Amendola – Minaccia di espulsione per gli infedeli di Eboli

Riconvocato il Consiglio Comunale per il 3 novembre sotto la minaccia dell’espulsione dal PD per i Consiglieri che non voteranno il riequilibrio di Bilancio.

Amendola si interessi delle eventuali infiltrazioni camorristiche, piuttosto che disporre dei patrimoni personali dei Consiglieri.

La Corte dei Conti interviene sul recupero delle somme sui singoli Consiglieri
Enzo Amendola

Enzo Amendola

EBOLI– Le dimissioni del Sindaco di Eboli Martino Melchionda rischiano di diventare un caso politico Nazionale per lo scivolone che ha preso il Segretario Regionale.  Melchionda si è dimesso perché alcuni Consiglieri comunali del Partito Democratico hanno disertato il Consiglio Comunale nel quale si sarebbe dovuto discutere del riequilibrio di Bilancio per ripianare debiti fuori bilancio per circa 1 milione di euro.

Anche se tutti si aspettavano il peggio, nella giornata di ieri era sembrato che diverse anime del PD stessero per raggiungere un accordo che sarebbe servito per cercare di concludere il mandato e poter in qualche modo rilanciare l’Amministrazione e giustificare una ricandidatura di Melchionda.

L’accordo sul quale si lavorava prevedeva l’azzeramento della giunta e delle cariche più importanti ed il ridisegno di un nuovo organigramma a sostegno di un programma politico di spessore. Un organigramma composto da 5 assessori, lasciando aperta la possibilità di occupare le altre 5 caselle ai partiti che ne volessero far parte e alla società civile. Il sindaco con grande senso di responsabilità, riconoscendo l’importanza di una guida politica in un momento così delicato, aveva accettato e fatta sua la proposta di azzeramento totale.

Inopinatamente, e pare dopo un intervento di qualche regista che aveva tutto l’interesse affinché non si aggiustasse nulla,  si è cambiato rotta ed è volata via ogni speranza di ricomposizione politica del PD e della Maggioranza. Si è rotto il tavolo, il Consiglio è andato deserto, il Sindaco Melchionda si è dimesso, è stato investito il neo Segretario Regionale Enzo Amendola, il quale  in una nota minaccia di espellere i consiglieri comunali che non si sono presentati in Consiglio.

Il caso sicuramente approderà su altri tavoli e desterà scalpore per lo scivolone “guidato” del Giovane Amendola.

Premettendo che è stata una cosa saggia riconvocare il Consiglio per cercare una ulteriore via di uscita allo scioglimento, va ricordato che le posizioni dei consiglieri comunali assenti sono ben diversificate: quella dei così detti cuomiani, Vastola, Mastrolia e Gaetano Cuomo, da tempo non partecipavano alle sedute comunali, precisamente da quando il Sindaco cacciò letteralmente e senza nessuna motivazione politica apparente, se non quella di individuarli come non “allineati” gli assessori Consalvo, Morrone e Infante, e per lo stesso motivo spodestato da Capo gruppo Vastola, come aveva fatto in precedenza con Capaccio e ancora con Campagna e Consalvo, e da allora non hanno condiviso nè la gestione politica ne tanto meno quella amministrativo-gestionale; quella di Cillo, Rotondo e Trevisant fino ad ieri sostenitori agguerriti del Sindaco e della Giunta Melchionda ed evidentemente fino ad ieri condiviso scelte e gestioni politiche e amministrative.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Precisato questo è opportuno ricordare al giovane e neo eletto Segretario Regionale, che in questa vicenda ha mostrato tutta la sua inesperienza: I debiti fuori bilancio ammontano ad una cifra vicino al MILIONE di euro e sono spese fatte senza copertura finanziaria e senza essere state preventivamente programmate; Il riequilibrio è un atto contabile e a fronte di una relazione negativa dei revisori dei conti, i quali va ricordato al giovane Amendola, vengono eletti dalla maggioranza e dalla opposizione, i consiglieri comunali votandolo si assumono tutte le responsabilità amministrative e per questo ne rispondono con i patrimoni personali; la reprimenda che lo stesso segretario vuole portare in essere con una eventuale sospensione confligge con il principio della lealtà politica, in quanto l’approvazione di quel documento già macchiato da una relazione negativa del controllo revisionale, è una esaltazione della immoralità, sostenendo e premiando la cattiva amministrazione e le spese estranee ai bilanci preventivamente approvati, per i quali chi ha inteso spendere quel MILIONE di euro ha evidentemente soddisfatto pratiche di urgenza non previste ma nella totalità dei casi a pratiche clientelari.

In tutta sostanza, può il segretario, imporre ai singoli consiglieri di votare un atto contabile su debiti per i quali la Corte dei Conti potrebbe condannarli, e per questo disporre del patrimonio personale dei singoli Consiglieri?
Il segretario viene dalla scuola di Antonio Bassolino, evidentemente si è distratto in quella scuola quando si è trattato questo argomento.

Il Segretario Regionale Amendola farebbe bene ad occuparsi di Castellammare di Stabia e delle infiltrazioni camorristiche riscontrate nel tesseramento, e farebbe bene ad interessarsi del tesseramento di Eboli e di tutte le denunce fatte circa probabili infiltrazioni di soggetti poco raccomandabili, o di dipendenti di tutte le Società che operano nel territorio comunale e che hanno vinto appalti con il Comune. Ha che titolo si sono iscritti, chi li ha sollecitati, perchè si sono iscritti proprio al PD.

Il Segretario Regionale Amendola si interessi di personaggi che hanno avuto benefici a seguito della rinuncia da parte del Comune di Eboli degli USI CIVICI sui terreni dell’Istituto Orientale, e che si sono iscritti al Partito Democratico, perché notoriamente legati ad alcuni personaggi dell’Amministrazione. Renda pubblici gli elenchi,  li comunichi alla Procura della Repubblica di Salerno, perché si accerti se vi siano infiltrazioni camorristiche o di altro genere o natura e poi si informi sulla natura dei debiti fuori bilancio e chi li ha contratti, e sulle circostanze che hanno portato all’isolamento dell’Amministrazione per due anni da tutti gli alleati tradizionali e del Partito Democratico stesso, e si ricordi che il Sindaco ha aderito al PD solo un mese fa? Dopo che si è fatto tutte queste domande e si è fatto venire la memoria, può anche espellere chicchessia.

Una cosa è certa, l’Amministrazione “rantola” ed è lontana dai cittadini e vicina a pochi interessati, come lo stesso misterioso sondaggio che la stessa Amministrazione ha commissionato. Sondaggio che bocciava senza appello l’Amministrazione, e facendo una netta distinzione salvava senza equivoci il personale.

Per come stanno evolvendo i fatti intorno al PD, non si può che convenire, che il Partito Democratico nasce con troppi problemi, ereditati da persone che si portano dietro il loro modo di rapportarsi alla politica che gli stessi elettori del PD non vogliono e che sono stati già condannati dalla storia politica recente e che rappresentano il vero ostacolo al rinnovamento.

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