La Casa dell’Acqua: Replica del M5S al commento di Santomauro su facebook

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La Casa dell’Acqua è un Business. I cittadini pagano l’acqua microfiltrata già potabile dell’acquedotto pubblico a 50 euro a m3. La spesa come da delibera non è di 6.000 € ma di € 18.488,00, più la quota per gli allacci  pari a € 6.237,31

Nigro e Nobile sulla “Casa dell’Acqua” rispondono al Sindaco di Battipaglia Santomauro: “Le nostre non sono posizioni precostituite ma per chiarire e valorizzare l’iniziativa.

Giovanni-Santomauro

Giovanni-Santomauro

BATTIPAGLIA – L’acqua tiene banco e la “Casa dell’Acqua” diventa oggetto di polemica tra il Movimento 5 Stelle e il Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro, che sulla sua pagina personale di Facebook commenta l’intervento che Claudio Nigro e Giuseppe Nobile, due esponenti del M5S che avevano fatto delle loro considerazioni circa la recente decisione dell’Amministrazione comunale di installare un punto di erogazione di acqua microfiltrata, liscia o addizionata di anidride carbonica, fredda o a temperatura ambiente, nel quartiere Taverna, denominata “Casa dell’Acqua” al costo di o,o5 cent di Euro per litro, acqua prelevata dall’acquedotto pubblico.

E così in relazione al commento riportato sulla pagina personale Facebook del Sindaco Dott. Giovanni Santomauro apparso ieri, che si ripropone sia il Link di collegamento che segue: http://image.forumfree.it/9/0/4/0/0/4/1/1367650801.jpg: che l’immagine in jpeg a pié di pagina; i due esponenti grillini hanno sentito il dovere di offrire una replica utilizzando la stessa piattaforma che ha usato il Sindaco, cioé il web, oltre ad estenderla agli altri canali di informazione che sia il MoVimento Cinque Stelle che altri utilizzano ivi compreso POLITICAdeMENTE.

Giuseppe Nobile

Giuseppe Nobile

Nigro e Nobile si rivolgono direttamente al Sindaco Santomauro: “Spettabile sig Sindaco, nel risponderle cercheremo di attenerci alle questioni di merito, in virtù di promuovere una ulteriore argomentazione sui passaggi chiave della questione, tutto a beneficio della pubblica opinione.

In poche battute, – scrivono i due esponenti del M5S – il senso del tutto si basa su tre punti: il primo, sulla differenza tra comunicazione/linguaggio politico (quello del Comunicato Stampa – allegato sotto) e quello amministrativo/istituzionale (che dovrebbe usare il Sindaco o un suo incaricato e quello da noi utilizzato producendo una “comunicazione” ad Egli diretta – sempre di seguito allegata). Fossimo nella persona del Sig. Sindaco, avremmo semplicemente rettificato le cifre inserendo nel “post” i link di tutti gli atti amministrativi, pur togliendoci lo “sfizio” di una ironica battuta. Ma sono scelte squisitamente di forma. Pertanto, superando questo aspetto, assai marginale, riteniamo, ci auguriamo che l’Amministrazione risponda nel merito al documento ad Essa indirizzato, affinché ne possiamo dare informativa ai cittadini.

Il secondo aspetto, – proseguono Nigro e Nobile – più sostanziale, riguarda la incapacità (o presunta tale) di “leggere” i documenti che perfezionano il provvedimento. Ammettiamo che è possibile ci sia stata una nostra distrazione, magari, anche una incapacità di lettura, ma da quanto si evince della “carta” citata nel comunicato stampa (riportata in seguito), l’Amministrazione si è impegnata a coprire il 40% dei costi di progetto (circa 24.000€ IVA inclusa) e che, ci sembra di aver letto, quei 6.000€ rientrerebbero in questo 40%. E pure se davvero noi avessimo preso una svista, plausibile per l’imperfezione umana semplicemente ineliminabile, in una logica di costo marginale dell’impianto, 24.000€, 6.000€ o 10€, non fanno la differenza, essendo sempre denari pubblici spesi a fronte di un impianto i cui benefici sono tutti da dimostrare. Se poi, anche il dato dei 5 (o 7) centesimi al litro garantiti all’impresa privata (sarebbe utile, ad esempio, leggere il contratto che perfeziona il rapporto con l’Amministrazione) non risulta veritiero, resterebbe quello per la salute (qualora non si dovessero manutenere attentamente i filtri). Ed è questo il motivo per cui Le chiediamo, nella comunicazione, di porre in essere tutti gli strumenti idonei ad attentamente monitorare questo aspetto.

Giuseppe Nobile

Giuseppe Nobile

Il terzo aspetto, – continuano ancora i due grillini – viceversa, ci ha stimolato maggiormente e, questa volta, riteniamo ci sia stato un vero e proprio tentativo di giustificare qualcosa che appare illogico. Si legge che noi si fa “disinformazione culturale” e che “in un anno, prelevando l’acqua dalle “Case dell’acqua” [verrebbe] meno quasi mezzo milione di bottiglie di plastica”. Dove sarebbe l’illogico, dunque? La questione è che se l’acqua del rubinetto ha la stessa qualità di quella del fontanino, dove sta l’utilità di quest’ultimo? Tertium non datur: o l’acqua del nostro rubinetto è peggiore di quella del fontanino (e va ben specificato il perché), oppure, non lo è. E se non lo fosse, le tonnellate di plastica risparmiate grazie al consumo di acqua erogata dalle fontane domestiche sarebbero praticamente identiche a quelle risparmiate con l’uso di una fontana pubblica a pagamento. È questo il paradigma culturale al quale abbiamo fatto riferimento in fase di stesura del comunicato: la valorizzazione dell’acqua erogata dai rubinetti.

Senza giri di parole, – concludono la loro piccata risposta al Sindaco Claudio Nigro e Giuseppe Nobile del Movimento 5 Stelle – ribadiamo il concetto secondo il quale avremmo piacere se l’Amministrazione rispondesse alla nostra comunicazione per chiarire ed, eventualmente, valorizzare l’iniziativa. No, perché, non è nelle nostre corde prendere “posizioni precostituite” visto anche che, proprio uno dei due firmatari, alla prima diffusione della notizia, formulò un giudizio positivo. E non siamo così ottusi da non cambiare idea se l’iniziativa andasse a tutto vantaggio della comunità nella quale, tutti noi, viviamo”.

Casa dell'acqua

Casa dell’acqua

Ebbene sembrerebbe che si guardi più al dito che alla Luna, ma sembrerebbe anche che si meni il can per l’aia. La questione per quanto possa essere discutibile contiene in se diversi elementi che attendono chiarimenti così come POLITICAdeMENTE ha gia rilevato in un suo articolo a commento della realizzazione della “Casa dell’Acqua” dal titolo: “Il Business della “Casa dell’Acqua” da 17milioni di € arriva anche a Battipaglia”. in quell’articolo aveva evidenziato come quella scelta lanciasse un allarme, sia rispetto alla qualità dell’acqua, ma anche rispetto al Busines che si andava ad individuare, nel momento in cui una Società privata veniva “indicata” dall’ATO (Ambito Territoriale Ottimale, l’ente deputato alla gestione e alla erogazione delle acque), come unica società deputata alla realizzazione e alla successiva gestione dell’impianto, oltre che metteva in evidenza quali e quante potessero essere le cifre veicolate nella direzione di questa società, senza effettuare nessun confronto economico e di qualità o di tecniche e come quei soldi spesi potessero servire per l’ammodernamento degli acquedotti cittadini, veri e propri colabrodo.

Che il Sindaco Santomauro si risenta, è comprensibile se egli ha mosso la sua azione politica affidandosi ad una scelta, che in linea di principio potrebbe anche avere una sua ragione, mirata evidentemente tutta a contrastare l’utilizzo delle bottiglie di plastica e per questo incoraggiare i cittadini a rivolgersi alla “Casa dell’Acqua” per dare una bella botta al consumo di plastica e ai danni  che questa arrechi se non raccolta e inserita nel circuito virtuoso del riciclo dei materiali, tralasciando altri fattori molto più importanti, ai quali se non ci ha pensato, sarebbe il caso lo facesse e cioè desse delle risposte precise, poiché si comprende dalle sue di non essere stato sufficiente informato, visto anche la sua assenza nel momento in cui è stato assunto latto deliberativo:

  • L’acqua dell’acquedotto è potabile?
  • Contiene delle impurità al punto tale che si avverte la necessità di consentirne l’erogazione a pagamento attraverso il sistema della microfiltrazione?
  • Se è vero perché solo quelli che la pagheranno ne potranno usufruire?
  • Perché i cittadini devono pagare l’acqua dell’acquedotto pubblico a 50 euro a metrocubo?
  • E’ giusto che i cittadini percepiscano che la realizzazione di quel punto di erogazione di acqua microfiltrata è perché l’acqua potabile contiene in se delle impurità?
  • Spieghi ai cittadini che l’acqua del rubinetto a differenza dell’acqua minerale naturale viene definita “potabile” perché contiene disciolti in se tutti gli elementi minerali, ivi compreso lo “Stronzio” da non arrecare nessuna complicanza all’organismo umano, a differenza delle acque minerali che differiscono tra loro proprio per la presenza più accentuata di alcuni minerali che assunti, alla lunga possono creare scompensi all’organismo e per questo si consiglia di cambiarla spesso?
  • Spieghi ai suoi cittadini che la decisione di installare “La Casa dell’Acqua” nasce da un bando pubblico con il quale l’ATO ne ha vincolato la decisione riguardo alla società che la deve realizzare e la deve gestire a fronte di un contributo pari al 60%, lasciando ai Comuni la restante spesa del 40%, così come è avvenuto a Battipaglia ed è ampiamente riportato in tutti gli atti predisposti dagli Uffici competenti e approvati dalla Giunta.
  • Perché i cittadini devono pagare un costo per l’acqua dell’acquedotto pubblico?
  • E’ vero che la spesa come riportato nel quadro economico è di complessivi euro 52.457,30, che la quota dell’ATO è di € 27.731,99 e quella del Comune è di € 18.488,00, più la quota per gli allacci e manutenzioni varie pari a € 6.237,31?
  • E’ vero che l’affidamento e la fornitura, nonché la gestione della “Casa dell’acqua” è stato dato alla Società Sidea s.r.l. di Molino del Piano (FI), anche alla luce della ricerca di mercato realizzata dall’ATO Sele 4, giusto approvazione della Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 68 dell’ 8 agosto 2012., senza che il comune abbia potuto avere un benché minimo confronto con altre proposte?
  • E se sono vere tutte queste cose, il principio nobile di far risparmiare all’ambiente camionate di bottiglie di plastica se ne va a puttane, se si tiene conto che i cittadini pagano per l’acqua pubblica; pagano per l’acqua microfiltrata la ragguardevole somma di 50 euro a metro cubo; e pagano indirettamente attraverso le somme che sia il Comune che l’ATO nelle percentuali stabilite, hanno investito in questa operazione, e come la mettiamo?

E’ da considerarsi un grande Business che è stato messo in atto e che il Sindaco Santomauro e la sua Amministrazione involontariamente ed indirettamente hanno contribuito a che si concretizzasse, regalando un bel poco di utili alla fantomatica Società Sidea s.r.l. di Molino del Piano (FI), minando la credibilità del servizio pubblico di erogazione di acqua potabile e utilizzando da parte dell’ATO piuttosto allegramente il danaro pubblico che al contrario dovrebbe destinare alla tutela di un bene comune.

Se non è un Business che cosa potrebbe essere? un tentativo di assaltare il sistema dell’acqua pubblica per arrivare alla privatizzazione dell’ultima risorsa vitale ed essenziale per l’uomo? Un assaggio per il mercato della liberalizzazione dell’acqua potabile, con tanto di utili per un privato scelto senza nessuna gara?

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Battipaglia, 4 maggio 2013

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Come ha già specificato nell’articolo, questi dilettanti allo sbaraglio in cerca unicamente di una poltrona per altre strade dopo aver fallito ampiamente all’interno dei tradizionali partiti, non hanno colto il succo del problema riducendosi a mere masturbazioni mentali unicamente per guadagnare qualche titolo di giornale.
    Gente che ha già in mente un progetto di candidatura sfruttando dei giovani mossi da nobili ideali come semplici manovali. Candidatura tra l’altro non supportata da alcuna capacità tecnica ed organizzativa ma unicamente dalla smania di cavalcare l’onda dello scontento che ha permesso al movimento di Grillo di acquisire scranni in parlamento.
    Purtroppo questa e la politica a Battipaglia. Ma la cosa più triste e che, ovunque si rivolgano gli occhi, non c’è nulla di qualitativamente valido.

  2. Caro Battipagliese indignato
    Probabilmente lei non ha ben chiaro cosa voglia dire far parte del movimento cinque stelle. In questo gruppo non esistono leader imposti, ma solo cittadini che vogliono offrire un proprio contributo allo sviluppo del territorio in cui vivono, per il bene dei propri figli. Stia ben sicuro che non siamo affatto ingenui sprovveduti pronti a farsi strumentalizzare in cambio di promesse elettorali. Avrà modo di saggiare la serietà di questo gruppo nei mesi a seguire, sempre con l’umiltà di voler ascoltare le istanze dei cittadini, prima di propinare offrire soluzioni concrete da discutere con gli interlocutori istituzionali.
    Un manovale

  3. Caro Enrico,
    nessuno mette in dubbio le sue buone intenzioni. Ma la storia di ciascuno di noi non si cancella, dovrebbe anzi essere una cartina al tornasole delle possibili intenzioni di alcuni personaggi.
    Battipaglia è una piccola città e bene o male tutti conoscono tutti.
    Risvegliarsi rendendosi conto di aver fatto il manovale a favore di qualcuno che del bene comune abbia un concetto del tutto personale potrà essere deludente e doloroso.
    La favoletta dell’inesistenza di leader imposti o occulti è qualcosa a cui possono credere solo coloro mossi da nobili ideali che non riescono a percepire a causa dell’inesperienza ciò che è nascosto nelle intenzioni di alcuni personaggi.

  4. ma scusate una cosa: il m5s ha come suo cavallo di battaglia l’acqua pubblica, com’è possibile che si schieri contro le case dell’acqua?!?! dato che vado per lavoro spesso al nord (in lombardia c’è ne sono già tante di case dell’acqua) ho chiesto sui costi e mi dicono che realizzarne una costa sui 30.000€ + 10.000€/anno per la manutenzione, che l’acqua è quella dell’acquedotto ma viene microfiltrata e trattata…m5s ma che state addì?!?!

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