La Polizia Forestale “sequestra” la Polizia Provinciale: Ridicoli

La Casina Rossa in località Campolongo, sede della Polizia Provinciale, è stata sottoposta a sequestro dalla Polizia Forestale.

Il provvedimento per la mancata autorizzazione di agibilità e collaudo della struttura. Confusione tra polizie e invece di tutelare e presidiare il territorio si sequetrano a vicenda. Il Sindaco di Eboli interviene con durezza sull’accaduto: “il sequestro appare fuori luogo”.

casina rossa eboli-inaugurazione-Cirielli-Melchionda

EBOLI – A seguito del sequestro penale cui è stata sottoposta la struttura di “Casina Rossa”, sede di un nucleo della Polizia Provinciale nonché dell’Ente Riserva Sele-Tanagro, interviene sull’accaduto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, con una dura presa di posizione:

La Polizia Forestale ha sottoposto a sequestro penale la Casina Rossa. Vorrei segnalare, a questo proposito, tutta la mia incredulita’. E’ un bene del Comune di Eboli, affidato alla Provincia e ripristinato con fondi europei; oggi sede della Polizia Provinciale e dell’Ente Riserva Sele-Tanagro. Bene ogni controllo di legalita’, ma il sequestro appare assurdo: è un bene pubblico, è sede di un presidio di legalita’, i lavori sono conclusi e non in corso.

E come non constatareprosegue il Sindaco – che in quell’area esiste una condizione di degrado e di illegalita’ diffusa  (prostituzione, ricettazione, furti, sversamenti di ogni cosa, e quanto altro), ma il contrasto e’ caricato sulle spalle delle Polizie locali (Comune e Provincia). Si controllano i lidi, i cui gestori sono degli eroi, si controllano gli edifici pubblici addirittura sedi di altre polizie, ma si e’ indifferenti ad una condizione di totale mancanza di controllo del territorio da parte dello Stato. Inutili sono stati gli appelli a Ministri dell’Interno, a Prefetti e Questori, fatti in questi anni. Inutili le decine di riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, da me chiesto.

Si faccia ogni controllo su quanto stanno faticosamente realizzando le istituzioni localiconclude Martino Melchionda – ma ci si preoccupi di vedere quel che accade di giorno e soprattutto di  notte, si ascoltino i residenti che vivono nel terrore, si perseguano tutti i reati, in particolare quelli che allarmano i cittadini”.

Pineta di Campolongo Eboli

La Forestale ha sequestrato gli uffici della Polizia Provinciale. Il Corpo Forestale dello Stato del Comando di Foce Sele, diretti dal comandante Marta Santoro, su ordine della Procura della Repubblica di Salerno, ha effettuato lo sgombero e il sequestro di un fabbricato di circa 400 metri quadrati in località Campolongo, nel Comune di Eboli. All’origine del provvedimento, la mancata autorizzazione di agibilità e collaudo della struttura.

Durante l’intervento di sequestro, sono stati sgomberati gli uffici della Polizia provinciale Ittico venatoria e quelli della Riserva naturale Foce Sele e Tanagro. E’ da notare che il fabbricato, gli uffici e il capanno sono di proprietà della Provincia di Salerno.

E come non si può essere d’accordo con il Sindaco di Eboli, riguardo a questa stramberia istituzional-poliziesca che precipita nel ridicolo, nel momento in cui la Polizia Forestale, sottopone a sequestro la Casina Rossa, sede tra l’altro di un’altra Polizia, quella Provinciale.

Ridicola e grottesca questa vicenda, indipendentementa da quello che c’é dietro, legata ai meandri della burocrazia, che solo una Polizia inutile come quella Forestale poteva mettere in atto, contro un’altra polizia inutile: la Polizia Provinciale.

Un territorio completamente abbandonato, quello della Fascia Costiera, che queste due Polizie Forestale e Provinciale dovrebbero presidiare, controllare, salvaguardare, anziché operare contro il territorio e contro le Istituzioni locali come in questi ultimi anni siamo stati abituati, osservando come la Forestale, per un anno in completo letargo lasciando ad ogni specie di attività delittuose quella zona, dove la prostituzione, lo spaccio di droga, ricettazione e incontri e balletti vari, dove la delinquenza non solo è di casa ma la fa padrona e dove, nemmeno a farlo a posta, proprio per la inesistenza di ogni controllo da parte della Forestale in prima e della Provinciale in seconda, qualche giorno fa si è consumata una tragedia dai contorni ancora oscuri, frammisti al dramma del bisogno o alla delinquenza, che ha procurato la morte di un extracomunitario.

Ma cosa si aspetta a chiedere al Prefetto di Salerno ad intervenire e consentire ai cittadini di Eboli di potersi riappropriare della Pinetà, senza per questo temere di essere aggrediti, rapinati, ricattati, stuprati, uccisi, mentre la Polizia Forestale, perennemente in letargo per mesi non svolge bene il suo lavoro?

Le cretinerie poliziesche a cui ridicolmente l’azione sistematica di questa Polizia Forestale del tutto inutile ci sottopone, ci infastidisce particolarmente specie se a causa della sua azione, che si aggiunge alla mancata capacità da parte delle varie Istituzioni locali, di sapersi appropriare del territorio, unitamente alle politiche programmatiche adottate negli anni scorsi, restrittive e oltremodo punitive verso ogni forma di intervento in una ossessiva condizione di protezione, hanno causato una risposta distorta, che ha portato l’intera litorane all’abbandono più totale.

La Polizia Forestale che “sequestra” la Polizia Provinciale, ci manca solo che i Vigili “sigillino” la caserma della Forestale e i Carabinieri che li arresti tutti. Intanto quotidianamente chi la controlla la fascia litoranea?

Eboli, lì 26 febbraio 2012

28 total pingbacks on this post
Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2022 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente