La riforma della Giustizia: Alcuni punti fermi

La responsabilità civile dei giudici laddove sia ravvisabile un dolo nei loro comportamenti, non è un tabù.

Perché la sinistra garantista ha paura di un principio che vincola i magistrati a responsabilità simili a quelle di tutti i professionisti?

Silvio Berlusconi

ROMA – Sulla giustizia si potrebbe evitare l’ennesima guerra di religione, se ambedue gli schieramenti la smettessero di farsi imprigionare dall’incubo di Silvio Berlusconi. Certo, sembra impossibile scindere il tema della giustizia dalle vicende giudiziarie che riguardano il premier. Ma bisogna liberarsi dalla dittatura delle convenienze. E non aver paura di entrare nel merito delle cose, uscendo dallo schema perenne di una maggioranza prepotente e di una opposizione rinchiusa nella retorica impotente del «no» globale e preventivo.

La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non può essere un tabù per il centrosinistra, anche se a proporla è il governo Berlusconi. Superfluo ricordare che quel tabù venne già violato nella Bicamerale presieduta da D’Alema tra il ’96 e il ’98. E del resto l’imparzialità e la terzietà del giudice rispetto alle parti è una garanzia per lo Stato di diritto tanto quanto l’indipendenza della magistratura dal potere politico.

Un’opposizione libera dall’incubo di Berlusconi non potrebbe forse trovare un terreno di interlocuzione sul tema della terzietà, contrastando al contempo ogni tentazione di subordinazione dei pubblici ministeri agli imperativi della politica? Non è un tabù nemmeno la responsabilità civile dei giudici laddove sia ravvisabile un dolo nei loro comportamenti: se non altro perché un referendum ne ha sostenuto il principio (poi disatteso) già negli anni Ottanta.

Perché la sinistra garantista dovrebbe avere paura di un principio che vincola i magistrati a una condotta di responsabilità simile a quella cui devono giustamente attenersi tutti i professionisti che svolgono attività su temi delicatissimi per la vita e la libertà dei cittadini? Sull’obbligatorietà dell’azione penale, poi, spieghi l’opposizione se oggi questa regola viene effettivamente osservata nelle procure italiane, o se i fascicoli che si accumulano sulle scrivanie dei tribunali non siano smaltiti con criteri che con l’«obbligatorietà» hanno poco a che fare.

Di tutto questo si può e si deve discutere, senza gridare all’«eversione» per proposte opinabili ma non incompatibili con i principi dello Stato di diritto. «Discutere», però, deve valere per tutti. Per il Pd, che può trovare un’occasione per smarcarsi dall’ipoteca giustizialista di Di Pietro. Ma soprattutto per la maggioranza di governo che non può procedere a strappi, spallate, ultimatum. Che non deve lasciarsi sopraffare da sentimenti di vendetta politica nei confronti della magistratura. Che non può pretendere di vendere un pacchetto preconfezionato senza ascoltare un’opposizione dialogante, i magistrati, gli avvocati e, naturalmente, i consigli saggi del presidente della Repubblica.

I modi e i toni con cui la riforma della giustizia è stata annunciata lasciano temere il peggio. Ma la maggioranza è ancora in tempo a rovesciare questa impressione. Per realizzare con serietà, e senza proclami bellicosi, una riforma promessa oramai da 17 anni. Nell’interesse di tutti, e non per la conquista di un trofeo.

Roma, 12 marzo 2011

Pierluigi Battista

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Tra le varie voci, a quanto pare, nella grande riforma epocale della giustizia, c’è anche l’inasprimento della responsabilità civile per i giudici.In linea di massima sono favorevole alla responsabilità civile dei magistrati. Però il tutto ben e chiaramente legiferato e applicato. Ho la vaga impressione che cosi facendo, i giudici arriveranno a scannarsi, per prendersi le cause più facili e semplici, lasciando le più difficili e complicate.
    E tutto ciò, comporterà un notevole aumento in termini di tempo, proprio perché i giudici, per non sbagliare, eviteranno il più possibile le cause più spinose.
    Di contro,Un vero e proprio «svuotamento» completo negli organici delle Procure del Sud del Paese, secondo le cifre fornite dall’Anm, ma di «fortissima preoccupazione» anche per le Procure del Nord Italia. In questa condizione, «gli annunci di impegni sulla lotta alla crimine e sui tempi dei processi non sono credibili», scrive l’Anm nel suo documento. Nessuna domanda per la Procura di Palermo, come per molte altre della Sicilia. Senza aspiranti anche gli uffici di molti altri Palazzi di Giustizia, soprattutto al Sud. Il Csm tira le somme dell’ultimo concorso bandito e lancia l’allarme sulla “fuga dalle Procure”. La mia impressione e che si tratti di una operazione MEDIATICA, difficilmente avrà la doppia votazione e supererà il Referendum confermativo, una sorta di prova di forza di berlusconi vs la sinistra il fli ed una strizzatina d’occhi al suo elettorato.Per l’obbligatorietà dell’azione penale poi, nodo principale riguarda l’obbligatorietà dell’azione penale, sulla quale detterebbero la linea il governo e il parlamento. Loro dovrebbero stabilire quali reati hanno la precedenza sugli altri. Un esempio a caso? Il fascicolo Ruby non sarebbe mai stato aperto. Inoltre, nel suo disegno, il governo vorrebbe una polizia giudiziaria che non lavora più al fianco dei pubblici ministeri, ma sotto la guida del colonnello dei carabinieri o del questore di turno, dunque del ministero dell’Interno o della Difesa. Infine il Csm, separato in due tronconi (come le carriere dei magistrati) e anche questo sempre più controllato dalla politica. Una serie di provvedimenti (tutti virtuali, ovviamente) disegnati a immagine e somiglianza dei desideri della Casta. Se la riforma venisse davvero approvata sarebbe infatti la politica a decidere una tutte quali indagini si fanno e quali no. E visto che in Parlamento siedono 19 pregiudicati, un’ottantina di indagati, più una cinquantina di avvocati penalisti che di solito assistono i colleghi, è facile prevedere che le inchieste sui reati dei colletti bianchi sarebbero un capitolo chiuso….SOLO FUFFA,FORSE!

  2. E’ dal dopoguerra che i magistrati sono sotto l’occhio invidioso della politica. La realtà è brutta da ammettere, la casta non vuole riconoscersi colpevole di essere casta, e pertanto un organismo non sanzionabile se non dai cittadini che li eleggono. Però al contempo non vogliono neanche farsi giudicare dagli stessi cittadini, visto che il sistema elettorale è bloccato sulla selezione fatta da cinque persone. Tutto ciò ha un solo nome, il desiderio che da centocinquant’anni ha la pancia di questo paese del ripristino della MONARCHIA, oppure, volendo essere buoni, di una piccola oligarchia. E a questo disegno una forza autonoma ed indipendente che ne valuti l’operato secondo le leggi che si applicano ai semplici cittadini questo proprio non va giù. Ieri erano i giornalisti, oggi sono i magistrati, domani chissà. Io non credo che si possa introdurre l’argomento dell’errore giudiziario come una regola. Se così fosse, uno dei pilastri del controllo e rispetto delle regole di un popolo ne uscirebbe con le ossa rotte. La magistratura ha al suo interno già tutti gli anticorpi per autoproteggersi, e poi non dimentichiamo che l’organo superiore, il CSM, è in maggioranza designato dalla politica. Peraltro, pensare che un organismo giudicante supremo debba essere punito per i suoi errori è un’enormità in se, che lede sia la credibilità di un organo fondamentale per il funzionamento dello stato. Di magistrati che hanno sbagliato in passato ce ne sono stati, certo, ma, poichè nessuno è perfetto, è necessario accettare un tasso fisiologico di errore. Se io faccio un esame all’università da studente, devo accettare il giudizio del prof che mi giudica. Davanti a me studente il prof è il mio giudice naturale, e non mi sognerei mai di contestarlo. Ma il prof non è un organismo supremo, se sbaglia, e soprattutto se sbaglia molto, può essere indagato per aver violato le leggi dello stato. I giudici invece SONO un organismo supremo, è a loro e solo a loro che è demandato dalla nostra costituzione la valutazione se le leggi sono state violate oppure no. Questo nel bene e nel male.
    In ogni caso, ove fosse necessaria una riforma, e non credo che lo sia (probabilmente abbiamo il sistema giudiziario più garantista ed onesto di tutto il mondo) io non la metterei certo nelle mandi di un corruttore di giudici o di un tangentaro qualsiasi, tra l’altro in odore di associazione di stampo mafioso.
    Grave è prestare orecchio da parte di chiunque ad ogni tentativo di stravolgimento della nostra costituzione proprio in questa fase di devastazione dello stato da parte di forze partitiche che hanno fatto dello sfascio e della microframmentazione del nostro paese il loro obiettivo primario da vent’anni a questa parte.
    Sbagliato inoltre secondo me far riecheggiare in giro le parole di personaggi come Pigi Cerchiobottista, come se fossero degne di attenzione.

  3. Il parlamentare regionale del Pd è stato colto in flagrante mentre intascava una tangente di 10 mila euro in contanti”. SICILIANI, QUESTI SONO I POLITICI CHE VOTATE E CHE VI MERITATE ,SIA DI DX ,DI CENTRO CHE DI SINISTRA. PER LE PERSONE ,CON EDUCAZIONE CIVICA PARI A ZERO , L’UNICA POSSIBILITà DI USCIRE DALLA vostra KAKKA E’ CHIEDERE POLITICI CHE VENGANO DALLA GERMANIA( ma di origine nazista SE ACCETTANO, e questo dovrebbe essere fatto anche per l’Italia intera) PERCHE’ E’ PROBABILE CHE DI PERSONE ONESTE ,(TRA MAFIOSI, DELINQUENTI, CORROTTI O CORRUTTIBILI, LADRI INCOMPETENTI, IMPREPARATI ) NE TROVERETE POCHE , e che oltretutto hanno vergogna di esserlo. Sono anch’io meridionale e scrivo queste cose con RABBIA, perchè dove vivo all’estero,dove sono stato costretto ad andare per vivere ( grazie a questi nani),anche se qualche mela marcia si trova, non si vede lo SPORCO , LO ZOZZO, L’IMMORALITA’, LA MAFIA,L’IGNORANZA LA MANCANZA DI EDUCAZIONE CIVICA CHE SI VEDE IN MERIDIONE e adesso anche in Italia. miccichè sotto gli effetti della.., ha detto che è orgoglioso della bellezza della natura che c’è in Sicilia e ride delle nebbie del Nord. E’ vero. Ma che meriti ha per questo Miccichè? Niente. Cosa sta facendo per salvaguardarla? Niente. Cosa sta facendo per dare lavoro ai giovani? Niente. Cosa è successo dopo aver concorso a dare 61 sedi politiche al RE NUDO? Niente.Che programmazione ha pensato per il futuro ..niente. Cosa è migliorato in 19 anni di Berlusconismo? Niente No..scusate . Si è arricchito un solo uomo ,anzi mezzo ( gli italiani pensavano forse di diventare tutti manager e ricchi???) .E’ stata distrutta la morale, stanno sparendo le industrie , sono stati distribuiti soldi a ..chi ne aveva già( cioè alla mafia , alla faccia della LEGA che dice di combatterla e che non esiste al Nord , ma che la tiene nel petto per opportunità e per ignoranza) ,le strade provinciali sono state trasformate in trazzere, i rifiuti, cosa unica che si produce in quantità in meridione, vengono pagati a peso d’oro …ma agli altri (Germania e Spagna) e con soldi degli italiani ,posti di lavoro che creano ricchezza..zero, posti di lavoro che creano voti…a migliaia , onorevoli ..a bizzeffe , ( anche perchè ormai si trovano sulle bancarelle). Miccichè, delfino del RE NUDO, taci , nasconditi, non fare paragoni con le realtà del Nord Europa , dove c’è qualche mela marcia ( importata peraltro dalla mafia) ma in Sicilia VOI POLITICI, avete fatto marcire irrimediabilmente tutto il cesto e il marciume si sta allargando lentamente anche nei paesi d’Italia che sono o erano il motore produttivo d’Italia . E cosa fa il nostro Angelino custode? : SMANTELLA LA MAGISTRATURA CHE E’ L’UNICA FORZA CHE SI E’ OPPOSTA E SI STA OPPONENDO A QUESTE DISGRAZIE. E i grandi politici ,creati dalla mafia importati da quella terra e difesi dalla Lega, hanno fatto qualcosa per impedire che la MAFIA si trasferisse al NORD ITALIA? ZERO. Io ho paura che venga realizzato il ponte sullo stretto , perchè la costruzione andrà a finire in mano alla mafia con il rischio, ma al RE non gliene frega un piffero,che venga costruito con cemento “malato” mettendo a rischio i soldi e sopratutto la vita delle persone. Ho paura della Centrali nucleari, anche se le ritengo necessarie, perchè ,non essendo in Giappone e quindi essendo la mafia a costruirle lascio a voi immaginare a quali pericoli saremmo esposti. Stando così il Parlamento non avremo molto da sperare ,ma la NEMESI E’ GIUSTA E VENDICATIVA e quando comincia a svolazzare sulla testa dei ladri, dei mafiosi, dei politici corrotti e INQUISITI e di coloro che fanno il male del popolo ,prima o poi gli mangia il cervello e i denari creati fuori dalle regole prima o poi si trasformeranno in disgrazie . Ed è inutile sperare dalla Chiesa , perchè è collusa e perchè per difendere il potere terreno ha nascosto sotto il tappeto il potere celeste. Cìè qualche prete che coraggiosamente si salva , ma è troppo poco.Leggete l’articolo del 6 marzo 2011 di don Paolo Farinella per rendervi conto di come la base della Chiesa la pensa.

  4. UNA CHIESA CHE CAMMINI COI TEMPI PER ARRIVARE IN TEMPO
    di Paolo Farinella
    [pubblicato sula Repubblica/Il Lavoro [edizione Ligure] il 6 marzo 2011 p. X con il titolo
    «La crisi del mondo cattolico e gli errori della gerarchia»]
    Il sesto rapporto sulla secolarizzazione in Italia, presentato a Roma il 26 novembre 2010 da Critica Liberale e dall’Ufficio Nuovi diritti CGIL è stato superato dalla prolusione del cardinale Bagnasco al Consiglio della Cei. Tante aspettative e infine il parto isterico: un buffetto a Berlusconi satrapo assetato di minorenni che egli induce alla prostituzione e alla falsa testimonianza. Gli si dà del «birichino», ma si mantiene il sostegno del governo che garantisce prebende e leggi auspicate. Ha fatto più danno Bagnasco con il suo stile felpato ed finto etico che Berlusconi con le sue porcate. Il cardinale è reo confesso: Berlusconi ce lo dobbiamo tenere anche puttaniere, deducendo che Bagnasco ne è complice e compare. Ora il cardinale di Genova sa di chi è la colpa della secolarizzazione in Italia e anche della drastica riduzione dell’8×1000. Di fronte ad una gerarchia completamente asservita al potere berlusconista e alla sua immoralità, non si può non chiedere le dimissioni del cardinale Angelo Bagnasco e quelle del segretario di Stato vaticano. Oltre al peccato di fornicazione contro natura con Berlusconi, ecco le altre ragioni.
    Il VI rapporto sulla secolarizzazione fa due inchieste: sulla presenza della Chiesa cattolica nei media televisivi e sul macigno della secolarizzazione in Italia che sta falcidiando il «sistema Chiesa cattolica» nella vita ordinaria e nei costumi del popolo modificati dal «modello Arcore». Le due ricerche mettono a nudo il re, la sua cortigianeria d’accatto e la politica pastorale fallimentare dell’attuale gerarchia cattolica, la sola a non rendersi conto di ciò che accade. Il confronto è fatto tra il 1991 e il 2008, un periodo congruo di valutare. Calano gli iscritti alle scuole cattoliche (dal 9 al 6,7% = -2,3%). La scuola dell’infanzia cattolica precipita (dal 28% al 21% = -7%). Diminuisce numericamente, ma lo Stato aumenta le sovvenzioni e i favori. Se i numeri in assoluto e in percentuale diminuiscono, dovrebbero diminuire anche i finanziamenti. La domanda è una: perché questa discrepanza? I divorzi sono aumentati del 135% (da 23.000 a 54.000), quelli di chi si sposa in chiesa sono arrivati a 58.000; al contrario raddoppiano i matrimoni civili (da 10.000 a 25.000). Nel 2001 si celebravano «in chiesa» l’82% dei matrimoni in Italia; nel 2008 si scende al 63% con una differenza 19 punti: una mazzata inaudita. Tutto ciò è niente di fronte al calo dei battesimi dei bimbi sotto il 1° anno di vita: dall’89% al 71% (-18 punti). Il 20% circa dei bambini nati in Italia non vengono battezzati. L’ultima chicca riguarda l’8xmille che diminuisce in numero di donazioni (-4 milioni e rotti) e in numero di donatori (-30.000). Il peggio deve arrivare e riguarda gli anni 2009-201: gli anni della «vergogna», testimoni della servitù dei vescovi nei confronti di Berlusconi, corrotto, mafioso, immorale e puttaniere.
    I dati sono fallimentari, la testimonianza è inesistente, la profezia uccisa: in una società comune si sarebbe dimessa la classe dirigente. Tutti questi risultati negativi testimoniano dell’incapacità a governare la Chiesa da parte di questa gerarchia fallimentare. I vescovi «cor unum et anima una» dovrebbero rassegnare le dimissioni «per manifesto fallimento» in quanto i soli responsabili del declino inesorabile della Chiesa cattolica e giustificano la loro insipienza e incapacità di governo citando lo Spirito Santo con cui sono soliti fare gargarismi. C’è solo un rimedio: la gerarchia si dimetta in blocco, papa compreso e i cattolici ripudino Berlusconi come un virus malefico e mefitico, difendano le minorenni dal drago assatanato, denudino i vescovi delle loro palandrane ridicole e fuori tempo; serva i poveri non con quello che ha, ma con quello che è; allora le chiese, parola di prete, torneranno ad essere piene come mai lo sono state. Una chiesa adulta, povera e trasparente che cammina coi tempi per arrivare in tempo.

  5. Il piano di rinascita democratica di Licio Gelli,(p2+ eversione nera ed ambienti malavitosi, come emerso dalle polverose carte) dopo il controllo dei media,un forte atlantismo, prevedeva l’annessione della magistratura,in particolare requirente, al potere dell’esecutivo,sembra in dirittura d’arrivo, dopo trent’anni dall’archivio scoperto a Castiglion Fibocchi, e commissioni di inchiesta ,passate come fresche acque, tutto sembra compiersi.becchiamoci questa realizzazione del piano di Gelli e passiamo oltre,guardiamo al nostro futuro con ottimismo,si sa,l’ottimismo è il profumo della vita!

  6. Si è vero la chiesa ha un sacco di responsabilità. Tante accumulate nel corso della storia di Papi, Cardinali, Vescovi, Monsignori, Sacerdoti, Frati, suore, tante ma tante, che è meglio non pensarci.
    Nonostante tutto la religione cristiana ha resistito a tutte le schifezze che gli uomkini di chiesa ci hanno propinato.
    Ma c’è fortunatamente un’altra chiesa fatta di uomini e donne semplici, che arrivano dove il resto del mondo e delle istituzioni del mondo non arriva.
    E mi chiedo, ti chiedo, se non ci fosse stato un messaggio così forte sarebbe resistita la chiesa a tutto? se non ci forse stata la chiesa è probabile che le nostre donne stessero in burga e tutti noi in ginocchio d’avanti a moschee.
    Noi dovremmo sperare che la chiesa si modernizzi, abbandoni certi fanatismi e si avvicini ancora DI PIù alla gente.
    Tutti noi, compreso chi non è credente, ma ha ricevuto una cultura con principi etici dettati dalle regole civili, fortificati anche da quelli che per certezza avevano bisogno di quelli religiosi, dobbiamo e dico dobbiamo farne patrimonio irrinunciabile e senza mewzzi termini difenderli a denti stretti.

  7. credo che tu debba andare via ,puetroppo non siamo cosi bravi da fartene andare.

  8. A Z2 O .Cosa può sperare il popolo italiano che si trova ad avere un presidente del consiglio pluriinquisito per corruzione, per abusi su minorenni ecc.. NIENTE . Non abbiamo da sperare più in niente, ci troviamo tra i piedi questa catastrofe e questo tsunami che è di gran lunga superiore alla mafia, alla ndrangheta e alla camorra messe insieme , perchè purtroppo sono alimentate dalla stessa politica.E di questo dobbiamo ringraziare gli ex dirigenti di SX che per avere una sedia in più hanno consegnato l’Italia ad una DX che con le sue leggi ha fatto aumentare paurosamente l’evasione fiscale, ha demolito l’etica e la morale, e adesso anzicchè ristrutturare la Magistratura la sta ristrutturando per la serenità di tutti questi politici che già rubano ben sapendo che qualche rischio lo corrono, immaginarsi quando la magistratura ..dipenderà da loro!!E dobbiamo ringraziare anche la Chiesa che anche se non dovrebbe avere nella politica italiana voce in capitolo , comanda più dei partiti politici e quindi ,caro A Z2 O, non la giustifico ne la perdono ne per quello che ha fatto in passato ne per quello che NON sta facendo adesso . POVERA GIOVENTU’ MI SENTO ANCH’IO COLPEVOLE DI QUESTA EREDITA’ DI KAKKA CHE STIAMO LORO LASCIANDO. C’E’ SOLO DA PIANGERE.Mi chiedo inoltre perchè si criticava CAMILLERI quando suggeriva di far venire la dirigenza della politica siciliana dal nord? Io a ciò aggiungerei di farla venire dal Nord Europa anche per l’Italia ( solo che purtroppo non accetteranno mai ..troppo casino e troppa delinquenza). E d’altra parte la Chiesa non ha forse le guardie svizzere che controllano la legge e la sicurezza del Vaticano? Non credete che i PAPI (e non il papi) fossero stati lungimiranti a non fidarsi degli italiani ? E abbiamo forse visto dopo 18 anni di promesse di giustizia , di equità fiscale, di lavoro da un Premier ,pluriinquisito,mettere in galera qualche politico che sopravvive in Parlamento malgrado le accuse di mafia, di corruzione ecc, grazie anche alle nostre leggi garantiste? Alle prossime elezioni proporrei di votare persone provenienti dalla ..SVEZIA . Perchè credete che il buon Lombardo/siculo non ha voluto che fosse l’IKEA ad assumere i dipendenti…perchè voleva mettere i suoi raccomandati. E allora provocatoriamente alle prossime elezioni facciamo eleggere i dirigenti dell’IKEA (Berlusconi volendo).

  9. Indovina indovinello: evade le tasse e ride felice,
    delle società off shore che possiede nulla dice;
    ha amici corrotti e ruffiani, che lo vorrebero al Colle domani;
    con mora, fede e minelli girava l’Italia in cerca di bordelli;
    un giudice amico si era fatto pagare,
    mancò proprio poco e si faceva fregare;
    ma alla fine ha fregato l’Italia intera,
    insieme all’amico che è andato in galera;
    quello che scappò nell’oasi d’oltremare,
    continuando ad attingere alle finanze più care;
    quelle mandate dal personaggio in questione,
    oltr’alpe nel corso della sua accurata gestione;
    vespa non punge e ferrara s’è innamorato,
    minzolin lo adora e previti gli è grato;
    chicchito, bonaiuti, capezzone e bondi,
    sono tutti devoti e tutti giocondi;
    perchè i soldi lui proffonde senza tacere,
    in particolar a belle donne e chi lecca il…..;
    le toghe ha in odio ed i rossi combatte;
    ma le sue finanze come se le è fatte??? Indovinate chi è…..

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