Lavoro, Diritti, Cultura e Solidarietà: Ecco le proposte del PD

Lascaleia: “I Partiti non sono tutti uguali”. Apre alla politica e marca le distanze dall’UDC e dal Sindaco.

Il PD e il suo Gruppo consiliare, rompe gli indugi e presenta le proposte per Battipaglia: Lavoro, Diritti, Cultura e Solidarietà.

Lascaleia Luca

BATTIPAGLIA“I Partiti non sono tutti uguali” tengono a precisare i Democrat attraverso il suo Segretario cittadino Luca Lascaleia, che intende mettere in evidsenza la differenza che passa tra il suo Partito e gli altri. E come si fa a non dargli ragione. Infatti, a Battipaglia di Politica c’è ben poco, ma all’affermazione di Lascaleia verrebbe da fare una domanda: Ammettendo che i Partiti non sono tutti uguali, che ci fa il PD con Partiti che non hanno, quelle caratteristiche che si sente di attribuirsi?

E’ sicuramente tutto vero. In Città il dibattito tra i Partiti sembra più essere imperniato sull’inciucio, i diktat, le forzature, i veti, il caos e il qualunquismo, piuttosto che sulle questioni grandi e piccole che una Città come Battipaglia o una qualsiasi altra comunità dell’Italia e più in particolare del mezzogiorno, di cui invece ne ha un disperato bisogno.

Sono mesi che non si fa altro che parlare delle continue “perturbazioni” che partono dall’UDC, un Partito “gonfiato” contro ogni realistica realtà, passano attraverso i partiti della coalizione di maggioranza, arrivano in giunta e finiscono a scapito di Battipaglia e dei battipagliesi.

In questo quadro, che ha messo in evidenza la rissa ed ha accantonato la proposta, il Partito Democratico, attraverso il suo segretario cittadino Luca Lascaleia, che già aveva preannunciato nei mesi scorsi una stagione di proposte politiche per il rilancio dell’Amministrazione Santomauro e soprattutto del PD, oscurato dal gran “chiassare” dell’UDC.

E puntualmente ecco alcune proposte che il PD di Battipaglia di concerto con il suo Gruppo Consiliare, ha presentato al Consiglio Comunale:

  • La proposta per realizzare un tirocinio formativo con le aziende del territorio per laureati e diplomati attraverso azioni di concertazione tra istituzioni, rappresentanti dei lavoratori e industriali della città.
  • La proposta per realizzare borse di studio per sostenere economicamente i migliori diplomati residenti nella nostra città che vogliono iscriversi al percorso di studi universitario.
  • La Proposta insieme con Italia dei Valori per la costituzione del Registro amministrativo delle Unioni Civili.
  • La proposta per La Consulta dei Cittadini Apolidi e Stranieri residenti nella nostra città .
  • La proposta per il diritto di cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati che nascono nella nostra città.

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Le proposte

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Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Al Segretario Generale

Proposta  Mozione   ex Art 29 regolamento  C.C.

Progetto “ Battipaglia -Giovani & Lavoro”

I sottoscritti Consiglieri Comunali  del Partito Democratico  Piero Lascaleia ed Egidio Mirra, propongono il seguente schema di  progetto “e chiedono che  venga iscritto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale nei modi e nei termini previsti dal Regolamento.

Premesso che :

-Il Partito Democratico di Battipaglia, considera il tema sociale ed economico  del lavoro, argomento fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra città,

-che é dovere politico e morale, per le Amministrazioni locali, varare tutti gli strumenti utili , nell´ambito delle proprie competenze amministrative, per costruire opportunità di  relazione nel mondo del lavoro tra impresa  e lavoratori

-Si propone di impegnare l’amministrazione

  •  a  realizzare  un programma  per l’inserimento ,attraverso tirocini formativi, di giovani inoccupati attraverso un’azione di concertazione tra istituzioni,associazioni di categoria,imprese, enti e istituti di credito, finalizzata a creare un sistema e  modello per l’inserimento al mondo del lavoro e per realizzare strutture capaci di rispondere in maniera dinamica alla domanda e offerta di lavoro nella nostra città.
  • La finalità del progetto è di far mettere in contatto i giovani in cerca di una prima occupazione con le imprese, prevedendo un percorso di almeno 12(dodici) mesi, in modo da specializzare i partecipanti nei primi sei mesi di tirocinio,  e di avere un rapporto di lavoro di altri 6( sei) mesi nelle stesse aziende.
  • Le procedure di selezione delle persone e delle aziende, devono avvenire attraverso avvisi pubblici e nella massima trasparenza.
  • Le risorse utilizzate faranno parte di un intervento concertato con il Comune di Battipaglia coinvolgendo  anche  altri enti di governo (Provincia, Regione, Governo Centrale), fondazioni  e istituti di credito.
  • Per  realizzare almeno  20 tirocini formativi delle durata di sei mesi, secondo i principi normativi e procedurali in vigore

Nella sua parte generale il presente progetto è indirizzato ai giovani diplomati e laureati inoccupati del Comune.

  1. Destinatari degli interventi

L’azione è rivolta a giovani inoccupati che non hanno mai avuto un’esperienza di lavoro, di età compresa tra i 18 – 29 anni e residenti nel comune di Battipaglia da almeno 10 anni, 10 con diploma di II grado e 10 tirocini a giovani con laura triennale e/o quinquennale.

  1. 2.       Durata e contributo per i tirocini formativi
  • Il tirocinio formativo avrà la durata di 6 mesi, con un orario settimanale di 20 ore
  • . Durante il tirocinio si devono sviluppare almeno 60 ore di formazione; il programma formativo deve essere predisposto dall’azienda che ospita il tirocinante.
  • Il progetto sarà gestito dalla struttura amministrativa del Comune di Battipaglia, Ufficio Informagiovani, negli aspetti della concertazione con le parti sociali, la promozione, il monitoraggio e controllo dei tirocini e della diffusione dei risultati.
  1. 3.       La partecipazione delle aziende

Il percorso ipotizzato per far aderire le aziende al programma prevede una prima interazione attraverso le associazioni di categoria, attivando un primo canale di comunicazione dell’iniziativa. La pubblicazione della manifestazione di interesse verrà supportata dal piano di promozione previsto con l’appoggio delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese, i requisiti di accesso che devono possedere le aziende,i consorzi o gli enti  per partecipare al programma sono:

  • l’iscrizione alla Camera di Commercio e che abbiano almeno un anno di attività.
  • La sede produttiva in Provincia di Salerno
  • Il numero di tirocini attivabili è determinato in base alla pianta organica dell’azienda. I parametri individuati sono:

Non potranno partecipare al programma le imprese:

  • che si trovano in stato di crisi o sottoposte a procedure fallimentari;
  • che hanno effettuato licenziamenti negli ultimi 6 mesi;
  • che non sono in regola con i versamenti contributivi INPS e INAIL e le imposte erariali
  • Le aziende, per partecipare al programma, dovranno garantire, al termine del tirocinio, attraverso apposita dichiarazione di disponibilità, l’assunzione del tirocinante con un contratto di lavoro di almeno sei mesi e con orario che dovrà essere di almeno 20 ore settimanali.
  • Le aziende, all’atto della manifestazione d’interesse, dovranno indicare i profili professionali per i quali esprimono le loro necessità, nonché il programma formativo che verrà attuato nell’ambito dei tirocini, per un monte orario di almeno 60 ore.
  • Le aziende dovranno garantire l’assicurazione INAIL e contro i rischi civili verso terzi, al tirocinante durante i sei mesi del tirocinio.
  • Alle aziende che aderiranno al progetto verrà rilasciata dal Comune di Battipaglia una Certificazione per la loro disponibilità ad iniziative di inclusione socio-lavorativa, da valere come titolo di preferenza in occasione di gare pubbliche di appalto o di affidamento di forniture indette dagli uffici amministrativi.
  • A tal fine verrà istituito un albo che sarà pubblicato sul portale del Comune.
  1. 4.       La gestione operativa

La gestione operativa sarà realizzata dall’Ufficio Informagiovani del comune, saranno selezionate le aziende aderenti al programma e, previa verifica della corrispondenza tra le caratteristiche dei candidati e la proposta dei datori di lavoro, si effettueranno gli abbinamenti segnalando alle aziende gli aspiranti al tirocinio in possesso dei requisiti di base richiesti per lo specifico percorso formativo.

L’ufficio, acquisito il progetto formativo da parte dell’azienda, procederà alla stipula della Convenzione con l’azienda, d’intesa con il Centro per l’Impiego di Battipaglia.

  1. 5.                               Avviso pubblico per la partecipazione ai tirocini formativi

L’avviso pubblico per selezionare i partecipanti ai tirocini verrà emanato dopo 30 giorni dall’avvio del bando per le aziende, in modo da selezionare i partecipanti in base alle necessità delle aziende. I criteri di selezione terranno conto della durata dello stato di inoccupazione, del carico familiare, del reddito individuale e dell’eventuale possesso di qualifica professionale e/o titolo di studio indicato dall’azienda come requisito di partecipazione alla selezione.

I requisiti di accesso al bando sono:

  • residenza nel Comune di Battipaglia da almeno 12 mesi;
  • iscrizione al centro per l’Impiego, nella condizione di inoccupato;
  • di non avere in corso tirocini formativi e/o stage  aziende e/o enti pubblici.
  1. 6.                               Piano di comunicazione e promozione. La comunicazione e la promozione dell’iniziativa saranno realizzate attraverso una campagna informativa rivolta ai candidati ai tirocini ed alle imprese, tramite una serie di azioni. Il piano di promozione prevede la realizzazione di tre azioni distinte, una rivolta ai candidati ai tirocini, una rivolta alle aziende e l’ultima per la divulgazione dei risultati ottenuti dal progetto.

La promozione destinata alle aziende prevede la realizzazione di manifesti e di un opuscolo informativo per la partecipazione alla manifestazione di interesse. La promozione destinata ai partecipanti ai tirocini prevede la realizzazione dei manifesti per l’attivazione del bando, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese dall’informagiovani del Comune e altri soggetti pubblici e associativi.

  1. 7.                               Monitoraggio e analisi

Il monitoraggio sull’andamento dei tirocini verrà svolto dal CPI con la collaborazione di personale del comune ufficio informa giovani.  L’attività di monitoraggio, da svolgersi in raccordo con i tutor aziendali, oltre a verificare lo svolgimento in itinere del tirocinio, prevede un’azione ex e post di accompagnamento e di sostegno all’azienda e al tirocinante finalizzata all’inserimento lavorativo.Il tutor aziendale avrà la funzione di accompagnare l’attuazione del percorso di formazione teorica e “on the job” nel rispetto del progetto formativo e di orientamento correlato alla convezione.

I Consiglieri Comunali:
Piero Lascaleia
Egidio Mirra

…………………………………  …  ………………………………….

-Al Presidente del Consiglio Comunale Battipaglia
Al Sindaco
Al Segretario Generale
e.p.c. -Commissione Pari Opportinità

Oggetto: Proposta Deliberativa ex art. 26 Reg.C.C Battipaglia.

Si trasmette,in allegato proposta deliberativa ex art.26”Registro amministrativo delle Unioni Civili Comune di Battipaglia”,nonché relazione illustrativa.

I Consiglieri Comunali
Piero Lascaleia -Partito Democratico
Egidio Mirra –Partito Democratico
Michele Di Benedetto –Italia dei Valori

Proposta  Deliberativa ex Art 26 C.C.

 Registro amministrativo delle Unioni Civili

Oggetto: Proposta deliberativa “Registro  amministrativo delle unioni civili”. Approvazione regolamento.

I sottoscritti Consiglieri Comunali  del Partito Democratico  Piero Lascaleia ed Egidio Mirra,e Michele Di Benedetto Italia dei Valori, propongono il seguente schema di deliberazione affinché venga iscritto all’ordine del giorno del Consiglio comunale nei modi e nei termini previsti dal Regolamento.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

-che il fenomeno delle “unioni civili” o “unioni di fatto” trova un sicuro fondamento costituzionale negli articoli 2 e  3  della Costituzione;

-che negli ultimi anni il numero delle unioni di fatto in Italia è cresciuto enormemente e coinvolge ormai milioni di cittadini e cittadine senza alcuna tutela giuridica, così come senza tutela sono i bambini nati in tali unioni,

-che l’istituzione del Registro delle Unioni Civili non mina la famiglia tradizionale art.29 .Cost, ma apre le porte ad unioni sociali che rispecchiano i bisogni e le scelte delle cittadine e dei cittadini consentendo anche forme di unione solidaristica e di mutua assistenza che allargano e rafforzano i vincoli sociali;

-che, fermi restando i registri previsti dalla legge e dal regolamento anagrafico, il Comune può istituire uno o più elenchi per fini diversi ed ulteriori rispetto a quelli propri dell’anagrafe organizzati secondo dati ed elementi obbligatoriamente contenuti nei pubblici registri anagrafici;

-che é dovere politico e morale, per le Amministrazioni locali, combattere la discriminazione e la diseguaglianza di trattamento dei cittadini e delle cittadine anche con azioni di sostegno all´approvazione di una legislazione nazionale che riconosca la parità, davanti alla legge, di tutti i cittadini e le cittadine  così come riconosciuto all´art. 3 della Costituzione Italiana e al contempo varare strumenti che permettano un trattamento paritario delle cittadine dei cittadini nell´ambito delle proprie competenze amministrative;

– la comunità cittadina, al pari di quella italiana, è caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi che non si concretano o non si possono concretare nell’istituto del matrimonio e che si denotano per una convivenza stabile e duratura;

atteso che:

– già da tempo è stato ritenuto che l’ambito di operatività e quindi di riconoscimento e tutela costituzionale dell’articolo 2 della Costituzione si estende sicuramente alla fattispecie della famiglia di fatto dal momento che, come nella sua giurisprudenza costante ha rilevato la Corte Costituzionale, un consolidato rapporto, ancorché di fatto, non appare costituzionalmente irrilevante quando si abbia riguardo al rilievo offerto al riconoscimento delle formazioni sociali;

– la Corte costituzionale, con la sentenza n. 138 del 2010, ha riconosciuto tale fondamento costituzionale stabilendo che “per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico”;

– con la stessa sentenza n. 138 del 2010 la Corte costituzionale ha altresì precisato che nella richiamata nozione di formazione sociale “è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”;

– da ultimo la Corte di Cassazione, I sezione civile, con la sentenza del 15 marzo 2012, n. 4184, ha affermato, proprio sulla scorta, in particolare, dell’art. 2 Cost., che i conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto inviolabile di vivere liberamente la loro condizione di coppia e, in specifiche situazioni, del diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata, che possono far valere dinanzi all’autorità giurisdizionale;

– la stabile relazione di fatto tra due persone caratterizzata da coabitazione, indipendentemente dal genere degli interessati, costituisce una condizione protetta dall’art. 8 della Convenzione (europea) per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, entrata in vigore sul piano internazionale il 3 settembre 1953, ratificata e resa esecutiva in Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848, come confermato da ultimo dalla Corte europea dei diritti umani nella sentenza del 24 giugno 2010 sul caso Schalk e Kopf c. Austria (ric. 30141/04).

– la direttiva 2004/38 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e la direttiva 2003/86/CE del Consiglio relativa al diritto al ricongiungimento familiare impongono di dare completa attuazione a tali diritti;

– ancorché la creazione di un nuovo status personale non può certamente che spettare al legislatore statale, come riconosciuto nella richiamata sentenza n. 138 del 2010 della Corte costituzionale, deve riconoscersi al Comune, in proposito, la possibilità di operare in materia nell’ambito dei principi e delle regole fissate dalla legislazione statale e per le finalità ad esso assegnate dall’ordinamento;

– il Comune riveste un ruolo centrale in tale settore, per i poteri ad esso attribuiti dal Decreto Legislativo 267/2000;

– il Comune, quindi, può operare nell’ambito delle proprie competenze per promuovere pari opportunità per le unioni di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di discriminazione fondate sull’orientamento sessuale;

– per raggiungere questo obiettivo è necessario stabilire forme di identificazione delle unioni civili basate su vincolo affettivo, così come la stessa legge anagrafica e il relativo regolamento attuativo prevedono;

ritenuta

– pertanto, l’opportunità per i motivi innanzi espressi di organizzare il rilascio da parte dell’anagrafe  di codesto comune di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su di un “vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 223/1989 (Regolamento anagrafico);

visti

  • gli artt. 2,3, 29  Cost.;
  • la sentenza n. 138 del 2010 della Corte costituzionale;
  • la sentenza 15 marzo 2012, n. 4184 della Corte di Cassazione, I Sezione civile;
  • l’art. 8 CEDU e la sentenza del 24 giugno 2010 sul caso Schalk e Kopf c. Austria (ric. 30141/04) della Corte europea dei diritti umani;
  • la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;
  • la direttiva 2003/86/CE del Consiglio relativa al diritto al ricongiungimento familiare;
  • l’art. 4 del D. P. R. n. 223 del 1989
  • il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, con particolare riguardo agli artt. 42 e 43;

DELIBERA

– di approvare, per le motivazioni sopra esposte, il “Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili”,denominato “Registro amministrativo delle unioni civili” presso il Comune di  Battipaglia il cui testo è allegato alla presente deliberazione e ne  costituisce parte integrante e sostanziale.

REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI

Articolo 1 – Istituzione del registro delle unioni civili

E’ istituito il Registro amministrativo delle unioni civili presso il Comune di Battipaglia per gli scopi e le finalità contenute negli artt. 2 e 3 di questo Regolamento.

Articolo 2 – Attività di sostegno delle unioni civili

1. Ai fini del presente Regolamento si intende per unioni civili “due persone maggiorenni legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nel Comune di Battipaglia” (ai sensi dell’articolo 4, comma 1 D.P.R. 223/1989, Nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente).
2. Il Comune di Battipaglia  provvede   a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione  nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio comunale.
3. Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono:

a) casa;
b) sanità e servizi sociali;) politiche per giovani, genitori e anziani;
d) sport,cultura  e tempo libero;
e) formazione, scuola e servizi educativi;
f) diritti e partecipazione;
g) trasporti.

4. Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili  condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tale aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni di disagio economico-sociale.

5. All’interno del Comune di Battipaglia, chi si iscrive al Registro è equiparato al  “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza.

Articolo 3 – Rilascio di attestato di  unione civile basata su vincolo affettivo

1. L’Amministrazione comunale rilascia, su richiesta degli interessati, attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento anagrafico, in relazione a quanto documentato dall’Anagrafe della popolazione residente (D.P.R. 223/1989). Il riferimento famiglia anagrafica contenuto nell’art. 4 del D.P.R. 223/1989 va inteso in senso esclusivamente anagrafico, in considerazione della differenza tra le unioni civili, come formazioni sociali, previste e tutelate dall’art. 2 della Costituzione e la famiglia, prevista e tutelata dall’art. 29 della Costituzione.

2. L’attestato è rilasciato per i soli usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da Atti e Disposizioni dell’Amministrazione comunale del Comune di Battipaglia.

3. L’ufficio Anagrafe verifica l’effettiva convivenza delle persone che richiedono l’attestato.

Articolo 4 – Iscrizione nel Registro

1.      Possono chiedere di essere iscritte al registro delle unioni civili due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Battipaglia.

2.  Le iscrizioni nel Registro avvengono esclusivamente sulla base di una domanda presentata al Comune congiuntamente dagli interessati.

3.    L’iscrizione nel Registro non può essere richiesta da coloro che facciano già parte di una diversa unione civile, i cui effetti non siano cessati al momento della domanda di iscrizione, né dalle persone coniugate fino al momento dell’annotazione della separazione personale sull’atto di matrimonio.

Articolo 5 – Cancellazione dal Registro

1.    Il cessare della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Battipaglia determina la cancellazione d’ufficio dal Registro delle Unioni Civili.

2.   Nel caso di permanenza della coabitazione ma del venir meno dei rapporti affettivi e/o della reciproca assistenza morale e/o materiale, la cancellazione avviene solo su richiesta di una o di entrambe le parti interessate.

3.   Nel caso non vi sia una richiesta congiunta, il Comune provvede a inviare all’altro componente una comunicazione.

I Consiglieri Comunali

Partito Democratico
Piero Lascaleia
Egidio Mirra

Italia dei Valori
Michele Di Benedetto

Relazione Illustrativa ex.art.26 Regolamento C.C Battipaglia

Registro Amministrativo delle Unioni Civili Battipaglia

La proposta delle   unioni civili, o unioni, di fatto trova fondamento prima di tutto negli articoli della nostra Costituzione  art.2 e 3, e anche  nella realtà di tante cittadine e cittadini della nostra comunità caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi, che non si concretano  nell’istituto del matrimonio e che si caratterizzano per una convivenza stabile e duratura.  La proposta del Partito Democratico Battipaglia e Italia dei Valori Battipaglia, di voler istituire anche nel nostro comune il  Registro amministrativo  delle Unioni Civili ,non mina la famiglia tradizionale come riconosciuta dalla carta costituzione art.29 ma intende istituire  attraverso il riconoscimento giuridico comunale, diritti e i doveri, per combattere le discriminazioni e le diseguaglianze,rafforzare i principi di democrazia e di solidarietà base imprescindibile per le istituzioni e per la vita sociale della nostra città.

I Consiglieri Comunali

Partito Democratico
Piero Lascale
Egidio Mirra
Italia dei Valori
Michele Di Benedetto

…………………………..  …  ……………………………….

Proposta  Deliberativa ex Art 29 Regolamento C.C.

Istituzione Consulta Comunale dei Cittadini Stranieri e degli Apolidi

I sottoscritti Consiglieri Comunali  del Partito Democratico  Piero Lascaleia ed Egidio Mirra, propongono il seguente schema di deliberazione affinché venga iscritto all’ordine del giorno del Consiglio comunale nei modi e nei termini previsti dal Regolamento.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

-le Consulte sono organismi, di aggregazione, espressione e partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini ,riconosciute dallo statuto del Comune di Battipaglia,

-che é dovere politico e morale, per le Amministrazioni locali, combattere la discriminazione e la diseguaglianza, varare strumenti che permettano un trattamento paritario delle cittadine  e dei cittadini nell´ambito delle proprie competenze amministrative,così come riconosciuto all´art. 3 della Costituzione Italiana  di promuovere e  stimolare l’incontro tra persone di diversa nazionalità che vivono sullo stesso territorio,e che  hanno eguali diritti e doveri,

– costruire opportunità di contatto fra mondi diversi e abbattendo le barriere della diffidenza e dell’intolleranza, e favorire l’integrazione,anche di chi non è nato in Italia ma vi risiede stabilmente contribuendo  alla crescita sociale e culturale della nostra  città,

– che la Consulta dei Cittadini Stranieri e degli Apolidi esercita funzioni di  consultazione e di proposta in materia di politiche di accoglienza ed integrazione degli stranieri nel territorio cittadino anche mediante iniziative pubbliche, Per quanto sopra, con questa richiesta intendiamo impegnare l’amministrazione comunale, a costituire   la  consulta dei “CITTADINI STRANIERI E APOLIDI DEL COMUNE DI BATTIPAGLIA” presso il Comune di  Battipaglia.

I Consiglieri Comunali PD
Piero Lascaleia
Egidio Mirra

………………………….  …  ………………………..

Proposta  Deliberativa ex Art 29 C.C.

Riconoscimento cittadinanza italiana per i figli di immigrati

Oggetto: Riconoscimento della cittadinanza italiana per Ius Soli ai figli nati in Italia da entrambi genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati in Italia adolescenti,  figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che abbiano qui compiuto un ciclo scolastico.

I sottoscritti Consiglieri Comunali  del Partito Democratico  Piero Lascaleia ed Egidio Mirra, propongono il seguente schema di deliberazione affinché venga iscritto all’ordine del giorno del Consiglio comunale nei modi e nei termini previsti dal Regolamento.

Premesso che,

il Partito Democratico sostiene la necessità di modificare la Legge nazionale  sulla cittadinanza con particolare  riferimento ai ragazzi di origine straniera nati o cresciuti in Italia. Una battaglia portata avanti nelle sedi parlamentari e sostenendo campagne di mobilitazione nate su questo tema promosse da ampi cartelli di associazioni, forze sindacali ed enti locali di diverso orientamento culturale e politico.

In considerazione di queste ragioni

VISTO

Che secondo l’ISTAT al 1 gennaio 2011 gli stranieri residenti hanno raggiunto la cifra di 4.570.317 con un incremento del 7,9% rispetto all’anno precedente.

Che alla stessa data i minori stranieri nati o cresciuti  in Italia erano circa un milione, cioè quasi il 22% dei minori residenti nel nostro paese.

Che nella nostra città è in considerevole aumento il numero dei  bambini nati e qui residenti figli di cittadini stranieri;

Che, inoltre, per adeguare la normativa della cittadinanza è opportuno ampliare i requisiti di concessione della cittadinanza italiana basandoli sul principio dello Ius Soli in sostituzione di quello dello Ius Sanguinis al quale si ispira invece la normativa vigente. Rendendo cosi possibile l’ottenimento della cittadinanza italiana ai bambini  nati o cresciuti Italia da genitori non italiani

Che in tal modo si eviterebbe il crearsi di situazioni paradossali nelle quali questi bambini, nati o cresciuti nel nostro Pese, che per cultura e formazione si sentono italiani crescano con un senso di estraniazione dal contesto che sentono essere il loro, con ripercussioni negative sulla effettiva possibilità di un processo di integrazione e di inserimento sociale del minore.

Che in tal modo si produrrebbe un atto nell’interesse dello Stato Italiano e fondamentale per favorire, consolidare e rafforzare il percorso di integrazione e radicamento avviato positivamente nel nostro territorio dalle persone di origine straniera che stabilmente vi abitano e intendono, con pari diritti e doveri, partecipare alla vita culturale e socio-politica del Paese.

Si impegna l’amministrazione comunale

ad attivare tutti gli atti e procedure necessarie a sostegno  del riconoscimento della cittadinanza italiana per Ius Soli ai figli nati in Italia da entrambi genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati in Italia adolescenti,  figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che abbiano qui compiuto un ciclo scolastico.

Impegna il Presidente del Consiglio Comunale

a trasmettere ai Presidenti di Camera e Senato e ai Capigruppo dei Partiti politici presenti in Parlamento la presente delibera.

I Consiglieri Comunali
Piero Lascaleia
Egidio Mirra

…………………………..  …  …………………………..

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Al Segretario Generale

Proposta  Mozione  ex Art 29 C.C.

Progetto  Futuro,Cultura Bene Comune.

I sottoscritti Consiglieri Comunali  del Partito Democratico  Piero Lascaleia ed Egidio Mirra, propongono il seguente schema di deliberazione affinché venga iscritto all’ordine del giorno del Consiglio comunale nei modi e nei termini previsti dal Regolamento.

Premesso che :

-Con “Cultura BeneComune” il Partito Democratico e i  Giovani Democratici di Battipaglia intendono promuovere il proprio impegno in favore di tutti i giovani che dimostrano capacità e merito negli studi,

-che come stabilito dalla nostra Costituzione  art.34” I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi,La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”

– in un quadro di grandi  difficoltà economiche  , gli enti locali devono investire tutte le risorse  nella formazione delle nuove generazioni per sostenere il percorso di studi delle giovani generazioni,

Per quanto sopra

– con questa richiesta intendiamo impegnare l’amministrazione comunale di Battipaglia,

 -affinché predisponga un bando di assegnazione di borse di studio per i neo-diplomati residenti da almeno dieci anni nel comune di Battipaglia,

-Il numero delle borse di studio deve essere pari o superiore  al  numero degli istituti superiori  presenti nel Comune di Battipaglia.

-Le borse di studio dovranno essere destinate a chi avrà conseguito,durante il normale ciclo di studi, il diploma di maturità con una votazione pari o superiore a 100/100.

-Le borse di studio sono un sostegno a chi vive in condizioni di difficoltà e, pertanto, possono usufruirne tutti i ragazzi e le ragazze  che all’anno precedente il diploma abbiano certificato un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) pari o inferiore ai 15.000 Euro.

Le borse di studio sono destinate a tutti i ragazzi e le ragazze che intendano nell’anno di  conseguimento del titolo di diploma superiore, proseguire il proprio percorso di formazione   universitario in Italia o all’estero,in qualsiasi facoltà.

La borsa di studio avrà finalità precise:

–          Integrazione al pagamento delle rette di iscrizione
–          Servizio mensa (per studenti pendolari e fuori sede)
–          Integrazione canone di locazione (per studenti fuori sede)
–          Abbonamento autobus (per studenti pendolari)
–          Acquisto testi universitari

L’amministrazione inoltre potrà ricercare collaborazioni e bandi  che migliorino il piano dell’offerta economica delle borse di studio come ad esempio istituti di credito,fondazioni,enti pubblici e/o privati,.

I Consiglieri Comunali
Piero Lascaleia
Egidio Mirra

………………………….  …  …………………………….

Battipaglia, 7 novembre 2012

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