Eboli: Approvato il Piano di Azione (PAC) per gli anziani non autosufficienti

Approvato il Piano di Azione Coesione (PAC), Un programma nazionale di intervento dei servizi di cura per gli anziani non autosufficienti.

Soddisfatto il Sindaco di Eboli Melchionda: “La regione ha abbandonato i piu’ deboli, con il PAC potremo potenziare l’assistenza domiciliare”.

Martino Melchionda-

Martino Melchionda-

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Ministero dell’Interno – Piano di Azione Coesione (PAC) anziani  – “programma nazionale  per i servizi di cura per gli anziani non autosufficienti “– ha approvato il progetto riguardante il “Piano di intervento di servizi di cura agli anziani non autosufficienti” presentato dal Comune di Eboli, capofila dell’ambito territoriale del Piano di Zona S3 ex S5, ed ha concesso il finanziamento pari a circa 600mila euro.

Con il primo riparto di risorse del Piano di azione coesione per i Servizi di Cura (PAC Cura) si dà, dunque, avvio all’attuazione del primo e principale obiettivo del Piano per gli anziani non autosufficienti nelle quattro Regioni interessate (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), attraverso l’ampliamento dell’offerta complessiva dei servizi domiciliari.

I Comuni dell’Ambito S3 ex S5, con questo piano di intervento, hanno inteso rafforzare i servizi di assistenza domiciliare rivolti alle persone anziane sia con propri fondi di compartecipazione, sia con i fondi del PAC.

annarita-bruno

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Il progetto  persegue l’ importante obiettivo di rafforzamento del sistema di presa in carico dell’anziano ed erogazione delle prestazioni, anche in un’ottica di integrazione socio-sanitaria.

I fondi del PAC consentono ai piani di zona di consolidare i servizi in un contesto regionale che vede l’indebolimento delle risorse da destinare agli ambiti per la programmazione dei servizi.

Le risorse assegnate – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno potranno favorire il mantenimento dei livelli di servizio già garantiti dal Piano di Zona che, pur avendo investito per fornire servizi per gli anziani negli anni passati, possono vedere tali risultati messi a rischio per la forte contrazione delle risorse della Regione Campania destinate alle politiche sociali. Noi ci siamo attivati in tal senso, perché riteniamo sia di fondamentale rilievo continuare a garantire e potenziare i servizi rivolti alle fasce più deboli della popolazione”.

“Un risultato importante – dichiara il Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Il nostro programma è stato premiato ed abbiamo ottenuto un significativo finanziamento, grazie al quale potremo assicurare servizi di assistenza sociale sempre più qualificati ai cittadini, ed in particolare agli anziani non autosufficienti.  

Con i fondi del PAC, abbiamo intercettato risorse con cui sopperire all’assenza delle Regione che ha letteralmente abbandonato i più deboli, con conseguenze drammatiche oltre che per le politiche sociali, anche per la sanità locale.

Con il PAC si potenzia, dunque, l’assistenza domiciliare, sia in termini di aumento delle ore di assistenza sia del  numero di persone  anziane che potranno beneficiare del servizio, e trova riscontro il nostro impegno a sostegno di chi vive situazioni di disagio.

 Eboli, 1 febbraio 2014

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  1. Assessore, con qualche altro (Dino Norma) sei l’unica che si salva.

  2. “…..Un risultato importante – dichiara il Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Il nostro programma è stato premiato ed abbiamo ottenuto un significativo finanziamento, grazie al quale potremo assicurare servizi di assistenza sociale sempre più qualificati ai cittadini, ed in particolare agli anziani non autosufficienti. Con i fondi del PAC, abbiamo intercettato risorse ……… Con il PAC si potenzia, dunque, l’assistenza domiciliare, sia in termini di aumento delle ore di assistenza sia del numero di persone anziane che potranno beneficiare del servizio, e trova riscontro il nostro impegno a sostegno di chi vive situazioni di disagio”.

    Quanto segue per una corretta informazione:

    Il Piano di Azione Coesione PAC (cfr. Delibera CIPE 3 agosto 2012 Presa d’atto del Piano di azione coesione) è stato definito all’interno di misure orientate alla revisione e al riorientamento della programmazione comunitaria 2007/2013, per la definizione di misure di accelerazione e qualificazione della spesa dei programmi comunitari.
    Il PAC prevede una serie di piani di intervento settoriali tra cui vi è il Programma nazionale per i servizi di cura per la prima infanzia e per gli anziani non-autosufficienti (Delibera CIPE 3 agosto 2012 n. 96) di cui il ministero dell’Interno è l’autorità di gestione (AdG).

    Il Programma per i servizi di cura è rivolto alle quattro regioni dell’area Convergenza 2007-2013 (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), cui sono attribuiti 730 milioni di euro (400 per infanzia; 330 per anziani) destinati ai Comuni che sono i Beneficiari del predetto programma (cfr. delibera CIPE 113.2012).

    Per la Campania le risorse disponibili per il primo riparto per i servizi per gli anziani non autosufficienti ammontano a 38,4 Milioni di euro. I beneficiari sono i 65 Ambiti Territoriali della Regione.

    Per quanto riguarda l’Ambito S3 (ex S5) – Comune di Eboli capofila:
    • in data 12.03.2013 il Ministero dell’interno, con il primo riparto di risorse per servizi rivolti agli anziani non autosufficienti, destina risorse finanziarie per euro 892.253,00 (decreto ministero dell’interno n. 4 del 20.03.2013);
    • in data 9.10.2010 lo stesso Ministero dell’Interno rettifica l’importo da euro 892.253,00 a euro 606.831,00 (a seguito del ridimensionamento dei Comuni afferenti al Piano di Zona di cui Eboli è Capofila);

    Il riparto delle risorse è effettuato tra Regioni e tra Ambiti Territoriali (Piani di zona Sociali) sulla base di criteri prestabiliti (% popolazione anziana e numero di comuni presenti nell’Ambito). Di conseguenza, al Comune di Eboli, in qualità di Capofila di n. 9 Comuni (Piano di Zona S3), sono state destinate risorse per 606.831,00.

    Per l’utilizzo delle risorse l’Ambito (Piano di Zona) deve presentare un “Piano di intervento anziani” che consiste nella compilazione di un formulario standard, predisposto dal Ministero dell’Interno, presentato unitamente ad una istanza di presentazione della domanda. Nel formulario l’Amministrazione deve dettagliare alcuni dati di contesto (n. anziani, n. di ore di assistenza, ecc) e indicare le azioni (tra quelle previste) e la programmazione delle ore di assistenza sulla base delle risorse finanziarie (già) assegnate.

    E’, dunque, evidente che:

    • non c’è alcun “premio” per l`Amministrazione Comunale in quanto il riparto delle risorse è stato effettuato in base a criteri territoriali (nessun Ambito territoriale è stato escluso dal riparto delle risorse) e dunque non sulla base di “meriti”;
    • non c’è alcuna “risorsa intercettata” dall`Amministrazione Comunale in quanto la destinazione dei 606.831,00 euro è stata automatica e quantificata con Decreto del Ministero dell’Interno n. 19/PAC il 9.10.2013.

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