amministrazione al punto da stilare l’elenco dei buoni e quello dei cattivi. Anche qui commette un errore di valutazione nel momento in cui annovera tra i “buoni” e quindi collaborazionisti, Gerardo Motta, confondendo un suo ruolo strategico, che gli deriva dalla sua nuova collocazione politica come responsabile di Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito di Gianfranco Fini, come un ruolo collaborazionista, non riuscendo a discernere che le sue azioni politiche tendono a mettere in difficoltà il PdL, usando Santomauro e non il contrario.

Egli sostiene che in questi 16 mesi ha fatto i miracoli per risanare le finanze e lui sostiene di esserci riuscito, si deve solo aggiungere: evidentemente sapeva dove mettere le mani, visto che lui se la è cantata e lui se la è suonata, prima da Segretario generale, poi da Segretario Generale e City Manager, e ora da Sindaco. In un certo senso ci è riuscito, chiudendo il bilancio addirittura con un avanzo di cassa di un milione e centomila euro, ma egli stesso ammette che la strada è ancora in salita ed è da definire il ruolo di questa Città nella Provincia di Salerno, atteso che bisogna ridiscutere tutte le forme partecipative dell’Ente a partire dal Consorzio delle farmacie, al Consorzio Asi, all’Aeroporto, e comunque visto che si trova in estrema difficoltà essendogli piovuto in testa la scellerata decisione di sopprimere l’Ospedale Maria SS della Speranza che insieme a quelli di Eboli, Oliveto Citra e Roccadaspide, dovrebbero confluire nell‘Ospedale Unico della valle del Sele.

Tornando alla questione conti e alchimie contabili, quelli, dal punto di vista “scolastico” sono a posto, i numeri tornano, ora bisogna vedere come in questi due mesi si concretizzano le volontà, con i conti e con le effettive disponibilità. E in tutto questo valzer di numeri, mancano quelli delle due società nate da Alba Nuova, cioe i creditri che queste società avanzano dal comune, di qui la velocità di arrivare alla scissione con un anno di anticipo, per buona pace di Cecilia Francese, che non riesce a darsi una spiegazione. Quelle somme per ora non compaiono, non compariranno fino a quando le Società Alba e Nuova oltre a dividersi compiti, patrimoni e debiti, riusciranno a calcolare anche i crediti e quel tempo giocherà a favore dell’Amministrazione Santomauro che protrarrà di un’anno un eventuale “Pre-dissesto“.

Ha proprio ragione il Sindaco di Battipaglia quando nel suo comizio ha detto che ha fatto i miracoli, in effetti i miracoli li ha fatti davvero il Santo”mauro”, e uno di quelli  è sicuramente il più importante di tutti: è riuscito a durare 16 mesi.

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