Revisione delle Circoscrizioni giudiziarie: Eboli è soppressa, Sala Consilina accorpata

Con un Decreto Legislativo il Governo avvia la revisione delle Circoscrizioni giudiziarie. Riduce i tagli, salvi quelli in aree ad alta densità mafiosa. Penalizzato il salernitano. La sezione di Eboli è soppressa, Sala Consilina va con Lagonegro.

La Giustizia è sospesa: I Parlamentari salernitani valgono come i due nella briscola. Ora caccino le palle e si dimettano.

Soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di Tribunale; ridotti e accorpatidi 31 Tribunali e di 31 Procure; eliminati 667 uffici di giudici di pace. “Il DLGS è contro il salernitano”, dichiarano Andria e Iannuzzi.

Parlamentari salernitani-due di briscola

ROMA – ”Il Consiglio dei ministri ha dato via libera definitivo al decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie”. Questo è quanto si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri. Il salernitano subisce una grave mutilazione: La giustizia è sospesa. Soppressa la Sezione distaccata di Eboli del Tribunale di Salerno una delle più importanti d’Italia e il Tribunale di sala Consilina viene accorpato a Lagoinegro in un’altra Regione.

Il Governo, nell’approvare il Dlgs ha tenuto conto dei pareri delle Commissioni giustizia di Camera e Senato oltre a  quello reso dal Consiglio Superiore della Magistratura, e ha licenziato il testo finale, dando attuazione alla delega ricevuta dal Parlamento con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente Esecutivo. La versione definitiva del decreto quindi prevede: la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale, confermando così l’iniziale previsione; la riduzione e l’accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure.

La legge non è uguale per tutti

Rispetto al precedente schema, il Governo raccogliendo le raccomandazioni delle Commissioni Parlamentari e del CSM, ha deciso di mantenere i presidi giudiziari nelle aree ad alta infiltrazione di criminalita’ organizzata (Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari cui sara’ accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; Cassino cui sara’ accorpata la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio) e di dotare di un Ufficio di Procura anche il Tribunale di Napoli nord; la soppressione di 667 uffici dei Giudici di pace, mantenendo – rispetto alla previsione iniziale – un giudice di prossimita’ in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilita’ della terraferma; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti ne’ esuberi ne’ messa in mobilita”’. Con l’esclusione del salernitano il Governo cancella per decreto la Camorra nel salernitano e sopprime i presidi della giustizia.

“Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sulla revisioni circoscrizioni giudiziarie, penalizza il servizio giustizia, i cittadini e i territori del Salernitano” dichiarano il Senatore Alfonso Andria e l’Onorevole Tino Iannuzzi del PD. – “non è assolutamente condivisibile. Da mesi e mesi abbiamo sostenuto in confronti pubblici e nelle competenti sedi istituzionali, in stretto e costante raccordo con i Sindaci e gli Amministratori Locali, obiettive e motivate ragioni per mantenere il Tribunale di Sala Consilina, certamente non per la sterile difesa di interessi localistici, ma invece per garantire funzionalità al servizio giustizia nei territori del Salernitano.

Il definitivo provvedimento adottato quest’oggi dal Governo su proposta del Ministro della Giustizia Paola Severino – scrivono Andria e Iannuzzi – non è condivisibile perché, fatta eccezione dei sei presidi di giustizia in zone ad alta densità criminale di un paio di regioni italiane, non tiene in alcun conto l’articolata proposta elaborata a seguito del passaggio parlamentare nelle Commissioni Giustizia di Camera e Senatoe dunque disattendendo le esigenze di tutte le altre regioni d’Italia.

Tribunale-di-Eboli

Avevamo tra l’altro sostenuto con forza e con argomentazioni convincenti la necessità di salvaguardare il ruolo svolto dal Tribunale di Sala Consilina: è sbagliato per mille ragioni accorparlo a Lagonegro, tra le altre perché non si aggrega un tribunale più grande a quello più piccolo, per giunta di due province diverse in due regioni diverse, in due differenti distretti di Corte d’Appello, violando palesemente i criteri direttivi posti dalla legge delega.

Per quanto riguarda la sezione distaccata di Eboli, una delle più importanti nell’intero territorio nazionale, avevamo ravvisato la necessità, di concerto con altri colleghi parlamentari e con l’indirizzo politico dato dal nostro partito, di avversare il totale azzeramento delle sezioni distaccate, preservando soltanto quelle che svolgono una funzione rilevante, come nel caso di Eboli. – concludono i due Parlamentari – Ma anche questa linea, per quanto ampiamente condivisa in entrambi i rami del Parlamento, non ha incontrato il consenso del Ministro.

Da ultimo, appariva ragionevole che Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino venissero accorpati al tribunale di Salerno e non a quello di Nocera Inferiore, ipotesi che poi si è rivelata non percorribile a causa della soppressione della sezione di Eboli, i cui affari giudiziari graveranno sul tribunale di Salerno.

Così non va bene! Ne soffre il servizio giustizia, ne soffriranno i cittadini e i territori“.

Con questo atto del Governo si comprende il peso della nostra delegazione parlamentare, completamete inascoltata, e per nulla incidente nei processi decisori nazionali e locali. I nostri Parlamentari valgono come i due nella briscola, poco più di niente. In questa ed in altre questioni come la Sanità, i Trasporti, la Scuola, i servizi la nostra provincia è stata sistematicamente capitozzata e di quì si percepisce la loro inutilità, e naturalmente, fatta eccezione di qualche tentativo, timido, debole ed iosolato di alcuni  parlamentari, il resto è pressoché inutile, tanto inutile nemmeno ci ricordiamo chi sono, e se volessimo indirizzare qualche protesta saremmo in piena difficoltà non conoscendo nemmeno i loro nomi.

Questo atto rappresenta il colmo della sopportazione, ora si spera che Deputati e Senatori eletti in Provincia di Salerno abbiano un rigurgito di orgoglio, caccino le palle, e si dimettano, non prima di aver votato contro il Governo Monti, e facciano la stessa cosa i Consiglieri Regionali, contro il Governo Regionale di Caldoro.

Roma, 10 agosto 2012 -ultimissime-

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