Festa Provinciale di Liberazione di Cava dei Tirreni: I “Diritti a Sinistra”

1-2-3 agosto 2013, ore 17.00/24.00, area ex ONPI, Cava dei Tirreni: Festa Provinciale di Liberazione.

Si è conclusa la tre giorni di incontri e dibattiti, tra mostre, stand artistici e artigianato, del Partito della Rifondazione Comunista. I temi: diritti, ambiente, servizi, salute, lavoro. Interventi di Cremaschi, Cittadino, Musumeci, Marino.

Margaret-Cittadino-Franco-Musumeci.

Margaret-Cittadino-Franco-Musumeci.

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

CAVA DEI TIRRENI – Si è conclusa a Cava dei Tirreni nell’Area dell’ex ONPI, la tre giorni di incontri e dibattiti, tra mostre, stand artistici e di artigianato, enogastronomia e tanta musica, la Festa Provinciale di Liberazione organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista.

I temi sociali e politici in discussione: I diritti, l’ambiente, i servizi, la salute, la scuola, i trasporti, il lavoro; le alleanze, il rilancio dell’azione politica della sinistra, l’unità della sinistra, le rivendicazioni e l’indignazione. Sono intervenuti al dibattito: Giorgio Cremaschi della Fiom, Margaret Cittadino della CGIL; Franco Musumeci della Direzione provinciale di Rifondazione che ha fatto gli onori di casa; Loredana Marino, Segretario Provinciale Rifondazione; il Consigliere comunale di Cava Michele Mazzeo; Giovanni Esposito della rete delle solidarietà.

La Festa provinciale di Liberazione è stata un’occasione per Rifondazione Comunista e i suoi dirigenti di mettere a centro dell’agenda politica i temi più cocenti in questi tempi di crisi., e appunto il tema predominante è stato quello dei “diritti a sinistra”, diritti che sembra si siano dimenticati e di quì la responsabilità della Sinistra tutta di averli involontariamente accantonati o di non averli saputi far emergere, facendosi prendere dal vortice di quelle che sono state le politiche rovinose dettate dalla grande finanza speculativa, che ha costretto i governi a seguire la corsa all’economia più che alla politica, facendosi condizionare dallo spread e non dai reali bisogni, sicchè si rincorreva a riempire quel debito con una pressione fiscale senza precedenti, che veniva immediatamente prosciugato, e man mano ci si è trovati con una serie di diritti azzerati, ci si è trovati non milioni di persone che hanno perso il posto di lavoro e milioni di giovani plurilaureati precarizzati cronici, con milioni di pensionati ridotti alla fame, con milioni di operai ed impiegati sempre più in affanno peché non ce la fanno nemmno più ad arrivare alla terza settimana.

Ed è su questo scenario che si è affrontato il dibattito e se per Franco Musumeci bisogna necessariamente “Riorganizzarsi senza trucchi e senza inganni pensando agli interessi generali e semmai arrivare anche a momenti di forti tensioni per cercare di risollevare le sorti di un paese ormai in ginocchio“.

Sulla festa aleggiava l’ombra di Berlusconi e i riflessi della recente condanna sembra abbiano dato vigore e speranza alla sinistra che appunto vuole riorganizzarsi per “ristrutturare” un Paese che viene fuori stremato nelle sue forze oltre che indebolito nella sua morale da un 20ennio di berlusconismo che lo ha fiaccato anche nelle più piccole delle manifestazioni, e se Margaret Cittadino della Cgil si chiede e chiede cosa fare per risollevarsi, e da sola si da una risposta: “Bisogna fare rete, Costruire una rete che sia capace di supportare le iniziative politiche e indicare soluzioni per i trasporti, la salute, la scuola, facendo in modo da portare avanti piccoli obiettivi”.

Una sinistra che cerca di ripartire specie dopo l’ultima esperienza delle elezioni politiche con Antonio Ingroia, che sebbene non abbia raggiunto risultati positivi in termini elettorali è ritenuta positiva dalla giovane Segretaria Provinciale Loredana Marino:E’ necessario giungere ad una rivoluzione civile, perché la società si è consumata. La precarietà ormai è una condizione sociale, parte dal lavoro e arriva alla società. Il Berlusconismo è una cultura politica, con essa si è abbattuto i partiti, si è annullato il dibattito e il confronto fino ad arrivare al leaderismo”. Giorgio Cremaschi dal canto suo al contrario ritiene che: “La debolezza della protesta è una condizione stabile. Non si riscontra una ragione anticapitalistica di massa. Nessuno più protesta e per assurdo solo nel nostro Paese non vi sono movimenti di protesta come gli indignati. Non dobbiamo farci fregare un’altra volta dal PD e adl PDL, che di volta in volta sono divisi nel paese ma uniti nelle grandi manovre. Entrambi speravano in una non condanna di Berlusconi. Così come l’esperienza Ingroia non si deve ripetere”.

Ed è proprio pertendo da questo ultimo assunto e dall’esperienza Ingroia che è necessario riflettere sulla circostanza di avergli voluto affidare la leadeship, sostenendo involontariamente la tesi del leaderismo di cui la sinistra proprio non ne ha bisogno. Contrapporre al leaderismo di Berlusconi un leaderismo di ritorno che va a sostituire quella vocazione naturale che è fatta di proposte politiche e di programmi comprensibili, indebolisce l’azione della sinistra stessa e la rende similare a qul modello che al contrario si dovrebbe combattere e sconfiggere.

E’ una prima pietra nello stagno, o è solo la forza della debolezza che anima Rifondazione che cerca di trovare se stessa per non morire? Intanto si è aperta una discussione.

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FESTA PROVINCIALE DI LIBERAZIONE
1-2-3 agosto 2013
Area ex ONPI, Cava dei Tirreni

Il PROGRAMMA

1 agosto
ore 17.30 In ricordo di Mario Zinna “Il Partigiano Pugno”
ore 19.00, workshop Naturalmente, giù le mani dall’ambiente.
ore 21.00, Sette Bocche in Concerto.

2 agosto,
ore 17.30, Forum: Difendere l’allegria, Organizzare la rabbia.
0re 19.00, Dibattito: Liberi Tutti! Contro ogni repressione.
ore 21.00, Compagnia l’altro Canto in concerto.

2 agosto,
ore 17.30, Forum: Salutiamo la Salute
ore 19.00, Dibattito: Quale futuro per la Sinistra d’Alternativa.con: Giorgio Cremaschi
ore 21.30, Nicola Caso e Spaghetti Roots in Concerto.

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Foto Gallery

Giorgio Cremaschi-Loredana Marino.

Giorgio Cremaschi-Loredana Marino.

 Festa liberazione Cava dei tirreni.

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Festa Liberazione-Cava dei Tirreni-dibattito.j

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Cava dei Tirreni, 4 agosto 2013

 

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