Area PIP di Eboli: Dal decollo economico al tracollo finanziario

Il comune per gli espropri nell’Area PIP, dovrà risarcire  i proprietari per decine di milioni di euro. Lenza chiede le dimissioni di Sindaco e Giunta.

L’amministrazione ha dimostrato la sua incapacità di gestire la cosa pubblica, la Città è in caduta libera. E’ come se avessero deciso di abbandonare Eboli al suo destino. Si avvia verso il tracollo finanziario.

Lazzaro Lenza PdL

EBOLISiamo al redde rationem (alla resa dei conti), – scrive il Consigliere Comunale del Popolo della Libertà Lazzaro Lenzal’area P.I.P. è stata propagandata come l’occasione di decollo economico della nostra città e, invece, sono riusciti a trasformarla nella causa di tracollo finanziario. I cittadini ebolitani dovranno rassegnarsi per i prossimi decenni a mettere le mani nelle proprie tasche per porre rimedio agli errori di oltre 15 anni di disastrose e fallimentari amministrazioni di centro sinistra.

Questo è solo la prima piccola onda di uno tsunami di immani proporzioni che si abbatterà nei prossimi mesi sulle casse comunali, – fa osservare Lenza nella sua nota –  condannando definitivamente la nostra città ad un declino progressivo e inesorabile, allorquando, ad uno ad uno tutti i proprietari espropriati chiederanno giustizia contro il comune di Eboli, condannato a risarcirli per decine di milioni di euro. Quindici anni costellati di errori macroscopici, prima nella fase di esproprio proletario (giunta Rosania) e, poi nella gestione del contenzioso giudiziario (giunta Melchionda), che ci hanno condotto al sicuro DISSESTO economico. Esso graverà sui cittadini ebolitani attraverso un aumento di tutti tributi comunali, in quanto le attuali leggi sul federalismo fiscale municipale non consentono di far ricorso a finanziamenti statali e obbligano i comuni (finalmente !!) a trovare le risorse finanziarie necessarie attraverso l’imposizione tributaria sui propri cittadini, oppure attraverso la vendita dei beni patrimoniali dell’ente.

Il comune di Eboli ha già trasferito tutto il trasferibile alla Eboli Patrimonio srl – evidenzia il Consigliere Lenza e non gli rimane altro che il PalaSele con tutte le strutture sportive da poter vendere. Ma non riusciranno a venderlo, così come non sono riusciti a vendere, finora, nessuno degli immobili trasferiti alla Eboli Patrimonio srl. E allora quali soluzioni rimangono ancora? L’aumento inesorabile di tutte le tasse comunali per decenni? L’eliminazione di tutti vantaggi fiscali, i privilegi, gli aiuti e il sostegno alle fasce deboli?

Come cittadino ebolitano, – continua Lazzaro Lenzaio non mi fido di questa amministrazione, non mi fido delle loro cervellotiche e fallimentari soluzioni tampone senza coraggio, non mi fido del loro modo di intendere lo sviluppo e la crescita. Stanno trattando questa città come un malato terminale a cui necessitano solo cure palliative, solo interventi di minima. È come se avessero abbandonato Eboli al suo destino.

Quest’amministrazione ha ampiamente dimostrato la sua incapacità di gestire la cosa pubblica, ne sono esempi concreti la Multiservizi, la Eboli Patrimonio srl (società partecipate entrambe al palo), lo stato di degrado di tutta la città: dalle strade agli edifici pubblici, dall’illuminazione pubblica ai servizi cimiteriali, dagli alloggi comunali alle politiche sociali, dalla fascia costiera all’ospedale. Si potrebbe dire che questa città va avanti malgrado la presenza di questi amministratori. La città va avanti grazie al lavoro quotidiano di migliaia di onesti lavoratori, di centinaia di validi imprenditori agricoli e non che riescono a dare lavoro e a mandare avanti tutta la nostra economia anche senza alcun aiuto concreto da parte di quest’amministrazione.

È necessario liberare Eboli – conclude Lenza – da quest’angosciante morsa amministrativa fatta solo di NO allo sviluppo economico e produttivo (vedi l’ultima vicenda del porto commerciale), di signorsì verso i loro maggiorenti politici (vedi il mega impianto fotovoltaico che non ha portato alcun vantaggio ai nostri cittadini) e di mancate occasioni di sviluppo. Sindaco e giunta: dimissioni subito!!”

Eboli, 18 aprile 2011

2 commenti su “Area PIP di Eboli: Dal decollo economico al tracollo finanziario”

  1. A perdere è il cittadino ebolitano quando il sindaco dovrà inevitabilmente dichiarare il dissesto finanziario dell’Ente a causa della sua irresponsabile attività amministrativa iniziata prima da Rosania… e conclusa da melchionda. Bel servizio fatto agli ebolitani costretti a dover pagare tasse altissime. i comunisti hanno impoverito la nostra città ormai senza alcuna volontà politica e programmatica. Speriamo in un poco di coraggio di questa amministrazione nel dare le immediate dimissioni altrimenti saranno gli ebolitani a mandarli a csa alle prossime elezioni a calci in culo. ELEZIONI SUBITO.

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  2. Eboli ha bisogno di una nuova amministrazione che abbia come fine principale il risanamento dei conti con lotta allo spreco delle spese inutili e craggio di recuperare tutte le morosità pendenti. Dopo due anni di risanamento il secondo fine una forte politica di sviluppo con la riduzione delle tasse. Ma occorre adesso presentare una mozione di sfiducia contro il Sindaco. ELEZIONI SUBITO

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