Il Filotto dei Sindaci e tutti a casa. Anche Battipaglia dopo Capaccio-Paestum e Eboli va alle urne la prossima primavera. E così Paolino, Conte e Francese, sia pure per motivi diversi sono stati sfiduciati dalle loro stesse maggioranze. E con i Commissari Prefettizi si va verso le odiose gestioni “istituzionali” sperando non prevalgano quelle dei funzionari. Ne vedremo di belle.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – “Non permetteró a persone non di Battipaglia di mettere le mani sulla Città“. Ha tuonato Cecilia Francese al termine della votazione che l’ha messa all’angolo. E conoscendo il carattere combattivo della Sindaca c’è da scommetterci. Intanto anche Battipaglia dopo Capaccio-Paestum e Eboli andrà alle urne la prossima primavera. Invero, le danze sono iniziate a Campagna con la sfiducia a Biagio Luongo. Una epidemia? Il vento del qualunquismo-populistico post politico sta abbattendo le ultime difese della democrazia partecipata, e dalle nostre parti si corre il rischio che questa ventata di “sfiducia” potrebbe contaminare anche Agropoli e l’attuale Sindaco Roberto Mutalipassi. Il problema allora è politico o sta nella legge elettorale e a quel limite stupido dei due mandati oltre che il potere smisurato che si è conferito ai Sindaci? “Entrambe tutte e tre” come in uno scatto di ira disse il prof. Cirielli cacciando fuori due alunni e un terzo che si era aggiunto che disturbavano la lezione. Non è dato ancora saperlo, fatto sta che l’orologio politico si è fermato a 30 anni fa, atteso anche le fantasiose ipotesi delle ultime ore di possibili candidature a Sindaco di Eboli, le più giovani risalenti a 30 anni fa. Va detto che si vota in primavera e si dovrà rinnovare i Consigli Comunali e i Sindaci delle Città di Capaccio, Battipaglia e Eboli, e per quest’ultima va detto che non si deve eleggere il “Sindaco” di “Villa Arzilla” e ne talpoco, ovviamente allungando la vita a tutti, eleggere il miglior Sindaco del Cimitero, immaginando di “rinnovare” il miglior luogo di riposo a tutti, ma di sperare di voltare pagina e scegliere magari il sindaco migliore maschio o femmina che sia, giovane, valido, competente, onesto, e per come è stata ridotta la Città di Eboli ci vorrebbe un visionario. Detto questo, evitando di mettere in competizione “anziani” e giovani sarebbe straordinario da parte degli anziani, mettersi a disposizione per favorire il cambiamento, non tanto generazionale ma di paradigma.
E così, tornando alla realtà e prendendone atto Paolino, Conte e Francese, sia pure mer motivi diversi, sono stati messi all’angolo e sfiduciati dalle loro stesse maggioranze. E con i Commissari Prefettizi si va verso una gestione istituzionale, sperando non prevalgano le scelte dei funzionari, i quali, a loro volta, approfittando della “ingombrante” assenza politica e della “ordinarietá”, appunto, tipica delle gestioni commissariali, aprono i cassetti e magari quei progetti avversati dai vari orientamenti politici, trovano spazi sbrigativi e si portano asetticamente a compimento a scapito dei cittadini che li dovranno subire e degli stessi gruppi che li hanno avversati fino a sfiducia de i loro Sindaci. Insomma ne vedremo di belle. Ma prima che sia troppo tardi speriamo che i Commissari Prefettizi non li approvino asetticamente e si soffermino a valutarne pregi e difetti non ascoltando i “premurosi suggerimenti” di chicchessia.
Capaccio-Paestum, Eboli e Battipaglia andranno al voto nella prossima primavera, appunto, con una Gestione commissariale. Ed è “filotto” di Sindaci, come dicono i giocatori di biliardo quando con un colpo solo abbattono i tre birilli. E così negli equilibri provinciali la Piana del Sele e oltre 100mila abitanti è sistematicamente esclusa dalle decisioni delle politiche provinciali e regionali dando l’opportunità ai Partiti, e guarda caso oltre ai populisti e ai qualunquisti c’è sempre il PD, come il Diavolo, a metterci la coda e subito a Commissariato i Circoli dei Comuni Commissariati (Eboli esclusa ma solo perché tra i leader locali c’un liquidatore nato e gli altri chi per un motivo è chi per un altro sono azzoppati, ma nonostante tutto c’è da aspettarsi la stessa cosa come è avvenuto 5 anni fa generando un papocchio), unitamente ai gruppi politici prevalenti, ma anche ai gruppi di potere e alle grandi multinazionali presenti nelle nostre aree, (che POLITICAdeMENTE definisce la “SPECTRE”) quelle che decidono per nostro conto, il destino di una realtà territoriale tra le più ricche d’Italia e d’Europa, senza che questa possa incidere sul proprio destino, specie nel momento più delicato che riguarda il completamento dei Grandi Lavori che attraversano la Piana del Sele e Battipaglia, Eboli, Capaccio-Paestum e l’impiego dei relativi ristori di: TERNA per la realizzazione dell’Elettrodotto Tyrrhenian Link; ANAS per la realizzazione del nuovo Svincolo Autostradale di Eboli e l’uscita dedicata all’area Industriale di Eboli Polo Logistico naturale da anni bloccato; RFI per la realizzazione dell’Alta Velocità-Alta Capacità (Battipaglia-Romagnano), oltre la futura Metropolitana che sarebbe dovuta arrivare fino alla Stazione di Eboli, quest’ultima finanziata con Fondi diversi dal Pnrr (Tutto ancora in discussione ma compatibilmente cancellata atteso che non sembra sia in costruzione un secondo binario tra Battipaglia e Eboli, lasciando un solo binario solo perché su un Ponte non c’è lo spazio per un secondo Binario. Quel Ponte sembra essere per Eboli le Colonne d’Ercole, laddove oltre il quale c’è solo l’inconscio) insomma quella dei Grandi Lavori e dei ristori sembra essere una partita grossa che tutti stanno giocando tranne i cittadini che al contrario subiscono e si caricano dei danni. Danni irreversibili.
Una Partita Grossa che invero alcune Amministrazioni non hanno saputo giocare e coglierne l’opportunità, per rincorrere i loro miserevoli progetti, e più grave ancora, non hanno saputo sedersi al tavolo e giocarsi le carte in favore dei cittadini vedi il caso degli esproprio di Eboli (oltre 200 e più proprietari, e di 50 tra case e manufatti demoliti, oltre il danno ambientale che non ha tenuto conto della falda acquifera sotterranea sbarrata da uno scatolare sotterraneo dentro il quale passa l’alta Velocità). E ancora, una classe politica locale, figurarsi quella regionale e nazionale, che non ha saputo rappresentare i bisogni delle nostre aree, come nel caso dell’Elettrodotto sottomarino Tyrrhenian Link della TERNA, che in nome di una politica “Solidale” ha subito che si convogliasse l’elettricità dell’Elettrodotto Nazionale e altra energia prodotta da impianti Solari e Eolici con un cavodotto sottomarino in Sicilia e dalla Sicilia in Sardegna. Sicilia e Sardegna, regioni nelle quali non mancano né di sole e né di vento, ricordando al contrario che la Campania dipende dal “Carbone” per l’80% circa.
E che dire ancora dell’ANAS e dei suoi mirabili progetti 50ntennali, che approfittando dello scatafascio dei Cantieri RFI ha ridimensionato il progetto dello Svincolo Autostradale di Eboli, dapprima destinatario di un finanziamento di 18 milioni di euro poi ridotti a 12milioni e ora pare a 1milione e 200mila euro, tra l’altro affidato in subappalto al Consorzio Xenia che sta realizzando l’AAVV per conto di RFI. Svincolo strategico che interessa centinaia e centinaia di mezzi pesanti diretti nell’Area PIP di Eboli, divenuta un Polo Logistico di primaria importanza senza che i politici locali se ne siano mai accorti.
Insomma il “filotto” commissariale di Capaccio-Paestum, Eboli e Battipaglia potrebbe essere una lenzuolata sui progetti dei Ristori, o di altri progetti sapientemente conservati nei cassetti come nel caso dell’ex Pastificio Pezzullo di Eboli, oggetto della contesa che ha determinato la caduta dell‘amministrazione Conte, aperti dal Commissario Tufariello e recuperati fortunatamente, nonostante tutti i veleni che negli ultimi giorni hanno “concimato” il terreno politico di per sé fortemente compromesso.
Sia pure per motivi diversi il filo dei “Commissariamenti” unisce queste tre Città. Per ultimo la Sindaca di Battipaglia ha provato ad evitare il Commissariamento, ha tentato di aprire un dialogo revocando tutte le deleghe ma ormai era troppo tardi. Anche il Sindaco di Eboli ha tentato di aprire alle opposizioni, peccato che non lo ha fatto in Consiglio comunale ma nel suo studio è non ha saputo farlo con i suoi stessi che gli chiedevano più coinvolgimento per quei progetti tenuti nei cassetti che ora girano sul web. Diverso ancora per il Sindaco di Capaccio – Paestum, non ha voluto passare per il Sindaco del Dissesto per via del risarcimento per un esproprio, come ampiamente riportato anche dalla stampa, partito da 550mila euro, finito prima a 14milioni e poi a circa 8milioni di euro e per il PUC. Cosa accadrà non lo sappiamo per ora speriamo solo che gli elettori sappiano scegliere.
Eboli, 6 ottobre 2026






