Intervista a Marisei: Sulla Corte dei Conti un Consiglio Comunale urgente

E’ tempo di venire in Consiglio e adottare i provvedimenti amministrativi che ci chiede la Corte dei Conti. Aprire un confronto politico sui temi più importanti è la migliore soluzione.

Ci riterremo liberi da ogni vincolo, se non quello di salvaguardare gli interessi della Città. Ci auguriamo prevalga il senso di responsabilità.

Salvatore Marisei

EBOLI – In un panorama politico stanco, dove non succede nulla di normale se non attendere altro che accada qualche cosa di straordinario per essere favorevoli o contrari, e vista la cadenza con cui si propongono gli errori e le stramberie politico-amministrative, non c’é da spettare molto, basta solo attendere.

In questo rimangono per intero tutti i problemi della Città e tra i problemi quello che incombe più di tutti sicuramente è la manovra che inevitabilmente si deve fare per rispondere ai Rilievi della Corte dei Conti sui bilanci a partire da quello del 2009.

La questione oltre che della maggioranza che sostiene il Sindaco Martino Melchionda, passa necessariamente attraverso il Partito Democratico, il maggiore azionista dell’Amministrazione, ma anche quel Partito che sta soffrendo per la sua profonda spaccatura interna, che vede da una parte il gruppo che fa capo all’ex Ministro Carmelo e dall’altra quello che gira intorno al Sindaco Melchionda e intorno al “Palazzo”.

Spaccatura, che a fasi alterne, ha raggiunto punti di crisi, che sono andate oltre ogni misura, rendendo impossibile un qualsiasi dialogo e una qualsiasi ricomposizione.

Sulla base di queste considerazioni proprio perché è impossibile pensare alla Politica o ad uno scenario politico che vede una maggioranza che ha cambiato pelle ed ha per questo espulso una parte di se stessa, e non riesce più a confrontarsi, ne parliamo con il Consigliere del PD Salvatore Marisei, uno dei protagonisti di questo scontro, che nella seguente intervista cerca, discutendo proprio dei temi più caldi e più pericolosi, di annodare un discorso politico, mostrandosi possibilista sui percorsi, che necessariamente si devono praticare in Consiglio Comunale, che non escludono anche i rapporti politici del tutto inesistenti.

Marisei si dichiara disponibile e ritiene di discutere e anche al più presto possibile, per rimuovere con urgenza le questioni sollevate dalla Corte dei conti, ma ritiene anche che si debba aprire un dialogo sulla Pianificazione urbanistica, e che non esclude una discussione seria sulla Multiservizi, ma non esclude, allo stesso tempo, le questioni che attengono alcuni temi particolari come i Progetti di Finanza.

D – A che punto si è riguardo ai rilievi della Corte dei Conti?
R – Si sta perdendo tempo. La relazione della Corte dei conti è chiara e precisa fotografa una situazione di oltre tre anni, e il Sindaco ne era a conoscenza, nonostante tutto ci ha tenuto all’oscuro è stato tutto il carteggio.
D – Cosa farete in Consiglio Comunale?
R – Protocolleremo una richiesta di un Consiglio Comunale urgente, perché la discussione nella Commissione Controllo e Garanzia non ha prodotto nessun risultato, nonostante l’impegno del Presidente Lazzaro Lenza.
D – Allora che provvedimenti prenderete?
R – E’ tempo di venire in Consiglio e adottare i provvedimenti amministrativi che ci chiede la Corte dei Conti.
D – Avete partecipato a qualche incontro in merito?
R – No, la questione politica non è stata ancora affrontata, ecco perché chiediamo un Consiglio urgente, almeno affrontiamo la discussione in un luogo appropriato.
D – E la vostra posizione?
R – La nostra posizione quindi, sarà coerente a tutte le posizioni espresse fino ad ora. E ci riterremo liberi da ogni vincolo, se non quelle di salvaguardare gli interessi della Città.
D – Quindi assisteremo ad una nuova divaricazione del PD?
R – Ci auguriamo prevalga un senso di responsabilità, per aprire una fase nuova nella Città. Ci aspettiamo una nuova maturità politica.
D – La questione dei conti non esclude le altre, quelle amministrative ed urbanistiche.
R – E’ chiaro, la questione politica non esclude affatto le prospettive urbanistiche, i PUA, il Project Financing dell’ex Mattatoio e dell’ex Pezzullo, ivi compreso quello del così detto Housing Sociale di circa 300 appartamenti e più in generale del Piano Urbanistico Comunale.
D – In che senso: parliamone.
R – O il Prof. Gerundo porta il Piano in Consiglio Comunale in 30 giorni, discutendo la pianificazione della Città nella sua totalità e si apre una discussione e un confronto franco e aperto, o altrimenti non ci sentiamo coinvolti. Confrontarci a puntate ci danneggia. I piani particolareggiati sono ridotti a piccole lottizzazioni a vantaggio dei singoli e a svantaggio del Pubblico.
D – Vale anche per l’housing sociale e i Project financing?
R – L’housing sociale del Piano De Lucia era immaginato come una tipologia edilizia integrata rispetto a quelli del mercato libero. Tornare ad immaginare grandi interventi concentrati, ai quartieri ghetto, significa alimentare nuove sacche di disagio che si vanno ad aggiungere a quelle già esistenti. Non se ne comprende il vantaggio se non quello di andare incontro solo alle esigenze dei privati investitori.
D – In che senso?
R – Nel senso che quella iniziativa sembra essere un prosieguo dell’Aracne. E’ un errore politico consentire a chi ha determinato questioni di conflitto con l’Ente, riproporre pari pari le stesse tipologie di insediamento sapendo di poter generare altri e nuovi conflitti.
D – Ci vede una continuità con l’Aracne?
R – E’ una sorte di “bonus” compensativo in prosieguo all’Aracne. Ricordiamoci delle varie circostanze che ci conducono ad una prima richiesta che andava intorno agli 11 milioni di euro, passati poi attraverso una delibera di 3 milioni e 800 mila euro, fino ad arrivare all’accordo di 1 milione e 800 mila euro.
D – E cosa suggerisce a proposito?
R – E’ difficile parlarne ora, ma sicuramente mantenere quel filo diretto che ha determinato forme di dialogo improprie, apre sicuramente scenari incommentabili. Si poteva anche trattare una soluzione che comprendesse anche una sorte di compensazione, trattando alla luce del sole e coinvolgendo il Consiglio comunale che vedesse da una parte la desistenza e dall’altra una concessione, naturalmente utilizzando forme di dialogo trasparenti e legali.
D – E i Project Porta san Giovanni e ex Pezzullo?
R – Due occasioni Mancate. Le ennesime di una Città che vede solo Film. Peccato, perché erano due opportunità avrebbero innestato processi economici, e invece, così come sono stati proposti e trattati sono in aperta contraddizione tra loro.
D – In che senso?
R – Nel senso che per quello che insiste sull’Area ex Pezzullo il mercato ha detto che c’erano imprenditori pronti ad investire senza contro partite, per quello dell’ex Macello comunale avviene il contrario. Aspettiamo per vedere gli sviluppi.
D – Passiamo dal mattone ai servizi. Il Piano di zona, il Servizio Civile
R – Cambiamo argomento ma le cose non cambiano. Ce ne siamo occupati quando abbiamo denunciato l’abuso della reiterazione degli  affidamenti senza gara dei vari servizi rivolti ai disabili. Questo riguardo all’aspetto procedurale, riguardo al modello di intervento invece riteniamo sia un vero fallimento.
D – Allora perché non pretendere la pubblicazione degli atti e degli elenchi?
R – Il problema è che l’Amministrazione, fatta salva la professionalità dei funzionari, veicola un messaggio che è l’opposto del merito, e che si possa fare carriera o accedere ad incarichi o risolvere il proprio dramma personale ricorrendo ad esperienze e a sottomesse relazioni interessate, o peggio ancora individuare nei legami di sangue con il potere la strada più corta. Il danno per i giovani è enorme.
D – insomma non ne va bene una?
R – Purtroppo vi sono delle cose dalle quali non si può prescindere, vale per la Multiservizi. La situazione è drammatica, e adesso occorrono provvedimenti eccezionali, oltre che coinvolgimenti che vanno ben oltre la maggioranza. Sulla Multiservizi, il giudizio è negativo, ma occorre salvarla o ripensarla, nel frattempo bisogna fare in fretta, ma bisogna tener conto anche della realtà e salvare i posti di lavoro, ma tutto passa attraverso una operazione di verità.

Eboli, 28 febbraio 2012

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. “Il problema è che l’Amministrazione, fatta salva la professionalità dei funzionari, veicola un messaggio che è l’opposto del merito, e che si possa fare carriera o accedere ad incarichi o risolvere il proprio dramma personale ricorrendo ad esperienze e a sottomesse relazioni interessate, o peggio ancora individuare nei legami di sangue con il potere la strada più corta. Il danno per i giovani è enorme.”

    hahahaha RIDO PER NON PIANGERE DA QUALE PULPITO????
    MA LEI marisei COME HA FATTO A DIVENTARE UNO DEI DIRIGENTI DEL PD, DEL COMUNE ETC.ETC.???? SE NE VADA A SCIARE, PERCHE’ SE NON RICORDO MALE PER LE VICENDE DA LEI CITATE CON IL PD (cuomesi,contesi e mercenari) AVETE APPOGGIATO SEMPRE melchionda, VERGOGNATEVI TUTTI. RIPETO SE NE VADA A SCIARE….

  2. Caro Uomo Libero lei non sa che i contiani non hanno mai appoggiato Melchionda e hanno cercato per mare e per terra di candidare un loro esponente.Hanno sostenuto Melchionda perchè era il male minore . Dunque non si può affermare che i contiani hanno sempre sostenuto melchionda.

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