Sul Difensore Civico Caprarella: Melchionda è senza maggioranza, liberi la Città dalla sua “banda”

Caprarella: Melchionda è senza maggioranza, ne prenda atto e liberi la Città dalla sua “Banda”.

EBOLI – Dopo la nomina del nuovo Difensore Civico, il Consigliere Carmine Caprarella ci ha inviato il seguente Comunicato, nel quale egli si chiede se esiste ancora una maggioranza che sostiene il Sindaco Martino Melchionda e se non sia il caso che lo stesso ne prenda atto e liberi la città dalla sua “banda”.

Carmine Caprarella

Carmine Caprarella

Caprarella da un giudizio politico pesante, nel momento in cui chiama “banda” chi senza nessun appoggio di partiti amministra la città, dietro ad accordi che passano attraverso altre vie che nulla hanno a che fare con la politica. Un giudizio altrettanto negativo dell’operato dell’attuale Giunta Melchionda e degli atti che essa produce. Atti che non hanno nessuna copertura politica ma che seguono solo accordi tra persone, che passano attraverso Varianti, Usi Civici, Aracne, Illuminazione, Revisori dei Conti, Immondizia, qualche strada a S. Andrea e qualche altra cosa di piccolo cabotaggio ad appannaggio di singoli Consiglieri Comunali, che POLITICAdeMENTE, questo Blog da mesi mette in evidenza.

Caprarella si preoccupa del “contenzioso” che non credo si aprirà, poiché il Consiglio Comunale indipendentemente dalle maggioranze che si compongono e che si esprimono, ha il diritto di nominare chicchessia, facendo qualsiasi tipo di valutazione. Cosa diversa, invece è la vicenda politica che si sviluppa o fatti che vi sono dietro questa scelta.

Del “contenzioso” Caprarella e gli altri Consiglieri Comunali, e più degli altri coloro i quali sono anche Avvocati come Cosimo Pio Di Benedetto e Vincenzo Clemente, da una parte e Mario Conte e Martino Melchionda dall’altra, si devono preoccupare, per la massa di incarichi e le somme spese e che dovranno spendersi per liquidare gli Avvocati, che come abbiamo visto sono contemporaneamente difensori e accusatori del Comune, che contribuiranno al dissesto finanziario, che di qui a poco se ne dovrà discutere, e del quale se ne occuperà la magistratura Contabile, indipendentemente poi da quello che c’è dietro questi incarichi. C’è un veccchio detto popolare che dice – “i fatt’ da cucchiara ‘i sap’ a pignat” -. Ma quando la “pignata” si scoperchia e li sapremo anche noi, li denunceremo.

COMUNICATO STAMPA

Esiste ancora una maggioranza politica al Comune di Eboli?

Ieri sera in Consiglio Comunale si è verificato l’ennesimo episodio a conferma del fatto che il Sindaco Melchionda non ha una maggioranza politica che lo sostiene.

Da aprile ad oggi (sono passati 6 mesi!) si è tenuto un solo consiglio in cui si è deliberato un argomento con la maggioranza “autosufficiente”.

Ieri sera, sulla vicenda del difensore civico, i consiglieri della maggioranza che hanno votato erano solo in 15. Dopo più di un anno di fallimenti di questa maggioranza per l’individuazione del difensore civico ieri, solo grazie al voto ed alla presenza di alcuni colleghi dell’opposizione, si è arrivati alla nomina di Gaetano Naimoli.

Quando il Sindaco prenderà atto di questa situazione? Quando il Sindaco libererà la città dalla sua presenza inutilmente ostinata e dalla sua “banda”?

Sulla vicenda del difensore civico io ho espresso in assise la mia opinione, nel rispetto delle posizioni degli altri, e non ho partecipato alla votazione Una opinione maturata in due anni di attesa inconcludente, durante i quali non si è mai riusciti a nominare un difensore civico, e nei quali mi sono attivato affinchè i cittadini ebolitani avessero la possibilità di avere un referente imparziale in Comune per le proprie istanze.

Ritengo che con la nomina del Commissario ad acta, il compito del Consiglio Comunale sia esautito. Il Consiglio ha avuto la possibilità di adempiere al proprio compito, ma è venuto meno per colpa di una maggioranza che definire sfilacciata è poco e che ha tutta la responsabilità politica di tale fallimento.

C’è la possibilità che si apra un contenzioso sulla vicenda, che gli altri aspiranti alla carica di difensore civico facciano ricorso. Questo comporterebbe un duplice danno per la comunità ebolitana: una spesa per le vicende legali ed un procrastinarsi dell’assenza della figura del difensore civico per una sospensiva data dalle competenti autorità giurisdizionali.

Spero che ciò non accada, alla luce di questa nomina, nell’interesse dei cittadini che sarebbero le vittime, ancora una volta, innocenti di Melchionda e della sua “banda”, la cui maggioranza è, oramai, inesistente.

Carmine Caprarella

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Complimenti a caprarella, tu si che non le mandi a dire e complimenti per non aver votato una delibera scandalosa. Ormai siamo alla pazzia allo stato puro, una giunta senza maggioranza, poi politicamente, l’opposizione invece di cogliere a volo l’occasione per mandare a casa melchionda vota a favore Boh! Hanno perso l’occasione per far fare un’altra pessima figura a tale giunta, siete degli incapaci andate a casa pure voi

  2. Per Cosimo Pio Di Benedetto.
    Per sgombrare subito il campo, non ho detto che sei omertoso, ho detto l’esatto contrario – “occupati degli affari che si trattano in Giunta e nel Consiglio e vai fino in fondo, anche per dimostrare che non hai nessun coinvolgimento, e occupati, se vuoi,delle cose che ti ho detto, così dimostri anche di non essere “omertoso” verso la tua categoria, ne guadagneresti personalmente, ne guadagnerebbe la tua parte politica e la nostra Città” – non so in quale dei miei scritti hai rinvenuto – “consultazione ed organizzazione di voti ai limiti della legalità”, non ne ho memoria. Invece ho memoria delle domande che ti ho fatto e che non hai risposto. Sai bene che non mi mancherebbe il coraggio di denuciare qualsiasi cosa, purché confortata da atti certi e non supposizioni o teoremi. Non mi sono inventato niente, sei stato tu che hai detto -“Credo ancor oggi di aver operato bene per la città e sono convinto che il Commissario avrebbe fatto peggio e avrebbe nominato un difensore non legittimato dal consiglio” -. Sei fazioso o mi sbaglio? Tu sei un avvocato e come conoscitore del Diritto non puoi sputtanare una funzione amministrativa e democratica, in ogni caso sostitutiva di un qualsiasi organo Amministrativo, che non compie il suo dovere, quale è un Commissario ad acta, dicendo che “avrebbe fatto peggio”, nella scelta dei tuoi desideri o del suo Ufficio? Non hai risposto alle domande e poi te le farò di nuovo. Ho spiegato bene ai miei lettori la storia dei terreni dell’Istituto Orientale, ma a maggior ragione non comprendo la tua astensione, poiché tu stesso per giustificarti, dici che non sono state accolte le tue richieste e per questo ti sei astenuto. Quando non accoglievano le mie richieste, in altri tempi, votavo contro, ma anche qui è una questione di impostazione personale. Tu mi inviti a denunciare eventuali illegalità? Sono scritte nei miei articoli. Leggili, potresti prenderne spunto. Io ti invito invece a spiegare fino a che punto vale la tua deontologia professionale, nel momento in cui ti ho detto che ci sono avvocati che sono contemporaneamente “difensori” e “accusatori” del Comune. Anche in questo caso, prendo atto del tuo grado di deontologia professionale. Tu sei un Consigliere Comunale e devi dimenticare di essere Avvocato, viene prima l’interesse dei cittadini poi la tua categoria, è deontologicamente sbagliato far prevalere la seconda. Ti avevo anche pregato con garbo, di evitare di trascinarmi nella vicenda del Difensore Civico, specie quando vuoi far capire una cosa per un’altra, per giustificare una tua posizione politica, che ripeto è legittimissima, salvo poi a darne conto ai tuoi elettori e non a me. Ma la devi smettere di dire cose fuorvianti. La mia candidatura era una candidatura che veniva dalla proposta di un’associazione di giovani, e ti lascio immaginare il concetto che si sono fatti, purtroppo anche di te, che è stata assunta dal PD, e tu per forza vuoi darmi una patente politica. La stessa cosa è stata fatta per quando riguarda il giovane Naimoli, che ripeto fino alla noia non c’entra nulla, ma la differenza era che nel primo caso è la posizione politica di un partito, nella seconda invece è stata solo di un numero di persone, facenti capo ai Conte e a Melchionda, tenuto conto, a giudicare da quel che sento, che il PD in questa storia non è stato coinvolto. Generalmente usi due pesi e due misure? spiegalo a te stesso. Ti ho posto una serie di domande che ti ripropongo, ma non prima di specificare che per quanto riguarda gli usi Civici, vuoi volutamente ignorare che lo stesso tecnico incaricato dall’Orientale, in uno dei verbali, teneva a precisare che – “la natura del gravame degli usi civici vedeva soccombente l’Orientale in quanto era l’orientale a dimostrare con una prova che non aveva, l’insussistenza degli Usi Civici su quei terreni” -. Tu stesso hai voluto ignorare o hai dimenticato o non hai letto bene le carte, che in un altro verbale sempre dell’Orientale, si è parlato di una sorta di – “salvacondotto Giuridico” – che lo stesso Sindaco avrebbe fornito all’Orientale per aggirare la difficoltà del gravame degli usi Civici su quei suoli. Quel – “salvacondotto” – è la rinuncia agli Usi Civici? Offre la possibilità di un affrancamento di quei terreni da parte di chi li detiene? Sono fantasie queste? A chi si è fatto questo regalo? Tu ti sei astenuto, ti sei “lavato” le mani, ma non è un’accusa è solo una considerazione. Un’altra domanda: E’ vero che il Consiglio Comunale non ha nessun titolo e nessuna competenza su quella materia e ben sapendo chi fossero i beneficiari e a chi fossero legati, e per alcuni di loro a che titolo stessero in quelle terre, usurpate agli ebolitani si è votato lo stesso? E’ vero che l’unico competente è il Commissario regionale Liquidatore degli usi civici? E’ vero che gli unici a doversi esprimere sulla rinuncia degli usi civici su quei terreni e su altri, sono solo i cittadini e non vi è nessuna funzione delegata? E’ vero che l’Istituto Orientale non poteva vendere quei Terreni e ora lo potrebbe fare? Sei a conoscenza a chi sono legati i beneficiari di questo atto illegittimo e se ricorrono gli estremi di un voto di scambio, tenuto conto che hanno sottoscritto anche una tessera politica? Del caso Aracne è inutile che se ne parli più perché si aspettano ulteriori sviluppi, ma in quel caso ti risulta di quel famoso avvocato che contemporaneamente è a favore e contro il Comune? Sei a conoscenza che dal 2005 ad oggi sono stati dati circa 500 incarichi a Legali? Ti sei mai chiesto chi Fossero e chi sono quelli che fanno più incetta di incarichi? E tu parli di deontologia professionale verso colleghi? Poiché sei un Consigliere Comunale e quindi rappresenti le Istituzioni sia pure dall’opposizione, adesso come prima sei a conoscenza di una serie di reati veri e propri e di illegalità vere e proprie e comunque un tuo silenzio da questo momento è una colpa.
    Massimo Del Mese

  3. Lettera in risposta al Dott. Gaetano Naimoli
    Per Gaetano Naimoli.
    Gentilissimo Gaetano, credo posso chiamarti per nome, perché anche se non ti conosco, (non è una colpa, vista la tua età, ma per me è una colpa, poiché conosco praticamente tutti o quasi tutti), ma conosco i tuoi genitori, specie tuo padre al quale mi lega un’antica ed affettuosa amicizia dalla nascita.
    Gli auguri te li ho già fatti ma come si dice, repetita juvant, te li faccio ancora. Sono d’obbligo perché con questa nomina, è nelle tue mani l’equilibrio. L’equilibrio, nel senso che devi vigilare sugli atti che spesso non vanno nella direzione giusta per il cittadino, senza per questo avere nessun preconcetto verso l’Amministrazione. Spesso gli amministratori spinti dagli eventi e dalle richieste , magari insistenti di taluni, commettono leggerezze, prepotenze o prevaricazioni, che invece producono disagi notevoli ai cittadini, i quali non necessariamente devono avere ragione, ma devono in tutti casi avere soddisfazione. Prepotenze, prevaricazioni e leggerezze, aggravate poi dal voler a tutti i costi difendere il proprio operato, magari indifendibile, che se prese in tempo, potrebbero essere corrette ed annullare ogni disagio.
    Mi chiedi la collaborazione. Mi chiedi una cosa scontata. Così come è scontato per ogni cittadino a cui sta a cuore questa o qualsiasi altra Città. Tuttavia, ognuno deve svolgere il proprio ruolo a secondo dello spazio che occupa nella società, nelle Istituzioni, nei luoghi di lavoro. Il mio spazio, nonostante il mio tradizionale lavoro, me lo creo coltivando i miei hobbies e le mie passioni, tra queste vi metto al primo posto la politica.
    Allo stesso modo insieme ai miei hobbies mi piace coltivare l’amicizia e i rapporti interpersonali, dando per scontato tutto quello che si può provare per la famiglia. Quindi al primo posto in assoluto, gli affetti, la politica. Quindi la morale, l’onestà. Nutrendo per contro un’avversione per tutto quello che si contrappone a questi valori per me fondamentali.
    Per questo, per curare questi valori e questi affetti decisi di non partecipare più attivamente alla politica, che mi attribuiva anche un ruolo pubblico e un discreto successo, ritenendo, senza per questo abbandonare la politica, che si potesse partecipare in vari modi a questo bell’esercizio. Nel mio percorso ho incontrato persone eccezionali e persone spregevoli, uomini onesti e corrotti, delinquenti e persone per bene, e questi incontri hanno contribuito alla mia crescita e all’esercizio della conoscenza del genere umano.
    Il Mio carattere, mi dicono gioviale ed affettuoso, mi ha aiutato moltissimo in tutti questi anni e per questo ho deciso di partecipare a mio modo al fermento della società, affidando per anni a rubriche giornalistiche (quotidiani, settimanali, mensili) le mie opinioni e i miei commenti, senza fare sconti a nessuno.
    In questo modo ho alimentato ancor più la mia autonomia, il mio senso civico e il mio essere uomo d’onore e democratico, fino a quando non ho deciso di realizzare questo web site, attribuendogli anche un nome, POLITICAdeMENTE, che si presta con quel “de”, che non è solo privativo, ad una doppia interpretazione: politica fatta con la “mente”; politica fatta priva della “mente”.
    Non ho fatto sconti a nessuno in tutti questi anni, non ne sto facendo adesso e non ne farò in seguito, la mia morale me lo impedisce. La collaborazione è naturale se va nella direzione dell’onestà, improntata sulla lealtà, sui valori, se esalta la legalità, se combatte ogni forma di sopraffazione a partire dalla corruzione, dalla criminalità, per finire alle mafie o alle Camorre che tanto tormentano le nostre terre e tanto ne condizionano la crescita e il relativo abbandono. Collaborazione ma nel rispetto dei ruoli, altrimenti rischia di diventare una “conventicola”. E’ giusto, però, che chiedi la collaborazione ai cittadini, ma non prima di aver “ispirato” te stesso e scegliere il tipo di percorso che sei intenzionato a fare.
    Credo che la madre di tutti i problemi sia l’accesso agli atti. Non esiste un solo atto, che si può definire privato, quando questi nelle sue implicazioni produce effetti pubblici. Quindi la prima richiesta è quella di fare una battaglia perché l’accesso ai documenti non sia vincolato da “sbarramenti”. Per il resto non mi sento di suggerire l’agenda degli impegni, non è mia prerogativa e non è giusto, è giusto invece affidarti il mio buon augurio.
    Massimo Del Mese

  4. Per il profilo bassissimo di moralità politica e per tutte le consulenze elargite…chiamiamola pure….”banda bassotti”…

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